In spiaggia naturista

In spiaggia naturista

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Arriviamo in spiaggia che è già pomeriggio inoltrato. Trovata per caso lungo la strada “perché no?” ci siamo detti. Siamo io e te, solo un ragazzo lontano da noi, a metà strada tra i nostri asciugamani e la doccia, unico comfort in questa spiaggia naturista. Nessun bar e poche anime in questo pomeriggio di tardo settembre. Siamo lontani da casa, centinaia di chilometri e io non vedo l’ora che passi anche solo qualcuno che possa lanciarti un’occhiata di desiderio per darmi quell’irrefrenabile scossa di pensarti con qualcun’altro. Lo sai e stai al gioco quando passa un uomo sulla mezza età, rallentando il passo ti guarda e tu, intenta a leggere, non ti scomponi e lasci fare. Sembri assecondarlo accavallando lentamente una gamba, mostrando la tua bella fighetta ben depilata. L’uomo ti squadra per bene, da dietro gli occhiali da sole ti scopa con lo sguardo, lo sento, il suo cazzo in semitiro lo dimostra, e allontanandosi non senza voltarsi un paio di volte ancora, se ne va. “Era contento?” mi dici sorridendo “Mi sa proprio di si…ha rallentato un bel po’ per guardarti meglio..” “Ed era un bell’ uomo?” “Non saprei amore, la prossima volta abbassa il libro e guarda tu stessa, magari puoi fargli anche l’occhiolino…” “Si certo oppure potrei direttamente masturbarmi di fronte a lui no?” dici ridendo “Fai come ti senti amore mio, lo sai che per me il tuo piacere viene prima di tutto..puoi fare tutto quello che vuoi…” ”O quello che vuoi tu?”Divertita mi tiri a te. Ti bacio, la mia lingua si aggroviglia alla tua e il mio sguardo focalizza meglio quel ragazzo a una ventina di metri da noi. E’ giovane, ha un fisico atletico e sembra proprio fissarci. La mia lingua allora entra con foga nella tua bocca, la allontano per far uscire meglio anche la tua e leccarla avidamente, con la mano scendo lungo le tue belle tette, sode e grandi al punto giusto, le mie dita si fermano sui tuoi capezzoli che sento già duri, mentre non stacco gli occhi dallo sguardo del vicino. Ora mi sorride. Passo al tuo fianco e ti porto a me, ora il vicino può’ vedere bene il tuo bel culo e io posso continuare a fissarlo mentre le mie mani ti afferrano il sedere, tastandolo con vigore e allargandolo bene così da mettere ben in mostra la mercanzia. Lo vedo che si sta eccitando, spregiudicato comincia ad accarezzarselo e quando le mie dita sono dentro la tua fighetta me lo mostra in tutta la sua fierezza: un bel bastone, nonostante la distanza che ci separa sarà il doppio del mio. “Amore che fai?” mi dici con un sospiro “voglio vederti godere adesso” rispondo portando la tua mano sul mio cazzo durissimo, leccandoti il collo, rigirandoti sulla schiena e scendendo ancora sui capezzoli. Ti lecco le tette, non stacco mai gli occhi di dosso dal vicino e con le dita accarezzo la tua figa già umida. “matto ma passa gente e non siamo nemmeno soli” “appunto” Lo dico salendo sopra te con il mio cazzo che struscia sulla tua figa bollente. Ti lecco ancora il collo e accarezzandoti i biondi capelli mi specchio in quegli occhi azzurri come il mare “Dai, facciamolo” “Cosa?” Mi guardi perplessa, sai la risposta e ora sai che faccio sul serio, il mio cazzo preme sulla tua fighetta mentre mi guardi guardare lui. “adesso o mai piu” dico portandoti con il mento verso il ragazzo e leccandoti l’orecchio sussurro “come ho sempre voluto vederti”. Lo guardi. Il ragazzo se lo sta accarezzando lentamente sdraiato ora su un fianco sorridendoti. ”guarda che bello che è e guarda che bel pisello…scommetto che ti farebbe godere come meriti…” ti dico sfregando la cappella sul clitoride. “Va bene…faccio come vuoi tu…ma non allontanarti da me promesso?” mi dici baciandomi colma di desiderio. “Solo quel che basta per sentirti libera…” Un ultimo bacio prima di staccarmi da te, alzandomi ti sorrido “Fai la brava mi raccomando”. Dirigendomi verso la doccia non posso contrastare l’eccitazione ma non mi interessa, passo a fianco al ragazzo e noto che le sue dimensioni sono migliori di quanto avessi osservato, “molto bene” penso