La notte da pornostar di una moglie insospettabile.

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Una decina di anni fa, dopo oltre venti di matrimonio, la nostra coppia sentiva il bisogno di novità, avevamo iniziato a frequentare i clubs privé e per l’occasione mia moglie spesso si comperava vestitini provocanti in un sexi shop alla periferia di Milano. Lei a quei tempi era una bella quarantenne un po’ esibizionista, un metro e sessantacinque, due belle gambe che esibiva spesso con vertiginose minigonne, un bel culo e un seno della quarta misura che amava mettere in mostra con abbondanti scollature. Nel club che frequentavamo spesso, amava spogliarsi sul cubo della zona disco, adescava nel ballo qualche singolo giovane, lo limonava e lo eccitava, poi per la serata non lo mollava fino a che non ne vedeva un altro, se li portava nei privé fino a notte fonda scpandoseli fino allo sfinimento. Va detto che lei è sempre stata una donna affamata di sesso, se qualcuno la bacia, si bagna immediatamente, se la si masturba squirta in abbondanza e nell’atto sessuale è come una biscia, si muove cambiando posizione in ogni momento, spesso ho pensato di avere una moglie ninfomane. Il titolare del sexi shop, frequentava lo stesso club, mia moglie se lo era scopato spesso e lui molte volte le aveva regalato i vestiti da troia che lei sceglieva nel suo negozio al sabato mattina. In quel negozio, mia moglie aveva anche scopato con lui e due suoi amici all’inizio della nostra amicizia, un giorno aveva chiesto a mia moglie: “Laura, organizziamo una serata in negozio ? Dopo le ventidue, facciamo una serata ad inviti… un piccolo buffet… una breve sfilata… io ti presento come Lory la pornostar, tu fai la sfilata e poi uno spogliarello…quindi indossi una maschera, coinvolgi qualche ragazzo spogliandolo e facendolo eccitare… se lui è in grado di stare al gioco… lo scopi davanti a tutti mentre io filmo la scopata, la cassetta poi la vendiamo a cento euro al protagonista. La serata sarà ad inviti, massimo quindici clienti, nel caso in cui qualcun’ altro voglia la cassetta di una scopata con te… e tu te lo fai… i proventi delle cassette saranno dei buoni acquisto tutti per te… che ne dici ? Questi eventi sono già stati sperimentati da me con una pornostar professionista, ti assicuro che sono state tutte serate con un successo inaspettato, e quasi tutti hanno voluto fare la loro cassetta. Per i ragazzi l’ingresso sarà di cinquanta euro, la scopata in pubblico ufficialmente è gratis con acquisto obbligatorio della cassetta… che ne dici ? Saresti in grado di movimentare una serata ? Se vuoi ti faccio aiutare da una ragazza che ha fatto qualche film porno…” Mia moglie rideva divertita, con uno sguardo rivolto a me aveva risposto: ” La situazione mi intriga molto… specialmente il discorso dei buoni… potrò avere vestiti per un anno ahahah che dici Carlo ? Sarei capace ? Però se faccio la serata voglio la scena tutta per me… voglio essere la sola donna al centro della attenzione .” Immaginavo la risposta che sarebbe stato un si, ma immaginavo anche che mia moglie avrebbe voluto essere la sola protagonista, la conoscevo troppo bene. Detto fatto, la serata sarebbe stata organizzata dopo quindici giorni, un sabato notte, Alex il titolare aveva mostrato la locandina sul computer, aveva messo una foto di mia moglie vestita da diavolessa con una mascherina e un vestito rosso molto scollato per esaltare il suo seno, la pubblicità era molto eccitante, aveva appeso alcune locandine all’interno del negozio ed aveva mandato tramite mail una ventina di inviti specificando che il numero si chiudeva a quindici. La preparazione dello spettacolo aveva occupato la mente e la fantasia di Laura, la sera dell’evento eravamo entrambi emozionati, eravamo arrivati sul posto con qualche minuto di ritardo, mia moglie era vestita con un cortissimo miniabito nero, calze a rete nere ed un paio di scarpe tacco dodici rosse, il seno sostenuto da un push up delle misura inferiore strabordava e pareva dover uscire da un momento all’altro, labbra rosso fuoco ed un marcato trucco completavano l’immagine da pornostar, io ero stato presentato come il menager della pornostar al quale tutti si dovevano rivolgere per domande