Un marito complice. Un brivido sconosciuto.

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Sono ancora Lucrezia, di 36 anni e da sei sposata con Paolo che ha due anni più di me. Come narrato nei precedenti racconti, dopo altre esperienze, vissute sempre con gran soddisfazione di entrambi e magistralmente organizzate da Paolo, che ha dato esempio della sua abilità nel curare la regia in queste situazioni, voglio raccontarvi di quella volta in cui il nostro gioco è stato artefice di un brivido piuttosto particolare. Eravamo per caso in una grande città e Paolo aveva notato che vi era un cinema a luci rosse.
«Che ne dici di andarci e vedere cosa succede quando ti porto lì dentro, vestita da troia?»
Il solo pensiero di un’avventura di questo tipo mi ha fatto immediatamente bagnare e così ho accettato. La sera siamo usciti con me vestita da troia. Indossavo una mini, che più che una gonna sembrava una maxi cintura, calze autoreggenti e tacchi esagerati. Un top leggero elasticizzato che, a malapena, mi copriva il seno. Ovviamente non indossavo alcun indumento intimo e le mie labbra, ma anche il trucco in generale, era particolarmente marcato, proprio da puttana da strada. Lungo il breve tragitto, dal parcheggio al cinema, ho sentito addosso gli sguardi dei maschi che incrociavo e già questo mi ha eccitato in maniera sconvolgente. All’ingresso, quando abbiamo preso i biglietti, una donna anziana, molto truccata, mi ha guardato in maniera un po’ sorpresa, perché era evidente che stavamo entrando per far di sicuro qualche porcata. Ci siamo seduti e per un po’ siamo rimasti da soli, ma, appena iniziato il film, dove una troia bionda si faceva subito scopare da quattro maschi, siamo stati raggiunti da un giovane, che si è seduto accanto a me. Paolo mi ha accarezzato il seno e lentamente ha abbassato l’elastico del top, scoprendolo. Il giovane ha subito guardato i miei seni scoperti con i capezzoli duri ed in bella mostra. Allora si è fatto audace ed ha allungato una mano per accarezzare un seno. Io sono rimasta immobile e, visto che anche Paolo non diceva nulla, lui ha preso ad accarezzarmi entrambe le tette e a succhiare i capezzoli, provocandomi gemiti di piacere soprattutto quando, con una mano, ha preso ad accarezzarmi le cosce. Mi succhiava le tette e, nello stesso tempo, mi accarezzava le cosce, provocandomi gemiti ancor più intensi, mentre Paolo guardava. Ad un tratto mi ha baciato e, dopo avermi fatto leggermente spostare ed aprire le gambe, la sua mano si è spostata sotto la minigonna e si è reso conto che avevo la fica bagnata. Ha preso a masturbarmi vigorosamente e, ben presto, ho avuto un orgasmo molto intenso. Ero così presa dal piacere che ho perso il contatto con la realtà. Altre due mani, da dietro, mi avevano afferrato i seni e, girata la testa, ho visto una persona che si sporgeva in avanti ed ora mi strizzava i capezzoli, procurandomi fremiti di piacere. L’altro, intanto, si era inginocchiato fra le mie cosce ed aveva preso a leccarmi la fica, facendomi raggiungere in breve un forte livello di eccitazione. Ho sentito l’orgasmo esplodere nel mio corpo, così ho appoggiato le mani sulla sua testa, schiacciandola contro la mia fica. Gli ho riversato in bocca tutto il mio piacere, mentre i miei gemiti erano coperti da quelli emessi dalla protagonista del film, che godeva schiacciata sotto tre maschi che le riempivano tutti i buchi. Ad un tratto, quello che mi stava torturando i capezzoli, ha detto qualcosa a Paolo che subito ha accettato e, in un attimo, ci siamo alzati e spostati al di là di una grossa e pesante tenda rossa. Superata una porta, ci siamo trovati nella zona toilette e, dietro di me, oltre mio marito, c’erano altre tre persone: il giovane che mi stava leccando ed altri due, più maturi. Il giovane mi ha messo in mano il suo cazzo grosso e duro, che ho accarezzato delicatamente. Intanto, gli altri due hanno tirato fuori anch’essi due verghe tese e dure. Mi hanno fatto piegare a 90° e, subito, mi sono trovate le loro cappelle fra le labbra. Si alternavano nella mia bocca, mentre il giovane si è di nuovo inginocchiato dietro di me, riprendendo a leccarmi la fica. Mi stavano facendo impazzire, perché oltre a succhiare i loro cazzi, uno di loro mi stava torturando i capezzoli e, con una mano allungata davanti, mi torturava il bottoncino. Ho goduto di un orgasmo intenso che mi ha fatto tremare tutta. Ad un certo punto, il giovane mi ha aperto di più le gambe ed ha iniziato a spingere il cazzo nella mia figa. Ho guardato Paolo, cercando di capire se non fosse, o meno, il caso di fermare il gioco, in quanto nessuno di noi, né loro avevano dei preservativi, ed io, in quel periodo, non ero protetta perché ero nel mese in cui avevo deciso di sospendere la pillola.
