Un’ estate indimenticabile per Giulio

Un’ estate indimenticabile per Giulio

L’ estate del duemiladiciannove, ha sicuramente segnato una svolta nell’esistenza del giovane Giulio, ma andiamo con ordine. Mia moglie Laura, quarantasette anni all’epoca, bella donna, un metro e sessantacinque, capelli a caschetto neri che incorniciano un bel viso, due o tre chili in più del peso forma che non riesce a perdere ma che secondo me le danno un aspetto sexi. Una quarta di seno e due belle gambe, dritte e polpose, ama il sesso e non dice mai no, se viene accarezzata e baciata si bagna subito, se viene masturbata squirta facilmente e raggiunge l’orgasmo più volte, io, Carlo, alle soglie dei sessanta, cuckold da anni, siamo una coppia trasgressiva che ama trascorrere i sabati sera al club privé. In estate però, poichè a me piace camminare in montagna, ogni tanto la convinco a partire il venerdì pomeriggio e andiamo nel nostro appartamentino in Valtellina fino alla domenica sera o al lunedì mattina, lei, che ama le serate al club, acconsente di malavoglia ma ne approfitta per prendere il sole. Nel mese di giugno di quell’anno, eravamo partiti un venerdì nel primo pomeriggio, lei si era vestita con una mini molto corta di jeans, una camicetta bianca molto scollata permetteva di apprezzare il suo grosso seno sostenuto oscenamente da un push up di una misura inferiore alla sua che copriva a fatica i capezzoli, dei sandaletti rossi tacco alto e un trucco marcato la facevano sembrare una troia, le avevo detto: “Se ci fermiamo all’autogrill e non ti sto vicino ti chiedono, quanto vuoi ? Peccato che in questo mese non c’è gente nel condominio in montagna… avresti fatto luccicare gli occhi a qualcuno… ahahah…” Lei aveva risposto con un sorriso maligno: “Si… peccato… dovrò accontentarmi del mio cornuto… oltretutto avrei una certa fregola… mi mancherà la serata al club… ci rifaremo in settimana…” All’arrivo, in ascensore avevamo incrociato Giulio, era il figlio di due coniugi che abitano in quel condominio tutto l’anno, hanno una attività a Sondrio, partono al mattino e tornano la sera. Lui è un ragazzo diciannovenne, uno spilungone di un metro e ottanta, timidissimo e introverso, anche a causa di due genitori molto apprensivi che non gli danno libertà di movimento, eravamo saliti insieme, nello specchio dell’ascensore avevo visto che guardava le tette di mia moglie e avevo attaccato discorso: “Allora Giulio ? I tuoi sono sempre al lavoro ? Il condominio è ancora deserto ? Fai la maturità quest’anno ?” Lui aveva risposto con gentilezza, quasi a voler prolungare la salita: “Aaahh siii i miei sono sempre al lavoro fino a sera… sai benissimo che il condominio è sempre deserto fino a luglio… in pratica sono l’unico abitante del condominio di giorno… una vera noia… infatti posso prepararmi per la maturità senza essere disturbato da niente… tu Carlo domani vai a camminare ?” L’ascensore era arrivato al piano, lui sarebbe salito ancora di uno, mia moglie era uscita per prima e si era abbassata per cercare le chiavi nel borsone esponendo il culo alla vista del ragazzo, io rimanevo girato verso lui e dallo specchio vedevo i suoi occhi fissare il sedere di mia moglie, era una situazione eccitante, avevo detto: “Si si, domani è previsto bel tempo, parto presto… oh Giulio, visto che sei a casa… dai un’ occhiata che mia moglie non riceva qualche amante ahahah non vorrei che mentre non ci sono qualcuno se la scopi ahahah ma magari tu domani vai dalla ragazza e magari rimani da lei per portarla in discoteca domani sera… quindi Laura rimarrà l’unica abitante del condominio… Laura… puoi prendere il sole nuda… approfittane per la tintarella integrale…” Lui era arrossito e aveva risposto sorridendo: ” E che ragazza potrei avere ?Il paese è ancora deserto… non c’è possibilità di conoscere gente nuova… inoltre i miei non mi permettono di prendere la patente fino al successo