Ho fatto montare mia moglie al privé.

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Mi chiamo Paolo, ho 42 anni, sono di media statura, occhi scuri, fisico normale leggermente in sovrappeso e da 18 anni sono sposato con Daniela, che ha due anni meno di me, capelli castano chiari, seno molto bello e un po’ appuntito con capezzoli grossi e fianchi larghi, un bel culo e due belle cosce lunghe e tornite. In questi ultimi tempi, avevo notato, e lo stesso aveva fatto anche lei, che nel sesso fra noi, era subentrata un po’ di monotonia. Da qualche tempo, onde ovviare a questo calo di libido, avevo maturato una fantasia: vederla scopata da altri uomini. Sì, mi sarebbe piaciuto che lei potesse godere con cazzi diversi dal mio che, in ogni caso, è un bel cazzo, nella media. Da tempo avevo preso a visitare siti scambisti e, dopo essermi registrato su uno di essi, ho iniziato ad interagire con altre persone che nutrivano la mia stessa fantasia o, quanto meglio, avessero già vissuto qualche esperienza di quel tipo. Sono entrato in contatto con Marco, che abitava non troppo lontano da noi: un bel giovane di 30 anni, già abbastanza esperto, ben dotato per come appariva da certe immagini sul suo profilo ed egli stesso ha ammesso di averlo lungo ben oltre i 20 cm, con un’ottima circonferenza. Mi ha chiesto di scattare alcune foto di lei nuda e, quando gliele ho mostrate, l’ha trovata senz’altro concupiscente al punto da eseguire un breve video, nel quale si masturbava raccontandomi quanto se ne sentiva preso e come l’avrebbe scopata su gliene avessi offerto l’occasione. Devo confessare che tutto questo ha eccitato moltissimo anche me. Questo continuo dialogare con lui, mi ha eccitato sempre di più e così, un bel giorno, ho deciso di parlarne con lei e, mentre facevo scorrere le foto di lei nuda che avevo postato sul sito, le ho confessato che mi sarebbe piaciuto andare con lei in uno di quei posti dove provare a trascorrere qualche ora per valutare se quel tipo di gioco avesse potuto mettere un po’ di pepe nel nostro rapporto.
Lei è rimasta alquanto sorpresa.
«Ma sei proprio sicuro che non ti dispiacerebbe se mi facessi scopare da un altro maschio?»
L’ho guardata, le ho sorriso e, dopo averla baciata, le ho riferito che non mi sarebbe dispiaciuto affatto, se avesse fatto sesso con qualcun altro e, soprattutto, ne avesse goduto alla grande. Con mia sorpresa, ha accettato di andare una sera in un club prive’, giusto per vedere come ci si divertiva in quei posti. Quando ne ho parlato con Marco, mi ha consigliato un posto molto carino che lui frequentava abitualmente, dove c’era la possibilità di trascorrere ore liete senza esser infastiditi da chi non era gradito e, sicuramente, lei avrebbe potuto cogliere avventure davvero interessanti. Ovviamente ci siam messi d’accordo per incontrarci la sera in cui saremmo andati nel locale e, a quel punto, lui mi ha anche dato consigli sulle cose da far indossare a mia moglie e, soprattutto, quale comportamento avrei dovuto tenere affinché potesse divertirsi, senza sentirsi inibita. Vi andammo il sabato successivo e quella sera lei era molto avvenente: dall’estetista si era fatta radere i peli della fica, lasciandone solo una sottile striscia molto corti sul pube. Su mio suggerimento, aveva indossato della lingerie nera, molto sexy, sotto un vestito nero molto leggero e piuttosto corto, con aperture ai lati delle cosce, che, al suo incedere, mostravano il pizzo delle autoreggenti e, a completare, aveva ai piedi delle scarpe tacco 12, che servivano ad evidenziare il suo meraviglioso culo, rendendolo ancor più invitante. Giunti nel locale, a noi si è avvicinato Marco e, fatte le presentazioni, abbiamo iniziato a chiacchierare e bere qualcosa. Mia moglie, che all’inizio era un po’ tesa e nervosa, con la sua presenza si è rilassata, sentendosi subito a suo agio con lui. Quando mi ha chiesto di ballare, ho rifiutato, esortandola a farlo con Marco, così da ulteriormente affiatarsi con l’amico. I due hanno preso a ballare ed era un ritmo molto lento, per cui era giocoforza esser stretti, abbracciati, facendomi render conto che quel movimento permetteva ad entrambi di strofinare i loro corpi, l’un con l’altro. Marco l’ha presa per la vita, premendo il suo bacino contro quello di lei, che gli ha allungato le braccia intorno al collo. Quel modo di ballare non aveva nulla di diverso da un coito vero e proprio: Marco strofinava il suo pacco gonfio contro di lei, mentre le diceva qualcosa all’orecchio ed approfittava anche a farle scorrere la lingua sul collo e, poi, sulle labbra, mentre una sua mano le stringeva