Il mio primo tradimento

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Il mio primo tradimento

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Avviso subito che la storia è lunga , ma perché raccontata nei minimi dettagli derivati dai nitidi ricordi di ciò che ho vissuto poco tempo fa . Ho passato da poco la quarantina e sono sposata da undici di anni . Sono una donna penso normale ma piacente e intrigante ( così mi si dice spesso ) , fisico nella norma con le giuste misure . Ammetto che di complimenti ne ricevo , e fanno piacere . E ricevo anche proposte , sia in maniera più velata che in maniera diretta . Ma son sempre stata fedele a mio marito anche se le occasioni , se avessi voluto , non mi sarebbero mancate . In passato , un paio di volte son stata a un millimetro dal concedermi , ma poi ho sempre declinato . Mi piace essere intrigante ed intrigare , ma sempre in modo innocente . L ‘ unica volta che ho tradito mio marito , è stata di fatto trasgressiva , passionale , travolgente , coinvolgente , devastante emotivamente e fisicamente per le conseguenze . Eravamo io e la mia titolare a una convention di settore tenutasi tra fine aprile e inizio maggio e siamo state via due giorni , quindi fuori una notte . La convention si teneva nell ‘ albergo dove alloggiavamo . La sera avevamo la cena ed erano presenti anche alcuni collaboratori esterni . Io e la mia titolare alloggiavamo in camere vicine al secondo piano . Finita la cena , la mia titolare è andata subito a letto , io le dissi che mi sarei fermata ancora una mezzora a parlare e a sentire un po’ di musica . Ricordo che ero abbigliata ovviamente un po’ in tiro , vestito nero leggermente scollato sul davanti e sul dietro , stretto fino in vita e svolazzante dalla vita in giù , ad altezza ginocchio ; intimo molto sexy : reggiseno nero e mini – perizoma sottilissimo nero a T ( un vero e proprio filo interdentale ) e autoreggenti setificate color beige leggermente lucide sotto le luci . Sandali neri opachi con legaccio fine sopra la caviglia e con un bel tacco alto a spillo . Trucco leggero come piace a me , pochissimo fondotinta , ombretto leggero verde che riprende il colore dei miei occhi , un pochino di mascara e smalto rosa antico perlato a mani e piedi . Insomma , ci tenevo a essere bella quella sera e avevo voglia di intrigare un po’ , lo ammetto , ma senza fini . Però è piacevole sentirsi gli occhi maschili addosso con quella sensazione di attrarre sessualmente l ’ altro sesso . La persona in proposito era uno dei collaboratori esterni che saltuariamente collaborano con noi presenti quella sera , più giovane rispetto a me di 7 anni , fisicamente , mentalmente e esteticamente non mi attirava particolarmente , anzi , mi era anche un po’ antipatico . Ma era da più di un anno che mi dimostrava attenzioni diciamo particolari ma non si era mai spinto troppo avanti e non mi aveva mai mancato di rispetto . Mi aveva sempre corteggiata in maniera educata , solo a volte le classiche battutine che ci stanno . Ma le sue avances ultimamente si erano fatte diverse e più intense . Iniziava ad incuriosirmi , con le parole ci sapeva fare e poi faceva spesso battute sulle sue dimensioni e c ‘ era qualcosa in lui che iniziava ad attrarmi quasi contro la mia volontà , strana sensazione . A un certo punto della serata decido di andare a dormire . Dato che l ‘ ascensore era già impegnato , nonostante i tacchi alti , prendo le scale . Lui alloggiava al primo piano , quindi dovevo passarci per andare al mio piano . Probabilmente lui mi ha vista andare e mi ha anticipata , infatti arrivata al primo piano era lì ad attendermi . Gentilmente io gli dico : “ buonanotte . “ , e lui mi dice : “ vorrei parlarti ! “ . So già cosa vuol dirmi , dato che me lo ha detto già diverse volte negli ultimi tempi : che è attratto da me , che solo lui saprebbe soddisfarmi al meglio , ecc . , quindi gli rispondo educatamente : “ scusami ma adesso è tardi , sono stanca e vorrei andare a dormire . “ , ma lui insiste e mi dice : “ dammi solo due minuti e poi non ti importuno piu ! “ . Decido di ascoltarlo ancora per questa occasione , tanto non mi costa niente e poi me ne sarei andata tranquillamente in camera mia , così gli dico : “ Va bene , fai veloce e poi basta ! “ . Mi dice : “ grazie , ma non qui ! “ e intanto apre la porta della sua stanza . Combinazione eravamo proprio davanti alla sua camera , lui dava la schiena alla porta e io faccia a lui . Aperta tutta la porta si sposta , io istintivamente , inspiegabilmente e anche un po’ stupidamente entro di colpo come se una qualcuno o qualcosa mi avesse improvvisamente spinta là dentro da dietro , ma non c ‘ era nessun altro lì in quel momento . Lui entra dopo di me e chiude la porta . Come mi giro , mi fissa con un inusuale strano sguardo tipo magnetico , come se volesse farmi un incantesimo e nell ’ arco di mezzo secondo mi abbraccia fortissimo e mi sussurra in un orecchio : “ ti amo tanto ! “ . Le sue labbra sfioravano i miei lobi mentre il suo alito ( buono ) mi soffiava dolcemente nelle orecchie e sul collo , mi guardava fissa negli occhi e io ricordo che ero come ipnotizzata . Da quel momento in poi , io non ero più io e non mi riconoscevo più . Ero paralizzata , come drogata ed in trance . Forse davvero ero vittima di un incantesimo . Ovviamente so bene che non era possibile , ma la sensazione era davvero quella . Prova a baciarmi ma non lo allontano e resto pietrificata come una statua , immobile , attaccata alla porta della sua camera . La mia testa mi diceva di andarmene di corsa , ma resto lì . Al secondo tentativo di baciarmi , contraccambio e lo bacio in maniera goffa , come una ragazzina al primo bacio . Nuovamente la mia testa diceva di scappar via , ma il mio ventre iniziava ad avvertire strane vibrazioni e da lì inizia il mio madornale errore . Iniziamo a baciarci con la lingua in un modo quasi violento e intanto lui con una mano scende lungo il fianco e alza un po’ il vestito iniziando ad accarezzarmi una coscia intuendo che calze indossavo . Tra un bacio in bocca e dei dolci succhiotti sul collo , mi dice : “ le calze autoreggenti mi eccitano tantissimo ! “ e io accenno un sorrisino idiota . Contemporaneamente inizia a strusciare il suo bacino contro il mio . Sento il suo pene in erezione e capisco che effettivamente le sue dimensioni sono importanti , come mi diceva facendomi le sue stupide battutine , anche in ufficio . Ed io ero sempre lì in piedi pietrificata , muovendo solo la lingua attorno alla sua quando ci baciavamo . Lui tenta di mettermi un dito dentro l ‘ ano , ci era quasi riuscito e io stupidamente lasciavo fare , poi a un certo punto mi trascina di peso davanti al letto a due piazze che era proprio lì davanti a noi , a poco più di un metro , sempre senza staccarci . Inizio ad avere mille pensieri , dalla