Io, Maria ed il pompino all’asino

Io, Maria ed il pompino all’asino

E’ vero probabilmente quello che sto per raccontare, sembrerà qualcosa di molto perverso e stonato, fatto sta che ormai da quasi un anno, avevo una fantasia che mi ricorreva nelle mente, spessissimo durante tutto l’arco del giorno ed alcune volte era la protagonista di alcuni sogni, durante i quali mi svegliavo con il cazzo dritto.

Il titolo, del racconto, credo che vi abbia senz’altro chiarito di cosa si trattasse la mia fantasia. Già, quello che fantastico è proprio vedere la mia ragazza Maria alle prese con un cavallo.

Che la mia fidanzata Maria, sia una porca di quelle come ce ne sono poche, è poco ma sicuro. Nel corso del nostro decennale fidanzamento, mi ha dato prova diverse volte della sua maialaggine e questo non mi ha fatto altro che piacere. Sin dal primo anno, del nostro rapporto, abbiamo instaurato una complicità sessuale tale, che ci ha portato alle più estreme perversioni sessuali. Con Maria, abbiamo organizzato delle gang bang, l’abbiamo fatto a tre con io con il ruolo bisex con un altro uomo, lo abbiamo fatto nuovamente a tre con lei nel ruolo della bisex con un’altra donna, abbiamo fatto sesso a tre con uomo di colore superdotato,ci siamo poi sbizzarriti con giochi fetish e sadomaso. Maria ha inoltre provato più volte la doppia penetrazione, il pissing anche di gruppo ed amante dello squirting. Forse quello di farlo con un animale, era l’unica perversione che probabilmente ancora ci mancava.Nonostante tutte le esperienze passate e pur sapendo che difficilmente Maria, si tirasse indietro, davanti ad una delle mie proposte di sesso, non nego che in questo caso,ebbi una certa remore a chiederle e di esaudire anche questa mia perversione e per questo ho aspettato quasi un anno, prima di farmi coraggio e proporle l’i’idea.

Alla fine, presi coraggio e le confessai la mia perversione. “Mary, mi piacerebbe vederti mentre giochi con il cazzo di un cavallo, ti piace questa idea?” Una faccia sbigottita ed un lungo silenzio furono il preludio alle poche parole di Maria: “Non ci avevo mai pensato, fammi riflettere un po’,tesoro.E’ una cosa piuttosto forte!”.    La sua risposta fu incoraggiante, non aveva detto no di colpo, ma ci avrebbe pensato. Aspettai senza tornare sull’argomento per qualche settimana, lasciando Maria tranquilla e non pressandola. Con grande piacere e sorpresa, fu essa stessa a tornare sull’argomento.  “Ho pensato alla tua idea, mi piacerebbe provare, organizza quanto prima!”  Queste furono  le parole di Maria, che mi fecero saltare di felicità.

Mi prodigai a cercare un cavallo nei paraggi delle campagne vicine e dopo tante ricerche trovai una stalla dove non c’era un cavallo ma bensì un asino. Lei non si oppose all’idea di farlo con un asino anziché che con un cavallo e così furtivamente ci recammo in quella stalla in una sera di fine ottobre. Nonostante Maria, dovesse soddisfare, un animale, si vestii ugualmente da troia come se stesse andando a fare un’orgia. Minigonna corta, scollatura che metteva in evidenza le sue tettone naturali quinta misura e autoreggenti neri con guepierre. Che fantastica troia, con quel corpo da vacca, mi fa proprio eccitare, pensai tra me e me, quando la vidi. Appena entrati nella stalla, Maria si avvicino all’asino ed iniziò ad accarezzarlo piano piano per qualche minuto alla testa. L’asino sembrava gradire ed ancor di più sembrò gradire quando Maria, dolcemente fece scivolare la sua mano, verso l’enorme pene ancora moscio dell’animale. Iniziò a toccarlo dolcemente a massaggiarlo ed io alla visione mi sbottonai i pantaloni ed iniziai a toccarmi il cazzo. Esortai Maria a spogliarsi completamente nuda e lei obbedì, ritrovandosi tutta nuda accovacciata per terra tra la paglia segando il cazzo ormai enorme,dell’asino. Maria aprii poi la bocca e si mise il cappellone dell’asino tutto dentro e nel contempo con la mano continuava a menargli il cazzo. Tutto di un tratto vidi fuoruscire dalle sue labbra la sborra bianca dell’animale, che d’improvviso ebbe il suo inaspettato orgasmo. La sborra dell’asino era bianchissima e molto liquida rispetto a quella degli uomini ma soprattutto molto abbondante. Maria si alzò, apri la bocca e si fece colare una grande quantità di sborra di asino ed io nel vederla così sborrai a mia volta nel suo volto e nei suo capelli.

L’avventura con l’asino era stata bella e c’è stato poi un seguito che forse vi racconterò…

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