Ho scopato con il mio uomo davanti a mia madre

Ho scopato con il mio uomo davanti a mia madre

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Mi chiamo Chris, sono un ragazzo quarantenne, figlio unico, ancora abbastanza attraente nonostante l’eta’ avanzi inesorabile. Sono nato con connotati femminili, abito a Milano, ho visto che qui piu’ o meno si sfogano tutti, raccontando le loro esperienze, e non vorrei essere da meno. E un’esperienza vissuta un po lunga e dettagliata, ma se avrete la pazienza di leggerlo tutto, non vi deludera’, come non ha deluso me nel raccontarvela.

Come dicevo, sono nato con un aspetto femminile, un viso da eterna bambina incorniciato da capelli biondi lunghi che mi son sempre lasciato crescere, una bocca carnosa e un fisico efebico, allora avevo appena sedici anni, l’eta’ dello sviluppo, e dovevo ancora esplodere in tutta la mia femminilita’, che avrei perfezionato tra i venti e venticinque anni. Vuoi per la mia timidezza nell’approcciare le ragazze della mia eta’, vuoi per il mio aspetto che non era proprio cio’ che le ragazze cercavano in un maschio, mi trovai presto a sperimentare la sponda opposta alla mia, fantasticando spesso su uomini maturi di una certa eta’.

Non so perche’ la mia attenzione si rivolse subito agli uomini maturi, invece che ai miei coetanei, forse perche’ l’uomo maturo, ha sempre esercitato il fascino dell’esperienza della sicurezza non saprei, sta di fatto che iniziai a fantasticare molto sul come fosse stato stupendo, essere la donna di uno di quei signori.

Un’altra cosa che mi frullava per la testa in quei periodi, era mia madre… Una donna non certo giovanissima ne tantomeno appariscente, ma mi ero fissato volerla dalla mia parte. Mia madre, era una donna cristiana, nata da una famiglia puritana, di sesso con lei certo non ne parlavo, non solo per la vergogna, ma anche perche’ sapevo aveva una visione troppo pudica per i miei pensieri. Nonostante cio’, cercai di far pressione su di lei, e nei momenti in cui mio padre non era in casa, cercavo in ogni modo, di farmi scoprire da mia madre in situazioni abbastanza compromettenti.

Ad esempio, facendomi trovare nudo sul suo lettone matrimoniale, a pancia sotto e gambe larghe, mentre sfogliavo tranquillamente una rivista porno trans, oppure, quando tornava dalla spesa, mi facevo trovare in intimo femminile, a darmi piacere con degli oggettini caserecci come bottiglie infilate nel culo, mattarelli, manici di scopa, ortaggi. Diciamo che poco alla volta, cercavo di far capire a mia madre, i miei gusti sessuali. E alla fine, anche lei ci arrivo’.

Come si dice: per i figli, le mamme fanno proprio di tutto. Era meglio imparasse ad accettare quel mio lato da Puttanella sempre in cerca di grossi cazzi da far sborrare. Cio’ che sto per raccontare, ben dimostra quanta pazienza ebbe mia madre in certi momenti in cui le mie voglie da Troia erano incontrollabili. Per lei non fu facile quel giorno, per mè invece, fu il giorno piu’ bello della mia vita. Un sogno che ho cullato fin da quando ho scoperto il piacere del cazzo, era che mia madre assistesse ad un mio rapporto con un uomo. Non so spiegare la motivazione, forse perchè volevo mostrare a mamma una volta per tutte quanta femmina ci fosse in me, forse perchè volevo dimostrarle la mia sensualità come donna, o forse solo perchè ero una Puttana di natura, e lo volevo dimostrare a tutti i costi anche a lei.

I motivi che ho elencato si sommano da se, inseguivo da anni un sogno nel cassetto fino ad allora mai potuto realizzare. Almeno fino al giorno in cui mia madre dal veneto in cui si era trasferita con mio padre per motivi di salute, venne a farmi visita a Milano. Fu un evento storico, perchè da quando si era trasferita con mio padre, mamma era venuta poche volte a trovarmi, un pò per l’età avanzata, che non le consentiva lunghi viaggi, un po per il fatto che aveva lasciato Milano per rilassarsi lontana dal caotico rumore e smog della città.

L’accolsi alla porta gioiosa e con il cuore che mi batteva a mille per l’emozione di rivederla, era luglio, faceva caldo, e in casa mia, potevo anche girare quasi nuda, avevo indossato un bel completino di pizzo nero, un bustino nero, che mi fasciava petto e schiena, un perizomino striminzito, che poco o nulla copriva delle mie parti intime, calze a rete autoreggenti nere, zeppe ai piedi, ben truccata con i lunghi capelli biondi sciolti, e il mio eterno viso da bimba con le labbra carnose coperte dal rossetto. Dopo esserci fatte i complimenti di rito, ci abbracciammo e ci baciammo sulle guance, la feci accomodare in casa portandole la valigia.

