Coincidenze in Famiglia. Capitolo Secondo

Coincidenze in Famiglia. Capitolo Secondo

Dopo gli eventi della mattina non riuscivo a togliermi dalla testa mia suocera nuda e il suo masturbarsi sotto la doccia.

Avevo pranzato con mia moglie ed i miei suoceri in un costante stato di erezione.

Dopo pranzo, come al solito, mia suocera si era ritirata per dedicarsi al suo consueto riposino pomeridiano mentre mio suocero era andato a trovare la sorella di mia moglie che non viveva lontano.

Era il momento giusto anche per me e mia moglie per scappare nella nostra stanza e dedicare del tempo a noi stessi ed alle nostre voglie soppresse.

Lèggevo nei suoi occhi il
Desiderio di essere presa e anche io non potevo che abbandonami ora nello stato nel quale mi trovavo e dopo quello che mi era successo quella mattina.

Mia moglie si distese a letto accanto a me, era estate, calda, afosa, e iniziò ad accarezzarmi il sesso sopra i pantaloncini mentre spostandosi i capelli mi baciava con naturale passione.

Era piena d’eccitazione e foga.
Mi sbottono’ i pantaloni e tiro fuori il mio sesso duro e lucido dei miei umori e, da grande esperta quale e’, inizio a baciarmi la punta del mio glande per poi scendere giù, lungo la mia asta, a poco a poco, fino a farlo entrare in bocca per la metà ed a fermarsi all’inizio della sua gola, Conoscevo quel segnale e i suoi occhi che mi imploravano.
Le misi le mie mani sulla nuca e spinsi per far cedere quella sottile resistenza dell’entrale in gola e iniziai la sentii ingoiare il mio sesso fino in fondo.
Sentivo la sua gola stringersi e diventare sempre più scivolosa e cedevole. Stavo usavo la sua bocca come una figa bagnata e questo la faceva godere. I suoi occhi erano colmi di lacrime per lo sforzo ma così eccitati e profondi, mi chiedevano di non fermarmi e di forzare ancora ed ancora.

Mentre la guardavo non potei fare a meno di immaginare che al suo posto ci fosse sua madre, mia suocera a praticarmi quello stupendo gioco di bocca.

Fu un attimo e decisi, era il momento di portare mia moglie nella mia fantasia e renderla partecipe del mio gioco perverso.
La tirai per i lunghi capelli corvini e la baciai in bocca con passione, sentivo il sapore del mio liquido pre seminale misto alla sua saliva e la cosa mi eccitava senza fine.

Mi alzai, le tolsi la maglietta ed incominciai a baciarle i seni prima ed accarezzare il suo fianco poi, giù fino fino al bordo dei suoi pantaloni di cotone leggero.

Baciai il suo ombelico e con la mia lingua disegnavo cerchi sempre più larghi sul suo corpo coinvolgendo i seni, i suoi fianchi, il suo collo, le aureole dei suoi seni di nuovo, per poi confluire a penetrare il suo ombelico di nuovo con la mia lingua e risalire fino alla sua bocca per un lungo bacio appassionato.

Ansimava … mi desiderava… conosco quello sguardo, quegli occhi. Mi imploravano di leccarle il sesso e di farla godere.
In quel momento so che posso farle e farle fare qualsiasi cosa.
Le sfilai i pantaloncini e sotto aveva delle mutandine nere semplici satinate a perizoma che le disegnavano i suoi glutei sodi.

La spogliai completamente piano e le dissi di chiudere di gli occhi che avremmo fatto un gioco speciale ed irripetibile, presi la cintura della sua vestaglia dall’appendiabiti e le bendai gli occhi.

Mi alzai e andai a prendere le mutandine di sua madre trafugate quella mattina, le protagonista della stupenda masturbazione a distanza con mia suocera sotto la doccia.

Iniziai a fargliele scivolare lungo il corpo a sfiorarle i seni, sulla pancia, tra le gambe sul suo sesso fino ai suoi piedi curati. La sensazione le piaceva e altre volte avevamo fatto giochi di sadomaso e dominazione soft.

Era un fremito e si strofinava i piedi l’uno sull’altro in un’eccitantissima danza di piacere.

Ho sempre fantasticato con mia moglie di fare sesso a tre con un altra donna e so che la cosa eccitava lei tanto quanto me.

Sfiorandole la benda le dissi di aprire la bocca e le avvinai le mutandine al viso.