di esibizioni fuori programma. La protagonista era stata accolta con applausi e urla di incitamento, lei aveva socializzato subito con gli intervenuti, le toccatine ed i baci si sprecavano, lei sapeva muoversi con naturalezza, sembrava una professionista, dopo alcuni minuti lo spettacolo poteva iniziare. Dopo essersi cambiata ed aver indossato una mantella, e la mascherina era uscita ed aveva iniziato uno spogliarello, si era seduta sulle ginocchia di un ragazzo e aveva iniziato a baciarlo e spogliarlo, quando si era alzato era in completa erezione, lei lo aveva spompinato un po’ e gli aveva indossato un preservativo, infine si era sdraiata sulla moquette e se lo era fatto scivolare tra le cosce aperte. Alex filmava ogni particolare della scopata, dopo alcuni minuti lui si era spinto di più in lei ed aveva sborrato con un gemito. Lei aveva fatto intervenire un altro ragazzo che si era spogliato freneticamente e si era sdraiato su di lei che si era indirizzata il cazzo duro nella figa, limonavano come una coppia di amanti, le gambe di lei lo stringevano dalla schiena poi anche lui era venuto. Sembrava un tacito accordo, i ragazzi si erano denudati tutti, a turno si alternavano dentro a quella donna che con i suoi movimenti li faceva venire in pochi minuti, il cameramen continuava a filmare quelle parti intime bramose di piacere. La performance era durata fino all’una, l’ambiente era molto caldo e tutti erano rimasti nudi in attesa di un altro round. Mia moglie si era ritirata per un cambio e ne era uscita nuda con una maschera nera ed un frustino, aveva preso un ragazzo e lo aveva fatto sdraiare a terra, le aveva messo le dita di un piede in bocca e aveva ordinato di leccargliele, gli dava delle leggere scudisciate sulle cosce, infine si era accucciata sul viso di lui muovendosi avanti e indietro fino a squirtarle in viso mentre lo masturbava e lo faceva eiaculare. Lo spettacolo era molto eccitante ed i ragazzi che volevano provare si avvicinavano ordinatamente, lei accarezzava cazzi duri e spompinava altri, alcuni aspettavano seduti masturbandosi che quella donna assatanata si liberasse da tanta ressa su di lei. La gang bang improvvisata era andata avanti fino alle quattro, dopo in breve rinfresco, mia moglie aveva ripreso a provocare dando scudisciate nelle natiche di chi era nudo, ben presto le limonate avevano ripreso ed i cazzi duri erano ormai in maggioranza. Lei aveva dettato la regola nuova, ora chi voleva scopare si doveva mettere in fila ed uno alla volta doveva entrare nella stanza dove lei si sarebbe concessa a turno. Erano rimasti in otto, alcuni se ne erano andati, lei pareva inesauribile, urlava il suo piacere e incitava il ragazzo di turno a venire con lei. Alle sei tutto sembrava finito, la notte era passata in modo eccitante e appagante per tutti, ma mia moglie voleva stupire gli irriducibili, si era sdraiata a terra ed aveva ordinato a tutti di masturbarsi attorno a lei eiaculandole addosso promettendo l’ultimo spettacolo. Nessuno si era tirato indietro e dopo pochi minuti lei era ricoperta di sperma. A questo punto aveva preso il titolare del negozio per mano, le aveva chiesto di entrare nella doccia con lei e si era fatta lavare accuratamente, lui non aveva potuto scopare a causa dell’impegno con la telecamera, mentre insaponava Laura e la lavava nella figa e tra i seni, la limonava, ed il suo cazzo dritto era subito sparito dentro di lei. Era la scopata della staffa, alle otto era ormai tutto finito, eravamo rientrati e ci eravamo coricati stanchi. Mia moglie però non sopportava l’idea di lasciare un cazzo duro, lo aveva preso in mano e facendomi una sega mi aveva detto: “Non posso lasciarti il cazzo duro, ne ho fatti sborrare tantissimi… dai fammi vedere che vieni pensando alla pornostar della serata… mi è piaciuto essere la sola donna di tanti ragazzi… quante sborrate ho visto questa notte… dai voglio la tua dai amore cornuto… ” Avevo sborrato tra le sue mani come un segaiolo in pochi minuti, lei aveva riso ed era corsa a lavarsi le mani, quando era tornata a coricarsi ridendo e mi aveva detto: ” Buon sonno amore cornuto.” Le avevo risposto: “Buon riposo anche a te amore troia.”

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