tentazione di andarmene davvero ( ma chiaramente se avessi voluto me ne sarei andata subito all ’ inizio , prima di fiondarmi in quella stanza ) , al desiderio di lasciarmi andare per quella volta in modo trasgressivo , folle , passionale e spensierato . Ha vinto questa ultima opzione . Quindi mi trovo seduta al suo fianco sul letto , lui mi dice : “ sei terribilmente sensuale ! Voglio vedere il tuo corpo nudo ! “ e intanto inizia a togliermi lentamente il vestito , e io mi sentivo nuovamente pietrificata e lasciavo fare . Mi sfila totalmente il vestito dall ‘ alto , lo adagia sulla sedia lì vicino così resto in completino intimo , autoreggenti e sandali . Lui mi chiede : “ hai freddo freddo ? “ ma io impacciatamente gli rispondo : “ no , ho caldo ! “ , che stupida ( ma forse in quell ‘ istante sentivo caldo per davvero ). Poi dice : “ mi piace il tuo intimo e come sei truccata ! A me le donne truccate pesantemente non piacciono ! “ e mi fa un bel baciamano . Mi dice : “ il colore del tuo smalto lo trovo fine e sexy . “ ( e lo penso anch’ io ) , poi vede che non ho la fede al dito e me lo fa notare . Caspita , non ce l ‘ avevo davvero , non mi era mai successo e non me ne ero accorta per tutta la sera . Non la levo mai , nemmeno per lavarmi , quella sera lì inspiegabilmente l ’avevo invece tolta , e quando mi ero preparata per la cena , avevo messo l ’ altro mio anello , il braccialetto e la catenina . Ma la fede no . Era probabilmente un segnale , forse , di come sarebbe poi andata la serata . Di seguito lui mi bacia nuovamente con vigore e io ricambio e contemporaneamente mi slaccia il reggiseno così io me lo levo e lo lascio andare a terra . Lui sempre baciandomi e parlandomi in maniera non volgare ma sensuale ( il che mi faceva lasciare andare ancora di più perché non mi piace la volgarità ma adoro la sensualità ) comincia ad accarezzarmi e palparmi il seno e i miei capezzoli iniziano ad irrigidirsi e a questo punto lui inizia prima a leccarli e poi a succhiarli . Io mi lascio andare del tutto , infatti inizio ad inumidirmi . Lui in modo gentile mi chiede : “ ti va di vederlo? Così finalmente crederai alle mie parole ! “ . Io annuii con la testa senza dire una parola . Lui inizia a spogliarsi e rimane solo coi boxer attillati dai quali si nota un bel gonfiore decisamente notevole e mi ordina : “ Allora tiramelo fuori ! “ con un tono deciso che fino a quel momento non aveva mai usato . Io sono per il romanticismo e la sensualità però qualche piccolo tocco vigoroso non lo disprezzo e così eseguo di scatto come un soldatino : gli abbasso lentamente per metà i boxer ed esce un pene davvero grande , non solo lungo , sicuramente oltre i 20 cm. , ma anche abbastanza largo . Era bello e decisamente più grosso di quello di mio marito , che è dotato nella norma . Istintivamente mi viene da accarezzarlo , era già abbastanza duro , ma non ancora eretto completamente , così decido di abbassargli lentamente la pelle per scoprirgli totalmente il glande . Decido di masturbarlo e appena iniziato , si è definitivamente indurito nella mia mano e poi mi dice : “ vederlo nella tua mano con quello smalto rosa mi eccita un casino ! “ . In seguito lui si sfila del tutto i boxer e io lo aiuto , poi delicatamente mi sposta da una parte il mio molto mini – perizoma e mi accarezza dolcemente i peli del pube e poi passa i suoi polpastrelli delicatamente sulle grandi labbra già un po ’ umide dei miei umori . Dopodichè mi dice : “ toglitelo ! “ e io lentamente me lo sfilo con fare sensuale , così rimango in autoreggenti e sandali (confesso che mi piace rimanere con qualcosa addosso di sexy mentre lo faccio ) . Con lo sguardo mi punta in mezzo alle cosce che avevo leggermente divaricato e mi confida un altro suo gentile apprezzamento , e cioè che gli piace come ho curato la vagina : rasata ma con il classico ciuffetto . Quindi lui si sdraia sul letto a pancia in su e io mi adagio al suo fianco e continuo ad accarezzarglielo e a masturbarlo mentre lui continua a accarezzarmi e a baciarmi il seno . Ad un certo punto mi dice : “ vorrei che lo baciassi ! Ma non sentirti obbligata , se non ti va , non farlo ! “ . Ma , ahimè , evidentemente , mi andava . Mi diceva le cose guardandomi dritta negli occhi e io mi sentivo come telecomandata , ma iniziava davvero a piacermi come situazione . Così gli dò un piccolo bacio sulla punta del naso e mi dirigo verso il suo pene ( a me piace molto il sesso orale , sia praticarlo che riceverlo ) . Inizio dandogli dei piccoli baci sulla punta , mentre con una mano lo accarezzo e lo masturbo dolcemente e con l ’altra gli massaggio i testicoli . Poi mi stacco un po’ e stringo il glande facendo uscire qualche goccia di liquido trasparente e ci passo delicatamente sopra le dita perché mi piace sentire quella sensazione un po’ viscosa ed appiccicaticcia e osservare quella fila che si forma tra le mie dita ed il suo glande . Lui ansima e dice : “ aahh , sei bravissima , mi piace! Sei un sogno che si avvera ! Ti voglio dalla prima volta che ti ho vista ! “ . Io inizio a baciarglielo alternando leccate e succhiate dapprima leggere e poi sempre più intense e cambiando anche la velocità dei movimenti sia della bocca che delle mani ma ogni tanto mi stacco per osservare quella piccola fila trasparente che si forma e che andava dalle mie labbra al buchino del suo pene , perché mi piace e mi eccita . Ad un tratto sento il suo pene grande e durissimo che pulsa nella mia bocca . Mi accorgo che sta per venire e faccio una cosa che con mio marito ho fatto poche volte : di puro istinto , senza pensarci su , voglio che mi venga in bocca , così accelero sia con la mano che con la bocca , poi capisco che lui ha un tentennamento quando cerca invano di trattenersi e iniziano lentamente a fuoriuscirgli sulla mia lingua le prime goccioline di liquido seminale che precedono di pochissimo il primo fiotto . Cerca di togliersi forse per paura di una mia brutta reazione , ma ormai non ce la faceva più a trattenersi ed era arrivato al punto di non ritorno . Io però lo blocco e aumento l ‘ intensità ancora di più e così viene all ’ interno della mia bocca con una dose imponente di sperma . Ne ingoio un po’ dei primi due fiotti e poi continuo a baciarglielo mentre lui continua a eiaculare altri tre o quattro bei fiotti e faccio ricolare lo sperma dalla mia bocca sul suo pene , sul suo addome e sui suoi testicoli che noto essere belli lisci e depilati . Poi , un po’ lo lecco e un po’ lo spalmo con le dita sul mio seno e sul suo corpo . Oltretutto il sapore del suo seme era gradevole ed era bello denso . Ricordo bene di avergli detto : “ hai uno sperma buonissimo ! ” . Incredibile , avevo tenuto un comportamento che non mi apparteneva , ma in quel momento non ragionavo . Lui rimase sorpreso e mi disse : “ non me lo sarei mai aspettato da te ! Volevo venirti