Tira fuori la lingua e lecca, dimmi cosa senti…?

Che eccitante sento il sapore della mia figa dalle mie mutandine amore e la cosa mi fa impazzire.

Lecca amore senti tutto il tuo sapore, ora annusale ti piace il tuo odore di donna eccitata?

Si mi piace tanto mi manda fuori di testa, ho un odore così forte da donna, oggi sono ancora più forti.

Chissà la sua reazione se avesse saputo che stava leccando e annusando gli umori di sua madre misti a mio sperma di qualche ora fa.

Il mio piano funzionava alla perfezione.

Continua a leccare tutto il sapore amore mio.
Mentre dicevo questo le allargai le gambe e iniziai a sfiorarle il clitoride con le mie labbra e poi con forza e passione iniziai a giocare con il suo sesso a baciarlo, a mangiarlo, ad infilare la mi lingua nella sua fessura calda finì a mordere il suo clitoride e farla sobbalzare dal letto.
Le tremavano le gambe mentre continuavo la mia opera di bocca mentre lei continuava a leccare e succhiare quelle mutandine dal sapore e odore così simile al suo da farle confondere i sensi.

La incalzai, vorresti che queste mutandine dal sapore di donna fossero invece una bella figa da leccare?

Ah si che bello, mi piace amore, vuoi vedermi leccare un altra donna? Guarda come gliela lecco.

Vorrei vederti con una donna matura non una ragazzetta, una donna con la quale condividere la complicità di far godere il tuo uomo senza limiti.
Mentre dicevo queste parole le avevo infilato due dita nel sesso e con il pollice continuavo a masturbarle il clitoride ormai fradicio dei suoi umori e della mi saliva.

Vorrei che ora fosse qui a guardarti mentre godi così, quest’altra donna, e che si masturbasse nel vedere quanto sei eccitata e si unisse a noi.

Nella mi mente esisteva solo una donna che poteva ricoprire quel ruolo, mia suocera, la sua adorata mammina.

Si mi piace continua porco fammi sentire cosa vuoi, usaci tutte e due a tuo piacere.

Mi alzai e le affondai il cazzo duro nella figa senza farle il tempo di realizzare, trattenne il respiro per poi trasformarlo in un mugolio di piacere.
Incomincia a penetrarla con un ritmo cadenzato e con affondi profondi, tirando fuori il mio sesso quasi fino a farlo uscire per poi riaffondarlo fino allo miei testicoli come se anche loro volessero entrare in quel lago di piacere.

Era in estasi e godeva senza sosta, un orgasmo dopo l’altro. Iniziai a baciarla in bocca e condividere con le lei quelle mutandine ormai bagnate della sua saliva. Stavo impazzendo, la stavo scopando e sentivo il contrarsi delle sue pareti intorno al mio sesso mentre entrambi condividevamo il sapore della figa della madre a sua insaputa.

I nostri corpi erano uno scivolare tra i nostri sudori in un Estate del sud Italia che faceva mancare il fiato.

Un affondo, un altro e un altro ancora e la vidi mordere le mutandine e soffocare un orgasmo fortissimo tra quel tessuto.

Era stremata, mi tirai fuori da lei lasciandole un senso di vuoto.

Le tolsi la benda e con il cazzo ancora duro raccolsi le sue di mutandine dal pavimento e le buttai sul suo sesso ormai stremato.

Mi guardò confusa, prese le mutandine che aveva sul viso e le guardò…

Ma, ma queste nn sono le mie, che sta succedendo? Di chi sono?

Mi guardò e mi fissò forte, incredula.

Silenzio…
Silenzio…
La cosa mi stava eccitando ancora di più, percepivo la sua presa di coscienza di quello che era successo maturare a poco a poco. Amore ma queste sono di mia madre? Era il sapore di mia madre che hai condiviso nella mia bocca? Perché non rispondi? Ho ragione?
Era di mia madre il sapore che ho condiviso con te nella tua bocca?

Continuavo a guardarla, in silenzio…

Mi avvicinai e le avvicinai il mio sesso al seno.

Silenzio…
Aveva avuto la sua risposta nel mio sguardo.

Con un gesto delicato riporto le mutandine della mamma al suo viso, le annuso’ e tenendomi gli occhi fissi nei miei occhi comincio a masturbarmi usandole come feticcio di piacere:

Piano sentivo la stoffa bagnata dalla sua saliva toccarmi la punta del sesso eripulire i miei umori che colavano. Mi stava masturbando sempre con più piacere.
Passando ad accarezzarmi e succhiarmi i testicoli con la lingua e la bocca.

