Stacco la luce e si fotte mia moglie.

Stacco la luce e si fotte mia moglie.

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Dai Elena, come faccio? hanno detto che vengono dalle 13 alle 15, io per quell’ora devo essere alla casa nuova che viene la squadra a metter su la fibra, resta tu qui che come finiscono alla nuova ti raggiungo.

Non avevo più paura, non ero più geloso, oramai dopo 30 anni di matrimonio, a 55 anni, l’amore quello da fidanzati è un lontano ricordo, hai avuto figli, hai comprato case, litigato con amici,conosciuti altri nuovi, insomma la routine, prende il sopravvento e quel battito dell’inizio svanisce, resta un pò di sesso ogni tanto, e lo stare bene insieme, il rispetto, il bene, l’aver costruito tante cose assieme.

E’ così che mi sono ritrovato ad essere cornuto, ossia, non volendo, vi spiego meglio: avevamo venduto una delle 2 case che avevamo in città, e ne restava quindi un’altra per nostro figlio un domani, e coi soldi dela vendita di una delle 2, ne avevamo presa una piccola in montagna!
I nostri programmi per il futuro dai dopo 60 anni in poi, era andar via dalla città, e trascorrere i nostri capelli bianchi in montagna, aria pura, lontani dal caos, dal traffico,dai parcheggi,dalle file. un taglio netto. Oramai la città ci andava stretta, forse l’epoca nostra era finita e noi non ci ritrovavamo più in questa fatta di una vita assurda come monopattini elettrici che ti si infilano in ogni dove, ciclisti che ti spuntano come fantasmi, gente balorda coi telefonini ala guida, neri in ogni dove ubriachi, insomma stop.

E così, che si accavallarono gli eventi, il giorno stesso che venivano a mettere la fibra nella casetta nuova, nella vecchia invece era previsto lo stacco dell’acqua e del gas.
Sempre stressati insomma, eravamo incudine, ci avevano mandati un sms con data e giorno e non potevamo far nulla,eravamo obbligati.

Il rapporto tra me e Elena, 54 anni, bassina, belle labbra carnose, capelli legati e ramati, un pò piena sotto dovuta forse all’età, ma il punto forte di mia moglie,fin da quando era ragazza erano le tette, mia moglie aveva una bella 4^, e lei su questo ci marciava, le aveva sempre in bella vista con abiti,camicie o t shirt sempre scollate dove faceva intravedere il seno prosperoso, infatti gli sguardi di tutti cadevano sempre in mezzo alle sue tette.

Io oramai le sapevo a memoria, ne avevo fatte uso e abuso, ingoiate, spruzzate del mio seme, spagnole, di tutto insomma, e i miei 57 anni si facevano sentire, ebbi 2 anni fà, un intervento alla prostata che mi fece peraltro avere ripercussioni sull’erezione, che già non brillava per l’età e per la routine, con l’operazione manco in un mese avevo più un erezione decente. Certo accontentavo mia moglie quando volevo, la facevo venire con la bocca e con dei toys, ma non era mai la stessa cosa di una sana e selvaggia scopata.

Fù così che scoprimmo che raggiungevo una decente erezione, fantasticando e parlando nel mentre ci toccavamo a vicenda, che lei mi diceva fammi fare qualcuno! Diventavo un toro e finalmente la potevo penetrare, ma tempo 10/15 affondi e venivo! era pochissimo per lei, io lo sapevo, lei faceva finta di nulla per non farmi star male, ma sapevo che in cuor mio, lei aveva bisogna di un bel cazzo nuovo e fresco, fosse stato anche solo per una volta.

L’occasione capitò non volendo proprio in fase di questa specie di trasloco, lei doveva aspettare il tecnico dell’acqua che metteva i sigilli, ed io alla nuova aspettavo quelli della fibra e ci tenevamo in contatto con i telefoni.

Così accompagnai Elena alla vecchia casa, una porta blindata marrone, la aprivo ed un salone vuoto sui 40 mq., ci si presentava davanti, con 2 finestre aperte poichè avevano già staccato la corrente e non c’era luce, lei restava in questa casa vuota, ed io andavo via alla nuova.
Scendemmo di buon mattino, Elena con un top nero che le evidenziava le bombe, una minigonna nera, e uno stivaletto marroncino che richiamava la giacca inglese con la cintura stretta alla vita e a la borsa, io invece una semplice camicia bianca e un jeans, prendemmo prima il caffè assieme e come al solito non tardarono ad arrivare gli sguardi dei clienti del bar, per la maggiore anziani e qualche ragazzo sui 30, ma tutti che buttavano lo sguardo sulle splendide tette di Elena, quelle meravigliose bocce che tutti avrebbero volentieri gustato.

Prendiamo il nostro caffè, entriamo in macchina e accompagno prima lei, maciniamo i nostri 12 km, e mi fermo alla casa vecchia, vuota, ci dispiace un pò, ma via un peso, ci salutiamo con un bacio a stampo, e lei scende dalla macchina e scompare dietro l’angolo del portoncino, mentre io faccio manovra per uscir dal vialetto, noto la macchina con scritto acquedotto, fù lì che mi balenò l’idea, la famosa lampadina, vidi un signore attempato, capelli brizzolati lineamenti decisi, occhi azzurri, mi fermai con la mia macchina facendo finta di nulla, e corsi vicino al portoncino, tanto Elena già era salita sù, e quando vidi che questo qui nel pandino aveva difficoltà a parcheggiare, mi accorsi che era anche un pò in sovrappeso.

