Corna a Parigi

Corna a Parigi

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Mi chiamo Paolo, ho 57 anni, sono di media statura, pochi capelli, quelli rimasti, bianchi, occhi scuri e il fisico un po’ in sovrappeso. Sono sposato da 35 anni con Elisa, che ha più o meno la mia stessa età. Lei è una bella donna, alta più o meno come me, occhi scuri, capelli castani che le scendono fino alle spalle, una bella quarta di seno, fianchi un po’ larghi, e un bel culo, le cosce non sono molto lunghe, ma nell’insieme è una bella donna, che quando si veste elegante, fa la sua porca figura. Il sesso fra di noi è sempre stato molto appagante, sono munito di una discreta dotazione, ma soprattutto non ho fretta di godere, perché mi piace molto di più sentire lei quando raggiunge l’orgasmo e viene scossa dai fremiti di piacere. In tutti questi anni, abbiamo sempre scopato e ci siamo divertiti in maniera molto appagante, ma sempre fra noi e lei si è sempre prestata ad esaudire le mie fantasie. Più di una volta abbiamo goduto nell’immaginare che lei fosse una puttana ed io un suo cliente. Questa fantasia c’era sempre piaciuta molto, perché, in questo modo, io le potevo chiedere qualunque cosa: ad esempio prenderlo nel culo, succhiarmi il cazzo fino ad ingoiare la mia sborra, oppure farsi sborrare in faccia. Un’altra fantasia, cui abbiamo spesso fatto ricorso era quella di immaginare che lei mi stesse tradendo con un altro. Io la scopavo fingendo di essere il suo amante e di inondarle la fica con il mio seme.
«Prendilo tutto, troia! Ti inondo la fica, così vai a casa e la fai vedere a quel cornuto di tuo marito!»
Lei godeva molto in questo contesto e mi assecondava, soprattutto quando la invitavo ad immaginare di dover mostrare la sua fica, piena del mio sperma, al suo cornuto.
«Sì, bravo! Riempimi la fica! Pompamene dentro tantissima, così, poi, la faccio leccare a quel cornuto di mio marito!»
Inutile dire che queste fantasie ci facevano godere da matti. Per festeggiare il nostro anniversario di nozze, abbiamo deciso di passare quattro giorni a Parigi. Abbiamo prenotato dal giovedì alla domenica, presso un piccolo hotel vicino all’Arco di Trionfo, un hotel pulito, e molto carino. Le due settimane prima di andare in vacanza, non abbiamo avuto molto tempo per fare sesso, e così ci siamo ripromessi di divertirci e di godere moltissimo a scopare in vacanza, perché saremmo stati liberi da tutto e da tutti. Così, quando siamo arrivati a Parigi eravamo belli carichi. Giunti a destinazione, la sera, dopo esserci sistemati in albergo, siamo andati a cena in un piccolo ristorante posto su una terrazza, vicino alla Torre Eiffel e il tempo è volato via; per tutta la serata, ci siamo rilassati ed abbiamo iniziato ad assaporare il piacere della vacanza. Tornammo in albergo che era tardi, eravamo stanchi e mia moglie si è addormentata, mentre io avrei desiderato scoparla. Purtroppo però, lei non ha voluto sentir ragioni e così, anch’io mi sono addormentato, sebbene con il desiderio di fare sesso. Abbiamo dormito fino a tardi ed abbiamo superato l’ora di colazione, così ci siamo alzati per far la doccia ed uscire. Prima è andata mia moglie e poi, quando sono uscito dalla doccia, ho visto mia moglie agghindata in mutandine e reggiseno. Mi sono subito eccitato e le ho chiesto di scopare prima di uscire. Lei mi ha respinto, dicendomi che non era il caso di sprecare altro tempo di quella giornata, avendo intenzione di girare per la città e fare un po’ di shopping. Per far sesso, ci sarebbero stati i pomeriggi o le sere. Io, però, ho insistito così tanto, che si è offerta di masturbarmi prima di partire, con la promessa di scopare a sera, con molta più tranquillità. Dentro di me, ho pensato che, in fondo, una sega era meglio di niente. Inoltre pensavo di coinvolgerla, di farla eccitare e così, alla fine, avremmo scopato lo stesso. Mi sono tolto l’accappatoio e mi sono sdraiato