il mio primo tradimento

il mio primo tradimento

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Sono una bella donna (così dicono) di 43 anni, felicemente sposata e ho due figli. Il mio matrimonio procede nella normalità, con i suoi alti e bassi, così come la vita sessuale, chiaramente dopo l’arrivo dei figli, il numero e la durata dei rapporti è notevolmente diminuito, così così come accade a tantissime coppie. Tuttavia mai avrei pensato di tradire mio marito, forse perchè non si è mai presentata l’occasione. L’occasione si presenta a giugno, quando mi presento presso un caf per un problema di lavoro. Mi riceve un ragazzo bellissimo di circa 35 anni che subito mi riempie di avances. Per farla breve, mi dice che per risolvere il mio problema lavorativo, ci saremmo dovuti vedere privatamente perchè non poteva parlarmene in quel luogo. Così mi da un appuntamento per vederci a casa sua, io capisco dove vuole arrivare , ma c’è in ballo un posto di lavoro e se dovevo fare una follia, doveva valerne la pena. Qualche giorno dopo, in una giornata caldissima, mi presento a casa sua, lui vive solo, mi apre la porta vestito (per modo di dire) molto estivo, una canottiera che metteva in risalto un fisico da paura, pantaloncini corti (culetto perfetto) e infradito (anche i piedi erano perfetti). Mi fa accomodare sul divano, il clima è molto confidenziale e io mi sento a mio agio, forse perchè ero più grande di età. Senza tanti giri di parole, mi dice che l’aiuto che avrebbe potuto darmi varia a seconda di quanto sarei stata brava… Io mi convinco che infine era anche per aiutare la mia famiglia e poi era proprio un bel ragazzo e non nego che mi faceva “sesso”, in caso contrario non ci avrei pensato due volte a mollargli due sberle e a scappare via. Con mia sorpresa mi confessa che dal primo nostro incontro si era innamorato dei miei piedi. Io ho un piede lungo e affusolato ed ero reduce da pedicure, calzo il 41. Mi dice di voler giocare con i miei piedi. Io mi sento ancora più convinta, alla fine non mi aveva chiesto nè di scopare e neanche di fargli un pompino, si trattava di concederli i piedi, al limite di farlo venire ma solo toccandolo con i piedi. Mi fa distendere e lui in ginocchio ai miei piedi. Mi sfila i sandali e incomincia a sniffare in modo profondo fra le dita. Noto un certo rigonfiamento del suo pacco, poi incomincia un lavoro di lingua davvero minuzioso. Parte dal tallone, sale sulla pianta e infine passa la lingua fra ogni dito, succhiandole una ad una. Tutto questo per tutte e due i piedi. Io non nego che ero in uno stato di eccitazione raramente provato, ero bagnatissima e mi eccitava vedere la sua eccitazione. Si abbassa i pantaloncini e le mutande, il suo cazzo è grosso e durissimo. Mi afferra i piedi e incomincia a strofinarli sul cazzo sempre più velocemente. Dal suo ansimare capisco che sta per venire, fino a quando si ferma, afferra il cazzo con una mano e continua a segarsi fino a quando un fiume di sborra mi piomba sulle piante. E’ stata una sensazione bellissima e nuova, avevo le piante completamente bagnate dalla sua sborra. Mi aspettavo che prendesse un asciuamano ma mi sorprende ancora. Ricomincia a leccarmi avidamente i piedi. Anche se era la sua, si trattava pur sempre di sperma. Mi ripulisce i piedi alla perfezione, bevendo il suo sperma fino all’ultima goccia. Mi rinfilo i sandali e ci lasciamo con un lungo bacio con la lingua, ci saremo sicuramente rivisti. Torno in macchina sconvolta, solo ora mi rendo conto di aver tradito e il senso di colpa sale ma allo stesso tempo era ancora super eccitata, non vedevo l’ora di tornare a casa per scoparmi mio marito, in fondo volevo farmi perdonare. Decido che gli avrei concesso tutto, avrei soddisfatta tutte le sue fantasie, poi quella sera avevamo la casa libera. Tornata a casa gli salto letteralmente addosso, avevo una gran voglia di godere. Ci buttiamo sul letto e incomicio a fargli un pompino. Mentre glielo succhio mi torna in mente quello che avevo fatto prima e chiedo a mio marito di punirmi. So che a lui eccitava questa pratica. Ero pronta a ricevere delle meritate sculacciate ma una volta a pancia in giù, sento che si toglie la cintura dai pantaloni. Un brivido mi passa per la schiena, una cosa erano le sculacciate, una cosa le cinghiate e so molto bene quanto fanno male. In fondo però le meritavo, incomicia a frustarmi il culo , il dolore è mischiato all’eccitazione, sento il mio liquido colare sulle gambe. Quando si ferma, m’infila il cazzo e mi sbatte con forza. Urlo come una pazza. Ad un tratto esce fuori e lo sento spingere nel mio culo, ero talmente eccitata che entra al primo colpo. Incomincia ad incularmi con forza, io provo dolore ma era giusto che lui godesse. Nel frattempo mi masturbo e raggiungo un orgasmo da favola, nello stesso tempo lui mi esplode dentro. Resto a lungo allungata a pancia in giù, avevo il culo in fiamme sia per le cinghiate che per il cazzo di mio marito. Quella giornata aveva fatto uscire la troia che c’è in me. A breve dovrò rivedermi con quel ragazzo, non credo che ci limiteremo ad una sega con i piedi, sotto sotto non vedo l’ora, in fondo una volta tornata a casa, anche mio marito sarà molto soddisfatto…

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