Segreto coniugale

Segreto coniugale

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Elsa s’era nascosta e ci spiava, teneva una mano sotto la gonna rabbrividendo sotto gli stimoli fisici e visivi. Il marito 41enne stava seduto sulla sua poltrona con una mano sotto la gonnellina della sua bambina; Nerina era felice stringendosi con le braccine al collo del suo babbo. Era appena tornata da scuola, appena entrata in casa buttò la cartella per terra e corse da lui. Come le piacevano le sue coccole, qui ultimamente aveva cominciato a giocare con la sua fessurina, com’era bello sentire le dita sfiorale le lisce labbra della bombata fichetta, com’era bello nel sentirsi accarezzare il prominente culetto e le coscette. La fanciulla non sapeva che era stata la mamma ad incitare il papà a giocare con lei, non poteva sapere quanto si eccitava nel vederla godere, Elsa voleva rivivere le gioie che le raccontò una sua sorellina, gioie che provò con il loro papà. Quando seppe dalla sorella cosa e come godette, lei aveva ormai 29 anni e aveva già avuto esperienze sessuali ma, come la invidiò ricordando le decine di ditalini che si fece. Quel giorno lì in salotto, si godeva un superditalino nel spiare la sua bambinetta palpeggiata del marito, si vedeva al suo posto eccitandosi libidinosamente. Con l’immaginazione “sentiva” le mani del suo paparino che le sondava il buchetto vergine, le vellicava la nocciolina della clitoride, e nel culmine dell’orgasmo, quasi tradì la sua presenza emettendo un forte mugolio, fortuna volle che un rumoroso motore stradale impedisse alla piccola di sentirla. — Com’è andata oggi a scuola amore? — le chiese il babbo, mentre passeggiava col polpastrello sulla fessura ancora protetta dalle sottili mutandine raggiungendo il bordino elasticizzato e tentando di abbassarle, la piccina non rispose ma disse quasi in un sussurro — No papà …faccio io — Nerina alzando la corta gonna e agganciate l’intimo indumento se lo calò alle ginocchia suscitando nel babbo sorpresa e gioia. Che grandioso e splendido spettacolo gli si parò dinanzi agli occhi, la sua creatura appena diciottenne offriva quell’incomparabile spettacolo al suo amato papà, era felice di vedere nei suoi occhi la gioia che provava, lui allora la cinse con ambo le mani appoggiando la guancia sul vellutato pancino della sua bambina, momenti deliziosi arricchiti dalla consapevolezza che la sua mogliettina godeva a quelle visioni. La piccola socchiuse gli occhi nel sentire l’alito caldo del papà laggiù nella sua passerina, lui spinse giù le mutandine, lei alzò i piedini ma rimasero impigliate ad una caviglia. La mamma poi si sentì quasi svenire quando vide il marito che fatta sedere la figlioletta sul divano, aprendole le gambine, immergeva la testa in quella deliziosa valle proibita. Gli ansiti del marito, i rumorini delle leccatine arrivavano al cuore della, donna che immedesimata sempre più nella sua bambina,le pareva di volare. Quante volte la sua vulva fu portata al godimento da quella lingua,ora era la sua creatura che provava per le prime volte quei brividi. Il veloce lavorio delle sue dita la portò ad un rapido orgasmo quando vide la figlia che abbandonandosi sul divano rilasciò, sussultando dagli impulsi del piacere, la sottanella bianca che ricoprì così la testa del suo papà. L’uomo si trovò così in un mondo, ovattato sotto il candido tessuto della gonnellina della sua bambina poteva gustare il Paradiso in terra, lo splendore delle bombate labbra della vergine fichetta, veniva decuplicato da quell’intimo calore che è umanamente impossibile descrivere appieno. Ancora qualche leccatina e questo fortunatissimo padre potè gustare il liquidino rilasciato dalla fessurina quasi calva della sua figlioletta che alzando il bacino si spinse contro la bocca del suo adorato papà. L’eccitazione servì più tardi a soddifare ulteriomente la donna che volle farsi narrare, mentre veniva toccata, come e che emozioni il marito provò. Elsa si liquefaceva sia per il leggero vellicamento come ben sapeva fare il marito che per la narrazione. Quando dopo il suo grandioso orgasmo si rilassò, corse col pensiero a come si era arrivati a quella fase così seducente e proibita che stavano vivendo. Elsa aveva 23 anni quando li in casa sua col fidanzato, casualmente vide in bagno nuda la sua sorellina di sedici anni — Fabio disse chiamando sorridente il fidanzato, ti piacerebbe vedere Liliana nuda?— Bhe sì certo —rispose lui alquanto sorpreso, lei prendendolo per mano lo condusse fuori sul terrazzino che attorniava la loro villetta, vide così dalla finestra le sorellina che nuda nel bagno si stava asciugando. Elsa allora conscia di ciò che provava il fidanzato, mentre lui tutto attento si mangiava con gli occhi la ragazzina, lei abbracciandolo da dietro le posò la mano sulla patta facendo diventare di marmo il cazzo già semirigido. Elsa gli confessò di essere molto attratta nel carpire spiando queste situazioni. Anche dopo sposata, in combutta col marito cercarono sempre di scoprire spiando la gente, tanto che andarono più volte in un campo di naturisti ma naturalmente nei loro animi non era la natura che ammiravano ma i corpi nudi dei naturisti. Cresciuta la loro figlia continuarono con lei la loro passione di voyeur.

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3 thoughts on “Segreto coniugale

  1. Montone

    Non male come storia , quello che non capisco è la frase del finale che non sembra essere legata al racconto. Qualcuno saprebbe spiegarmelo ?

     
    1. Merlino

      E’ stato semplicente un errore nel Copia e incolla dal mio brogliaccio ( scusa ma speravo che i titolari del sito dovevano capire e rimuoverlo)

       

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