La feci rinfrescare in bagno, finalmente piu’ rilassata, mi lanciò un’occhiata squadrandomi da testa a piedi, ero splendida, e anche mia madre se ne accorse: ‘Come sei cresciuta, sei uno splendore’ mi disse con un sorriso. ‘Merito degli uomini mamma, fare l’amore mantiene giovani sai cara, la punzecchiai. Ridemmo, le feci fare un breve giro della casa per mostrarle i cambiamenti che avevo fatto all’appartamento da quando lei non c’era piu’.

In camera da letto, le ricordai che aveva dormito per anni, e subito lei mi ricambiò la battuta di poco prima – Chissà quanti maiali ci avrai portato sopra, e le porcherie che ci avrete fatto’. Sono stata al gioco, e le ho ricordato che – ‘Era da qel letto che il piu’ delle volte le telefonavo mentre facevo l’amore’, dissi sorridendo e indicando il telefono cordless, che tante volte avevo usato per chiamarla. Mamma fece una smorfia di disappunto, ma ribatte’ alla mia battuta, ormai era abituata anche a quello. Il resto della mattinata la passammo senza avvenimenti degni di nota, parlammo a lungo sedute sul divanetto in salotto, e tornai sull’argomento che tante volte le avevo martellato in testa – ‘Credo sia giunto il momento che tu mi assista mentre faccio l’amore con il mio uomo’ le dissi apertamente senza giri di parole.

Ne avevamo già discusso tantissime volte per telefono, e lei aveva sempre preso tempo, scosse subito la testa, alche’ le ricordai cosa mi aveva promesso in una delle nostre chiacchierate telefoniche – ‘Mi dicesti, che quando saresti venuta a trovarmi a Milano, ne avremmo riparlato, ricordi? ‘. Le spiegai che nel pomeriggio sarebbe passato a conoscerla il mio attuale uomo Riccardo, un’uomo di sessant’anni vedovo, ma ancora in bella forma fisica, le parlai di lui per prepararla all’incontro, le dissi com’era fatto, alto 1.80, capelli corti brizzolati, sanissimo, non fumatore, ed era un vero amante passionale, e sopratutto aveva un bel cazzo lungo e duro che mi faceva impazzire.

Mamma fece un appunto – ‘Sempre a quello pensi…’ le sorrisi, andando avanti a parlarle del mio attuale uomo, promettendole che non avremmo fatto porcherie davanti a lei, ma che avrebbe assistito ad un vero rapporto d’amore, pulito e passionale. Mamma sospirò ma non disse nulla. L’argomento fino al pomeriggio era chiuso, non la forzai, sapevo che ormai non poteva sottrarsi, e la lasciai in pace. Contavo nervosamente le ore che ci separavano dall’arrivo del mio uomo, il tempo non sembrava passare mai quella mattinata di sole. Finalmente arrivò l’orario che tanto bramavo, e quando sentii il telefonino squillare, il cuore mi balzò in petto nervosamente. Era lui, gli aprii il portone del palazzo e lo attesi alla porta con impazienza. Mamma non mi aveva mai vista cosi agitata, ero un fascio di nervi, quella era una giornata importantissima, e volevo che tutto filasse liscio.

Non mi ero cambiata da quella mattina, e indossavo ancora lo stesso intimo. Quando finalmente Riccardo entrò in casa, gli buttai le braccia al collo davanti a mia madre, e lo baciai appassionatamente sulla bocca. Mamma dietro di noi non disse nulla, ‘Sei Splendida’ dichiaro’ lui appena ci staccammo, ‘Mi sei mancato’ gli sussurrai io, con il cazzo già bello duro. Riccardo strinse la mano a mamma presentandosi educatamente, ci sedemmo tutti e tre sul divano in soggiorno, io immezzo, l’uomo alla mia destra, mamma a fianco all’uomo.

Dopo i primi convenevoli, portai subito l’argomento che ci interessava, cosa volevamo mostrarle e perchè. Mamma a quel punto avanzò la domanda all’uomo – ‘Scusi permette una domanda? ma lei non si vergogna neanche un po?’ Riccardo le sorrise, e con pacatezza e calma, mettendomi una mano sulla coscia, e accarezzandomi i lunghi capelli con l’altra le rispose – ‘Non vedo cosa ci sia da vergognarsi signora, il nostro e un’amore pulito, e vorremmo dimostrarlo anche a lei.. che male possiamo farle alla fine? deve solo assisterci non partecipare.’ Mamma si zitti’ all’istante sentendo quelle parole, il ragionamento dell’uomo filava benissimo, e lo sapeva. Ma ammetterlo non era per lei, donna cresciuta con l’educazione puritana e con il fatto che il sesso era una cosa privata, non da fare cosi’ davanti agli altri.

