Prima era la mia fidanzata troia, adesso diventa mia moglie puttana. Terza parte. Il giorno delle nozze.

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Dopo questa esperienza, Augusto è entrato a far parte della nostra vita in maniera molto più incisiva. Scopava Sara anche in mia presenza e, in più di un’occasione, l’ha accompagnata presso la società bocciofila del suo amico, Carlo, datore di lavoro di Sara, dove un selezionato gruppo di persone mature potevano scoparla ripetutamente. L’ultima occasione è stata il campionato regionale, dove lei, vestita piuttosto sexy, ha consegnato i premi ai vincitori del torneo. In quell’occasione, sono stati in nove a godere sia della sua fica che del suo culo e, in più, ha fatto la conoscenza di Mattia, un fotografo professionista che, quando ha saputo che eravamo in procinto di sposarci, si è offerto di farci il book matrimoniale. Per parlare di tutti dettagli, una sera è venuto a casa nostra e, dopo una cenetta alquanto simpatica ed allegra, mentre io preparavo il caffè, lui è Sara si sono seduti sul divano e, quando son tornato con il vassoio, lei era già in ginocchio davanti a lui e gli succhiava avidamente il cazzo. Un bel membro, lungo e duro, sicuramente molto più del mio, che lei golosamente infilava tutto in bocca. Dopo un attimo di smarrimento, sono rimasto ad osservarla e lei, dopo averlo guardato negli occhi ed avergli sorriso, si è voltata verso di me e mi ha invitato a sedermi.
«Amore siediti e ammira questo splendido membro, che adesso voglio godermi fino in fondo. Guarda che splendida mazza e guarda come me lo godo, come lo succhio e mi farò riempire fino in fondo. Se vuoi puoi segarti, perché da ultimo ho visto che ti piace molto vedere la tua futura mogliettina fare la puttana con altri maschi.»
Mi sono seduto ed ha cominciato a segarmi lentamente, mentre lei, dopo aver leccato e succhiato a lungo quello splendido membro, si è sdraiata sul divano ed ha aperto le cosce, offrendo la sua fica già bagnata e fradicia. Lui si è inginocchiato ed ha affondato la sua lingua tra le pieghe della fica della mia futura moglie. Lei ha cominciato subito a gemere di piacere, poi lui ha allungato una mano e le ha scoperto il seno, titillandole i capezzoli, mentre si dissetava a quella fonte, da cui sgorgava nettare puro. Ad un tratto, lei lo ha afferrato per i capelli e lo ha trascinato su di sé con l’intento di farsi scopare. Lui non ha esitato un attimo e, appena poggiata la punta del proprio membro fra le labbra della sua figa, con un deciso affondo, le è entrato tutto dentro. Sara ha spalancato la bocca ed ha inarcato il corpo, cercando di reggere quella monta così impetuosa. Lui le è scivolato tutto dentro, poi è rimasto immobile; allora lei ha sollevato le mani verso di lui e, afferrato il suo viso, lo ha tirato verso di sé e lo ha baciato con ardore e passione. Lui, mentre rispondeva al bacio, ha cominciato a muoversi dentro e fuori, pompando quel corpo così meravigliosamente desideroso di godere. Sara ha impiegato poco a raggiungere un orgasmo molto intenso, che l’ha fatta fremere tutta, lasciandola quasi esausta. Lui è rimasto immobile, aspettando che lei si godesse quel momento di puro piacere, poi ha ripreso a scoparla a fondo, spingendo sempre di più dentro di lei quel membro grosso e duro. Lei ha goduto ancora e, dopo l’ennesimo orgasmo, si è girata verso di me e mi ha fatto avvicinare.
«Amore mio, voglio che mi metti il tuo cazzo in bocca, perché adesso voglio il suo nel culo e, mentre lui me lo sfonda tutto, voglio succhiare anche il tuo cazzo.»
