Marisa alla spiaggia nudista

Marisa alla spiaggia nudista

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Marisa è la mia fidanzata, una ragazza di 34, viso carino e bel fisichetto. Marisa è alta circa 165 cm  e pesa 53 chilogrammi, un culo dritto e sodo, tette quarta misura circa e tanta voglia di divertirsi.  Stiamo insieme da soli 2 anni, anche se purtroppo il nostro è un rapporto a distanza, io infatti sono  di Livorno e lei vive a Roma. Ci riteniamo una coppia molto affiatata e quello che più ci lega sessualmente è il piacere di mostrarsi senza nessun pudore.

Non lontano da centro di San Vincenzo, una località di mare tra Livorno e Grosseto, vi e è una spiaggia nudista, dove con Marisa andiamo soprattutto nei mesi di Maggio e Giugno.

In una delle nostre venute alla spiaggia, avevamo adocchiato un uomo che non aveva mai smesso di guardare Marisa per tutto il giorno. Quando sei in una spiaggia nudista, aleggia nell’aria una strana sensazione ed anche se molti fingono indifferenza, a tutti piace essere guardato, anche se tal volta certi sguardi lasciano intendere le peggiori ( o le migliori asseconda dei punti di vista) intenzioni. Parlai con Marisa, per sentire se se la sentisse, poi decisi di avvinarmi al tipo e di fare la sua conoscenza.

Gavino era un ragazzo sardo di neanche trent’anni, venuto in Toscana a fare la stagione come cameriere in un ristorante del posto. Aveva  un bel fisico atletico, ed una pelle olivastra che lo rendeva un po’ esotico.

Iniziamo a parlare e  nasce da subito un buon feeling. Dopo le presentazioni e qualche chiacchiera, senza vergogna gli chiesi se gli piacesse Marisa e se fosse stato disposto a scoparla. Gavino sembrava sbalordito dalla mia proposta, ma si dimostrò felice. L’accompagnai da Marisa per fare conoscenza e tra risatine e sorrisi, tutti e tre capimmo che il feeling era ottimo.

Marisa si alzò e disse che sarebbe andata nel bosco adiacente alla spiaggia per preparare dei panini e che poi ci avrebbe aspettati lì per prenzare. Era il nostro segnale, Marisa voleva farlo e sarebbe andata nel bosco in realtà per preparare gli asciugamani da stendere a terra.

Dopo qualche minuto anche io e Gavino ci avviammo verso il bosco adiacente alla spiaggia e trovammo Marisa già calda che si stava toccando la figa. Marisa fece un cenno a Gavino di avvicinarsi, ed il ragazzo non esitò.  I due si scambiarono un lungo e appassionato bacio, con lui che con le mani toccava di volta in volta il sedere prima ed i seni  poi di Marisa.  Mi avvicinai anche io e detti un bacio a Marisa, quindi la feci mettere a pecorina per leccarle la figa. Nel mentre che io le leccavo la fregna , lei si dedicò a sbocchinare il bel cazzo del ragazzo sardo.

Lentamente ardeva dentro i nostri corpi il desiderio del proibito ed un silenzio condito solo di gemiti e  piccoli ululati di piacere pervadeva le nostra anime di  peccatori.

A turno penetrammo Marisa in varie posizioni, anche se personalmente lasciai gran parte della scena nelle mani di Gavino e Marisa, in quanto io preferivo più guardare che partecipare. Marisa venne almeno 2 volte e poi si dedicò a far sborrare Gavino, il quale si mostrò uno stallone resistente e forte. Quando Gavino infine schizzò sulle tette e vidi la sua copiosa sborrata colare su tutto il corpo di Marisa, a mia volta ebbi l’ultimo stimolo per il mio orgasmo.  Mi avvicinai a l viso di lei, che nel frattempo era inginocchiata a terra e gli sborrai  sul seno.

Eccitati entrami,iniziammo a baciarci, quindi le leccai le sue tette intrise della sborra mia e di Gavino: con la lingua la raccolsi e la tratteni tutta per infine scambiare un lungo bacio sborroso con Marisa.

Un semplice saluto e qualche sorriso con il nostro partner del giorno e tornammo a casa per riposarci. Fu una bellissima giornata al quale speriamo seguiranno altre avventure esibizioniste in spiaggia.

 

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