in bocca ma non mi sarei mai osato chiedertelo ! Volevo avvertirti prima di venire , ma non riuscivo a dire nulla ! Godevo troppo ! Ma te l ‘ ho fatto capire cercando di tirarmi in dietro ! “ . Io gli dico : “ va bene così ! L ’ ho deciso io e mi è piaciuto ! “ . Lui inizia a farmi complimenti di ogni genere ma a un certo punto , temendo che io me ne andassi improvvisamente e che mi facessi venire ripensamenti e sensi di colpa ( che poi mi sarebbero di lì a poco venuti , ma non era ancora il momento ) , mi abbraccia forte , mi bacia , e sempre guardandomi fissa negli occhi col suo sguardo terribilmente magnetico mi dice : “ voglio fare l ’amore con te ! Non dirmi di no ! Questa è la nostra notte ! “ . Io avevo provato un mix di forti emozioni , ma non avevo ovviamente ancora raggiunto l ’ orgasmo , avevo gli ormoni impazziti e invece di ragionare con il cervello , iniziai a ragionare con l ’ apparato genitale e mi concedo (ahimè) . Gli sorrido , faccio per togliermi le scarpe ma lui dice : “ no , tienile ! anche le calze ! “ . Mi sdraio sul letto continuando ad indossare autoreggenti e sandali e lui inizia a baciarmi e poi scende prima sul seno e poi inizia a baciarmi in maniera davvero eccitante il clitoride e la vagina che era bagnatissima . Lui mi fa vedere il suo pene che è nuovamente in erezione e con sulla punta ancora una bella goccia di sperma dell ’ eiaculazione precedente . Si ferma e mi dice letteralmente con tono di dominio : “ voglio mettertelo così ! Hai paura delle conseguenze ? Non me ne frega niente ! Voglio mettere il mio seme dentro di te , anche solo una goccia ! “ . Io avevo ancora un po’ la lingua impastata dal suo sperma che ne sentivo ancora il sapore e nel sentirlo dire così e nel vedere quel pene nuovamente eretto e grosso e con un po’ di sperma uscire ancora dal suo buchino , vado ancor di più in estasi e gli faccio cenno di si col capo facendogli capire che anch ‘ io ero d ‘ accordo e gli sussurro semplicemente : “ va bene ! “ . La cosa eccitava anche me . Intanto , pian paino , iniziava a ronzarmi in testa un pensiero , come di titubanza e smemoratezza . Ma lì per lì decido di non darci peso . Lui dolcemente lo mette dentro e io mi sento davvero piena di quel pene sinceramente grosso , e avevo un presentimento di leggera preoccupazione che si trasformava in eccitazione ad avere in me , anche se una seppur piccola goccia , un liquido seminale che non era quello di mio marito ma di quello che era in fin dei conti un individuo quasi sconosciuto . Lo sentivo muoversi dentro di me e arrivava a volte a toccare il fondo dell ’ utero provocandomi pensieri e sensazioni fisiche e psicologiche sconvolgenti . Lo abbiamo fatto per diverso tempo , nelle classiche posizioni : missionario , smorzacandela , cucchiaio e pecorina , alternando momenti teneri e delicati a momenti più rudi e vigorosi , ma mai violenti e ogni tanto avevo un lampo di pensiero diverso e avevo la sensazione che ci fosse qualcosa che non andava , come una dimenticanza , ma poi lasciavo sempre stare . Il godere fisico stava nettamente sopravvalendo sulla razionalità . Ad un certo punto sento che tenta di infilare il suo pene nel mio ano , lui si accorge che io ho un sussulto e allora mi chiede : “ vuoi ? “ . Gli dico : “ ho solo paura di avvertire troppo dolore per le tue dimensioni ! “ . Così lui mi tranquillizza dicendomi gentilmente : “ sarò delicato ma dimmi se sentirai male e io smetterò subito ! “ . (con mio marito faccio sesso anale poche volte e la prima è stata oltre un anno dopo il matrimonio , invece con lui , subito ) . Io mi giro su di un fianco con la pancia leggermente all ’ ingiù e con una gamba leggermente avanti all ’ altra , in modo tale che potesse accomodarsi nel migliore dei modi , lui si affianca dietro me e davvero dolcemente inizia ad avvicinare il suo glande al mio ano , poi me lo lubrifica con la sua saliva e inizia a penetrarmi analmente . Effettivamente sento un po’ di dolore ma lo lascio fare perché è minore di quello che mi aspettassi , lui con movimenti lentissimi inizia ad entrare dietro di me e io riesco a rilassarmi completamente così lui riesce a salire il più possibile nel mio intestino . Sento nelle mie viscere quel grosso pene che pulsa ( non saprei dire se lo avesse messo tutto , la sensazione era quella , ma era obiettivamente difficile , ma comunque penso che almeno la metà si ) . Alchè dolcemente mi chiede : “ ti piace ? Hai male ? Vuoi che smetto o continuo ? “. Io sto godendo come non mai , molto di più della lunga penetrazione vaginale precedente . Gli rispondo : “ sih , mi piace ! Non ho più male ! Continua ! “ e abbiamo continuato ancora per qualche minuto con una penetrazione anale molto lenta ma molto profonda . Il tempo si era come fermato e non sapevo che ore fossero , ma sicuramente ero lì da ben più di un’ ora . Ad un certo punto lui mi gira a pancia in su , si mette sopra di me nell ’ unica maniera violenta di quella sera , mi infila il suo pene in vagina con un colpo solo secco e deciso che a me vien quasi da mancare il fiato , ma contemporaneamente e istintivamente gli stringo con forza le gambe attorno al suo bacino praticamente bloccandolo . Lui inizia a dare dei colpi forti dentro di me arrivando con rudezza fino in fondo colpendomi dolorosamente il collo dell ’ utero ed io inizio a capire che sto per raggiungere l ’ orgasmo , infatti dopo pochi secondi avverto una forte vibrazione all ’ altezza delle ovaie e vengo sentendo le contrazioni delle pareti della mia vagina stringere come in un forte ma dolcissimo abbraccio il suo pene che continua a muoversi e a pulsare imperterrito . Poi mi sussurra all’orecchio che non resiste più al piacere dicendomi : “ non ce la faccio più , devo venire ! “ e fa per togliersi , ma io invece di allentare la presa su di lui con le gambe per far si che potesse togliersi facilmente e velocemente , istintivamente e pazzescamente lo stringo ancor di più con tutta la forza che mi era rimasta e gli sussurro ansimando : “ vienimi dentro ! “ , ma lui : “ Sicura ? Non resisto più davvero ! Devo togliermi ? “ . Ed io con tono deciso : “ Vieni dentro ! “ e subito dopo avverto una forte sensazione di calore nel ventre e avverto chiaramente e distintamente energiche pulsazioni seguite da sentori di forti spruzzi : erano i fiotti di sperma in me , circa cinque o sei . Anche lui aveva raggiunto l ’ orgasmo e mi era venuto dentro e io sentii la mia vagina contarsi come in una specie di risucchio verso il suo interno e in seguito sento il mio corpo attraversato da innumerevoli brividi come una forte scossa e mi uscì solo un sensualissimo sospiro : “ aahhh ! “ ( sensazione davvero appagante ) . Nonostante fosse già abbondantemente venuto prima nella mia bocca , la sua eiaculazione è stata copiosa , infatti , non appena sfilatosi , il suo sperma ha continuato a