SERGIO(ma forse più SERGIA)

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SERGIO(ma forse più SERGIA)

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ho già raccontato questa storia ma non ricordo dove chi l’avesse già letta non si incazzi—ho 45anni e faccio il rappresentante per varie ditte alimentari…mi hanno mandato in una regione che non è la mia e non vi dico quale—-dato che lì ricordavo che ci abitava un amico del militare feci una veloce ricerca su internet—sapendo nome e cognome fu veloce,lo trovai subito…non sapevo cosa cazzo dirgli…era 40anni che non ci si sentiva e poteva benissimo essere morto o mandarmi a cagare…niente di tutto questo…ebbi un gran culo,ci parlammo si ricordò di me e mi disse che mi aveva pensato più di una volta in questo tempo(eravamo buoni amici)…mi dette l’indirizzo e il giorno dopo che era sabato ci trovammo alle 10 a casa sua….casa una sega quella era una signora villa con cancellone all’ingresso,viale alberato,piscina,parco,etc etc etc…appena entrato mentre percorrevo piano il viale che portava alla villa mi maledii più volte…ma guarda in che cazzo di casino mi ero messo…questa era una realtà a me completamente estranea…quì siamo in una dimensione lontana anni luce dalla mia….cosa gli avrei detto??”scusa mi aiuti a cercare una pensione per una settimana da spendere pochino!!!?dio bono che figura di merda mi accingevo a fare….poi mi scossi e pensai che in fondo sono 40anni che non ci vediamo e quello che penserà di me non me ne frega una sega tanto poi non ci rivedremo più….mi rincuorai,parcheggiai davanti alla casa dove trovai lui ad aspettarmi,scesi,e venendomi incontro a braccia aperte mi disse….non ci posso credere,non ci posso credere,sei sempre’quasi’ uguale…che enorme piacere vederti…ma cosa diavolo ci fai da queste parti…gli spiegai che era per lavoro e che sarei rimasto una settimana….e dove vai a dormire?gli spiegai un po titubante che avrei fatto un giro per cercare una pensione…mi guardò con 2 occhi così…si girò sulla sedia del giardino, indicando la villa…e si mise a ridere…..ma.. mi prendi in giro o mi vuoi far incazzare subito appena arrivato?questa casa è quasi sempre vuota e tu vuoi andare a pensione?e giù un’altra risata…..ma guarda preferirei dissi,non voglio romperti le scatole,avevo piacere di incontrarti ma poi basta così..lui si alzò..vieni con me,disse,montò su una bicicletta che era li nella rastrelliera e indicandomi la bici che era accanto mi disse…vai monta ti faccio vedere una cosa….andammo a 500metri da li,dentro al parco,scendemmo di fronte ad una casetta,mi portò dentro ..guarda il giardiniere si è infortunato e ne avrà per un mesetto,ora è a casa sua…capisco che non vuoi gente trà le palle ma quì sei solo e puoi fare quello che vuoi…anche portarti una troia,al mattino ti faccio venire la cameriera a rifarti la camera…dove hai il bagaglio?in macchina dissi…vai torniamo là…così porti quì la macchina,e ti sistemi come vuoi…ti chiamo un aiuto per il bagaglio?NO!NO!faccio da solo grazie ho solo una valigia…bene ci troviamo trà un’oretta in casa così pranziamo conosci mia moglie e mio figlio e mi racconti un po di te.

….dunque…dopo la sistemazione della mia roba nella casetta che il mio amico andrea mi aveva così generosamente dato per quella settimana di lavoro che dovevo svolgere nella sua città,dopo le strette di mano con la cuoca,cameriera e dopo aver conosciuto la moglie(tedesca e gran bella fica) ci accomodammo a tavola…dopo un secondo arrivò un ragazzino magro piccolo biondo…e prese posto a tavola anche lui…il mio amico andrea mi disse….ti presento sergio mio figlio…ci stringemmo la mano(la sua sembrava morta) e andrea disse….è molto bravo a scuola,ha quasi 18anni e vorrebbe fare l’architetto come me….rimasi impietrito….come 18anni….quel bambino aveva 18anni???incredibile…a voler esagerare glie se ne dava 15/16 e con quei capelli lunghi sembrava più una bambina che un maschio….comunque mangiammo,e parlammo molto della futura carriera da architetto di sergio….andrea lo voleva mandare a new york a fare tirocinio con un suo amico che era un nome in materia…io approvavo sempre e elogiavo il ragazzo…così dopo un paio d’ore andrea andò via per lavoro ricordandomi che tutto quello che mi poteva servire lo potevo chiedere alla cameriera alzando il telefono che era nella casetta…lo ringraziai salutai la moglie che anche lei doveva uscire,salutai sergio e dissi che andavo a farmi una doccia perchè era molto caldo….in casa,nel mezzo del parco mi sentivo sicuro che non ci fosse nessuno e mi spogliai comletamente,rimasi un’oretta a sistemare le mie cose così come ero…ma non mi sentivo tranquillo…ogni tanto mi pareva,di essere spiato…un paio di volte sono andato a vedere dalla finestra ma non c’èra nessuno….la mattina dopo mentre facevo la doccia,sempre con tutte le finestre e porte aperte per il caldo mi sembra di rivedere quell’ombra…volevo capire…finii la doccia con calma,mi asciugai con calma..andai con calma nella stanza accanto dove il curioso non mi poteva vedere e schizzai come un fulmine fuori della porta e girato l’angolo ti vedo sergio che mi spiava dalla finestra del bagno…lo presi per le spalle al chè lui cacciò un urlo soffocato dicendomi….ma sei pazzo??mi fai venire un infarto…infatti tremava tutto…lo presi sottobraccio e lo portai in cucina dove gli detti dell’acqua fresca per farlo riprendere…..allora bambino….mi vuoi spiegare cosa stai facendo?perchè mi spii…lui rimaneva in silenzio a fissare il bicchiere…devo chiederlo a tuo padre?NO!NO!per favore…allora dimmelo…ti piace vedere gli uomini nudi?….si… gli uomini mi piacciono tanto….ma per favore non lo dire a mio padre….la situazione mi stava facendo rizzare l’uccello…lui naturalmente se ne accorse…gli chiesi se aveva avuto rapporti con uomini….solo 2 volte ,confessò…con il bagnino al mare ma ora non c’era più…e tu vorresti rifare l’esperienza!il mio cazzo era completamente ritto e io non facevo nulla per nasconderlo…si,rispose…guardando la mia cappella…bene dissi…vediamo cosa ti ha insegnato il tuo bagnino….lui mi prese il cazzo con quelle manine da bambina e iniziò a segarmi lentamente…dopo un po lo presi per mano e lo portai in camera mi buttai sul letto a braccia e gambe aperte e guardandolo gli dissi..fai quello che vuoi….salì sul letto e cominciò ad accarezzarmi tutto mi baciava da per tutto,tenendo sempre il cazzo duro in mano…poi cominciò a spogliarsi…CAZZO….ma era veramente più una donna che uomo…il pisellino non si vedeva quasi…mi montò addosso e cominciò a baciarmi in bocca mentre si strusciava sul mio corpo…a me piaceva tantissimo…avevo un cazzo che mi scoppiava…gli presi la testa e la portai sul cazzo…lui senza toccarmi con le mani imboccò la cappella e iniziò a farmi un pompino magistrale…non ci potevo credere…quella bocca mi stava portando in parediso…ogni tanto lo tirava fuori per dirmi che avevo un cazzo meraviglioso…mi succhiava i coglioni e poi ricominciava il pompino…e non doveva essere il primo…lo infilava fino alla radice…..

 


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