L’ occasione fa la moglie troia

L’ occasione fa la moglie troia

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Siamo una coppia molto trasgressiva di Milano, Carlo e Laura rispettivamente di cinquantotto anni io, all’epoca dei fatti, cuckold da anni e quarantasette lei, bella donna con un viso carino incorniciato da una pettinatura corvina a caschetto ed un seno della quarta misura, un corpo da fare invidia ad una trentenne. Donna molto calda e trasgressiva, che ama il sesso ed ama rapportarsi con ragazzi giovani nei vari clubs privé che frequentiamo da anni. Eravamo nel mese di giugno del duemiladiciotto, una sera chiacchierando con altre persone delle imminenti vacanze, avevamo sentito parlare molto bene di un campeggio in Croazia, una struttura ben attrezzata con spiaggia annessa ma vicino ad una spiaggia naturista, quindi si sarebbe potuto optare per la tranquillità di una struttura adatta a famiglie o per la trasgressione a pochi passi dal camping. La situazione intrigava entrambi e due settimane dopo eravamo in viaggio con il nostro camper verso quella zona. All’arrivo ci eravamo sistemati in una piazzuola abbastanza discreta, l’inizio di luglio le strutture sono ancora abbastanza tranquille e non c’è la ressa che impedisce qualsiasi momento rilassante. La nostra piazzuola era distante cento metri da altri campers e tende, vicino al muro di cinta e vicino ad una tenda di piccole dimensioni, una stradina portava alla spiaggia delle dune. Erano circa le undici, alla tenda si era avvicinata una signora dell’ età di mia moglie, ci aveva salutati ed avevamo scambiato quattro chiacchiere, ci aveva detto che con suo marito aveva il camper a duecento metri da noi, e quella era la tenda di suo figlio ed un suo amico entrambi adolescenti. Avevano raggiunto un compromesso con i ragazzi, poichè la loro età sconsigliava le vacanze da soli, erano giunti ad un accordo, i genitori con il camper si sarebbero posizionati lontani dalla tenda ed i ragazzi avrebbero fatto vita indipendente per quei quindici giorni. L’ apprensione della mamma tuttavia, le imponeva una visita quotidiana nella tenda quando i ragazzi erano in spiaggia. Verso le due del pomeriggio erano arrivati gli ospiti adolescenti, erano in realtà molto giovani, mia moglie con la sua espansività era andata a presentarsi e mi aveva chiamato per fare la conoscenza dei giovani, Luca, un biondino con la coda di cavallo era un bellissimo ragazzo e Alberto, capelli nerissimi, anche lui con la coda di cavallo, visti da dietro con quei corpi esili potevano essere scambiati per ragazze. Avevo immediatamente colto l’interesse di mia moglie per quei due bei ragazzi, ma questa volta non avrei appoggiato la sua voglia di trasgressione, erano molto… troppo giovani, avrei appoggiato qualsiasi situazione, ma con ragazzi più maturi. Quando lei mi aveva decantato la bellezza di quei ragazzi, avevo smorzato il suo entusiasmo spiegandole che l’età di quei ragazzi sconsigliava qualsiasi approccio intimo. Avevo visto la delusione nei suoi occhi, mi aveva elencato le situazioni in cui era venuta a trovarsi con ragazzi giovani, ma io le avevo fatto presente che nei privé potevano entrare solo maggiorenni mentre quei ragazzi non parevano ancora diciottenni, inoltre se la madre di Luca avesse scoperto che suo figlio si faceva una donna sposata, sarebbe stato molto imbarazzante. Lei non aveva replicato, aveva preso un telo mare e si era diretta alla spiaggia mentre io mi ero ritirato per in pisolino. Verso le cinque del pomeriggio mi ero diretto in spiaggia, ed avevo scorto in lontananza mia moglie in acqua con i due ragazzi, ero tranquillo perchè ritenevo di essere stato chiaro e sicuramente non avrebbe fatto alcunchè senza il mio benestare. La spiaggia era alquanto deserta e io mi ero diretto verso il telo mare di mia moglie ma mi ero soffermato dietro la duna a guardare, Laura era senza reggiseno e con i ragazzi rideva e scherzava. Quando erano usciti dall’acqua, avevo visto che tutti tre erano senza il costume, ero contrariato dal comportamento di lei, pareva la madre di entrambi e non stava ai patti, ero tornato verso il camper incazzato. Avevo preparato una cena frugale e poco dopo era tornata anche mia moglie in compagnia dei due, ero all’interno del camper e avevo captato la voce del biondino che diceva: “Che ne dite se questa sera torniamo in spiaggia e facciamo il bagno nudi ? Dopo le dieci non c’è anima viva dietro la duna… vieni anche tu Laura ?” Lei aveva tentennato ma poi aveva risposto : ” Si… ma non posso dirlo a mio marito… quindi voi andate e io vi raggiungo appena fa buio.” Avevamo cenato silenziosamente, volevo vedere fino a che punto sarebbe arrivata, pensavo comunque che al massimo si sarebbe limitata al bagno con i ragazzi ma non si sarebbe spinta oltre, era sempre stata alle regole e il dialogo era sempre stato totale. Non mi ero fatto vedere diverso dal solito e quando aveva fatto buio lei aveva preso un telo mare dicendomi che sarebbe andata a fare una doccia ai servizi del camping, le avevo detto l’ avrei aspettata a letto e mi ero ritirato all’interno del camper ma appena l’ avevo vista prendere la stradina che portava alla spiaggia, tenendomi a