il culo. A fine ballo, una volta separati, Marco ho preso la mano di mia moglie e se l’è appoggiata sul membro, che lei ha cominciato a tastare dolcemente. Si son baciati a lungo e intensamente, mentre lui le accarezzava il culo e lei continuava a strofinare la mano su quel grosso cazzo, che gli si gonfiava sotto i pantaloni. Son tornati al nostro divanetto e, con un cenno del capo, sono stato invitato a seguirli oltre una grossa tenda, nell’area riservata. Una volta entrati all’interno di una camera, ho chiuso la porta, notando Daniela leggermente confusa; guardava lui e me, titubante sul da farsi. Così ho preso l’iniziativa: ho cominciato a baciarle la bocca e alzarle il vestito; le ho abbassato le mutandine, mentre lui, da dietro, si è appoggiato, con il suo cazzo grosso fra le chiappe di mia moglie; ha allungato una mano davanti, per titillarle la figa ormai bagnata. Quando Daniela ha iniziato a gemere, le ho aperto ancor di più le gambe ed ho fatto cenno a Marco di continuare. Ha preso a baciare mia moglie sulla bocca, sul collo, mentre le titillava il clitoride o la masturbava con sempre maggior vigore, poi ha estratto il suo cazzo magnificamente eretto e, presa una mano di Daniela, glielo ha fatto stringere. Mia moglie ha cominciato a masturbarlo con espressione sognante: era evidente quanto fosse eccitata, allora si è piegata davanti a lui e glielo ha preso in bocca, succhiandolo golosamente, mentre io proseguivo a sollecitarle la figa da dietro e mi masturbavo. Ad un certo punto si è velocemente spogliata, subito imitata anche da noi, per poi sdraiarsi sul letto a cosce aperte; io mi son inginocchiato di lato e le ho offerto il mio cazzo da succhiare, mentre Marco, sdraiato fra le sue cosce, ha preso a leccarle la fica, facendole subito raggiungere un orgasmo. L’effetto è stato tale da farla vibrare tutta, cosicché, ebbra di desiderio, ha afferrato i capelli di Marco, trascinandolo su di sé, gli ha afferrato il cazzo e se lo è sistemato all’ingresso della figa; lui non ha perso tempo: con una spinta decisa, gliel’ha infilato tutto dentro, fin in fondo. Ad ogni vigorosa spinta di quel maschio che la montava, vedevo le tette di Daniela che sballottavano, mentre urlava dal piacere.
«Mmmmmmm, che toro e che cazzo stupendo mi stai ficcando dentro! È fantastico! Mi slarga la fica in una maniera indescrivibile!»
L’ho vista godere subito moltissimo e questo ha acuito ancor più la mia eccitazione. Allora ho rivolto lo sguardo a Marco, chiedendogli se era tutto di suo gradimento.
«Ti piace la cagna? Adesso, finalmente, puoi scopare questa troia che hai desiderato forse anche da troppo tempo. Dai, falla godere come non mai!»
Lui la sbatteva con forza ed ha subito preso ad elogiare le sue doti da troia.
«Scopa meravigliosamente e la sua fica è così calda, che ho desiderio di riempirla di sborra bollente! Ti avevo detto che, se ne avessi avuto l’occasione, te l’avrei scopata fino allo sfinimento!»
Nel frattempo, accanto a lei, mi stavo facendo la migliore sega della mia vita e, dopo un suo ennesimo orgasmo, ho deciso di sborrare nella fica di mia moglie, per poi consentire anche a lui di riempirle la bocca di sborra. Quando lei ha annunciato di esser prossima ad avere un nuovo orgasmo, ho chiesto a Marco di toglierlo, così potevo, a mia volta, metterglielo dentro e, mentre lei veniva, in totale orgasmo, avrebbe potuto succhiare il cazzo di Marco, con la speranza che lui le sborrasse in bocca. Tutto questo perché mia moglie non ha mai eseguito un pompino con l’ingoio ed ora, vedendola così presa, era possibile che l’avrebbe fatto, dandomi una grande soddisfazione. Lui, che era a conoscenza di questo mio desiderio, ha capito bene quali erano le mie intenzioni. Quindi ha afferrato la testa di mia moglie ed ha cominciato a scoparle la bocca con la stessa intensità con cui le stavo pompando la fica. Ero molto eccitato all’idea che qualcuno potesse venirle in bocca, poiché a me non lo aveva mai lasciato fare: chissà che ora, in piena estasi dell’orgasmo, non avrebbe continuato a succhiare quel cazzo che tanto piacere le aveva donato. Io la osservavo attentamente, curioso di vedere cosa sarebbe successo quando lui le avrebbe schizzato lo sperma, caldo e denso, nella bocca. Per una frazione di secondo, ha fatto il gesto di volerlo tirar fuori, ma poi, con mia grande sorpresa, ha continuato a succhiarlo, ricevendo tante schizzate, una dopo l’altra, al punto da riempirle la bocca fino a tracimare dalle sue labbra e qualche goccia è anche caduta addosso a me. Eccitato dalla visione di mia moglie che finalmente ingoiava una generosa