Winchester

Winchester

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Dato il contenuto delicato di questo vero(purtroppo) racconto,mi è d”obbligo usare nomi di fantasia,solo i protagonisti di questa storia piuttosto datata si potrebbero eventualmente riconoscere.Sono un uomo di 46 anni felicemente sposato con due figli e una moglie stupenda.La storia che sto per raccontare, non ha nulla a che vedere con loro,bensì riguarda invece mia sorella Stella.Lei ha 29 anni,ben 17 meno di me,ma come mai questa grande differenza?Bisogna fare un salto indietro nel tempo di 30 anni.Allora ero un ragazzino di 16 anni e frequentavo il liceo;come compagno di banco avevo un ultraripetente di 18 anni.Doveva avere il cervello a forma di vagina perchè non pensava ad altro:insieme ai libri portava in classe riviste porno,non stava mai attento alle spiegazioni ,era costantemente voltato indietro a guardare le gambe accavallate delle ragazze e per finire,aveva sempre la mano sinistra in tasca(bucata ovviamente) per ravanarsi l’uccello.Quando i vari professori lo riprendevano e gli dicevano di ripetere quello che avevano appena spiegato,tutta la classe in coro diceva:”FUORI”!!!!!Praticamente passava più tempo fuori che in classe.Un giorno,durante la ricreazione,quasi tutti i maschi eravamo alla toilette, arrivò Gianluca(il ripetente) e ci sfidò a chi avesse il cazzo più lungo.Nessuno osò tirarlo fuori,allora lui,con un ghigno ,se lo tirò fuori .Restammo tutti a bocca aperta,increduli,non credevamo ai nostri occhi: in mano teneva un cazzo di dimensioni proibitive,un fenomeno della natura.Ora capimmo perchè aveva sempre voglia di scopare anzichè studiare. Doveva essere difficile per lui tenere a bada quel pò pò di uccello,ed ecco il motivo per cui si masturbava di continuo.Lo soprannominai winchester in onore di quel cazzo che in erezione sicuramente molto lungo,avrebbe sparato colpi micidiali.Mio padre aveva una ditta di trasporti,per cui era spesso fuori in giro per l’europa con il camion,mentre mia madre era stilista e lavorava in casa a disegnare,tagliare,cucire abiti per una boutique.A quel tempo mia mamma aveva 36 anni,molto bella, longilinea ,un corpo perfetto e a volte partecipava come modella a presentare alcune sue creazioni.Una Domenica di Novembre, andammo a vedere il luna park arrivato di recente in città;tra tanti giochi mi vide Gianluca, che appena si accorse con chi ero,si precipitò di fronte a mia madre e sfacciatamente si presentò a lei come mio amico e compagno di scuola.Il lunedì successivo ,Gianluca nel cortile della scuola prima di entrare in classe,mi prese da una parte per non farsi sentire dagli altri e mi disse che avevo una madre davvero bona e che ci avrebbe fatto un pensierino.Gli risposi di levarselo dalla testa ma di pensare allo studio piuttosto.”Staremo a vedere”mi rispose e salimmo in aula.A quel tempo giocavo a calcio in una squadra locale e due volte a settimana,andavo ad allenarmi.Un pomeriggio,quasi sera ormai,tornato a casa dall’allenamento,mia madre disse che era venuto Gianluca a cercarmi,ma visto che non c’ero era rimasto a parlare un bel po di tempo con lei e che lo aveva trovato piuttosto simpatico.Tra di me pensai che ci stava provando davvero e che dovevo fare qualcosa per impedirlo.Il giorno dopo a scuola lo presi durante la ricreazione nella toilette e gli dissi di lasciare in pace mia madre.Per tutta risposta tirò fuori il cazzo dicendo che appena mia madre lo avesse visto,non se lo sarebbe fatto scappare.Un altro giorno, tornato dagli allenamenti, nuovamente mia madre disse che era tornato Gianluca,ma che quella era l’ultima volta.Tirai un sospiro di sollievo,ma il detto dice che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi,infatti un pomeriggio tornai prima ,e sotto casa,vidi il motorino di Gianluca.Non volli salire per non litigare di fronte a mia madre,ma il giorno dopo lo affrontai mentre le toilette erano deserte.Tirò nuovamente fuori il cazzo e mi disse di guardarlo bene,perchè il giorno prima era nella fica di mia madre facendola godere nel riempirla di sperma.Gli risposi che non gli credevo che era un contaballe segaiolo e quello che mi aveva detto se lo era sognato tirandosi una sega.Gianluca pensò un momento,poi mi disse di guardare nel bagno appena tornato dall’allenamento nel piccolo contenitore dei rotolini vuoti della carta igienica,e lì avrei trovato la prova che diceva il vero.Qualche giorno dopo tornai a casa con il batticuore, sperando di non trovare nulla e che era tutto un bluff,invece trovai nel contenitore due preservativi legati tra loro colmi di sperma.A quel punto mi resi conto che mia madre si faceva scopare da un cazzo fuori misura e che Gianluca aveva ragione:le donne di fronte a un cazzo del genere non sapevano resistere.In classe mi accolse con un sorriso beffardo dicendomi”Ti sei convinto adesso?”Rincarò la dose proponendomi di assistere alla prossima scopata,per rendermi conto di come mia madre partecipava all’amplesso.Accettai,nel pomeriggio finsi di andare al campo,ma dopo circa 30 minuti tornai a casa e quello che vidi mi sconvolse:dalla porta semiaperta il corpo splendido di mia madre completamente nuda era sovrastato dal corpo nudo di Gianluca che la scopava come una furia,Lei gemeva di piacere,ero eccitato da quei lamenti e invidiavo il mio compagno che si fotteva una donna bellissima.Confesso che avrei voluto essere al suo posto, a fare un incesto e a sborrare dentro al ventre che mi aveva ospitato per nove mesi.Forti gemiti mi portarono alla realtà:a sborrare era Gianluca e mia madre lo incitava ad ingravidarla.Era fuori di sè , si rivoltarono sul letto finendo lei sopra e lui sotto con il cazzo ancora duro e conficcato per oltre la metà dentro.Lei diede inizio ad un sali-scendi spettacolare:il grosso e lungo membro era ingoiato quasi interamente dalla fica umida che faceva schizzare sperma dai lati dell’asta,imbrattando cosce e palle ,che alla mia vista,sembravano una grossa arancia rugata.Mia madre ebbe un orgasmo che mi eccitò molto,al punto che venni pure io nelle mutande mentre osservavo il cazzo che lentamente stava uscendo dalla fica accompagnato da un grosso getto di sperma.Due mesi dopo,durante la festa di onomastico di mio padre e in presenza di altri amici,mia madre ci diede una grande notizia:era incinta.I nostri amici si complimentarono con mio padre e lui disse che non era previsto,ma a quanto pare il destino ci aveva messo una mano. Io invece pensai che non era la mano del destino ma era il cazzo di Gianluca.Winchester continuò a scopare mia madre fino al quinto mese,poi non si fece più vedere,andava a ripetizione per non essere bocciato ancora,ma poi improvvisamente, a scuola il bidello una mattina lo venne a prendere,nessuno sapeva il motivo di cosa era successo,scomparve dalla circolazione e tutti ci chiedevamo dove fosse finito.Non venne più a scuola e il giorno dei risultati il suo nome non era nel tabellone.Chiesi al bidello insieme ad altri compagni cosa gli era successo,e lui candidamente ci rispose:”Ma come non lo sapete? andava a ripetizione da una professoressa,ma invece di studiare passavano il tempo a fare sesso,così è rimasta incinta e se la è dovuta sposare,pensate:lei 32 anni e lui 18,complimenti!!I primi di giugno mia madre mise al mondo una bella bimba,e un paio di mesi dopo,incontrammo a Gianluca con consorte,sembravano madre e figlio,lui guardò nel passeggino che teneva mia madre,vide la bimba e si commosse,ci salutammo e per lunghissimi anni ci perdemmo di vista.La scorsa estate ero con mia moglie ad un centro commerciale,stavamo caricando la macchina con la spesa appena effettuata e nello stesso tempo un’altra vettura si affiancò alla mia.Non feci caso alla coppia che ne uscì ma nel mentre che stavo salendo sulla mia,mi sentii chiamare.Mi voltai e vedi un uomo cicciottello,senza capelli,rugato,e accanto una donna che sembrava sua madre.”Ma non mi riconosci?”mi disse,lo guardai bene e poi mi venne spontaneo dire:Winchester sei tu?”proprio io “rispose e mi chiese subito della famiglia come stesse(intendeva sua figlia e mia madre senza fare capire niente ai presenti)Tutti bene,adesso pensiamo solo al futuro,il passato ormai è morto.Mia moglie non capì il significato delle mie parole:”è una cosa tra me e Winchester “le risposi. Ringrazio sentitamente la coppia di amici che mi ha permesso di raccontare un pezzo della mia vita che tenevo segreto da anni.
Angelo

 

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