facendogli l’occhiolino e inclinando la testa nella tua direzione. Apro la doccia e vedo che ha capito, si è già seduto a fianco a te che tingi le gambe con le braccia, e si sta presentando. Seduti uno affianco all’ altra spalla contro spalla ti vedo ridere di gusto, girarti sulla schiena per farti mettere la crema solare. “Non perde tempo in convenevoli l’amico” penso chiudendo la doccia. Cerco un altro angolo visivo mentre lui ti massaggia la schiena, devo far presto non voglio perdermi nulla e entro in acqua tornando all’altezza del nostro asciugamano. La vista dalla battigia è magnifica, ti sta accarezzando le gambe scendendo sui tuoi meravigliosi piedini, appena smaltati di rosso e velati di una leggera sabbia bianca. Non sembra dispiacerti e il ragazzo risale con la mano, nell’interno coscia rallenta fino a salire sul tuo sedere. Lo tasta per bene e risale lungo la schiena. All’altezza dei seni spavaldo li tasta entrambi, sale sul collo poi scende sfiorando nuovamente la schiena fino al sedere. Qui scende ancora fino alla fighetta, la tasta con i polpastrelli, ci infila un dito mentre stendendo il suo corpo accanto al tuo, ti bacia appassionatamente. Prima un bacetto, poi con irruenza, tutta la lingua. Un lungo bacio col suo bastone appoggiato sulla tua coscia, ti tiene la testa, le sue dita che entrano dal sedere ora sono due, e si muovono sempre più velocemente. Ti gira sulla schiena e leccando dalla bocca scende sul collo e si impossessa dei tuoi seni. Li lecca entrambi con foga saldi nella presa. Li morde li risucchia li lecca ancora. Sale a cavalcioni su di te, ci mette il suo cazzo in mezzo e comincia a muoversi. Ti dice qualcosa prendendoti le mani, sei tu che tieni le tette chiuse ora avvolgendole sul suo meraviglioso cazzo. È enorme e il ragazzo è molto eccitato. Ti scopa le tette e con due dita ti masturba con sapienza. Chiudi le gambe poi le riapri poi le accavalli. Sei un lago. Ti sussurra qualcosa nell’ orecchio e si alza, in piedi di fronte a te e ora mi fissa mentre porta la tua bocca al suo cazzo. Ti deve aver detto qualcosa che esegui di buon grado, leccandogli i coglioni lo seghi piano piano,poi con la lingua risali l’asta prima di far scomparire la sua cappella tra le tue labbra. Lo stai succhiando e ti piace. Chiudi gli occhi. Le sue mani sulla tua testa ora diventano due, ti tiene ben salda mentre affonda il suo cazzo nella tua gola. Mi avvicino eccitatissimo quel tanto da godermi appieno la scena. Il ragazzo mi sorride mentre prova ad affondare a gran velocità il cazzo nella tua bocca “es una gran puta” mi dice affondando un colpo secco da farti venire un coniato di vomito. “Si es una gran puta” dico ” vero amore mio che sei una gran puttana? fatti scopare da gran puttana quale sei avanti” Mi guardi e ti asciughi la bava. Sorridi e annuisci. Il ragazzo ti alza di fronte a sè e ti bacia, la sua lingua scava nella tua bocca mentre le dita cercano spazio nel tuo culetto. Mi guardi mentre lo limoni così appassionatamente. Hai gli occhi colmi di desiderio e ansimi. Ora ti mette a novanta, infila la faccia nel tuo sedere e comincia a leccarti figa e culo in un colpo solo. Scende e sale, ora soffermandosi sul buchetto, sul quale preme per far entrare la sua lingua. Ti piace lo vedo dai fremiti del tuo corpo, da come inarchi i piedini, dai mugugni che ti lasci scappare. Entra con la lingua nel tuo buchino poi scende e entra nella tua bagnatissima fichina. “Guardami. Sei pronta per la monta amore, come una cagna. Fammi vedere quanto sei cagna” Ti afferra i fianchi e entra. Vedo la tua testa reclinarsi all’indietro quando in un sol colpo fa entrare il suo cazzo dentro di te. Si muove piano, vuole fartelo godere mentre ti parla nella sua lingua. Mi guardi ma socchiudi gli occhi ad ogni colpo. Assecondi col culo i movimenti. Ti piace da impazzire. Il ragazzo mentre aumenta il ritmo ti tira uno schiaffo sul sedere, “puta”. Stai godendo e non lo nascondi, emetti gemiti di piacere e ti dimeni ,ti giri e lo guardi vogliosa e affamata. Altri schiaffi sul sedere, due, tre mentre due dita ti entrano in bocca. Mi guardi mentre lecchi