colare fuori dalla mia vagina per un bel po’ . Io passo i successivi momenti nuovamente impietrita e immobile , lui lo nota e mi dice : “ scusa ! “ , imbarazzato e spaventato , poi mi bacia , mi abbraccia e mi dice : “ grazie ! Sei la donna della mia vita ! “ . Io invece , dopo il duplice rispettivo orgasmo quasi simultaneo e dopo le sue parole , rinsavisco e tutto a un tratto torno perfettamente lucida e mi rendo conto di ciò che è accaduto , immediatamente mi viene in mente mio marito ( che avevo totalmente cancellato dalla mia memoria ) , mi alzo di colpo e gli dico : “ Abbiamo fatto una grossa cazzata ! E ‘ colpa mia ! Ho fatto una cazzata ! Non dovevo ! Sono Sposata ! Dimentica tutto ! “ . Non mi capacitavo di come e perché ciò fosse accaduto . Mi infilo velocemente il vestito , raccolgo il reggiseno e il perizoma da in terra e senza neanche indossarli , esco da quella stanza senza nemmeno degnarlo di uno sguardo e mi dirigo in camera mia correndo più veloce che potevo con l ’ intimo in mano e col vestito messo male , ma fortunatamente non mi ha vista nessuno . Salendo affannosamente le scale , il rumore dei miei tacchi rimbombava per tutto l ‘ albergo . Entro in camera mia , mi tolgo il vestito e lo butto a terra , anche l‘ intimo , mi tolgo i sandali , mi sfilo le calze e vado immediatamente sotto la doccia . Mentre faccio la doccia ho una sensazione di schifo verso me stessa , di cosa avevo fatto a mio marito , che è la persona che ogni donna al mondo vorrebbe avere al suo fianco per la vita e avevo sempre quella sensazione come di aver dimenticato qualcosa . Esco dal box doccia e vedo sul mobiletto vicino la mia fede appoggiata , l ’ avevo lasciata lì dalla sera prima . E di nuovo brutti pensieri verso me stessa . Forse c ’era già scritto tutto prima nell ’ avvicendarsi delle cose della vita . Vado a letto , guardo l ’ ora ed erano quasi le 2 di notte . Ero stata là in quella maledetta stanza per più di tre ore e non me ne ero resa conto . Ad un certo punto inizio a piangere a dirotto in preda ai sensi di colpa e mal giudicandomi come donna . E mi prende quasi una crisi di panico . Dopo più di un’ora , sfinita , mi addormento . Al mattino successivo , suona il telefonino , era la mia titolare che mi avvisava che mi aspettava di lì a poco per la colazione prima di ripartire per rientrare . Io mi alzo , vado in bagno e vedo nuovamente sul mobiletto la mia fede , e provo tanta vergogna e disprezzo verso me stessa per l ’ accaduto e per non essermela ancora rimessa . Sarebbe stato doveroso probabilmente rimettermela immediatamente la sera prima quando l ’ avevo rivista , ma anche lì , inspiegabilmente , non lo avevo fatto . Mi vesto e prendo il telefono per metterlo in borsa . Come apro la borsa , vedo al suo interno la scatola delle pillole anticoncezionali . Lì mi è preso il panico di colpo . Come risaputo , la pillola anticoncezionale per essere efficace , va presa tutti i giorni alla stessa ora . Io la prendo sempre prima di andare a dormire , alle 23 circa , ma a quell’ ora , la sera prima , ero appena entrata in quella maledetta camera con quella persona . Ecco che cos’ era quella sensazione di dimenticanza che saltuariamente mi prendeva mentre ero là : avevo dimenticato di prendere la pillola , anche perché le avevo nella borsa che era in camera mia ed il mio inconscio continuamente me lo suggeriva in quei momenti , ma io non lo ascoltavo lasciando che la ragione fosse sopraffatta dal piacere . Inoltre , se se ne salta una , aumenta immediatamente il rischio di concepimento . Poi mi son detta : aspetta , magari non è così grave . Io ho una agendina dove segno sempre il giorno di arrivo del ciclo e sono anche regolare , quindi ho controllato e ho fatto un rapido conto dei giorni e , nuovamente panico , ero proprio nei giorni fertili . Mi prese l ‘ angoscia perché probabilmente l ‘ effetto di protezione era svanito . Inutile dire che i giorni seguenti son stati per me un vero e proprio incubo , ma d’ altronde me la ero cercata . Infatti , il giorno che dovevano venirmi le mestruazioni : niente . Il giorno dopo : niente . Dopo circa una settimana : niente . Vado in farmacia a prendere un test di gravidanza : positivo ! E il figlio era per forza suo , perché con mio marito ero sempre stata protetta , l ’ unica volta che ho fatto sesso non protetto è stata quella infausta sera . Ed è altresì risaputo che nei giorni fertili l ’appetito sessuale in una donna aumenta e quella sera ricordo , una volta ritrovatami stesa ( involontariamente per il mio cervello , volontariamente per i miei genitali ) su quel dannato letto , che avevo tanta voglia ed un’ eccitazione che incredibilmente non avevo mai avuto prima in vita mia . Quindi ero rimasta incinta . Come una ragazzina ingenua e incosciente , ma , ahimè , capita quando non si ragiona con la testa ma invece con altre parti del corpo. E lì ho iniziato a pensare a cosa fare . A mio marito non avevo detto niente , potevo dirgli che lo avevo tradito e che ero rimasta incinta o che mi ero scordata di prendere la pillola prima di fare l ‘ amore , sicuramente lui si sarebbe arrabbiato , e a ragione , perché avevamo sempre detto che , se e quando avessi interrotto la pillola ne avremmo parlato e lo avremmo deciso assieme . Nel frattempo lui aveva provato a cercarmi in ufficio , il mio numero non glielo avevo mai dato , ci sentivamo solamente per telefono al lavoro o ci vedevamo in occasioni lavorative , ma sempre in maniera formale . Ammetto che cercavo di evitarlo . Ma io non volevo più averci a che fare in quel momento lì . Scappavo , lo so . E ’ inutile spiegare i sensi di colpa sempre più devastanti verso mio marito e verso la nostra vita di coppia . Poi un giorno lui passa in ufficio , dopo circa un mese dall ’ accaduto e dopo una settimana circa dalla scoperta del mio stato interessante , e stavo ancora cercando di capire cosa fare e come fare . Mi chiede se potevamo parlare visto che da quella sera non ci eravamo più né sentiti né visti ( a parte qualche sporadica apparizione quando veniva in ufficio , ma sempre e solo da lontano ) . Io d ‘ istinto rifiuto e lui mi dice che avremmo solamente preso un caffè in un bar con altra gente presente . Lui aveva una maniera di fare e di dire che in un modo o nell ’ altro riusciva a convincermi , e infatti infine ho accettato . Così avremmo dovuto vederci il giorno dopo in un bar in pausa pranzo . Nel pomeriggio e nella sera , innumerevoli pensieri mi passavano per la testa : il fatto di essere incinta di un uomo diverso da mio marito , i soliti pesanti sensi di colpa , il rifiuto e il dovere di rivedere quella persona , ma un pensiero angosciante mi stava iniziando a ronzare nella testa , cioè avevo paura di iniziare a innamorarmi di quell ’ uomo , perché non nego che ogni tanto mi venivano dei flash riguardanti i momenti passionali