«Amore, questo intende scoparmi; non sarebbe il caso di smettere? Vuoi che mi scopi così, a pelle?»
Lui evidentemente era eccitato dal gioco e non si è ricordato di questo dettaglio.
«Se ti va, fatti pure scopare!»
Il giovane, con una spinta veloce, è entrato nella mia fica e mi scopava con tanto trasporto. Stavo gemendo e mi sono girata verso di lui, guardandolo.
«Non mi venire dentro, sta attento, per favore: non sono protetta.»
Lui mi stava scopando più forte ora ed io gemevo ad ogni spinta del suo cazzo duro, mentre continuavo a succhiare gli altri due. Ero così eccitata che sono venuta molto velocemente e poi, mentre stavo venendo per la seconda volta, lui ha avuto un lungo sussulto.
«Ora ci sono quasi.»
Aveva intensificato il ritmo della scopata ora e, mentre io stavo ancora venendo, l’ho implorato di farlo in maniera ancora più forte.
«Fottimi! Fottimi più forte! Sto per venire!»
Lui ha aumentato il ritmo e, ad un tratto, mi sono resa conto che stava per sborrare.
«Non mi venire dentro! No! Attento!»
Ma lui ha spinto completamente il suo cazzo nella mia fica ed ha iniziato a sborrare dentro di me. Ha sparato molti getti caldi di crema direttamente nella mia fica. Ha emesso un urlo che non aveva nulla di umano quando è venuto dentro di me; ha spinto il suo cazzo più a fondo possibile così da inondare il mio utero con il suo sperma caldo. Ho guardato Paolo, interdetta, senza fiato.
«Oh mio Dio, mi è venuto dentro, tesoro!»
Subito dopo si è sfilato da me ed un rivolo di sborra ha cominciato a colare lungo le mie cosce, ma è stato subito sostituito da uno dei due maturi che, senza esitazione mi ha spinto con forza il suo cazzo dentro. L’ho sentito entrare fino in fondo e dilatare ancor più le pareti della mia fica, perché la sua circonferenza era decisamente superiore a quella del giovane.
«Che vacca! Che troia stupenda! È così calda da far impazzire!»
Ha preso a fottermi in maniera quasi violenta, con colpi possenti e profondi, che mi facevano letteralmente sobbalzare. Ho goduto anche con lui di un orgasmo molto forte, che urlato a bocca piena, perché avevo tutto in gola il cazzo dell’altro maturo. Paolo mi guardava estasiato e scattava foto con il cellulare per immortalare quei momenti incredibili. Ero presa dal piacere e, ad un tratto, ho sentito anche quest’altro maschio piantarsi con forza dentro di me e riempire di nuovo la mia vagina di sperma.
«Cazzo, vengo! Ti sborro dentro, vacca!»
Un’ondata di calore ha invaso la mia vagina, mentre lui continuava a dare dei colpi che provocavano la fuoruscita della sborra che mi stava riversando dentro. Ho avuto un brivido incredibile, un misto di piacere/terrore nello stesso tempo, perché mi rendevo conto che potevo restare incinta di questi due sconosciuti. Dopo avermi farcito per bene, il tizio si è sfilato da me e subito è stato sostituito dal terzo che, dopo avermi passato il cazzo lungo lo spacco della fica, ha appoggiato la cappella al mio culo e, con una spinta decisa, mi è entrato tutto dentro.
