Quel porco di mio fratello

Quel porco di mio fratello

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Mio fratello ha sempre avuto problemi con l’altro sesso, ha 30 anni suonati e non è mai stato con una ragazza, è andato avanti a film porno e seghe, lo so perché non si è mai preoccupato di nascondermi la cosa, anzi, a volte, le faceva mentre eravamo in stanza insieme. Io mi giravo di spalle, non volevo vedere il suo cazzo ma sentivo i suoi gemiti e i rumori che quel continuo movimento provocavano; quando raggiungeva l’orgasmo e sborrava tratteneva a stento un piccolo urlo e poi si ripuliva. Ero arrivata al punto da ignorarlo del tutto, mettevo un paio di cuffie con della musica abbastanza alta, mi sdraiavo di spalle e leggevo qualcosa, sapevo che la maggior parte delle volte lui si masturbava ma ormai non mi importava più. Sono passati tre anni da quando ho lasciato la casa in cui vivevo con lui e i miei genitori e mi sono sposata con Riccardo, un uomo sempre molto attento ai miei bisogni di donna, rispettoso e buono, talmente buono che poteva apparire ingenuo. Mio fratello era venuto a trovarmi qualche volta, c’era sempre mio marito, i due sembravano andare abbastanza d’accordo e la cosa mi faceva piacere. Un pomeriggio mio marito mi avvisò che non sarebbe tornato a casa prima delle dieci, per via di una riunione improvvisa serale sul posto di lavoro, decisi di ordinarmi una pizza e vedere un film. Alle sei del pomeriggio sentii suonare il campanello di casa, era mio fratello che si trovava di passaggio e voleva farci un saluto, fu sorpreso di non trovare Riccardo. Iniziammo a parlare del più e del meno, feci un caffè e mi sedetti sul divano vicino a lui, gli chiesi come andavano le uscite, se c’era qualche ragazza e lui sorridendomi mi disse che ne aveva una in mente che si sarebbe scopata molto presto. Finalmente mio fratello aveva iniziato ad avere rapporti con altre persone piuttosto che farsi seghe e questo mi sollevò, poi iniziai a chiedergli informazioni su questa ragazza. Me la descrisse come una tipa carina, mora, occhi verdi e un fisico niente male, mi parlò del fatto che la osservava da lontano e aveva l’impulso di toccarsi perché lei le trasmetteva sesso. Mentre parlava notai un leggero rigonfiamento nei suoi pantaloni, lui si mise una mano in tasca e iniziò a toccarsi, io mi allontanai leggermente e lo accusai di essere sempre il solito porco. A quella mia affermazione mi afferrò per un braccio e mi avvicinò alle sue gambe, gli urlai di smetterla e di lasciarmi andare ma in risposta si tirò fuori il cazzo e mi accarezzò il viso. Non avevo mai visto il cazzo di mio fratello, dovevo ammettere che era enorme, molto più di quello di mio marito, aveva due palle molte grosse, pelose e la cappella gonfissima. Continuai a dirgli di smetterla e in risposta lui mi avvicinò la punta del cazzo sulle labbra e mi bagnò coi suoi liquidi, lo teneva li e intanto si faceva una sega, costringendomi a restare immobile con la testa in quel punto.o incesto, sorella troia, sesso con fratello, sesso in faigli storie di incesto, incesto Mentre si toccava mi disse che erano anni che desiderava fottermi, che si faceva sempre le seghe quando c’ero io in camera perché ero io a farlo eccitare. Non era mai stato con nessuna perché l’unica che si voleva scopare era sua sorella. Gli dissi che era un lurido porco, mi ignorò e facendo un po’ di forza mi infilò il cazzo in bocca, mi ordinò di succhiare e leccare ogni centimetro, poi tenendomi per i capelli mi costrinse a fargli un pompino. Il sapore del suo cazzo era molto forte, ogni tanto spingeva di più nelle mia bocca come se me la volesse sfondare. Soddisfatto del mio pompino mi lasciò, io continuai a dirgli parole di disprezzo, pensai che fosse finita li ed invece me lo ritrovai addosso, mi alzò la maglietta che indossavo e tiro i seni fuori dal reggiseno, succhiò i capezzoli e li leccò, mi fece male ma dopo qualche secondo provai piacere. Un piacere che non volevo provare perché era mio fratello a darmelo, più leccava e più sentivo che la mia fica stava cedendo, si stava bagnando. Indossavo una minigonna, lui se ne approfittò per tirarmela su, mise una mano tra le mie gambe e si accorse di come le mutandine fossero zuppe. Mi disse che ero una troia e che anche io desideravo farmi fottere da mio fratello. Non mi diede tempo di dire nulla, scostò le mutandine e mi penetrò col suo cazzo, affondò pesantemente dentro di me e mi scopò in quella posizione per diversi minuti. Non riuscì più a fare resistenza, mi lasciai andare a quel piacere intenso che mi stava provocando, dovevo ammettere che fotteva bene, meglio di mio marito. Iniziai a gemere e a ordinargli di non smettere e continuare, lui sembrò soddisfatto. Mi ribaltò, mi mise a novanta gradi e mi scopò da dietro, mi aggrappai al divano e mi feci sbattere forte come una cagna, mi toccai il clitoride e venni diverse forte. Mio fratello ci dava dentro, il suo cazzo era davvero grosso e sapeva usarlo magistralmente, diedi colpi così forti che mi sfondò la fica più volte. Preso dall’eccitazione fuori controllo mi scopò anche nel culo, si sedette e mi fece sedere su di lui, me lo infilò nel buco e mi disse di muovermi e di incularmi col suo cazzo da sola. Mi scopai sul suo cazzo, il buco del mio culo era completamente sfondato, mi aggrappai alle sue spalle mi spinsi su di lui forte più e più volte, fin quando mi scostò improvvisamente per tirarlo fuori e me lo mise nella fica. Mi tenne ferma con la forza mentre io cercavo di ribellarmi alle sue intenzioni, e diede tanti colpi veloci da sotto fino a quando il suo cazzo non esplose il suo sperma nella mia fica, riempendomi completamente di lui. Scesi, mi prese per i capelli e mi ordinò di leccargli il cazzo e ripulirlo per bene, poi si rivestì. Fortunatamente prendevo la pillola e non ci furono conseguenze ma da quella volta mio fratello, quando sa che Riccardo non c’è, viene e mi costringe a scopare ricattandomi ed io non posso fare altro che assecondarlo e godere con lui.

 

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