Sono stata l’amante di mio padre

Sono stata l’amante di mio padre

Quello che stò per raccontarvi è successo qualche anno fà ed è andato avanti per diverso tempo.
All’ epoca avevo da poco compiuto 18 anni, ero alta, mora capelli lunghi, e, modestamente, avevo due tette da farlo rizzare a un morto.
I miei genitori avevano preso in affitto un casa sul litorale romano per le vacanze estive,
io e papà eravamo già lì e mamma ci avrebbe raggiunto la settimana dopo perchè veva ancora del lavoro da svolgere in ufficio.
Mio padre era all’epoca un bell’uomo di 42 anni, corpo asciutto e atletico, faceva regolarmente palestra, io ero sempre stata attratta da lui sin da quando avevo 13 anni,da quando avevo cominciato a sapere cose circa il sesso.
Era il pomeriggio del secondo giorno della nostra permanenza in quella casa, mio padre era andato a sdraiarsi sul letto per riposare. Aveva lasciato la porta della stanza aperta e io mi misi a spiarlo mentra dormiva. Indossava soltanto un paio di calzoncini da spiaggia e il resto del suo corpo era tutto per i miei occhi. Sentii una vampata di desiderio salirmi su per il corpo e cominciai a toccarmi le tette facendo pensieri sconci su mio padre. Entrai in camera e mi sdraiai vicino a lui. Si accorse della mia presenza e ,svegliandosi, mi chiese cosa stessi facendo. Trovai la più infantile delle scuse:
” Papà ho voglia delle tue coccole come quando ero bambina e tu mi facevi dormire tenendomi abbracciata a te!” dissi e mentre parlavo mi avvicinai a lui con tutto il mio corpo. Indossavo una T shirt bianca e sotto il due pezzi da mare, misi le mie gambe sopra le sue e lo baciai dolcemente su una guancia.
” Sei un pò grandina adesso per le coccole…” disse cercando di allontanare il suo corpo dal mio,
” Si, però ogni tanto ho un pò di nostalgia” dissi e mentre lo facevo piegai una gamba quel tanto da sfiorargli l’ uccello da sopra i calzoncini e poggia una mano sul suo petto
con una lenta carezza,
” Se non fossi mia figlia direi che ci stai provando!” disse quasi con rimprovero,
” E chi ti dice che non lo stia facendo ” dissi avvicinando la bocca al suo orecchio che mordicchiai e leccai con la punta della lingua,
” Ma sei pazza! Sei mia figlia! Come pensi che io possa accettare una cosa simile! ”
” Non sono pazza papà! Ti voglio! Ti voglio da quando avevo 13 anni. Sono gelosa di mamma che può stare nel tuo letto mentre io posso solo spiarti nell’intimità! “dissi
e mentre dicevo questo gli misi una mano sul cazzo e cominciai a massaggiarlo con furia. Lui protestò qualcosa circa l’incesto e il peccato più terribile che si possa commettere ma mentre parlava sentivo il cazzo diventare grosso e duro, per farlo stare zitto mi chinai su di lui, lo baciai in bocca e cominciai a saettargli la mia lingua fin dentro alla sua gola. Poi ricambiò il mio bacio e mi fece assaggiare la sua lingua e mi fece impazzire dalla voglia di sesso che mi stava prendendo tutta, si sfilò i calzoncini e mi mostrò il suo cazzo eretto con fierezza:
” E’ questo che vuoi tesoro? Vuoi il cazzo di papà? Se lo viene a sa pere mamma ci ammazza a tutti e due!
Si era messo in ginocchio in mezzo al letto e si teneva in mano il pisellone come se fosse uno scettro. L’aveva davvero grosso, per quanto ne sapessi io perchè non avevo in realtà molta esperienza in materia di sesso. Avevo avuto soltanto un ragazzo mio coetaneo col quale facevamo un pò di sesso ogni tanto quando ci capitava di avere casa mia o sua libera, e il cazzo del mio ragazzo era decisamente piccolo in confronto a quello di papà.
La vista di quell’uccello duro e voglioso mi fece venire i brividi fin dentro la figa, mi spogliai in un attimo completamente e mi buttai con la bocca sulla cappella di papà che cominciai leccare come se fosse un gelato,
” Piccola troietta di papà! Sei una succhia cazzi! Beh! Qui c’è tanta roba da succhiare vero? ”
” Si! E’ enorme, lo voglio tutto per me! Non devi più scopare con mamma, solo con me!”
dissi cercando di prenderglielo in bocca tutto.
” Stai tranquilla tesoro mio! Te lo darò tutte le volte che vorrai! ”
disse, poi mi fece sdraiare, mi allargò le gambe e mise la testa in mezzo, affondò la faccia nel mio pelo pubico e iniziò un lavoro di lingua nella figa che da solo era meglio di tutte le scopatine che avevo fatto fino ad allora col mio ragazzo.
” Mio Dio! Me lo stai facendo venire!” urlai mentre un orgasmo epico mi squassò il corpo.
” E questo solo con la lingua!” disse papà, ”
” Adesso ti infilo il cazzo dentro e vediamo cosa succede! ”
Appoggiò la sua cappella bollente sulle labbra aperte della mia topa, poi iniziò a spingere dolcemente; l’uccello entrò e io mi sentii invadere tutto il corpo da quell’affare
maestoso, brividi di piacere mi facevano fremere sotto ai suoi colpi che pian piano diventavano sempre più intensi e più ravvicinati fino a quando non lo sentii esplodere dentro di me . Gli schizzi della sua sborra bollente mi riempirono la figa e nel frattempo un’altro orgasmo mi fece urlare eterno amore nei confronti di mio padre.

La nostra storia segreta durò quasi 5 anni poi io conobbi e mi innamorai di quello che oggi è mio marito e il padre di mio figlio. Fu difficile per me e mio padre troncare la nostra perversa relazione e devo dire che, ancora oggi a distanza di 10 anni da quella prima volta, quando a volte mi capita di trovarmi da sola con lui, la tentazione di tirargli fuori l’uccello e dargli una bella succhiata è ancora forte.

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3 thoughts on “Sono stata l’amante di mio padre

  1. stefano

    complimenti davvero un bel racconto. Mi auguro che se anche è scritto di fantasia la storia pare molto reale.. nn sai quanto mi sono eccitato immaginaldolo che ti viene dentro.. pure io sono un marito e papà ho due figlie ma solo con una… se ti va di parlarne io ho mail [email protected] e anche wathsApp 342 006792 mi farebbe piacere scambiare due parole con te kisss… sai cosa mi eciterebbe un sacco imaagino di leccarti le figa dopo che tuo papà ti è venuto dentro e pulirtela con la mia lingua fino a quando mi rivieni in bocca con un bel orgasmo kisssssss

     

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