Segreti di coppia

Segreti di coppia

Sono fidanzato da circa 4 anni con una splendida ragazza di nome Chiara. Abbiamo deciso di andare a vivere insieme in un piccolo appartamento di mia proprietà dopo 3 anni di fidanzamento. Lei non sa che ho un enorme segreto che non confesserò mai a nessuno.
La nostra relazione non ha mai avuto grandissimi problemi se non per il fatto che un giorno ero solo a casa e avevo pensato di guardare un video porno gay. Non credevo di eccitarmi così tanto al sol pensiero di essere brutalmente inculato da un uomo o semplicemente di prendere un cazzo in bocca per poi succhiarlo tutto.
La vicenda ha avuto inizio quando un paio di mesi dopo mi sono ritrovato a dover fare un colloquio di lavoro ad un ragazzo 30enne, alto, moro e con un fisico da paura. Il suo aspetto fisico mi ricordò immediatamente quelle scene del video che mi fecero totalmente impazzire.
Lo ammetto, se non fosse stato per quei denti bianchi e per quel corpo che faceva esplodere gli abiti che indossava, non avrebbe passato il primo step del colloquio, ma io avevo voglia di rivederlo, di conoscere i suoi gusti e sapere soprattutto se avesse una relazione sentimentale.
Lo richiamai per incontrarlo con la scusa del fatidico “incontro lavorativo” anche se già sapevo che avrei voluto solo scoparmelo per poi lasciarlo nel dimenticatoio senza assumerlo poichè senza giuste competenze.
Avevo solo una voglia matta di provare qualcosa di nuovo e avevo scelto la mia preda. Non mi restava altro che testare il terreno e capire i suoi gusti sessuali. L’unico problema era nascondere queste mie strane voglie alla mia fidanzata che ogni sera credeva di eccitarmi semplicemente sbattendomi la sua terza di seno in faccia.
Dopo qualche giorno richiamai lo statuario 30enne dicendogli però di incontrarci per un caffè fuori dall’ufficio. Parlammo in primis di lavoro ma cercai immediatamente di spostare la discussione sulle mie porche intenzioni.
Che dire, non fu semplice perchè mi fece intuire di essere al 100% etero. Pensai allora di parlare del sesso con la mia ragazza che ormai era diventato monotono, l’idea era di fargli credere che volessi proporgli una indimenticabile trombata a tre indipendentemente dagli esiti del colloquio. Accettò, lo vidi notevolmente eccitato. Quello che lui non capì fu che ero io a voler avere la sua sborra su tutto il corpo e nel culo.
Lo invitai a casa, ma poi inventai la solita scusa dell’imprevisto della fidanzata bloccata dal suo capo (stronzo) a lavoro. Non persi tempo e gli appoggiai la mano sul suo cazzo e già potevo sentire la sensazione che avrei provato a prenderlo tutto nel mio ano che si sarebbe dilatato sempre più.
Non mi aspettavo che mi avrebbe risposto dicendomi che ci saremmo divertiti lo stesso solo noi due. Iniziammo ad eccitarci con la sola immaginazione, il mio cazzo scoppiava di voglia e dai pantaloni vedevo che anche il suo non scherzava. Fu proprio in quel momento che mi confessò, con mia incredibile sorpresa, di essere bisessuale.
L’avvenente 30enne iniziò a palparmi il culo. Ci spostammo in camera da letto e iniziammo a spogliarci come due matti. Non fu una cosa romantica, fu una trombata selvaggia che avrei volentieri rifatto per ore ed ore.
Mi prese e mi allargò il culo cercando di vedere il mio buco.”Bello stretto, lo allargherei volentieri” mi disse ed io tutto arrapato morivo dalla curiosità e dalla voglia. Mi prese poi la mano e me la portò sul suo cazzo, bello grosso, in erezione e tutto depilato. Cominciammo a segarci a vicenda. Volevo arrivare ma cercai di prolungare il piacere perchè avevamo appena iniziato.
Non vedevo l’ora di prenderlo in bocca, di leccare e succhiare anche quelle palle belle sode. Presi in mano le redini della situazione, mi inginocchiai e iniziai a spompinarlo. Lo sentivo godere e con la sua mano sulla mia testa cercava di velocizzare il mio ritmo e di infilarmi il suo cazzo duro sempre più profondamente giù per la gola.
“Succhiamelo tutto! Succhialo che tra poco tocca al tuo culo”, mi disse ed io smisi immediatamente di leccarlo accecato dalla voglia.
Mi posizionai a pecora, lui lubrificò il mio ano con della crema e testò la zona infilandoci due dita della mano dentro. Sentivo dolore, un piacevole dolore e potevo osservare il tutto dallo specchio dell’armadio: io arrapatissimo con il cazzo duro che mi pendeva tra le gambe e lui dietro di me che finalmente mi infilava quel suo pacco enorme nel culo.
Sentii inizialmente la sua doppia cappella entrare ed uscire per poi penetrarmi profondamente. “Sto scopando.. e non con la mia ragazza”, pensai. Lui continuò a muoversi prima lentamente poi sempre più veloce, io urlavo, godevo, fino a che non sentii il suo cazzo diventare sempre più duro. L’attimo successivo il mio culo era stato inondato da tanti schizzi di sborra che pian piano iniziavano a colare giù dall’ano.
Mi alzai e fu lui questa volta a prendere tra le sue labbra il mio cazzo in procinto di esplodere. Succhiava meglio della mia ragazza e un pompino del genere non lo avevo mai ricevuto prima di quel momento. “Ho voglia di sborrarti in faccia” iniziò a gridarmi.
Decidemmo di metterci uno sopra l’altro e di dare vita alla mia posizione preferita. Un numero che chissà perchè in tanti amano, ovvero il 69.
Ricevere e fare un pompino fu una cosa meravigliosa, avevo l’ano allargato come non mai e completamente in fiamme, ma nonostante tutto godevo come un porco.
Quello fu un pompino da maestro: Io gli arrivai in bocca mentre lui mi arrivò in faccia. Vedere ingoiare la mia sborra da un uomo continuò ad eccitarmi tantissimo e avevo voglia di continuare ancora. Purtorppo però giunse l’ora di salutarci, non potevo rischiare di farmi scoprire dalla mia ragazza!
Noi due continuammo comunque a vederci per quattro mesi fino a che lui non trovò lavoro fuori Roma.
Ed io? Beh, attualmente continuo ad andare avanti con la solita e monotona vita sessuale con la mia fidanzata che non sa che durante la pausa pranzo in ufficio faccio delle magnifiche trombate con quello che lei conosce come “il mio migliore amico”

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