vissuti in quell ’ albergo un mese prima ma ultimamente ricordavo non con rabbia e vergogna come facevo inizialmente , ma con affetto , e ciò mi faceva pensare . Poi mi dicevo che non poteva essere possibile , che una volta visti e confidati , non ci saremmo più visti e che dovevo in modo serio iniziare a pensare al futuro , data la situazione incasinata . Io in ufficio vado vestita a volte in maniera elegante e a volte in maniera sportiva e casual . Per quell ’ incontro sarebbe stato opportuno vestirsi nel secondo modo , ma siccome io non sono del tutto a posto , quel giorno mi son vestita in maniera elegante ma contemporaneamente sexy , cosa che faccio davvero raramente al lavoro . Arrivo in ufficio ed il mattino trascorre normalmente , finchè non arriva la pausa pranzo . Io solitamente vado a casa perché abito poco distante , ma avevo quell ’ impegno , decisa a troncare e non sapevo ancora se dirgli che ero incinta di lui . Cambiavo idea e versione ogni minuto . Quel giorno avevo deciso di vestirmi così , non so perché , forse perché inconsciamente avevo un gran piacere di risultare bella e sexy davanti ai suoi occhi , anche se continuavo a dirmi che dovevo salutarlo per sempre . Indossavo camicetta , giacchina , gonna ad altezza ginocchio con uno spacco laterale , sotto intimo reggiseno e perizoma bianchi e autoreggenti setificate color carne sottilissime , quasi invisibili ( le autoreggenti le metto pochissimo al lavoro , solitamente uso i collant ) e decolté con tacco alto e a spillo . Solito trucco leggero e stavolta smalto rosso fuoco ( che non metto quasi mai , solo in rare circostanze e che invece la sera precedente mi ero messa accuratamente quasi in modo maniacale forse sapendo la sua passione per lo smalto ). Arrivo nel bar dove avevamo l ’ appuntamento , un locale in cui non ci ero mai stata e ciò mi andava benissimo e lui era lì seduto a un tavolino . Come l ’ ho visto ho provato un mix di sensazioni : rabbia , nervosismo , agitazione , ma anche un po ’ di emozione . Lo so è strano , ma son io che son strana , molto , soprattutto in quel periodo lì . Lui mi saluta e mi chiede : “ come stai? “ , io saluto e rispondo : “ bene ( mentendo ) ! E tu ? “ . Risponde : “ Io sto male ! Ti penso sempre ! Ripenso ogni giorno a quella notte ! Mi manchi ! Ma sono consapevole che sei sposata e che per te è stato un momento isolato e che sei pentita perchè mi hai detto di dimenticare tutto , ma non ci riesco ! Ma mi faccio da parte e non ti corteggerò più perché ti rispetto e rispetto il tuo matrimonio ! Ma vorrei tanto che tu non pensassi che quella sia stata una cazzata , ma tranquilla , non ti importunerò più e mi allontanerò da te ! A meno che tu non la pensi diversamente ! Perché sento che in fondo c ’ è un legame tra di noi ! Forse quella sera abbiamo fatto una follia di una notte , ma è successo e non possiamo tornare in dietro ! “ . Io pendevo totalmente dalle sue labbra e quelle parole mi hanno colpita , anche perché non aveva tutti i torti . Sul fatto che era stata una follia , non vi erano dubbi , sul fatto che sarebbe stato solo per quella notte , non ne ero più del tutto sicura , infatti avevo cambiato modo di vederlo e di considerarlo . Soprattutto riavendolo a pochi centimetri da me . Infatti , come detto all ’ inizio , se fino a un paio di mesi prima non lo trovavo affatto interessante , ora lo vedevo diversamente , forse gli ormoni della gravidanza mi alteravano la razionalità , o forse , come cominciavo a pensare dalla sera prima , iniziavo a provare qualcosa di più profondo per lui . Così la situazione si faceva sempre più incasinata e sconvolgente . Prendiamo il nostro caffè nel totale silenzio e poi mi mi dice : “ vorrei parlare in privato ! “ . Scena già vista , ahimè , il mese prima . Io rifiuto con fermezza temendo potesse accadere di nuovo qualcosa e rispondo : “ meglio di no ! “ , ma lui riesce a convincermi nuovamente dicendomi : “ non ho nessun secondo fine , voglio solo che tu mi dica quello che devi dirmi senza tutta questa gente attorno ! E se dobbiamo dirci addio , allora diciamocelo in un posto più intimo e in un modo migliore che non sia solo con una stretta di mano in un bar ! “ . Complice il fatto che lui abitava lì vicino ( aveva fatto apposta a scegliere quel bar calcolando tutto ) . Io ribadisco il no dicendo : “ Non ho tutto questo tempo , devo rientrare in ufficio ! “ , ma lui mi dice : “ questa è l‘ occasione giusta ! Chissà se e quando ce ne sarà un ‘ altra ! “ e io stupidamente concordo , invento una scusa e telefono in ufficio dicendo che quel pomeriggio non sarei potuta andare per improvvisi motivi familiari . Mentre camminavamo verso casa sua , altri pensieri mi inondavano il cervello , tra cui quello di girare i tacchi ed andarmene e quello di non vedere l ’ ora di entrare velocemente in quell ’ appartamento , per chiarire definitivamente ma anche forse per restare da sola con lui . Entriamo in casa , mi fa togliere la giacca e mi dice di accomodarmi sul divano . Lui appoggia la sua giacca sull ’ attaccapanni , si leva le scarpe siede accanto a me . Allora decido di iniziare a parlare ma ero tesissima , dopo solo due parole , faccio un lungo respiro e prima che ricominciassi sul serio a parlare , lui mi appoggia un dito sulle labbra e mi dice : “ stai un attimo in silenzio e guardami dritta negli occhi perché voglio imprimermi per bene e per sempre il tuo viso nella mia mente ! “ . Io come inebetita e come già successo appena entrata in quella camera d ’ albergo , rimango immobile e di sasso fissandolo dritto nelle pupille . Passati pochissimi secondi , lui si fionda verso di me e mi abbraccia strettissimo e mi dice teneramente : “ ti amo ! “ . Io sempre lì ferma , accenno un timido abbraccio . Poi si sposta e mi dà un piccolo bacio sulle labbra , io a quel punto , per l ’ ennesima volta assai stupidamente , invece di allontanarlo e iniziare finalmente a dirgli quello che c ’ era da dire , contraccambio il bacio , anzi , lo bacio io per prima in maniera appassionata con un incrocio di lingue quasi violento . Ero di nuovo in sua balìa . Lui allora inizia ad accarezzarmi la gamba attraverso lo spacco quasi inguinale della gonna e si accorge ovviamente che avevo le autoreggenti e così dice : “ speravo le indossassi ! “ e io , cretina , gli dico : “ le ho messe apposta per te ! “ . ( ma infondo era vero ) . Velocemente ci siamo spogliati a vicenda , lui è rimasto completamente nudo , io son rimasta vestita soltanto con le autoreggenti e le scarpe decolté . Il mio sguardo era fisso ed incessante sul suo bel pene , lui se ne accorge e mi chiede : “ immagini quant ‘ è ? “ , io gli risposi : “ no ! Ma è il più bel pene che io abbia mai visto ! “ ( anche se non è che ne avessi visti tanti in precedenza , anzi ) . Lui mi dice quasi imbarazzato : “ quand ‘ è tutto duro è 21 cm ! Me