SESSO PELLE E STIVALI – INCONTRO IN ALBERGO A BERLINO

SESSO PELLE E STIVALI – INCONTRO IN ALBERGO A BERLINO

>>>>GODI ORA AL TELEFONO CON UN PARTNER OCCASIONALE -CHIAMA IL 899.005.022<<<<<

Nonostante le restrizioni, devo andare a Berlino per due giorni di incontri di lavoro. Sono scocciato perché so che i famosi e numerosissimi bordelli berlinesi saranno chiusi per motivi sanitari, così non potrò alleviare la lontananza dalla mia amante Valeria e dai suoi stivali e abiti di pelle.

Arrivo, come mia abitudine, la sera prima, l’albergo è molto elegante e centrale, ma mi mancano le abituali professioniste accomodate al bar in cerca di clienti; mentre mi aggiro sconsolato nell’elegante lounge, noto una bella signora quarantenne, che non posso non ammirare dato che indossa un magnifico paio di stivaloni slouchy, senza zip, un cappotto di nappa molto sexy e guanti rossi di pelle, un metro e ottanta, mora occhi azzurri; al suo fianco una ragazza graziosa, piccolina, ma con un enorme seno prosperoso stretto in un giacchino di pelle, minigonna di pelle e stivali sotto al ginocchio, senza tacco, ma all’apparenza molto morbidi, biondina. Mi siedo accanto e sento che parlano in russo, ma non hanno certo l’aria di essere professioniste del sesso in trasferta; la prima è ingioiellata e con aria da manager, la seconda parla sottovoce rivolgendosi a lei con molta deferenza. Faccio di tutto per farmi notare e finisco per chiedere al cameriere di portarle due coppe di champagne; la virago coi guanti rossi quando riceve lo champagne, mi guarda con fare indagatorio, ma mi invita al loro tavolo. Per i convenevoli parliamo in inglese, il fatto che io sia italiano suscita il suo interesse e ci tiene a parlare uno stentato italiano. E’ la dirigente di una grossa società di energia russa e la piccolina è la sua segretaria – “particolare” ci tiene a sottolineare facendola arrossire – sono a Berlino anche loro per incontri di lavoro. Mi fa parlare della nostra bella Italia, tenendoci a sottolineare che la ha visitato le nostre città d’arte e che gli italiani sono grandi amatori ! Cerco di affascinarla coi miei racconti, dato che mi arrapa parecchio; Lei si chiama Oleysa e la segretaria Dana. Un bicchiere tira l’altro finché non si fa tardi, ma la mora, un po’ alticcia mi invita a proseguire la conoscenza nella sua suite.
Saliamo e appena entrati nel soggiorno mi spinge sul divano di pelle, mi slaccia la cravatta e mi salta letteralmente addosso sforbiciando le lunghe gambe stivalate; non si è tolta ne guanti ne cappotto, sotto al quale spunta un morbido vestito di nappa nera dalla cui scollatura spuntano due tette di tutto rispetto, con due capezzoli turgidi e duri. Mi ficca un metro di lingua in bocca e palpa il mio pacco, per nulla indifferente alla situazione. Dana, difronte alla scena, prova a svicolare nell’altra stanza, ma Oleysa la blocca con tono imperioso e le dice qualcosa in russo con tono imperioso. La piccolina, rossa in volto, si china sul mio pube infilandosi sotto al cappotto della capa e mi libera la bestia dai pantaloni abbassandoli fino alle caviglie, a quel punto Oleysa emette un altro ordine secco mentre continua a limonarmi aprendomi la camicia e il mio cazzo duro scompare e ricompare dalla boccuccia di Dana che succhia con energia e ritmo. Quando il mio cazzo ha raggiunto il massimo dell’erezione, solleva cappotto e bordo del vestito di pelle di quella che visibilmente è la sua Padrona, le scosta le mutandine e lo ficca nella grande fica calda e bagnata di Oleysa che parte in cavalcata. Altro ordine secco in russo e Dana comincia a leccare il culo della Padrona, mentre io la scopo con forza pastrugnando le sue tette dai capezzoli dritti inguainate nel solo vestito di pelle (la porca non porta reggiseno !). Sono eccitato da morire, schiacciato tra la pelle del divano e quella che lei indossa, stimolato dalla cavalcata e dai colpi di linguetta che Dana provvede e scoccare sulla fica e sul mio stantuffo, ma la posizione non mi permette di dominare questa insperata scopata berlinese; voglio assolutamente leccare quei morbidi stivali e ficcarli negli anfratti di tutte e due le russe.
Mi alzo con Oleysa infilzata e ansimante e giro la frittata, mentre le dico in inglese che intendo mostrarle le mie specialità fetish, scopando entrambe coi loro stivali.
