Le corna nella macelleria PARTE 1

Le corna nella macelleria PARTE 1

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Mi ricordo perfettamente di quella grandissima avventura e non me ne fregava un tubo che non sarei stato l’unico uomo con quella donna che incanta
a tutti con le sue enormi tette, il suo culo sodo che non era né piccolo e né grande e quella graziosa fighetta pelosa al punto giusto,
ma soprattutto non me ne fregava che avesse 42 anni una perfetta milf e non me ne fregava che facesse le corna al marito. Barbara era una grandissima
troietta disposta a tutto pur di accontentare chiunque. Ciò che mi soddisfava di più di quella tettona di Barbara era il fatto che quando il marito era
impegnato a servire i clienti, mi trascinava nel bagno della macelleria e mi faceva succhiare i suoi capezzoli, infilando le sue mani nelle mie braghe per cercare
di farmi diventare duro il mio cazzo che era completamente moscio, e non gli importava niente del fatto che l’avessi leggermente peloso.
Ma ovviamente non potevamo continuare, visto la presenza del maritino cornuto, ma prontamente Barbara mi infilò un bigliettino nella tasca dei pantaloni <<Ci vediamo
dopo che ho allontanato mio marito!>> a quel bigliettino sorrisi, perché avrei avuto la possibilità di sentirsi soddisfatto, il tempo non passava e Barbara
continuava a lanciarmi uno sguardo d’intesa, facendomi capire che voleva che il marito si allontanasse, perché aveva voglia di qualcosa di diverso, di un cazzo diverso
da quello del marito che non la soddisfava e non la asseconda con la sua voglia di farsi montanare; io la voleva e finalmente quel cornuto del marito se ne andò
senza chiedere alla moglie il motivo per il quale non lo seguisse, Barbara mi trascinò in un garage abbandonato,
si tolse la maglietta sgolata, le scarpe e i pantaloni, mostrando le sue mutandine nere e il suo reggiseno bianco che ha fatica conteneva le sue enormi tette
che sembravano fossero una quinta, di conseguenza mi fece togliere la mia maglietta, le mie scarpe e le mie braghe della tuta, abbassandomi le mutande e tornando a
succhiare il mio cazzo con l’intento di convincermi di assecondare la sua voglia di accoglierlo in mezzo alle sue chiappe e di conseguenza nel suo buco
del culo, che il marito cornuto non osava scoparlo, preferendo prendersi quella figa pelosa, stimolando una forte eiaculazione di quel clitoride minuscolo,
ma che non sapeva mai assecondarla.

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