Sesso con mio padre

Sesso con mio padre

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Il mio papà naturale non l’ho mai conosciuto, è scappato dopo aver saputo della gravidanza indesiderata di mia mamma che mi ha partorita a soli 17 anni. Dall’età di 5 anni sono stata cresciuta da un altro uomo che considero mio padre a tutti gli effetti e che devo ammettere è stato davvero speciale per me. Io e il mio papà abbiamo avuto sempre un rapporto stupendo ma nell’ultimo periodo le coccole che iniziavamo a farci sul divano avevano assunto un aspetto tutt’altro che innocente ed io trasformavo i miei sorrisi dolci in maliziosi perchè mi accorgevo che il suo cazzo si induriva e che il suo sguardo cambiava luce. Due sere fa mio padre è entrato in camera da letto per darmi la buonanotte, si è seduto sul mio letto e mi ha dato un dolce bacio che ha scatenato in lui una forte eccitazione. Il suo cazzo ha avuto una incredibile impennata e dal leggero pigiama che indossava ho potuto ammirare per bene tutta la sua grandezza. “Sei bellissima, sei uguale alla tua mamma” mi ha detto, e mi ha stretta forte a lui. I miei seni liberi dal reggiseno sono stati schiacciati con forza sul suo torace e ho mi sono sentita imbarazzata come non mai. Lui ha poi scostato il pigiama ed ha iniziato ad accarezzami sul fianco mentre con l’altra mano stringeva delicatamente la mia coscia. Il mio sguardo è stato sempre basso ed indirizzato al suo cazzone bello gonfio, non sono riuscita a guardare altrove ed ho iniziato a fare strani pensieri. Papà mi ha preso una mano e l’ha portata alle sue labbra dove ha iniziato a baciare dolcemente ogni dito. E’ poi passato a darmi dei bacetti sulla guancia per poi spostarsi sempre di più verso la mia bocca dove ha dato un piccolo bacio prima sul labbro superiore e poi su quello inferiore. Ho così iniziato a ricambiare quei baci fino a quando le nostre labbra non si sono unite per dare vita ad un inebriante intreccio di lingue. Il mio corpo è stato invaso da ondate di calore e la sua mano dalla coscia ha iniziato a spostarsi sempre più vicino alla mia figa che sentivo umida per poi ritornare alla posizione iniziale. Il mio cuore correva all’impazzata e le sue dita cercavano di separare le mie ginocchia per poter farsi spazio. Non ho resistito, e mentre ci cercavamo roteando le nostre lingue ho separato le mie gambe. Mi sono lasciata andare, era troppo tardi per tornare indietro e non potevo fare a meno di desiderare mio padre che continuava ad accarezzare la mia pelle calda, morbida e giovane. Mio padre ha così ripreso ad accarezzarmi all’interno della coscia e, una volta convinto della mia disponibilità a farmi toccare ovunque proprio da colui che mi ha cresciuta, ha preso la mia mano e l’ha portata sul suo duro rigonfiamento. Mi sono eccitata tantissimo tanto che non sono riuscita a trattenere i gemiti di voglia che avevo in quel momento. Finalmente la sua mano si è diretta verso la sua meta fino a quando non mi ha spostato le mutandine azzurre ed ha toccato la carne nuda e bagnata fradicia della mia figa. Lentamente ha iniziato a muovere le sue dita lungo la fessura del mio sesso ed io ho ripreso a gemere di piacere. Le mie gambe si sono spalancate e dall’eccitazione ho iniziato a tremare. Dalla figa è passato ad accarezzarmi l’ano, a palpeggiare, stringere e rilasciare il mio culo. Dopo qualche minuto il suo dito medio ha tentato di inserirsi nella mia figa fino a che non è entrato del tutto. Sentivo dentro di me le dita di mio padre che facevano spazio nella mia figa con movimenti lenti e delicati e i miei respiri si sono fatti sempre più pesanti ed affannosi. Mio padre mi ha fatta poi ristendere sul letto, mi ha tolto completamente il pantalone del pigiama che indossavo ed il mio cuore ha iniziato a battere ancora più forte di prima. Lui, nervoso e molto eccitato, ha iniziato a baciarmi la gamba e a palparmi il seno. E’ impossibile descrivere il piacere che ho provato. Lui si è trovato poco dopo a tre centimetri dalla mia figa che ha iniziato ad esplorare con la punta della lingua. “Ti piacerà” mi ha sussurrato, ma lui non sapeva che io ho già fatto sesso sfrenato con il mio ex ragazzo numerose volte. Papà mi ha poi alzato le ginocchia e la sua bocca è tornata all’attacco sulla mia bella figa depilata. La sua esperta lingua ha poi aperto il mio dolce scrigno che pulsava ad ogni suo passaggio fermandosi ripetutamente sul clitoride che succhiava delicatamente. Sentivo il suo respiro tra le mie cosce, il mio corpo preso dall’eccitazione sussultava, non vedevo l’ora di giungere all’orgasmo. Desideravo che il cazzo di mio padre devastasse la mia fica, insomma, volevo essere sfondata! Mentre leccava mi toccava i capezzoli ormai turgidi e la mia pelle rabbrividiva. Il tutto era così intenso e magnifico che il mio clitoride si è gonfiato come non mai preannunciando un fantastico orgasmo. Mio padre ha infatti ricevuto in bocca dopo qualche secondo i preziosi succhi del mio orgasmo. La mia figa in quel momento è diventata sensibile, ma non meno affamata di cazzo. Lui si è così abbassato i pantaloni, ha indossato il preservativo, ha appoggiato la punta rossa del suo cazzo durissimo sulla mia fessurina e lo ha infilato dentro. Ha iniziato a spingere sempre più violentemente e profondamente facendomi godere ancora una volta come una matta. Io mi sono dimenata incurvando il bacino contro il cazzo del mio papà perchè avevo troppo bisogno di provare piacere. Lui sudava e gemeva come un pazzo. Eravamo letteralmente fuori controllo fino a che con una colpo profondissimo e molto violento papà non ha spruzzato in me tanto sperma che neanche io credevo un uomo potesse produrre. Ho sentito man mano il suo cazzo sgonfiarsi e scivolare via da me. Eravamo entrambi visibilmente soddisfatti. Imbarazzati non abbiamo mai parlato della nostra scopata, resterà solo un piacevole ed eterno ricordo mio e del mio dolce e premuroso papà.

 

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