La pipì la prendo in bocca solo dal mio amante

La pipì la prendo in bocca solo dal mio amante

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Spesso gli uomini sono attratti dalla dominazione, dal sottomettere la partner che hanno fra le grinfie in quella determinata situazione e per qualcuno di loro questo si concretizza con l’atto estremo, una pisciatina addosso alla povera malcapitata.
Io adoro la pioggia dorata, credo che non ci sia nulla di più piacevole che restare in ginocchio dopo una bella schizzata e vedere l’idrante del maschio schizzare pipì come un idrante. Mi piace perché è calda, ha un buon sapore e sopratutto quella che viene fuori dopo che è uscito il seme è saporita. Fa bene alla pelle, purifica dai peccati e mi fa sentire appagata.
Non tutti gli uomini si possono permettere di pisciare addosso ad una donna, solo i tori.
Per quanto mi riguarda concedo solo a Matteo di scaricare la sua pioggia dorata su di me. Matteo è uno studente di circa ventiquattro anni, lo conobbi qualche anno fa in occasione della tesi di laurea di un amica, spregiudicato e sfacciato mi mise subito gli occhi addosso e non li tolse più. Quel giorno indossavo un tajer con camicetta bianca, i miei grossi capezzoli turgidi calamitavano gli occhi di tutti gli uomini, ragazzi compresi.
M’accorsi subito di lui e m’eccitò lo sguardo arrapato nel viso di quel giovanotto alto e piazzato. I suoi modi erano rudi nonostante la giovane età e questo mi provoca sempre una certa libidine.
Attraverso un gioco di sguardi ci incontrammo nella toilette della sale in cui eravamo, impetuoso e possente avrebbe voluto penetrarmi lì ma io volevo gustarmi con calma quel bocconcino prelibato quindi lo feci scaricare prendendogli in bocca il pene e facendolo schizzare velocemente, ci scambiammo i numeri e il giorno successivo presi una camera in hotel. La camera non la prenotai io, lo feci fare a mio marito.
Matteo era agitato, non aveva molta esperienza con donne della mia età quindi voleva fare ma non era del tutto sicuro. L’accompagnai passo passo, un giovanotto davvero bravo, portato e possente. Quando si sciolse iniziammo a divertirci.
Volle penetrarmi davanti, di dietro e in bocca; quando dico in bocca non intendo una ciucciata ma una vera e propria penetrazione fino a raggiungere la gola.
Quando credevo che tutto fosse giunto al termine Matteo mi stupì con una richiesta inaspettata e molto gradita. Mi chiese se poteva urinarmi addosso, me lo chiese con una punta di imbarazzo… percepivo che era un desidero molto forte in lui ma la giovane età e l’inesperienza lo frenavano.
Pensai un attimo e decisi di concedergli questo privilegio.
Andammo in bagno dove la grande doccia ci ospitò comodamente. Tenni l’acqua chiusa, lo feci accomodare per primo e lo spinsi verso l’angolo.
Il suo bastone era duro e puntava alle dodici; m’inginocchiai, gli poggiai le mai ai lati e gli chiesi se per favore mi dava la sua pipì. Quasi schizzò, tenero.
Ci volle qualche minuto prima di vedere il suo liquido giallo e caldo fuoriuscire dalla cappella rossa e grossa ma quando successe sembrava una fontana. Zampilli alti, potenzi e tutti rivolti sul mio viso. Ci prese gusto, si sciolse, quindi impugnò il bastone come un maschio alfa e diresse il getto verso il mio viso, i capelli, il seno, la bocca. Mi fece aprire la bocca e mi chiese se mi andava di deglutire… amore… non se ne era accorto ma lo stavo già facendo. Gli sorrisi, aprii la bocca e dopo avergli fatto vedere la sua pipì dentro di me la deglutii tutti pulendomi la falange e l’unghia del mio dito indice.
Matteo smise di urinare ed iniziò a segarsi… ci speravo. M’alzai, lo feci smettere di toccarsi, gli presi in mano il bastone e dopo essermi spennellata la patatina me lo ficcai tutto dentro per la terza volta di fila. Gli salii in braccio, m’accolse e mi penetrò con tutto se stesso. Venne dentro di me, non prendevo la pillola avrebbe potuto ingravidami ma non successe.

Quella fu il nostro primo incontro, tutt’oggi siamo amici e quando mio marito è fuori per lavoro qualche volta lo chiamo e lo invito a trascorrere la notte con me, a casa nostra.
Quando raccontai, la sera, l’accaduto a mio marito si arrabbiò molto; mi disse che non gli piaceva il fatto che mi fossi fatta pisciare addosso. Disse che avrebbe accettato tutto ma no la pipì di un altro uomo su di me. Mi spogliai, gli ordina di leccarmi tutta e gli chiesi se fosse arrabbiato per il gesto o perché a lui non lo facevo fare. Si scusò per quello che mi aveva detto poco prima e si… aveva fatto quella scenata perché a lui non avevo mai concesso di farmi la pipì addosso e questo lo ingelosiva molto. Gli spiegai che in quanto marito cornuto non aveva diritto, fra le vari cose, ad urinarmi addosso. Si rese conto e mi richine scusa.

Mio marito è un uomo straordinario, capisce i suoi limiti e non oppone resistenza ai miei capricci.

By Elena Fox

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