Mentre rifletteva su cosa dire, sempre ci fosse stato da dire ancora qualcosa, noi continuammo ad amoreggiarle in faccia senza vergogna ne pudori, abbracciati come due fidanzatini al primo appuntamento. Non ce la facevo piu, e cercai di sveltire le cose il piu’ possibile. Mia madre era come ipnotizzata da noi, e pronta o meno che fosse all’evento, ormai era li’, e non poteva piu sottrarsi. Mi alzai, presi per mano il mio uomo, seguiti da mamma con una faccia ben poco rassicurata, e ci avviammo tutti e tre verso camera da letto.

Arrivati in camera, aiutai l’uomo a denudarsi, mentre mia madre prendeva posto sulla sedia che avevo piazzato accanto al lettone matrimoniale. ‘Lei mi scuserà’, disse Riccardo, sempre educato e gentile togliendosi le mutande e restando nudo con il cazzo già bello duro. Mamma borbotto’ qualcosa che non riuscimmo a capire, rassegnata senza nemmeno guardarlo, abbasso’ pudicamente lo sguardo da dietro le lenti degli occhiali. Ci mettemmo al centro del letto, ci abbracciammo nuovamente stringendoci forte, ci baciammo appassionatamente sulla bocca. L’uomo estrasse il mio cazzo duro dal perizomino, che poco riusciva ormai a nascondere, presi in mano il suo, e ci masturbammo continuando a baciarci senza sosta.

Mamma per il momento, alternava lo sguardo tra il pavimento e noi. Si ostinava a non volerci guardare, ma per mè averla li vicino, era un’eccitazione unica al mondo. Iniziammo a fare seriamente, ci mettemmo uno sopra l’altro e iniziammo a spompinarci a vicenda in un bel sessantanove. Presi il cazzo del mio uomo in pugno e me lo infilai in gola, con gli occhi rivolti verso mia madre. Lei continuava a fissare il pavimento evidentemente imbarazzata, ma in un momento, vidi che alzò lo sguardo, e per la prima volta, i nostri occhi si incrociarono. Le sorrisi, mentre gli mostravo com’era brava sua figlia a fare l’amore.

Finalmente dopo svariati anni, potevo farle vedere cosa avevo imparato. Lei per la prima volta iniziò a tenere gli occhi alzati invece che abbassarli. Quasi soffocavo con il grosso cazzo del mio uomo in gola, ma continuavo a succhiare meglio che potevo, gli leccavo la cappella, entrando con la lingua nello spacco, mi arrivò una spruzzatina di liquido. Riccardo si stava trattenendo a forza per non riempirmi subito la bocca di sborra calda. Affondai ancora la mia bocca sulla sua asta fino in gola, lui faceva altrettanto con il mio cazzo, e anchio dovetti trattenermi a fatica. Ci alzammo, mi fece mettere draiata a pancia sotto, con le gambe bene allargate, lui si posizionò sopra di me a braccia tese sul letto, mi allargai le natiche con le manine dalle unghie smaltate, mentre la sua grossa cappella si posizionava dritta trà le mie chiappe, guardando mia madre che ci osservava ora senza piu’ abbassare lo sguardo, anzi pareva quasi interessata, e questo mi eccitava oltre ogni modo.

L’uomo affondò il colpo, facendo scivolare dentro al mio culo la sua turgida e gonfia cappella, mentre chiusi per un’istante gli occhi e feci un bel sospiro di piacere. Riccardo spinse una seconda volta, e il suo cazzo scivolò tutto dentro me fino alle sue palle pelose. Ho ansimato e sospirato ancora, ma stavolta ad occhi aperti rivolti verso mia madre, che mi fissava con un’ espressione piu incuriosita che schifata. L’uomo iniziò le flessioni sulla mia schiena, facendo su e giu’ stantuffandomi a dovere, mentre mi scostava ora i lunghi capelli da un lato, facendomi ansimare forte ad ogni sua spinta. Il ritmo stava aumentando ed eravamo al culmine del piacere entrambi.

La temperatura si era alzata notevolmente per noi in movimento sul lettone, mia madre invece era li ferma fresca come una rosa. Non le staccavo gli occhi di dosso, continuando a fissarla sorridendole, e gemendole di piacere in viso, un vero sogno che si realizzava finalmente. Se era davvero un sogno, non volevo svegliarmi mai piu’. il piacere che provavo mi destò del tutto, era pura realtà non stavo affatto sognando.