supino sul letto e le ho chiesto di farlo bene, come lei sa fare. Mia moglie è molto brava, ti prende il cazzo e te lo masturba con lentezza esasperante. Quando vede che sei in procinto di sborrare, scende fino ai testicoli, li accarezza e li stringe con una morbidezza deliziosa, poi succhia un dito e te lo infila nel culo, con delicatezza. Mentre ero sdraiato, con lei inginocchiata di lato intenta a farmi la sega, ho notato che avevamo lasciato la finestra aperta e che c’era la possibilità d’esser spiati da qualche voyeur. Era molto eccitante l’idea che qualcuno potesse vederci e, anche se lei non era completamente nuda, la cosa diventava veramente piccante. Eccitato dall’idea che potessero vederci, ho pregato mia moglie di togliersi il reggiseno e lei ha accettato. Era la prima volta, che facevamo questo nuovo gioco ed era evidente che, anche a lei, la cosa piaceva moltissimo, inoltre è profondamente attratta dal mio cazzo quando è in completa erezione. Lei ha preso a segarmi in maniera lenta, facendomi assaporare bene il piacere della masturbazione. Poi ha abbassato la mano ed ha iniziato a giocare con i coglioni, delicatamente, per poi scivolare fino alla mia zona anale. Mentre mi accarezzava le palle e l’ano, la mia mano giocava con i bordi delle sue mutandine, così ho potuto insinuare le mie dita dentro di lei, percorrendo i rilievi della sua vulva, tastando i peli delle sue grandi labbra ed avvertendo l’umidità delle sue piccole labbra. Sentire le mie dita bagnate dai suoi umori, mi hai eccitato ancora di più e, così, le ho portate prima al naso e poi le ho succhiate, assaporando il suo nettare. Poi, quasi istintivamente, ho afferrato il bordo superiore delle sue mutandine e l’ho tirato giù. Invece di impedirmi di toglierle, si è messa in una posizione che mi ha reso più facile farlo ed è stata proprio lei a tirarle giù completamente e a gettarle a terra. Era ovvio che quella manovra la stava ulteriormente eccitando. Esser completamente nuda e ben in vista da parte di chiunque, per caso, si fosse trovato ad affacciarsi a qualsiasi balcone o finestra dall’altra parte della strada. Nuda, di spalle, in ginocchio accanto a me e, con le gambe leggermente divaricate, le mie mani nella sua figa e il suo culo in bella mostra, era tutto esposto allo sguardo di un eventuale voyeur. Non volevo accontentarmi di semplici tocchi e carezze. Ho messo due dita nella sua vagina, ho inserito il mio indice nel suo ano, ho cercato di masturbare il suo clitoride. Lei si mostrava sempre più eccitata nel ricambiare il piacere che ci stavamo donando. Mi ha masturbato con più forza, con più vigore, fino a quando ho capito che il mio orgasmo era imminente. Le ho chiesto di chinarsi e di succhiarmi, così da poterle venire in bocca. Lo ha fatto chinandosi per prendere in bocca il mio cazzo e, dallo specchio dell’armadio ho potuto ammirare le sue natiche aperte e la sua figa offerta in tutto il loro splendore, mentre il mio sperma era pronto a riversarsi nella sua bocca. Preso dal piacere, non ho fatto caso ai rumori fatti dal personale delle pulizie dell’hotel e, essendo rientrati stanchi la sera prima, avevo dimenticato di mettere il cartello “Non disturbare” sulla porta. Allora si verificò una cosa che ebbe a rendere la vacanza indimenticabile. Una chiave fu inserita nella serratura della nostra camera ed aprì la porta; subito dopo un ragazzo ha varcato la soglia della nostra camera. In quel preciso momento, mia moglie stava succhiando il mio cazzo e sapeva che, fra pochi istanti, sarebbe esploso nella sua bocca, mentre si godeva le mie dita infilate nei suoi buchi. Io ero stordito dal piacere che stavo provando e, quindi, nessuno di noi due era in grado di interrompere quello che stava facendo e, soprattutto, non avremmo potuto prevedere quella sorta di intrusione. Il giovane, appena entrato, ha cominciato a guardarci senza mostrare il minimo imbarazzo e, vedendo