Infatti, come scese della macchina, venne verso di me che ero appoggiato al cancelletto, sicuro che avrebbe dovuto citofonare, ma non poteva farlo, perchè avevamo anche tolto l’etichetta dal videocitofono, e lì mi salì il cuore in gola per l’idea che avevo, cioè come sapevo che mi chiedeva se conoscevo la persona a cui dovevano staccare l’acqua, io dicevo: e come no, quella gran maiala del secondo piano, ed infatti tutto si avverò secondo programma: il tecnico me lo chiese ed io: e come se non lo sò, e chi si dimentica quella megaporca del secondo piano, beato voi che adesso la vedete dissi, qui ci sono inquilini che quando scende la signora fanno finta di essere affacciati per guardarle quel bel culo e quelle belle tette, e se ci sapete fare la signora non sembra neanche il tipo di quella che non si fà una scopata fuori matrimonio.

Il tecnico rispose, ridendo, eeeehh, sono felicemente sposato,queste cose non le penso proprio, anzi, quando vado dai clienti faccio il più in fretta possibile perchè meno stacchi faccio, meno guadagno quindi immagini se penso alle femmine quando lavoro. I miei sogni si spensero.
Ma non mi rassegnavo, quella era un occasione, io sapevo che a Elena facevano impazzire i brizzolati, li notava con sguardo da malata, le piacevano, diceva che tra un attore di tv e un brizzolato si sarebbe scopato uno coi capelli bianchi.

Quindi mi allontanai dal cancelletto e il secondo lampo di genio, pensai, ora la chiamo e glielo dico, ed infatti, aprii la mia macchina presi il cellulare e chiamai Elena:
Elena, sta salendo il tecnico, quindi farai presto, l’ho incrociato qui giù,
Ah va bene amore, allora mi aspetti anche che scendo?
No no, dissi già sono in provinciale, quindi tra un oretta vengo, però non ti ho detto la cosa più importante!
Cosa?? (rispose Elena)
Ho fatto finta di essere un inquilino normale, e gli ho detto che sei una gran maiala!
Dai non scherzare, sta salendo?
Giuro sta salendo e gli ho detto così!
Allora mi vuoi far innervosire a prima mattina? Ok ci sei riuscito se hai fatto questo, e non finisce qui, giuro che se fa una mossa sbagliata, un avances, o mi tocca il culo, io ti faccio cornuto e ti giro il video col cellulare! e chiuse la telefonata.

Ero immobile in macchina, mi si gelò il sangue, che cazzo ho fatto pensavo, mi sono fatto cornuto con le mie mani, ho consegnato mia moglie nelle braccia di un altro! Ma queste paure non trovavano riscontro con la mia mano destra che si toccava avidamente il mio cazzo in macchina come a pregustarsi una megascopata.
Scesi dalla macchina, aprii il cancelletto, presi le seconde chiavi, e aprìì la porta di casa, sicuro di far il meno rumore possibile, e che no mi avrebbe sentito perchè il contatore dell’acqua era in fondo alla casa fuori un balconcino, cerano 3 camere e la cucina di mezzo, la casa era totalmente vuota, solo un divano e 4 sedie.
Come entrai e chiusi la porta dietro di me, sentii subito testuali parole:

E lecca cagna, muoviti, lecca bene, così, ahhh vedi come sei brava, guarda che belle mammelle che tieni, ha detto proprio bene quel signore qui giù, e mentre lo diceva notavo che avevo un cazzo bagnatissimo, avevo le mutande bagnate, ma non era piscio, era liquido preseminale, quello trasparente di quando uno è al massimo dell’eccitazione, e come vedo? usci presto fuori la finestra di mio figlio e mi avvicinai a quella della cucina dove si trovavano, e li vidi una scena divina, il vecchio seduto sul divano a gambe divaricate, e mia moglie per terra inginocchiata con le tette oscenamente da fuori che venivano martoriate dalla mano di quel vecchio mentre con l’altra mano la teneva stretta per i capelli legati e la costringeva ad una pompa, vedevo mia moglie salire e scendere con la testa, e ogni tanto si staccava per prendere fiato, ma il vecchio subito con fermezza la costringeva a ingoiarlo di nuovo, non le lasciava scampo, adesso però la scena era cambiata, era elena che si toccava con la sua mano la sua fica, si toccava freneticamente, e mentre lo faceva inziava a mugolare…mhhh mhhhh…
si dai mo basta, fammi vedere come ti fotti questa fica, vidi mia moglie alzarsi divaricare le gambe, e salirgli a candela, una scena sublime, mia moglie che cavalcava questo vecchio che con le mani le strizzava le chiappe e mia moglie che piano piano, lentamente fece scomparire quel cazzo all’interno della sua fica, e dopo un saliscendo lento, gli sbattè oscenamente le tette in bocca costringendolo a ingoiarle, e mentre si strinse con le mani alla spalliera del divano, vidi mia moglie inziare a cavalcarlo selvaggiamente, stava godendo finalmente, ma io mi stavo segando ed ero venuto vicino al muro, ma ce l’avevo di nuovo duro, così mentre sapevo che non si abbassava il mio cazzo, decisi di riprendere la scena col telefonino per segarmi di nuovo i giorni avvenire.

Registrai la scena più bella, mentre Elena lo cavalcava, gli diceva, su dai, infilami 2 dita in culo, sbattimi più forte, otturami dietro se no non vengo, e mentre lo diceva, vidi il vecchio urlare: ti riempioooooooo

e a quelle parole venni copiosamente di nuovo anche io, vedevo mia moglie estasiata che si fermò, era venuta anche lei…restarono così per meno di 15 secondi, poi mia moglie si alzò e vidi che le colavano i sughi di quel vecchio dalla fica, lei rideva, e lui che con la sua mano, si spalmò quei sughi sulla mano e glieli passò sulla bocca e sulle tette di mia moglie.

Storia vera.

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