Le toccavo i seni e il sesso bagnato mentre lei continuava con maestria questo gioco proibito e ormai condiviso.

Ero al limite di una situazione stupenda ed estrema.
Improvvisamente senza dire nulla si bloccò, si alzò lasciandomi le mutandine appese al sesso in erezione.
Si tirò su i pantaloncini e si rimise la maglietta e uscì dalla porta.
Dopo pochi secondi ritornò in camera e stringendomi il sesso mi sussurro’:

Ora sono io a farti una sorpresa che non dimenticherai facilmente.

Mi accompagnò fuori dalla stanza nudo, e mi porto’ davanti alla porta aperta della camera della madre. Mia suocera dormiva sul letto nella brezza del balcone semi aperto, la tenda svolazzava, ci dava le spalle mia suocera, distesa di fianco, con un cuscino tra le gambe ed uno sotto la testa, mentre la televisione andava in sottofondo . Aveva un pantaloncino aderente ed una canotta senza reggiseno rosa e bianco che quasi le lasciava intravedere il seno per la sua interezza. I capezzoli cercavano di farsi strada nella stoffa inturgiditi da quel vento pomeridiano.
Mia moglie si posizionò alle mie spalle e tenendomi il sesso ancora stretto in quelle mutande incestuose continuo’ a masturbarmi a un paio di metri dalla madre addormentata.

Mi sussurrava all’orecchio..

Guardala, ti eccita vero, si potrebbe svegliare da un momento all’altro e ti vedrebbe così.
E cosa faresti allora?
Guardale il culo cosa desideri farle?
Dai immagina ciò’ che vuoi, è a tua disposizione?
Guarda che bel regalo che ti fa la tua mogliettina, sua madre…

Guarda quei seni vorresti schizzare tutto il tuo liquido caldo?
O quei piedi smaltati, vorresti che ti facessi godere forte fino ad imbrattarle le gambe e le caviglie? O prefesci la sua faccia e la sua bocca per trattarla come una puttana qualunque?

Mentre mi diceva queste cose la mia mente era come sotto l’effetto di una droga, era incontrollabile.
Se non mi avesse tenuto per il sesso e avessi avuto ancora un briciolo di controllo di me stesso le sarei saltato addosso, avrei fatto di quel letto la scena di film per adulti e mi sarei scopato mia suocera senza sosta sotto gli occhi della figlia consenziente.

Era eccitantissimo quello che mi stava regalando la mia donna ma pericoloso, estremo, semplicemente assurdo,pazzesco.

Mi fece avvicinare ancora un po’ al letto, ero ormai quasi a toccarlo con le mie ginocchia, forse a un metro e poco più dal culo di mia suocera che tanto bramavo e dalle sue natiche abbronzate e sode.

Si inginocchiò allora davanti a me, mia moglie, per un ultimo gesto di sottomissione e voglia di assecondare il mio piacere forte e tenendosi a un palmo dal mio sesso le mutandine della madre come una coppa, sotto il suo mento tra i palmi delle sue mani, la sua bocca aperta, in attesa della mia offerta ultima.
Mi iniziai a masturbare sempre più forte alternando il mio sguardo tra gli occhi accondiscendenti di mia moglie e la sua bocca invitante e sensuale ed il corpo di mia suocera a un passo da me, potevo sentire il suo profumo che mi inebriava e portava in questo fantastico trio impossibile.

Iniziai a venire forte, senza potermi tenere, in silenzio per non farla svegliare, mia moglie raccoglieva i miei schizzi in quella coppa improvvisata tra le sue mani, la seta delle mutandine e la sua bocca, mi stavo svuotando completamente nel suo offrirsi a me.

Ero una maschera di piacere, lei era una maschera di lussuria e di gioia.

Mi diede l’indumento intriso ormai di sperma e mi fece segno di lasciare la stanza, nell’uscire mi girai e la vidi accoccolarsi accanto alla madre nel letto, la stanza era ancora piena del profumo del mio orgasmo, guardò la madre, la abbracciò e lei rispose appena girando la testa, la figlia si avvicinò ancora di più per darle un tenero bacio sulle le labbra, un bacio innocente con quelle labbra che erano ancora bagnate del mio piacere e si addormentò accanto a lei nel silenzio e nei suoi pensieri.

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