Ora Oleysa è oscenamente scosciata sul divano mentre io continuo a fotterla energicamente sollevandole e palpandole lo stivalone floscio, annusandolo e leccandolo, mentre Dana è rimasta in terra dietro di noi, finché un altro ordine in russo non le fa riprendere l’attività leccatoria, questa volta del mio sfintere, mandandomi ai pazzi. Dico in inglese a Dana di sfilarsi uno stivale e darmelo, lei esegue, mentre si apre il giacchino di pelle facendo prorompere le sue tettone nude e sostituisce alla lingua un capezzolo per titillare il mio sfintere. Preso lo stivale basso e morbidissimo di Dana, lo arrotolo all’imboccatura e comincio io a spompinarlo, per poi introdurlo tra le labbra di Oleysa, per riprendere a leccare quelli che indossa e a trapanarle la fica. Oleysa capise benissimo ed esegue uno spettacolare pompino allo stivale, dimostrando che può inghiotterne venti centimetri almeno, poi chiama Dana che si mette carponi al suo fianco e comincia a scoparla con lo stesso stivale appena uscito dalla sua bocca, mandandomi in visibilio: le ragazze hanno capito cosa fare !
Dopo poco libero la fregna fradicia di Oleysa, mi prendo la piccoletta e la faccio chinare davanti alla sua padrona ordinandole di continuare a scoparla con lo stivale che sturo dalla sua fichetta; Oleysa è sempre distesa sul divano di pelle a cosce larghe mentre Dana inginocchiata le ficca su e giù lo stivale e contemporaneamente lecca gli umori strabordanti della sua padrona, io mi piazzo dietro la biondina e senza complimenti la inculo fino alle palle, provocando un urlo soffocato dalla fica di Oleysa. Dana ha un culetto sodo perfetto, e uno sfintere stretto che mi godo con spinte energiche fino a sfondarlo per bene.
Ma la sua padrona non è d’accordo che il mio bastone sfondi la sua segretaria e lo vuole tutto per se: si sfila uno stivalone dalla gamba tenendo in fica quello di Dana, poi me la strappa letteralmente dall’uccello, la stende a terra mettendosi sopra di lei in 69 col culo all’aria, le ficca il gambale del suo lungo stivale in fica leccando stivale e clito della segretaria e a me urla in italiano: “tu porco, no inculare lei, tu incula me, voglio tutto pieno di cazzo e stivale, subito”, così mentre le due si menano con gli stivali e si leccano reciprocamente le fiche, io lubrifico il mio uccello sugli umori di Oleysa e lo calo nel suo culo con prepotenza, cominciando a cavalcarla.
La inculo per dieci minuti senza darle tregua, palpando la pelle che indossa, mentre lei sfonda la fica della sua segretaria con lo stivale e infilandoci anche le dita guantate di rosso. Prima di venire, sfilo il palo dal culo e lo forzo nella fica sottostante insieme allo stivale che Dana continuava a limarle dentro e fuori. Oleysa urla scossa da un orgasmo lungo e potente, irrorando la faccia di Dana e gridando: “mamma mia ! due cazzi tutti dentro mia fica, pelle e carne dura ! sfondami tutta porco e tu troietta lecca bene mio squirt”. Dopo averla soddisfatta mi è rimasta una voglia, così la scanso da sopra Dana e vado a piazzare il mio cazzone tra le sue tettone dura, stringendole con la pelle del giacchino, mentre Oleysa le ha sfilato lo stivalone dalla fica e glielo infila tutto in bocca quasi soffocandola; la spagnola di tette mi fa finalmente sborrare copiosamente, cinque o sei fiotti potenti, che vanno a centrare la faccia della segretaria e si depositano sullo stivale che ha in bocca, a questo punto le due russe si contendono lo sperma leccando e ciucciando lo stivale.
Siamo esausti tutti e tre, ma Oleysa vuole spompinarmi mentre si masturba con il suo stivale sporco di sborra e di saliva, strusciandolo sulla ficona per tutta la sua lunghezza; vengo ancora, questa volta sborrando cappotto e vestito di pelle della manager, che ordina alla sua segretaria “particolare” di leccare tutto. Casco sul divano sfinito, con le due femmine accanto, le guardo, ancora mezze vestite e stivalate e capisco che la notte non è ancora finita e che padrona e schiava hanno gradito il trattamento fetish ed intendono d’ora in poi continuare a lesbicare con pelle e stivale e non mi lasceranno facilmente tranquillo !

… continua

FavoriteLoadingAggiungi ai tuoi preferiti
 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *