Quarant’anni. Seconda Parte

Quarant’anni. Seconda Parte

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Riprende da dove si era fermato. Continua a leccare a succhiare ogni fluido che esce da te, facendoti provare un piacere ancora più intenso, al punto di procurarti un secondo orgasmo, cosa che non è mai capitato prima.
Godi, vieni, urli con un grido liberatorio, che finalmente scioglie ogni freno inibitore.

«Si!…Godo!…Ora!…Vengo!»

Per un istante, ma solo un istante, la tua mente si chiede come mai non hai provato, in tutti questi anni, una così intensa emozione, ma non hai il tempo di risponderti, perché un nuovo incredibile piacere sta già facendo tremare il tuo corpo. Chiudi gli occhi, respiri profondamente e decidi che ora voi quello che ti spetta. Volti lo sguardo, vedi la tua amica intenta a succhiare, leccare quel meraviglioso palo del maschio che la sta facendo godere. In un attimo decidi di non esser più passiva. Ti stacchi e ti rigiri, trovandoti davanti il membro duro e pulsante di Augusto. Lo afferri e te lo infili in gola. Non hai nessuna esperienza, ti lasci guidare dall’istinto. Incominci a succhiare, leccare, come sta facendo la tua amica, cercando di emulare al meglio ciò che vedi. Lui non rimane passivo. Ti infila di nuovo la testa fra le cosce e riprende a far scorrere la lingua lungo le pieghe del tuo sesso fradicio e voglioso, che ora si apre per ricevere il piacere che ti sta donando. Lo senti indugiare sul tuo clitoride, lo succhia e lo stringe fra i denti, procurandoti scosse elettriche che ti fanno vibrare come una corda di violino. Scorre sempre più in basso, fin quando la sua lingua va a giocare con le grinze del tuo ano. Ti piace, sicuramente poi lo vorrai provare anche lì, ma ora hai un altro desiderio, lo vuoi dentro di te. Mentre sei scossa dall’ennesimo orgasmo, di colpo ti stacchi e, con un movimento preciso, salì sopra di lui, che ora è disteso supino sotto di te. Incolli lo spacco della fica direttamente su quel palo duro e bollente. Il solo contatto già ti fa sciogliere, pregustando il piacere che proverai nel sentirlo dentro. Indugi un attimo, poi ti sollevi, lo afferrai con la mano e appoggi la bollente cappella su quello spacco, per, dolcemente, lasciarlo entrare dentro. Lo senti scivolare, rasente le pareti della tua vagina, che si apre e si dilata al suo passaggio. Scopri una nuova sensazione, una pienezza che ti riempie lentamente ed inesorabilmente, fin quando lo senti sbattere con forza contro il fondo dell’utero, procurandoti un misto di dolore/piacere, che fa vibrare tutto il tuo corpo, che si inarca sopra di lui, mentre la tua testa si reclina all’indietro e dalla tua bocca, sebbene aperta, non riesci ad emettere nemmeno un lamento. Impalata ed immobile su di lui, appoggi le mani sul suo corpo e ti rendi conto che non è neanche entrato tutto, eppure ti sta già facendo godere. Pian pianino sali e scendi su di lui e, ad ogni affondo, entra ancora un po’ di più, fin quando il tuo inguine aderisce perfettamente al suo, constatando che nel mentre tu sei già venuta altre due volte. Lui ti ha osservato e lasciato muovere a tuo piacimento. Ora solleva le mani e afferra i tuoi seni, li stringe, li impasta e strizza con forza i capezzoli fra indice e pollice, procurandoti un misto di dolore/piacere. Inarca le gambe e di colpo prende a chiavarti dal basso verso l’alto, procurandoti altro piacere che ti scuote tutta.

«…hhhhhhhhhhhhooooooooooooo…vengo!…»

Tremi e godi senza alcun ritegno, svuotandoti in un orgasmo scomposto. Sfinita ti distendi su di lui, con il fiato corto. Lui ti lascia assaporare, per qualche secondo, il piacere che stai provando. Poi ti solleva, ti rigira, si sfila da te, lasciandoti una sensazione di vuoto e subito va a posizionarsi dietro di te; ti infila da dietro con calma, poi, con irruenza, inizia a scoparti, sollevandoti la gamba destra. Subito ritorna il piacere che provavi prima e, quando vedi la tua amica girarsi e farsi scopare nella stessa posizione, ma con la testa in giù, per un attimo non capisci il senso del suo movimento, fin quando la sua testa non si infila tra le gambe ed inizia a leccarti la fica slabbrata e piena del cazzo di Augusto. Per un momento subisci passiva il gioco, che ti sta proponendo, poi d’impeto decidi di contraccambiare. Ti sposti a tua volta e inizi a leccare la sua fica, colma del grosso cazzo di Mario. Assapori nuove sensazioni, gustando gli umori che sgorgano da lei, e lui, per un attimo, si ferma, sfila il suo grosso arnese e lo mette appoggiato alle tue labbra. Apri la bocca al massimo, lo accogli dentro e cerchi di ingoiarne più che puoi. È enorme, ma, nonostante ciò, cerchi di donargli tanto piacere leccando ed assaporando i densi umori di femmina di cui è ricoperto. Lui lo riporta di nuovo dentro il corpo della tua amica, che, leccandoti, ti sta procurando un nuovo ennesimo orgasmo. Per un lungo momento sei scossa dal piacere. Senti che il toro che ti sta sfondando, scivola lentamente fuori da te, mentre l’amica prosegue nella sua lunga leccata, che ora arriva a lubrificare il tuo forellino di dietro, per poi afferrare e appoggiare il palo di Augusto proprio lì, in quel posto dove tu non l’hai mai preso. Per un attimo ti rendi conto che proverai nuove sensazioni, ma ne hai paura e ti giri verso di lui, implorandolo:

«Ti prego, fa piano, sono vergine lì…., non l’ho mai fatto».

Lui ti guarda e sorride. Lentamente te lo spinge dentro, mentre la tua amica torna a leccarti a succhiarti la fica, regalandoti nuove e più perverse sensazioni che, solo in parte, vanno a lenire il dolore che stai provando, mentre quel grosso palo inizia a sfondarti il culo. Lentamente e inesorabilmente lo senti entrare dentro e, a parte un certo fastidio, la cosa ti piace. Ad un tratto senti il suo corpo aderire al tuo e in quell’attimo realizzi che lo hai tutto nel culo! Per un lungo istante, rimane immobile, consentendo che l’organo si adatti all’intrusione, poi inizia a pomparti, prima lentamente, ma poi con maggior veemenza. Ora stai ricevendo colpi decisi e vigorosi, si potrebbero definire devastanti, ma la lingua dell’amica prosegue nella sua azione di lenimento, continuando a torturarti il clitoride. Esplodi in un nuovo orgasmo, che ti porta a pronunciare parole che non sono mai uscite dalla tua bocca.

«…Sì … Dai… Sì…sfondami… Tutta!»

Lui ti scopa con forza. Senti sbattere il suo corpo contro il tuo e questo ti provoca un piacere sottilmente bello, ma superlativamente perverso. Ad un tratto Cecilia smette di leccarti, si gira e dice qualcosa a Mario, che si sfila da lei e viene a posizionarsi fra le gambe tue e di Augusto. Lì per lì non realizzi quale sia la sua idea. Quando ti afferra le cosce, sollevandole verso l’alto e vedi la tua amica afferrare il suo grosso randello ed appoggiarlo all’apertura della fica fradicia, realizzi che ha in mente una cosa che tu non hai mai provato. Lo senti spingere e lentamente farsi strada dentro la tua vagina, che si sta dilatando a dismisura. Ti stupisci del fatto che ti stia entrando dentro, mentre ne hai già uno nel culo. Mai, nella tua più fervida fantasia, avevi ipotizzato che una donna potesse prenderne due contemporaneamente. Quando lo senti arrivare in fondo, hai un orgasmo che quasi ti manda in deliquio. Un attimo dopo, mentre il tuo corpo trema ancora dal piacere, Augusto inarca le gambe e inizia a pomparti dal basso nel culo, mentre Mario, molto lentamente, ti sfonda la fica: è così che avverti un piacere indescrivibile che ti sconvolge tutti i sensi, ti fa tremare tutta ed urlare di piacere. Cecilia si avvicina, ti afferra i seni, li stringe e poi prende i capezzoli in bocca e li morde, aggiungendo, se possibile, altro piacere a quello di cui sei già preda. Godi in maniera sconvolgente, come mai provato in vita tua. Prendi atto che, in questa avventura hai provato tutti i piaceri possibili e che, senza di essa, ti sarebbero rimasti completamente ignoti. Ti senti questi due cilindri di carne che entrano ed escono dal tuo corpo, regalandoti sensazioni meravigliose. Quando Mario, di colpo, per primo si sfila e, sollevatosi appoggia la sua bollente cappella davanti alla tua bocca e scarica fra le tue labbra un lungo fiotto di sperma, lo ingoi e continui ad inglobare un secondo e un terzo, che ti riempiono la bocca. Assapori con piacere anche questa ennesima esperienza, gustando la fragranza dello sperma che non hai mai bevuto. Prontamente Cecilia si avvicina a te, afferra il cazzo di Mario e lo succhia, lo lecca e ripulisce, facendolo restare duro, mentre anche Augusto, dopo averti girato di lato, aumenta il suo ritmo fin quando senti il primo e il secondo schizzo inondarti il culo. Poi si sfila e lo presenta davanti alla tua bocca: a quel punto è giocoforza ingoiare anche quello. Lo lecchi e lo ripulisci di tutti i tuoi umori e dei residui del suo piacere. Sei girata su di lui, con il culo in aria, quando improvvisamente senti la focosa cappella del grosso cazzo di Mario, appoggiarsi fra le pieghe del tuo culo aperto e dilatato. Stai per replicare, ma egli ti afferra per i fianchi e con un movimento lento, ma inesorabile, lo spinge dentro di te, infilandolo tutto nel tuo culo ormai sfondato. Un lungo gemito esce dalla tua bocca piena del cazzo di Augusto, che continua a farselo succhiare da te, rimanendo bello duro. Mario ti scopa con forza nel culo. Ti slabbra e ti sfonda, facendoti percepire sensazioni bellissime, mentre lasci il tuo Augusto a Cecilia, che ora si sta posizionando dietro di lei, proponendole di poter sfondare anche il suo di culo. Siete inginocchiate una davanti all’altra. Lei ti afferra il viso, la sua bocca si unisce alla tua, le vostre lingue si cercano e iniziano una danza erotica sconvolgente. I due vi scopano con forza entrambe, poi, dopo il tuo ennesimo urlo di piacere, Mario esce da te e, mentre Augusto la solleva in alto, va a posizionarsi fra le cosce di Cecilia, che si lascia penetrare in doppia nello stesso modo in cui ti hanno fatto godere. Ti appoggi alla spalliera del letto, sfinita, senza più forze. Osservi la scena superlativamente erotica che si sta svolgendo davanti ai tuoi occhi: vedi la tua amica che viene sfondata da due tori, che la sbattono senza ritegno, con forza e vigoria, fin quando lei allunga una mano e ti attira verso di sé. La sua guancia è vicino alla tua, Mario si sfila di colpo dalla fica e viene a schizzare due bollenti getti di sperma sui vostri volti. Apri la bocca e gusti quel meraviglioso prodigio della natura, che ti ha procurato tanto piacere, ingoiando fino all’ultima goccia di liquido che ne esce. Lui si sposta di colpo, lasciando ad Augusto la possibilità schizzare sul vostro viso anche la sua crema, cosa che avviene con due lunghi fiotti, che ricoprono gli occhi e le guance di Cecilia. Ora è lei che ripulisce Augusto, mentre tu lecchi il suo viso, raccogliendo e gustando quel nettare prelibato che, fino ad oggi, non avevi mai assaggiato. Poi la tua amica si gira verso di te, ti bacia in bocca, condividendo il piacere di scambiare lo sperma che ha nella sua bocca con quello che tu hai raccolto dal suo viso. Sfiniti, per un lungo istante, i vostri corpi restano inerti sul letto, fin quando Mario si alza, esce dalla camera e torna, dopo pochi minuti, portando in mano quattro calici di spumante.

«Propongo un brindisi all’esuberanza di queste due femmine meravigliose che, senza freni, ci hanno fatto provare sensazioni ineguagliabili».

Solleva il flute, ma subito viene fermato da Augusto.

«Voglio aggiungere anche un brindisi in onore di Cecilia in particolare, che questa sera ha invitato questa meravigliosa amica, che mi ha fatto godere di un piacere unico che non provavo da tempo».

Ti guarda e sorride, mentre tu scuoti il capo e ricambi.

«No, fermi tutti, sono io che devo proporre un brindisi a voi tre, che questa sera, dopo tanti anni, mi avete permesso di scoprire che cosa significa la parola godere».

Bevi, poi guardi l’orologio e realizzi che è ora di tornare. Ti sistemi, ti rivesti, saluti e te ne vai. Mentre torni in auto, senti riaffiorare ancora dentro di te le meravigliose vibrazioni che hai provato durante la serata, fra le braccia di maschi possenti. Quando rientri, la casa è avvolta nel buio. Entri in camera e osservi tuo marito che dorme beatamente e, per un attimo, quell’uomo ti sembra quasi un estraneo. Entri nel letto senza lavarti, continui ad assaporare il gusto del seme di maschio di cui è piena la tua bocca e che ancora fa capolino dai buchi del tuo corpo. Ti senti una puttana. Se prima questa parola ti faceva tremare, ora ti fa sentire orgogliosa di esserlo. Puttana, lo ripeti a te stessa come un mantra, che ti dona un’immensa soddisfazione. Dentro di te ora c’è una donna nuova, consapevole che tutto quello che era prima, ora non c’è più; da oggi in poi vorrà assaporare ogni attimo ed ogni momento che la sua nuova vita le offrirà, perché, per tanto tempo, è stata privala di tutte queste nuove sensazioni, che solo questa sera ha scope

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