della maturità… sono relegato quassù… anche al sabato sera sono a casa con i miei.” Avevo pensato che una avventura per quel ragazzo sarebbe stata salutare, mia moglie si annoiava, lui anche… perchè no… avevo strizzato l’occhio a mia moglie e avevo detto: “Oeh Laura, domani mattina chiamalo e prendetevi un caffè insieme… di Giulio mi fido, per lui sei vecchia quindi posso stare tranquillo ahahahah…” Anche mia moglie aveva riso e aveva detto: “Allora domani ti chiamo e ci facciamo colazione insieme, che dici Giulio ?” Quando eravamo stati dentro, avevo proposto a mia moglie: “Io sistemo tutto, visto che è ancora presto… mettiti un costume e prendi un po’ di sole, lui sono sicuro che ti guarderà da dietro una tenda e si farà una bella sega in tuo onore.” Lei aveva riso forte ma aveva tirato fuori il costume e mi aveva apostrofato: “Porco… cornuto… però… si è fatto un bel ragazzo… chissà se ha già avuto esperienze o se è ancora vergine… mi piacerebbe provarlo… ” Si era sdraiata fuori, io ero uscito e le avevo passato l’olio abbronzante sulla schiena slacciandole il reggiseno, poi mi ero affacciato sulla vallata e facendo finta di fare delle foto con il telefonino, lo avevo messo in funzione selfie e potevo vedere il ragazzo che dal piano superiore nascosto dietro alla tenda guardava mia moglie, facendo finta di niente avevo tolto il reggiseno dalle tette di mia moglie e le avevo detto: “Togli questo reggiseno… non c’è nessuno… ” Avevo preparato io poi a cena le avevo proposto: “Domani mattina sto a casa… tu lo chiami per il caffè, io mi nascondo nello sgabuzzino e vi guardo… ho voglia di vederti scopare con un ragazzo giovane, senti come mi stà diventando duro… ti lascio dei preservativi perchè sicuramente lui non ne ha…” Eravamo andati a letto fantasticando per il giorno dopo e avevamo scopato. Il mattino seguente, mia moglie aveva indossato un costume nero con il reggiseno della misura inferiore alla sua, era una bomba sexi, capivo che aveva voglia di adescare il ragazzo, verso le dieci si era messa sul terrazzo, io ero in attesa degli eventi nuovi, dopo un po’ l’avevo sentita parlare con Giulio, lui si era affacciato e lei lo aveva invitato a scendere, mi ero chiuso nello sgabuzzino ed ascoltavo i loro discorsi provenire dalla cucina, ero uscito piano e dal buio del corridoio potevo vederli seduti sul piccolo divano della cucina, lui era di spalle mia moglie poteva vedermi, era molto curiosa e chiedeva: “Ti sei fatto un bel ragazzo, chissà quante ragazze hai avuto alla tua età ?” Lui aveva ripreso il discorso del giorno prima criticando i genitori che non le consentivano di essere libero, mia moglie lo incitava a confidarsi con lei che poteva dargli dei consigli, infine lui si era sfogato dicendole: “Sai Laura… sono una frana con le ragazze… inoltre non ho amici con cui uscire, eeeehh…. ora ti confido un segreto che ti prego di non rivelare a nessuno, neanche a tuo marito… non ho mai avuto una ragazza… non ho mai baciato una donna in vita mia… mi sento un fallito… ” Lei si sentiva solidale, l’aveva abbracciato e lo aveva tranquillizzato: “Tranquillo Giulietto… rimarrà un segreto tra noi, maaa… almeno con una prostituta, sarai andato… come sfoghi la tua giovane sessualità ? Non ti devi vergognare… non devi arrossire con me… potrei essere tua madre… ” Le tettone di mia moglie erano appoggiate sulla sua spalla, immaginavo il cazzo di Giulio in piena erezione, dopo un breve silenzio lui aveva detto timidamente: “No, al mattino vado a scuola accompagnato dai miei, al pomeriggio rientro in pullman in quell’unico orario… eeeehhh… come posso fare ? Quando non ne posso più… sai cosa fanno i ragazzi della mia età… si sfogano da soli e io non faccio eccezione… mi faccio un sacco di problemi Laura… la mia vita sentimentale è un disastro…” Mia moglie lo aveva stretto e aveva ancora indagato: “Quindi quando andrai con una donna… non lo confiderai