Era tutto reale, stavo facendo l’amore con un uomo mentre mia madre era li a pochi centimetri da noi che assisteva impassibile. D’un tratto ebbi come un brivido freddo, che mi attraverso’ tutto il corpo, da testa a piedi, e senza rendermene conto, invece che sospirare, iniziai a sussurrare il suo nome, prima piano, poi sempre piu forte. ‘Mamma.. Mamma, Mamma…’ ad un’altra sua spinta continuai a sospirare forte insistentemente… ‘MAMMA.. MAMMA… MAMMA’ Instintivamente le allungai il braccio tendendole la mano. Non so cosa mi aspettassi da quel gesto, mi venne d’istinto allungarle un braccio, credo fosse un semplice gesto d’affetto, volevo la mia mamma, come qundo ero piccola,volevo condividere con la persona che mi aveva messa al mondo, un momento cosi’ importante per me.

Quella non era una semplice scopata come quelle che facevo normalmente con altri uomini, per me quel momento rappresentava un sogno, un momento davvero unicoe forse irripetibile. Chissa’ quando mi sarebbe ricapitato di farmi vedere da mia madre sfondata da un’uomo mi dissi tra me. Come accennato, non mi aspettavo nulla da quel semplice gesto, ma cio’ che accadde, fu un miracolo, in altro modo non lo potrei definire. Un vero miracolo accadde quel pomeriggio di caldo sole, in quella camera da letto, perche’ che ci crediate o meno, mia madre, donna pudica, che non aveva mai apprezzato certe situazioni, e che poco prima si era anche rifiutata di starci a guardare, fece una cosa che mai mi sarei aspettata – rispose al mio gesto ‘ALLUNGANDO LA SUA MANO, TENENDO LA MIA’.

Non riuscivo a crederci, il cuore mi stava scoppiando in petto dalla gioia, stavo certamente sognando. L’uomo continuava a stantuffarmi velocemente con il suo bel cazzo duro dentro e fuori, su e giu, voltanvo la testa di tanto in tanto per baciarlo in bocca, strinsi la mano a mia madre forte forte sorridendole. Mamma fece un sorriso a sua volta fissandomi teneramente, ma senza dire una parola. Le ricambiai il sorriso gemendo di piacere, mentre lei ora si era alzata dalla sedia per accostarsi sul bordo del letto piu vicina a noi, con una mano teneva stretta la mia, con l’altra mi accarezzava i lunghi capelli sistemandomeli sulla schiena, e togliendomeli dal visetto da bimba.

Quel gioco di sguardi tra me e mia madre, negli anni sarebbe diventato un vero segnale d’amore. Lasciai la mano a mamma solo per cambiare posizione, l’uomo estrasse il suo cazzo dal mio culo ormai gia bello largo, mi baciò nuovamente sulla bocca facendomi l’occhiolino, ero al culmine della gioia, mi sembrava di avere appena varcato la porta del paradiso. Mi misi sdraiata su un fianco, io davanti a lui, lui dietro di me, mi alzò una gamba con la sua manona calda e sudata, e mi penetrò una seconda volta, facendomi gemere di piacere, feci un sussulto in avanti e riprendemmo a scopare. Cercai subito la mano di mia madre, chiamandola, ed ecco il miracolo ripetersi per la seconda volta, la mano di mamma teneva la mia, mentre venivo sfondata dal mio uomo da dietro su un fianco con la gamba alzata.

Momenti simili non si dimenticano facilmente, e ancora oggi a ricordarli mi bagno tutta, devo ammetterlo. Mamma sembrava piu rilassata, la fissavo intensamente, e potevo vedere da dietro le spesse lenti degli occhiali da vista, una madre finalmente orgogliosa della propria figlia. Se penso a che faccia aveva fatto all’inizio, ed ora eccola li, tenere la mano a sua figlia che si fa sfondare il culo da un’uomo a pochi centimetri da lei, continuando ad accarezzarmi i lunghi capelli mentre il mio uomo era quasi arrivato al momento di svuotarsi.

Ne io ne lui siamo piu riusciti a trattenerci, venendo copiosamente nello stesso istante, lui riempiendomi le viscere del culo, io spruzzando addosso a mia madre come una fontanella. Il mio viso da bimba si contrasse in una smorfia di piacere, mentre guardavo mia madre venire sporcata dal mio schizzo di sperma caldo che le prese il vestito.Incredibilmente lei sorrise, non si arrabbio’ anzi, si fece una bella risata e prendendo un fazzoletto di carta, si ripuli’ il vestito sporcato. Io e il mio uomo, ci accasciammo sul letto stanchi sudati ma felici, mentre mia madre sorridendo da dietro le spesse lenti dei suoi occhiali da vista disse una cosa che non dimentichero’ mai piu. “Sono fiera di te, ho finalmente visto una donna cresciuta”. Aveva detto proprio DONNA.. non mi ero sbagliata, aveo compiuto da poco i miei primi diciott’anni, e quello credo sia stato il regalo piu bello che potessi ricevere da mia madre. Se volete contattarmi per corrispondenza [email protected]

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