che non chiudeva la porta della nostra camera, gli ho fatto segno di farlo e, quando ha chiuso, gli ho fatto segno di avvicinarsi. Era un ragazzo giovane, bello e atletico. In quel momento, né mia moglie, né io eravamo infastiditi dalla sua presenza, anzi, ci eccitava molto. Si è avvicinato, finché non è stato in prossimità del culo di mia moglie. Lo stava fissando con un’espressione di ammirazione e desiderio. Mi ha guardato ed io gli ho rivolto un sorriso di approvazione. Ero sicuro che mia moglie non si sarebbe tirata indietro per quanto era eccitata. La sua mano, dapprima un po’ timidamente, con evidente incertezza, si è avvicinata alle natiche di mia moglie e le ha accarezzate amorevolmente, gustandone la morbidezza, il calore, e soprattutto il candore della sua pelle. Lei, per un attimo, ha smesso di succhiarmi il cazzo e mi ha guardato in faccia con un sorriso malizioso; poi ha fatto un cenno di approvazione, che mi ha fatto intendere che era disposta ad accettare tutto ciò che potesse succedere. Son tornato a guardare il ragazzo e gli ho fatto un cenno d’assenso con la testa. Lui, senza indugio, ha aperto la patta dei pantaloni e, messa la mano nelle mutande, ha tirato fuori un cazzo enorme, in perfetta erezione. L’ha indirizzato alla vagina di mia moglie e, una volta che ne ha irrorato la cappella con i suoi succhi vaginali, ha spinto con decisione quel palo in profondità. Mia moglie ha smesso di succhiarmi per poter urlare, ma la sua bocca spalancata non ha emesso nessun suono. Era una scena estremamente erotica. Mia moglie, a quattro zampe, infilzata in bocca e nella figa da due cazzi, che la pompavano in maniera vigorosa e profonda. È stato un momento di così forte intensità che le sono esploso direttamente in bocca. Con un grido strozzato, le ho riversato in gola una quantità industriale di sborra, che lei ha cercato di ingoiare. Ne iniettai così tanta che non riuscì a contenerla tutta, per cui rivoli bianchi le scorrevano lungo il mento, fino a colare sui suoi seni. Anche il giovane, nel veder mia moglie ingoiare la mia sborra, l’ha afferrata per i fianchi ed ha cominciato a scoparla aumentando sia il ritmo che la potenza. Le dava colpi bestiali, mentre lei godeva a bocca piena. Quando ho finito di svuotarmi dentro di lei, mi son spostato di lato e, dopo l’ennesimo orgasmo, in cui mia moglie ha cominciato a tremare ed urlare tutto il suo piacere, lui le ha riversato dentro la sua sborrata. Si è piantato tutto dentro di lei e, con un grugnito, ha cominciato ad eruttare sborra che non poteva esser trattenuta dalla sua vulva, perché quello continuava a pomparla come un pazzo. Continuava ad entrare e uscire dalla sua vagina, fino a depositare l’ultima goccia ancora presente nei suoi testicoli. Che piacere veder mia moglie scopata da uno sconosciuto, che continuava a inondarle il ventre con il suo piacere. Lo spettacolo era straordinariamente bello. Poi, dopo esser rimasto immobile e piantato dentro di lei, si è sfilato e, dalla sua fica slabbrata, è colata giù una striscia di sborra bianca. Lei, consapevole di ciò che aveva appena fatto, è andata in bagno per espellere ciò che aveva così appassionatamente ricevuto, sia in bocca che in figa. Il giovane si è ricomposto e, come era venuto, così se n’è andato, in silenzio, senza il minimo rumore, come se nulla fosse avvenuto, come se tutto fosse stato frutto della nostra immaginazione. Quando mia moglie è uscita dal bagno, mi ha abbracciato e, baciandomi in bocca, mi ha stretto con forza a sé.
«Andiamo, Parigi ci aspetta ed io non voglio farla aspettare. Questa sera, cerca di essere in forma, perché voglio scopare con te in maniera così forte, da immaginare di esser insieme ad un altro.»
Mentre parlava i suoi occhi brillavano e, a pensarci bene, mi è venuto in mente che avremmo potuto usufruire, per la cena, del servizio in camera

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