Pertanto si è sfilato dalla fica quel membro lucente, bagnato dei suoi umori e si è girata appoggiandosi allo schienale del divano, offrendo così il culo. Lui ha appoggiato la cappella su suo buchetto che, dopo una lieve pressione, si è aperto accogliendolo tutto dentro con estrema facilità.
«Accidenti, amico! Questa troia ha il culo già così sfondato, che il mio cazzo è entrato, quasi fosse nella figa.»
Ho guardato Sara ed i suoi occhi brillavano di piacere, mentre lui l’ha afferrata per i fianchi ed ha cominciato a pomparla con decisione. Lei ha sollevato il capo ed ha preso il mio cazzo in bocca, appoggiando le mani ai miei fianchi; mi ha fatto restare immobile, mentre ad ogni affondo da dietro dell’altro, il suo corpo si spingeva in avanti e, a bocca spalancata, riceveva il mio cazzo fin dentro la gola. Era stupendo vedere come godeva, mentre entrambi le infilavamo i nostri membri energicamente, fin quando io, prossimo all’orgasmo, le ho afferrato la testa e tenendola bloccata ho mosso il bacino così da scoparla in bocca, fino a che le ho inondato la gola con il mio piacere. Lei ha serrato le labbra ed ha succhiato ogni singola goccia uscita dal mio cazzo. Anche Mattia, era giunto all’apice e, tenendola bloccata per i fianchi, ha preso a scoparla con maggior forza ed irruenza, fin quando, con un grido che non aveva nulla di umano, le ha riversato in culo tutto il suo piacere. Siamo rimasti per un lungo istante tutti e tre immobili, poi lei si è alzata ed è andata in bagno, non senza inginocchiarsi davanti a lui e pulirgli il cazzo di tutti i residui di sborra ancora presenti su di esso. Rimasti soli, lui, scrutandomi negli occhi, si è complimentato con me per quanto fosse troia Sara.
«È una femmina stupenda, come ce ne sono poche: sa godere dei piaceri del sesso e non ne fa mistero. In questi giorni, l’ho vista godere in mezzo a quei maschi maturi, giù alla bocciofila. Ho visto poche femmine godere così tanto nel farsi scopare da uomini maturi. Sei veramente fortunato ad avere una donna così e spero che la nostra amicizia duri a lungo. Per quanto riguarda il matrimonio, mi piacerebbe, oltre alle normali foto, creare un album fotografico molto particolare, con foto belle piccanti di voi due e, se sei d’accordo, anche un po’ porno.»
L’idea di avere delle foto piccanti di noi due nel nostro “wedding day”, mi ha intrigato molto e, quando Sara è tornata, anche lei ha accettato, subito entusiasta; poi, dopo aver riflettuto un attimo, ha detto che aveva già in mente qualcosa di veramente carino. In men che non si dica, arriva la vigilia del giorno delle nozze e Sara, insieme ad Augusto, sono usciti da soli per l’addio al celibato, mentre io ero di turno in ospedale. È tornata a notte inoltrata e la mattina dopo era ancora a letto a dormire; così, solo nel primo pomeriggio, mi sono fatto raccontare come aveva trascorso la serata.