«Questa vacca è troppo dilatata davanti, così mi voglio godere il suo culo!»
L’ho sentito scivolare tutto dentro e anche lui ha preso a pomparmi con forza, mentre l’altro si è presentato davanti alla mia bocca e mi ha chiesto di pulirgli il cazzo, ancora sporco della sborra che mi aveva riversato in fica. Mi sentivo sconvolta, mentre godevo nel farmi inculare con forza da questo maschio rivelatosi determinato ed autoritario. Mentre mi pompava il culo, ad ogni affondo sentivo colare la sborra dalla fica lungo le cosce. Fortunatamente non è durato molto e, con un grugnito da maiale, mi ha riversato in culo tutto il suo piacere.
«Sborro! Sborro in questo culo stupendo! Ti sto inondando il culo, vacca!»
Al sentire quell’ondata di sperma invadere il mio retto, ho avuto un ennesimo orgasmo, mentre continuavo a succhiare l’altro che, a sua volta, bloccatami la testa e movendosi velocemente, mi ha sborrato in bocca.
«Bevi troia! Ingoia tutto! Sei una puttana meravigliosa!»
Si sono entrambi sfilati da me e, dopo aver rivolto uno sguardo di gratitudine verso Paolo, si sono complimentati con lui per quanto io fossi troia.
«Complimenti, cornuto! La tua vacca ci ha fatto davvero godere e, se ti va di farcela montare ancora, non hai che da portarla qui.»
Poi se ne sono andati, lasciandomi appoggiata al lavabo; ho guardato Paolo e, con voce incerta, perché ancora in preda al piacere, mi sono avvicinata a lui e, dopo averlo baciato, l’ho guardato dritto negli occhi.
«Mi sono venuti dentro e spero di non essere nel mio periodo fertile, perché mi hanno letteralmente farcito l’utero. Potrebbero avermi ingravidata.»
Lui mi ha guardato ed ha scosso la testa, poi, sorridendo, mi ha abbracciato e baciato.
«Mi piaceva troppo guardare mia moglie a gambe aperte ed un altro uomo che la scopava; qualora ti avessero ingravidata, decideremo cosa fare al momento.»
Poi ce ne siamo andati e, recuperata la nostra auto, siam tornati in albergo. Mio marito era particolarmente eccitato, perché continuava a tener due dita piantate nella mia fica piena della sborra, riversatami dentro da due sconosciuti. Quando sono scesa dalla vettura, ho notato che c’era una grossa macchia sul sedile, anche se la maggior parte dello sperma era ancora nella mia fica. Giunti in camera, volevo farmi una doccia, ma lui mi ha letteralmente sbattuto sul letto e, dopo essersi inginocchiato fra le mie cosce, ha preso a leccare tutta la sborra che ancora colava e, quando ho avuto un ennesimo orgasmo, lui, di colpo, mi ha penetrato e pompato con forza, facendomi godere ancora, fin quando, con un grido, mi ha sborrato dentro anche lui. Siamo rimasti per un lungo istante immobili, in silenzio, poi sono andata a farmi una doccia e, nei giorni a seguire, ripensavo a quella strana avventura, che mi aveva provocato emozioni davvero forti, ma, nello stesso tempo, così tanta ansia per timore di una gravidanza non opportuna. Fortunatamente così non è stato, ma ricordo questa avventura come una di quelle che più mi hanno sconvolto. Da quella volta, non ho più scopato con nessuno se non ero ben protetta o se il lui non indossava un preservativo. È stata un’imprudenza, andata bene solo per fortuna, che ci ha procurato brividi strani, ma anche tanto piacere a me e mio marito. Ancor oggi, quando vedo che non è particolarmente su di giri, mi basta sussurrargli all’orecchio che potrei farmi ingravidare da uno sconosciuto, che subito il suo cazzo diventa di marmo

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