sborrata, le ho scaricato dentro tutto il mio piacere, lasciandole la figa ben allagata. Lei ha continuato a succhiare il cazzo di Marco, che non ha dato nessun cenno di cedimento e, ancora ben duro, si è sfilato dalla bocca di Daniela e, quando anch’io sono uscito dalle sue cosce, lui l’ha girata e l’ha fatta inginocchiare davanti a sé. Ha subito preso a scoparla da dietro, facendola ancora godere senza soluzione di continuità. Io, completamente estasiato dal gioco che stavamo facendo, mi son sistemato davanti a mia moglie e le ho dato il mio cazzo da succhiare. Lei, senza alcuna esitazione, me lo ha preso in bocca, succhiandolo con forza, per riportarlo alla sua naturale vigoria. Lui la scopava con colpi fortissimi e lei godeva a ripetizione. Poi abbiamo cambiato di nuovo posizione: lui si è sdraiato supino e lei gli è salita sopra, cavalcandolo. Era uno spettacolo di un erotismo unico veder mia moglie fare su e giù su quel membro, con i seni che sballottavano davanti la faccia di Marco che, allungate le mani, li ha afferrati ed ha preso a stringerli e strizzarne i capezzoli, dandole ulteriore piacere. In tutto questo la mia eccitazione aumentava sempre più e, dopo che lei ha goduto per l’ennesima volta, lui l’ha spinta di lato e, dopo averle sfilato il cazzo dalla fica, glielo ha posizionato sul culo. In tanti anni di matrimonio, ho avuto il piacere di scopare il culo di mia moglie solo due volte, perché questo genere di rapporto non è mai stato di suo gradimento ed ora ero curioso di vedere se, dopo la sborrata in bocca, accettava anche di farsi sfondare il culo da quel grosso membro, che sicuramente glielo avrebbe aperto in maniera definitiva. Lei non ha opposto alcun rifiuto, anzi, con le mani ha aperto le chiappe per favorirne l’introduzione e lui, con un affondo deciso, le è entrato dentro fino in fondo. Ho visto l’iniziale smorfia di terrore sul volto di mia moglie, ma, dopo che lui le ha dato modo, per più di qualche secondo, di far adattare l’orifizio alle sue dimensioni, ha preso a stantuffarla. Nel mentre, si è girato verso di me e mi ha invitato a farla godere, leccandole la fica. Ho infilato la testa tra le cosce di mia moglie ed ho preso a leccarle la fica da cui ancora fuorusciva la sborra che vi avevo riversato dentro e, nello stesso tempo, potevo vedere quel grosso membro sfondare il culo di Daniela con il massimo del piacere. Ho preso a leccare tutto ciò che gocciolava dalla fica di mia moglie, mentre lei godeva come una matta e, ad un tratto, mi ha afferrato il cazzo e se lo è infilato tutto in gola, succhiandolo con forza. Ero così eccitato che, poco dopo, le ha scaricato in bocca un’ennesima sborrata che, questa volta, lei ha ingoiato fino all’ultima goccia. Ero estasiato dal piacere che stavo provando e per il fatto che vedevo Daniela godere sotto i colpi di quel toro, che le sfondava il culo con sommo piacere. Ad un tratto lui, dopo averla fatta godere ancora una volta, con un grido, ha cominciato a scaricare nel culo di mia moglie una sborrata notevole e lei, nel sentire quel piacere, ha fatto un movimento un po’ brusco, cosicché quel cazzo le si è sfilato dal culo ed io me lo son ritrovato davanti alla faccia. Mentre continuavo a leccare la fica di Daniela, mi son preso in bocca anche una sborrata di Marco. Lui, visto che ormai il cazzo si era sfilato dal culo, con un affondo deciso, lo ha spinto di nuovo tutto dentro la fica di Daniela, continuando a pomparla fino a completare la sua sborrata dentro di lei. Io son rimasto sorpreso dalla schizzata di sborra in faccia e mi son spostato, rialzandomi; mi son avvicinato al viso di mia moglie, che, quando mi ha visto imbrattato di sborra, mi ha tirato a sé e, dopo avermi baciato, mi ha leccato il seme presente sulle mie guance. Anche Marco era giunto al limite e, dopo un po’, si è sfilato da lei con il cazzo moscio, ma ancora fradicio dei suoi e miei umori. A quel punto, Daniela l’ha attirato a sé e, presa quella verga ormai barzotta in mano, si è messa a leccarla e pulirla, poi si è girata verso di me e me lo offerto da succhiare e leccare, insieme a lei. Non ho avuto un attimo di esitazione e, insieme, ci siamo dedicati a pulire quel membro che tanta goduria le aveva donato. È stata un’esperienza forte ed entusiasmante e, da allora, oltre a Marco, che rimane sempre uno dei tori preferiti con cui mia moglie ama scopare, abbiamo avuto altri maschi nel nostro letto e il nostro rapporto sessuale, oltre che appagante, si è arricchito di tante sorprese che ci fanno condurre una vita oltremodo emozionante.

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