quelle dita e emetti urla strozzate ad ogni schiaffo. Un’ombra mi sfiora e prima ancora di accorgermi chi sia, vedo l’uomo sulla cinquantina passato poco prima fare rotta verso voi due. Ha il passo deciso, è nudo e eccitato. In un attimo dice qualcosa che non capisco al ragazzo, mentre tu stranita guardi interrogativa me e il tuo amante. Ma è una frazione di secondo che ti separa dal ritrovare la tua bocca sul cazzo dell’ uomo, mentre il ragazzo ricomincia a pomparti, più forte e veloce di prima. Sento che vorresti urlare qualcosa, ma l’uomo ti tiene la testa ben ferma, forse piu ferma di come il ragazzo faceva prima. Ti schiaffeggia, ti tiene per capelli. Il ragazzo, ti afferra i polsi lasciandoti cadere in avanti, li porta dietro la schiena e li tiene serrati. Ti afferra per i fianchi alzando bene il culo. Non puoi niente, anche faccia a terra l’uomo si inginocchia e te lo infila in bocca mentre il ragazzo punta l’uccello sul tuo buchino. Ti dimeni, agiti il sedere ma l’uomo ti tira uno schiaffo affondando tutto l’uccello nella tua gola, ti dicono all’unisono qualcosa che non capisco e l’uomo ti schiaffeggia le guance col suo cazzo. Tiri fuori la lingua lecchi la cappella e lo riprendi in gola. Il ragazzo ha deciso di farsi il tuo culo senza troppi complimenti, lascia cadere della saliva punta la cappella e la affonda, il suo uccello entra tutto e nemmeno troppo lentamente. Piano piano comincia a pomparti poi sempre con più foga, vedo i suoi colpi potenti e i coglioni che sbattono sul tuo culo, vedo l’uomo scoparti la bocca come fosse una fighetta. Sento solo i tuoi mugugni e i loro grugniti. Quando l’uomo decide di darti respiro si sdraia, il ragazzo ti porta sopra di lui e lui te lo infila a smorzacandela. Stai godendo, sei tu che ti muovi sopra di lui e lo fai veloce. Esplodi in un orgasmo intenso mentre l’uomo ti strizza i capezzoli. “Brava la mia puttana vieni da brava, fammi sentire quanto ti piace” ti dico guardando quegli occhi che a stento mi riconoscono. Il ragazzo si riposiziona e punta nuovamente il tuo culo e senza difficoltà ricomincia a pompare. Ne hai due dentro, ti stanno sfondando. Non hai mai goduto così ne sono sicuro, il cazzo del ragazzo ti ha rotto il culo ma sembra non importartene, l’uomo ti sta torturando i capezzoli e ti sta schiaffeggiando. Uno, poi due schiaffi, ti infila la mano in bocca e ti chiama puttana. Il ragazzo fa altrettanto, martoriandoti il culo con i suoi schiaffi, sempre più forti e sempre più frequenti. L’uomo vuole venire, ti alza si sfila da sotto di te e si porta al tuo volto. Resti a novanta, il ragazzo te lo sta facendo sentire tutto con colpi taurini e tu ora urli, noncurante che qualcuno possa sentire. Urli mentre l’uomo ti appoggia sul viso il suo cazzo venendo in api flotti di sperma. Ti tiene la bocca aperta con le sue mani, un po’ di sborra entra, altri fiotti ti sporcano fino agli occhi, ti vedo deglutire e leccartela dalle labbra, proprio come l’uomo ti aveva ordinato. Anche il ragazzo viene, lo sento orgasmarti nel culo con colpi lenti, secchi e decisi. Viene tenendoti la testa per terra e per i capelli, dicendoti cose degne di una cagna. Resta dentro di te ansimante respirando il profumo dei tuoi capelli poi, finiti di fare i loro porci comodi i due ridono, guardano verso di me e mi ringraziano ma sono io che dovrei ringraziarli. Tu sei esausta sdraiata a pancia sotto sull’asciugamano, non ti alzi e sembri inanimata. Vedo lo sperma uscirti piano dal culo sfondato mentre piano piano lo contrai. I due si dicono ancora qualcosa e ti dicono di girarti sulla schiena e tu lentamente obbedisci e non batti ciglio quando entrambi cominciano a pisciarti addosso. Protrai i seni ai due getti poi da brava cagna pulisci entrambi i cazzi, prima uno poi l’altro. Ti lasciano cosi e se ne vanno, tu bagnata sfinita e frastornata. Il viso sporco di sperma, il culo riempito e indolenzito, la bocca quasi slogata e tutta bagnata della loro urina. “Sono stata brava?” mi dici mentre ti bacio “Sei stata bravissima amore mio” ti dico venendoti sulla faccia.

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