lo sono misurato per gioco un paio di volte ! “ e io ci ho creduto senza problemi . Poi mi sfila le scarpe e dice : “ voglio vedere i tuoi piedi avvolti nelle calze di nylon ! E tutte le tue gambe in autoreggenti ! Mi eccita ! Ti confesso che se ci son due cose che mi attirano sono le calze e le mani e i piedi smaltati ! “ ( lo avevo già intuito e son due cose che adoro anch’io ) . Poi glielo accarezzo lungo tutta l ’ asta , dalla punta del glande già inumidita dei suoi umori ai testicoli . Lo masturbo lentamente e lui mi dice : “ guardarlo nella tua mano con le unghie rosse mi fa impazzire ! “ . Ma perfidamente mi fa notare : “ vedo che stavolta ce l ‘ hai la fede ! Un po’ mi fa star male , ma mi intriga che sei sposata ! Che effetto ti fa tradire ? “ . Parlava in maniera molto sensuale e io stupidamente , invece di rinsavire , accenno una risatina come ad essere contenta di comportarmi come stavo facendo e gli dico : “ tu sei il primo uomo con cui tradisco mio marito ! Non pensavo che lo avessi fatto un giorno , ma adesso son qui e voglio godermi il momento ! “ . Lui mi accarezza dolcemente il viso e mi chiede : “ ti stai eccitando ? Vero che è bello trasgredire ? “ . Rispondo : “ sono già eccitata ! La trasgressione non la avevo mai provata , ma ora me la voglio vivere con te ! “ . Poi cambio atteggiamento e gli accarezzo il pene coi piedi sempre avvolti nelle autoreggenti e lui inizia ad ansimare e mi dice : “ è meglio che smetti se no ti vengo sui piedi ! “ . Così gli sorrido maliziosamente e accelero i movimenti dei miei piedi e gli dico : “ adori le calze , non ti eccita venirci sopra ? “ . Lui mi ferma e li sposta dicendomi : “ certo ! Ma non voglio sprecare così il mio seme ! “ . Le mie autoreggenti si erano leggermente bagnate sotto le ditina col liquido prespermatico che gli era nel frattempo uscito e ciò mi eccitava . Poi mi sdraia sul divano a pancia in su e si corica sopra di me ma in senso contrario e diamo inizio a un 69 fantastico . Inizia prima con piccole leccatine sul clitoride e mi dice : “ sei bagnatissima ! “ , ed era vero , poi inizia a leccarmi la vagina e alterna succhiotti sul clitoride a leccate profonde , praticamente penetrandomi con la sua lingua e una volta inserita la faceva roteare all ’interno , contemporaneamente mi aveva infilato prima una , poi due e poi tre dita nell ’ ano , inserendole completamente e provocandomi un godimento infinito . Riusciva facilmente a toccarmi l ’ utero da dietro come ad accarezzarmelo dolcemente e raggiunsi un orgasmo intenso che quasi squirtai e lui se ne accorse e mi disse semplicemente : “ dai , così , brava ! “ . Ovviamente non ragionavo più e mi ero lasciata nuovamente andare a lui fisicamente e mentalmente . Io invece , avevo ancora nelle mie mani il suo bel pene e quando pratico sesso orale solitamente inizio dolcemente per poi aumentare , invece quella volta lì lo presi subito in bocca in modo prepotente , iniziando in modo avido a succhiare e leccare contemporaneamente in maniera vigorosa . Mentre venivo sotto i colpi della sua lingua e ai movimenti delle sue tre dita nel mio intestino , lui inizia a muoversi con un movimento pelvico , praticamente mi stava penetrando la bocca e io , nel ricevere quel pene fino in fondo alla gola ho avuto un senso di soffocamento , ma capii che stava per venire e non volevo perdermi il suo seme in bocca e nel mio stomaco , che tra l ’ altro ne ricordavo bene il suo buon sapore e la sua densità avendolo già assaggiato la volta precedente . Ma lui , accorgendosi di aver quasi raggiunto l ’orgasmo decide di togliersi di colpo e mi dice : “ non voglio venirti in bocca senza avvisare come l ‘ altra volta ! Ti rispetto troppo , ma mi sarebbe piaciuto ! “. Io gli dico : “ se l ’avessi fatto , non c’ era problema ! Sarebbe piaciuto anche a me ! “ . Lui mi sorride e io ricambio , poi ( lui sempre ovviamente completamente nudo e io sempre solo con le autoreggenti addosso ) si sdraia su di me e mi dà un bacino leggero sulle labbra e mi accorgo che appoggia la punta del glande contro la mia vagina praticamente aperta . Mi guarda negli occhi e mi chiede : “ vuoi procedere ? “ e io con tono deciso gli ho praticamente ordinato : “ dobbiamo procedere ! “ . Con un unico colpo delicato infila il suo pene all ’ interno della mia vagina e entra molto facilmente dato che i nostri organi sessuali erano ancora completamente fradici dei nostri umori e delle nostre salive . Lui fa passare le sue braccia sotto la mia schiena abbracciandomi e io avvolgo le mie braccia attorno al suo collo e stringo più che mai le mie gambe attorno al suo bacino . Così inizia con dei movimenti pelvici abbastanza lenti ma profondi e alcuni di essi arrivano a toccare l ’ utero e lo sentivo distintamente , provocandomi qualche dolorino . Intanto mi bacia e mi lecca il collo e mi sussurra parole dolcissime del tipo che mi ama pazzamente , che io sono la donna della sua vita , che non può più vivere senza di me , che non vuole perdermi , di lasciare tutto e tutti e andarmene con lui , insomma cercava di farmi il lavaggio del cervello , e un po’ ci stava anche riuscendo , ma di tanto in tanto mi dicevo che una volta finito di fare l ’amore , assolutamente dovevo dirgli ciò che era in sospeso . Non potevo non farlo . Anzi , dovevo . Poi inizia ad aumentare i movimenti in modo un po’ rude , inizia a respirare affannosamente , mi stringe forte con le braccia e mi sussurra all ’orecchio : “ ti amo tanto ! “ . Io , pazzamente , stupidamente , scioccamente , incredibilmente e insensatamente ( forse ) mi lascio letteralmente scappare un urlo che probabilmente hanno sentito pure i vicini e con tutta la voce che in quel momento mi poteva uscire gli grido : “ anch’ io ! “ . E raggiungo un secondo orgasmo , forse ancora più intenso di quello avuto qualche minuto prima , infatti sento come se facessi fuoriuscire del liquido dalla mia vagina nonostante avessi ancora ben dentro il suo pene : chissà , forse avevo squirtato per la mia prima volta , o forse erano solo i nostri tantissimi rispettivi umori . In quegli attimi non era semplice capirci qualcosa . Poi realizzo che sta per venire e ricordo di aver letteralmente pensato : “ tanto oggi non posso restare incinta , son già incinta di lui ! “ . Così stringo ancora più forte le mie cosce attorno alla sua vita e sento ancora qualche suo colpo col pene ma ancor più violento e profondo , infatti sento dolore e una strana sensazione , come se mi avesse aperto l ‘ utero , e forse era proprio così . I 21 cm del suo pene erano totalmente all ’ interno della mia vagina , perché sentivo bene i suoi testicoli toccare contro le mie natiche e il suo glande contro la parete in fondo al mio apparato genitale . Lui scatta all ’ indietro , cerca di togliersi velocemente e mi dice : “ scusami ! “ con voce tremante , ma io non glielo permetto