dovuta distanza l’avevo seguita. Dalla posizione che avevo scoperto nel pomeriggio, potevo guardare senza essere visto, quando era arrivata si era tolta il costume e presi per mano i due ragazzi che erano completamente nudi, erano corsi verso il mare scuro. Sentivo le loro urla giocose e vedevo i ragazzi che la abbracciavano con disinvoltura, i giochi nell’acqua erano durati abbastanza poco, avevo visto mia moglie baciare uno dei due, poi si era staccata ed aveva baciato l’altro, ero molto incazzato e l’eccitazione che provavo le altre volte, in questa occasione non l’avevo. Pensavo alla litigata che avremmo fatto ma pensavo che se si fosse limitata a qualche bacio non sarebbe stato il caso. Erano usciti dall’acqua abbracciati e mano a mano che si avvicinavano, potevo scorgere i cazzi dei due giovani in piena erezione, quando erano giunti al telo che mia moglie aveva lasciato sulla sabbia, lei si era sdraiata ed aveva attirato a se Luca, lui era salito sopra di lei e l’aveva limonata ancora, lei aveva allargato le cosce, allungato una mano sul suo cazzo e se lo era indirizzato dentro la figa. Lui aveva cominciato a scoparla dapprima lentamente e poi come tutti i giovani, con irruenza eiaculando in pochi minuti, lei lo aveva abbracciato e baciato ancora, poi quando il ragazzo si era alzato, il suo amico si era sdraiato di fianco a lei baciandola. Lei lo aveva attirato sopra ed allargate le gambe lo aveva accolto dentro di lei. Alberto era molto più attento al piacere femminile, dimostrava una certa calma e la scopata era durata un bel po’. Il tradimento di mia moglie ora bruciava molto meno, il cazzo sotto il costume era duro, lo avevo fatto uscire e avevo cominciato a masturbarmi. I gemiti di mia moglie mi eccitavano, stava godendo ed il ragazzo che aveva scopato per primo era in piena erezione, si prospettava una serata movimentata, quando anche Alberto aveva eiaculato in lei, Luca si era di nuovo coricato tra le quelle cosce aperte e disponibili, e aveva di nuovo sborrato in pochi minuti. Ora mia moglie si era seduta ed aveva detto : “Ragazzi…. che serata… ho detto a mio marito che andavo a fare una doccia, speriamo che non sia andato a cercarmi, voi aspettate ad andare in tenda, io faccio una doccia veloce e rientro sperando che lui si sia addormentato ahahah… a domani… ” Ero rientrato in camper con l’uccello duro, ero rimasto nudo e quando lei era rientrata avevo rinunciato a qualsiasi discussione, ne avrei parlato in seguito, ora ero troppo eccitato dallo spettacolo e volevo solo scopare. Quando era rientrata aveva i capelli bagnati e si era tolta l’asciugamano rimanendo nuda, aveva visto il mio cazzo duro e aveva chiesto: ” Ehi come sei in tiro… fammelo massaggiare poverino…” Aveva cominciato una lenta sega, poi lo aveva preso in bocca e lo aveva spompinato alcuni minuti, infine si era messa sopra di me infilandoselo in quella figa viscida, aveva abbassato il suo viso sul mio limonandomi, poi sottovoce mi aveva provocato dicendomi: “Mmmmhhh amore… come ce l’hai duro…. come ti sento eccitato… pensa se mi vedessi in questo letto scopare con un altro… mmmmhhh… mi piace quando mi guardi di nascosto… pensa se mi portassi i due ragazzi e me li scopassi in questo letto mentre tu mi guardi dalla finestra segandoti… mmmhhh godrei tanto e tu ti faresti una sega guardandomi… ti piacerebbe vedermi con loro… ? ” Non avevo potuto trattenermi dal dirglielo quanto era troia, sottovoce e senza polemica avevo risposto: ” Sei una troia… ti ho seguita e ti ho vista da dietro la duna… ti ho vista fare il bagno nuda con loro e ti ho vista scopare… sei una porca… ” Lei mi aveva infilato la lingua in bocca, poi come una biscia si era tolta il cazzo e si era posizionata con la figa sopra la mia bocca, aveva preso a strusciarsi la figa tra le mie labbra dicendo : ” Aaaahhh dai leccami cornuto… lecca la mia figa che ha scopato con altri…. leccami porco… leccami… leccami… sto venendo… sto venendo… vengo… vengo… vengo…” Aveva squirtato sulla mia bocca come non avevo mai visto, poi esausta si era adagiata di fianco a me ansimando, dopo poco aveva riso e mi aveva detto : ” Amore… mi perdoni se ti ho tradito con i ragazzi ? Lo so che non volevi… ma mi piacciono tanto… mi perdoni ? Me li fai scopare in camper mentre tu mi guardi da fuori ? Dimmi di si… ” Aveva impugnato il mio cazzo duro con una mano, con l’altra impugnava lo scroto, facendo una lenta sega continuava a parlare sottovoce : ” Dimmi che ti piace vedermi scopare… dimmi che ti piace farti le seghe mentre scopo con i giovani… guardami mentre sborri… guardami negli occhi… sfoga la voglia che hai… dai porco… dai cornuto…” Non avevo resistito oltre, ero venuto con una lunga eiaculazione. La vacanza è durata quindici giorni, ogni sera i ragazzi hanno scopato mia moglie nel nostro camper mentre io mi allontanavo con una scusa e li guardavo da fuori. Lei è stata la loro prima donna e ha potuto scoparseli senza preservativi, io mi sono sempre sfogato tra le mani di mia moglie, sono consapevole di avere una moglie molto calda che non si lascia sfuggire le occasioni, anzi mi ha detto che l’ occasione la rende troia ed io la amo così.

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