a tua madre ? O a tuo padre ?” lui si era sorpreso della domanda e anena detto: “Scherzi ??? Ai miei non direi mai niente, la mia vita è fin troppo complicata per causa loro… se un giorno… forse mai… trovassi una donna disposta verso me mi terrò il segreto gelosamente chiuso nel mio cuore… o forse a te lo potrei dire…” Mia moglie le aveva appoggiato le labbra sulle sue, poi le aveva messo una mano dietro la nuca e lo aveva attirato baciandolo, era stato un bacio molto lungo. Quando si era staccata, le aveva chiesto: “Questo è stato il tuo primo bacio dunque… è stato bello ? Ti piaccio ? ” Lui era disorientato ed euforico, l’aveva abbracciata e le aveva risposto: “E’ stato il momento più bello della mia vita Laura… sei una donna bellissima e se potessi esprimere un desiderio… vorrei essere amato da te almeno una volta…. poi alla vita non chiederei più niente…” Lei lo aveva preso per mano, io avevo capito che dovevo nascondermi ed ero andato nel ripostiglio, lei lo aveva condotto in camera nostra, aveva socchiuso la porta per darmi modo di vedere, lo aveva baciato ancora, gli aveva tolto la maglietta ed i bermuda lasciandolo completamente nudo, si era tolta il costume e lo aveva fatto sdraiare sul letto cominciando un pompino, era durato pochi minuti mia moglie aveva ingoiato la sborrata del ragazzo. I baci e le carezze di lei avevano fatto riprendere in pochi minuti il giovane uccello poi era salita sopra di lui e si era impalata su quel cazzo vergine di piaceri. Avevo notato con sorpresa che non gli aveva messo il preservativo, non avevo mai visto mia moglie fare sesso con un uomo senza preservativo, ma dato che lui era vergine mi ero tranquillizzato e addirittura provavo una eccitazione maggiore. Lo baciava con passione e lui forse ancora più di lei, lo aveva fatto passare sopra di lei e vedevo quel corpo giovane ed esile che si spingeva con irruenza giovanile tra le cosce di mia moglie, lei era venuta dopo poco gridando: “Oooooohhhhh ohhhh oohhhh vengo… vengo… vengo… mmmmmhhhhhhhh mmmmhhhh come godoooo come godooooo….. ” Dallo spiraglio della porta socchiusa vedevo il sedere di lui che continuava ad andare avanti e indietro, era venuto dopo pochi minuti dentro di lei. Si erano baciati ancora, poi lei aveva detto: “Sono le undici e mezza, mio marito ha detto che arriva a mezzogiorno, devi andare… oggi lui va di nuovo a camminare… vieni di nuovo ?” Lui si era preoccupato e si era rivestito in fretta chiedendo sorpreso: “Davvero oggi mi inviti di nuovo ?” Si era abbassato a baciarla mentre lei era sdraiata sul letto e gli aveva risposto: “Certo amore mio, ora che ti ho provato chi ti molla più… ma mi raccomando, segreto!!” Era uscito mentre mia moglie era stata sdraiata nel letto, mi aveva chiamato: “Vieni quì cornuto… ti voglio nudo… ora tocca a te.” Mi ero sdraiato vicino a lei con il cazzo durissimo, lei me lo aveva menato, mi aveva guardato negli occhi con un riso sadico, era salita con la fica sulla mia bocca ed aveva preso a sfregarla, in pochi minuti aveva squirtato sul mio viso, non sapevo distinguere i liquidi suoi da quelli del suo giovane amante, infine si era girata e mi aveva spompinato fino a farmi venire. Avevamo pranzato in allegria, lei mi aveva confessato le sue sensazioni: “Sai, quando è venuto nella mia bocca, è venuto con una potenza che mi è finita direttamente in gola… mi è piaciuta molto… poi visto che era vergine me lo sono preso senza preservativo e mi è piaciuto ancora di più… poi mi è piaciuto molto anche quando mi sono strusciata la fica sulla tua bocca… così si… ti ho sentito cornuto… oggi lo voglio di nuovo… tu vai e torni più tardi… voglio spomparlo…” A mia moglie non so dire no, il pomeriggio ero uscito ed avevo aspettato che lei mi chiamasse per rientrare, da quel giorno trascorriamo spesso i week end in montagna e mia moglie non si annoia più.

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