perché aumento ancora la forza della stretta delle mie coscie attorno a lui e gli dico : “ non aver paura e lasciati andare ! “. Lui mi abbraccia fortissimo , mi dice : “ sei tutta la mia vita ! “ e proprio in quel momento avverto un fortissimo calore dentro al mio ventre e molto chiaramente numerosi fiotti del suo sperma riempirmi , almeno sette o otto e potenti . Io mi lascai scappare a voce alta : “ siih ! Cosihhh ! Tutto ! “ . Mi era venuto nuovamente dentro ( ma ormai la frittata era stata già fatta qualche settimana prima ) . Ma stavolta in maniera ancora più copiosa e decisamente profonda . Penso che probabilmente abbia eiaculato direttamente all ’ interno del mio utero , perché la sensazione che avevo era quella e non la avevo mai provata prima . Successivamente avverto delle contrazioni in me come a risucchiare all ‘ interno tutto il suo seme fino alle ovaie e capisco di avere un ulteriore ravvicinato orgasmo , ma diverso dagli altri . Infine lui si sfila da dentro di me e capii che l ’eiaculazione era stata molto profonda al mio interno perché solitamente lo sperma riesce quasi immediatamente , invece erano passati diversi minuti prima che il suo sperma fuoriuscisse dalla mia vagina e ne ebbi la conferma della grossa quantità perché continuò a fuoriuscire per diversi minuti colando giù fino all ’orlo della balza dell ’ autoreggente . Lo guardo e noto che è visibilmente emozionato e mi dice : “ è bellissimo vedere il mio seme venir fuori lentamente dalla tua vagina ! “ . Nei minuti successivi , nessuno dei due disse nulla , solo abbracci e dolci baci sulle labbra e sul collo , rimanendo sdraiati e affiancati sul divano e tenendoci per mano come due fidanzatini intrecciando le nostre dita . Poi ad un tratto inizio nuovamente ad avere mille pensieri , tra cui indubbiamente un ancor più spiccato senso di colpa verso mio marito , mi sentivo una brutta persona , sporca dentro e fuori , anche codarda , perché era passato più di un mese da quando ero rimasta incinta e ancora non avevo detto niente né a mio marito né a lui , anche se ci avevo provato ( con mio marito in due o tre occasioni , poi mi era mancato il coraggio . Invece a lui sarebbe dovuta essere quella la volta in cui gli confessavo di aspettare un figlio suo ) . E così inizia a prendermi una specie di crisi di panico , lui mi soccorre cercando di tranquillizzarmi e andando a prendere un bicchiere d ’acqua . Successivamente mi dirigo in bagno per andare a lavarmi e cercare di rimettermi in sesto sia fisicamente che moralmente , poi esco e lui si stava rivestendo e mi chiede : “ come stai ? Passato ? “ , ed io : “ meglio ! Si , passato ! “ . Una volta rivestita , avrei potuto dirgli quello che avevo da dire e sperare che lui avrebbe ascoltato e rispettato ogni mio volere , eventualmente anche troncare e dedicarmi nuovamente e per sempre a mio marito . Ed è quello che avrei dovuto fare , dopo avergli confessato la mia gravidanza . Ma non ne ero più così certa , infatti queste erano cose che mi diceva una metà del mio cervello . Mentre l ’altra metà diceva che non potevo troncare perché gli avrei dato un figlio e stavo iniziando a provare un sentimento verso di lui , incredibilmente , dato che solo un mese e mezzo prima era una persona che non mi provocava il minimo interesse e che anzi quasi evitavo perché mi stava anche un po’ antipatico . Ma invece adesso , non so come e perché , da qualche settimana mi attraeva mentalmente e fisicamente . Inconsciamente non solo non volevo rinunciare a lui , ma nemmeno volevo rinunciare al quel fantastico modo di fare sesso . Come cambiano in fretta le cose . Comunque , raccolgo il mio intimo , la mia camicetta , la mia gonna che erano tutti finiti per terra nella foga iniziale , mi infilo le scarpe , mi siedo su una sedia e sono decisa a parlargli , pensando di dirgli questo : che sono una donna sposata e che voglio bene e rispetto mio marito ( anche se non lo avevo dimostrato ultimamente ) e che non si merita questo , poi gli avrei detto della mia gravidanza e che era lui il padre spiegandogli dove era successo , quando e perché , e poi che probabilmente avrei troncato con lui e avrei confessato il tutto a mio marito ( ma di questa ultima cosa non ne ero ancora così sicura , anzi stavo pensando esattamente l ‘ opposto ) , sperando nel suo perdono e comprensione anche se sarebbe stato difficile se non impossibile e così l ’alternativa sarebbe stata quella di restare a continuare la gravidanza da sola . Mi ricompongo e decido di iniziare finalmente il mio discorso , ma come inizio a parlare , squilla il suo telefonino , lui si scusa e risponde . Dopo circa un minuto di telefonata , mi dice che era un suo cliente importante che gli chiedeva di anticipare un loro appuntamento di lavoro che inizialmente era fissato per il tardo pomeriggio , chiedendo se potevano vedersi da lì a circa un’ora e mi dice di essere terribilmente mortificato ma proprio non poteva declinare e quindi avrebbe dovuto immediatamente prepararsi e uscire perché oltretutto aveva il tempo contato . Ma mi promette che l ’indomani ci saremmo rivisti in quel bar , che saremmo rimasti lì o che saremmo andati a fare una passeggiata sul lungomare rimanendo sempre all ’aperto , che non avrebbe tentato di rimanere di nuovo da solo appartato con me , che mi avrebbe dedicato tutto il tempo necessario e che non avrebbe più tentato di sviare la cosa praticamente seducendomi ( perché quello in effetti aveva fatto ) . Mi dà il suo bigliettino da visita con su il suo numero e mi dice di chiamarlo l ’indomani mattina per accordarci . Io gli dico che andava bene , ma dentro di me avevo un mix di sensazioni : da un lato ero furiosa , ma dall ’ altro ero sollevata perché così avevo ancora un giorno per ulteriormente metabolizzare la cosa e studiare bene cosa dire e come dirlo . Ci salutiamo con un abbraccio e con un bacio semplice , lui vorrebbe sulle labbra , ma io mi sposto e lo bacio velocemente e anche un po ’ freddamente sulla guancia e gli dico che gli avrei telefonato l ’indomani mattina non appena arrivata in ufficio . Esco frettolosamente da casa sua e mi dirigo sul lungomare per passeggiare , riflettere e pensare un po’ a tutta la vicenda e come affrontarla definitivamente . Camminando sentivo qualche piccola fitta nel ventre , tra utero e ovaie e pensai che erano dovute alla forte e profonda penetrazione subìta prima . Ma ero del tutto in confusione , perché il mio cervello collegava quei dolori al sesso coinvolgente e appassionante che avevamo fatto da poco e la cosa in maniera pazzesca mi eccitava , infatti mi resi conto che stavo iniziando a inumidirmi . Incredibile . Così decisi di entrare in un bar , ordinai un caffè e dopo averlo preso andai in bagno , mi tolsi il perizoma che iniziava a esser bagnato , lo misi in borsa e uscii . Mi ritrovai a camminare per strada in mezzo a tanti sconosciuti senza mutandine e la cosa mi imbarazzava , ma allo stesso tempo mi eccitava . Cercavo di non pensarci , ma più non volevo e più ci pensavo e mi eccitavo . Infatti ero completamente bagnata , tanto che i miei umori ( con qualche residuo di sperma ) mi colavano giù lungo le cosce e meno male che avevo le autoreggenti se no mi sarebbero arrivate fino alle caviglie . Si fermavano contro la balza in pizzo , ancora sporca del suo seme e quando mi venne in mente , sentii delle vampate . Caspita , stavo godendo camminando per strada e mi dissi che non ero a posto , che non ero normale , e però diedi la colpa agli ormoni della gravidanza . Fortunatamente ero vicinissima a casa e così accelerai il passo per rientrare velocemente . Come entro in casa , mi dirigo direttamente in bagno e mi faccio una lunga doccia , contemporaneamente penso e ripenso a tutta la situazione . Poi vado in cucina e inizio a preparare qualcosa per cena ma ho la testa completamente tra le nuvole e mi sento devastata dentro sia fisicamente che moralmente . Ero talmente assorta in questo stato d ’animo che non mi rendo nemmeno conto che mio marito era rientrato . Lui mi dice che mi stava osservando da diversi minuti e mi chiede se era tutto ok . Io cado dalle nuvole e gli dico di si , mentendo anche stavolta . Allora mi chiede se era perché ci fossero stati problemi al lavoro e io colgo la palla al balzo e gli dico che era così ma che il giorno dopo , in un modo o nell ’altro si sarebbe risolto tutto . Mentre lo dicevo avevo le lacrime agli occhi , mio marito in maniera carina si accosta a me , mi dà un bacio sulla guancia e tenta di rassicurarmi , ma era ovviamente all ’oscuro di tutto . Ci sediamo a tavola , io mangio poco o niente e avevo sempre quella sensazione di mix fastidio – dolore al basso ventre . Finita cena mi scuso con mio marito per il mio comportamento e gli dico che preferirei andare subito a letto perché era stata una giornata intensa , lui mi risponde che non c ’ è problema e che mi avrebbe raggiunto più tardi . Vado a letto e rimango al buio con i miei innumerevoli soliti pensieri che mi affliggevano da qualche settimana . Con gli occhi gonfi dal pianto , mi addormento prima che mio marito arrivasse a letto . La mattina successiva , mi alzo davvero decisa a far svoltare in qualche modo la situazione . Decido di parlare prima con lui confidandogli di aspettare un figlio suo , poi la sera di confessare a mio marito il tradimento e di dirgli anche che ne ero conseguentemente rimasta incinta . So che sarebbe stato giusto parlare prima a mio marito e poi a lui , almeno credo per rispetto , ma era inutile : in quel momento la mia testa dava la precedenza all ’altra persona . Sapendo di doverlo rivedere forzatamente e nuovamente , stavolta decido per un abbigliamento più sportivo . Indosso dolcevita e jeans abbastanza attillati e come intimo un completo verdino reggiseno e mutandine semplici ma trasparenti , collant color nudo e decolté con tacco non molto alto . Non ce la facevo proprio , qualcosa di sexy me lo dovevo mettere , era più forte di me . Per tutta la notte e anche in quella mattinata , quelle sensazioni di malessere al ventre erano continuate , mi sentivo molto stanca e iniziavo a preoccuparmi . Di nascosto avevo già fatto la mia prima visita ginecologica la settimana precedente e avevo un ulteriore appuntamento già fissato , ma pensai che forse sarebbe stato meglio anticiparlo per vedere se era tutto ok . Così decido di chiamarlo subito spiegandogli cosa avevo e da che conseguenza . Il dottore mi tranquillizza dicendo che può capitare ma mi dà comunque appuntamento per l ‘ indomani mattina . Sollevata andai in ufficio e appena giunta sbrigo un paio di pratiche e poi lo chiamo e gli dico : “ per me va bene vederci a casa tua , a patto che mi lasci parlare perché ho cose troppo importanti da dirti che riguardano tutti e due ! “ . Lui risponde : “ certo , stai tranquilla , te lo avevo già detto ieri ! Ti aspetto da me quando esci ! “ . Giunta l ‘ ora mi dirigo a da lui e una volta entrata , dopo un saluto affettuoso ma casto ci accomodiamo uno vicino all ‘ altra sul divano che aveva ospitato il nostro amore e il nostro amplesso solo ventiquattro ore prima . Io gli racconto per filo e per segno tutta la situazione , e quando gli dico : “… e quella sera sono rimasta incinta ! Si ! E’ tuo ! “ . Lui ha la miglior reazione che si potesse immaginare : fa un lungo sospiro e mi dice : “ è fantastico ! Mi stai rendendo l ‘ uomo più felice della Terra ! Avevo paura che volessi definitivamente troncare , invece mi hai dato la notizia più bella ! Ero già felice di essere riuscito ad averti così , ma ora saremo legati per sempre ! Ti amo tanto ! Sei tutto per me ! Appena ti ho vista ! “ . Io dico ancora solo : “ Ho capito che anch ‘ io provo qualcosa per te ! Non so se è già amore , forse si ! Vedremo ! “ . Poi ci siamo guardati fissi negli occhi e siamo scoppiati a piangere entrambi , ma stavolta erano lacrime di gioia . Rimaniamo li per un bel po ‘ su quel divano a coccolarci e a dirci cose romantiche e a iniziare a fantasticare sul futuro mentre lui dolcemente ogni tanto mi accarezzava la pancia , anche se ancora non si notava nulla . Ma c’ era un ‘ altra difficile cosa ancora da fare , dovevo parlare con mio marito . Lo feci la sera stessa . Inutile dire quanto lui ci sia rimasto male , passando dalla rabbia alla disperazione , e come mi sentissi io , ma d ‘ altronde quel male glielo avevo provocato io . Il destino aveva previsto la successione degli eventi : dal cambiare atteggiamento repentinamente verso quella persona , al concedermi incredibilmente a lui , al dimenticarmi della pillola , al rimanere incinta . Ora è passato un po’ di tempo , io e mio marito ci siamo lasciati , ho subìto diversi giudizi ( alcuni comprensivi , altri di disprezzo ) di amici e parenti . Ora sto iniziando una nuova vita che mai avrei pensato . Poi si vedrà . Ho capito che a volte è più facile parlare di certe cose e situazioni con persone sconosciute perché riesco a spiegarmi meglio e son meno frenata , come dimostra il modo dettagliato che ho avuto per raccontare tutto ciò . Sentivo un bisogno quasi liberatorio di raccontare la mia storia e scrivere il mio racconto . Confidarmi e confessarmi su un forum l ’ ho travata una buona scelta , forse non giusta giusta , ma ora mi sento più leggera ed eccomi qui .

 


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2 thoughts on “Il mio primo tradimento

  1. Ibra

    Scritta bene. Credo davvero sia vera e nel tuo narrare dimostri di essere intelligente e sensuale. Il tipo di donna che stimola molto la mia mente. Se vuoi confrontarti con un uomo maturo e a detta di altre affascinante scrivimi a [email protected]

     

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