«Appena siamo usciti, ci siamo recati in un posto, dove le coppie fanno del carsex, ma, giunti sul posto, abbiamo visto delle persone che stavano litigando; allora ce ne siamo andati, per non trovarci invischiati nella rissa. Siamo arrivati al mare ed Augusto mi ha portato in un locale, che sta sul molo grande. Appena entrata, mi sono sentita addosso gli sguardi delle persone lì presenti; del resto indossavo solo una mini, dei sandali con tacco ed una camicetta, senza nessun tipo di intimo, che nulla nascondeva dei miei seni in bella mostra. Ci siamo avvicinati al bancone ed il proprietario, senza mezzi termini, ha chiesto ad Augusto se fossi stata disponibile a farmi scopare; lui si è girato intorno ed avendo notato le poche persone lì presenti, gli ha risposto che non ero altro che una puttana in cerca di cazzo. A quelle parole, il proprietario del bar ha abbassato la saracinesca e, guardandomi dritto negli occhi, mi ha fatto sedere su uno dei tavoli al centro della sala e, senza dire niente, si è aperto la patta dei pantaloni ed ha tirato fuori un cazzo che si stava già indurendo. Poggiatami una mano sulla testa, mi ha chiaramente invitato a prenderglielo in bocca. Non era molto pulito e sapeva di piscio, ma questa cosa, anziché disgustarmi, mi ha eccitato ancora più. Anche gli altri si sono avvicinati e, ognuno di loro si è fatto succhiare il cazzo, mentre il primo mi ha aperto le chiappe e, con un affondo deciso, me lo ha piantato tutto dentro. Ho cominciato subito a godere nel sentirmi usata come una puttana; intanto loro mi scopavano in continuazione, facendomi godere, finché Augusto gli ha detto che dovevano prendermi in doppia e riempirmi anche il culo di sborra. Allora hanno cambiato sistema: uno di loro si è disteso ed io mi sono ritrovata impalata nel culo, con le cosce in alto, e subito un altro me lo ha piantato davanti, facendomi godere all’impazzata. Non so per quanto tempo mi hanno scopato, l’unica cosa che ricordo è che ho goduto così tanto da esser quasi svenuta, finché mi son trovata così piena di sborra, che mi colava da tutti i buchi perché abbondantemente riempiti. A quel punto, Augusto mi ha portato a casa, e mi ha messo a letto, dove tu mi hai trovato questa mattina. Inoltre ho deciso di invitare Augusto al nostro matrimonio e, per non destare sospetti fra i parenti, diremo che lui è l’autista della sposa e, per avvalorare questa tesi, lui ha messo a disposizione la sua Maserati. Spero che tu sia d’accordo.»
Durante tutto il racconto, il mio cazzo è diventato durissimo e, subito dopo che lei ha finito di parlare, le ho presentato il cazzo davanti alla bocca: lei lo ha succhiato e ingoiato all’istante, facendomi sborrare anche l’anima. Arrivato il giorno delle nozze, già al mattino Mattia è venuto a casa per scattare foto, di cui, alcune, anche di me nudo. Ero così teso, che il mio cazzo non voleva in nessun modo diventar duro, così lui si è avvicinato e mi ha sussurrato che, una volta uscito da casa mia, sarebbe andato casa di Sara e si sarebbe fatto fare un bel bocchino dalla mia futura moglie, di modo che, quando l’avrei baciata, avrei sentito, nella sua bocca, il sapore della sua sborra. Al solo immaginare quanto mi riferiva, il mio cazzo ha avuto un’erezione tremenda, così lui ha potuto scattare alcune foto, poi, ridendo, mi ha detto che potevo anche farmi una sega, mentre lui ora sarebbe andato a farsi fare il famoso bocchino. Ero un po’ perplesso sul fatto che chiunque avrebbe potuto chiedersi come mai una persona del tutto estranea potesse guidare la macchina con all’interno la mia sposa, ed ora non era da sottovalutare anche il rischio sul proposito di Mattia a volersi far succhiare il cazzo da Sara. In piedi, davanti all’ingresso della chiesa, ho atteso con impazienza l’arrivo della mia fidanzata, che sapevo essere in macchina con il suo toro da monta preferito assieme a suo padre, che ignaro, l’avrebbe accompagnata all’altare, senza immaginare quanto fosse diventata puttana sua figlia. Quando è scesa dall’auto, io e Mattia ci siamo dati uno sguardo d’intesa; lui mi ha sorriso ed io mi sono avvicinato a Sara, che era bellissima nel suo vestito da sposa, che lasciava libere le spalle, mentre, davanti, il seno era ben in vista; così mi è giunta all’altare. Per tutta la cerimonia, ho aspettato l’attimo in cui avrei baciato la sposa, impaziente di sapere quale sapore aveva la sborra di Mattia. Al momento del bacio, Sara mi ha guardato, mi ha sorriso e, incollate le sue labbra alle mie, mi ha fatto conoscere, finalmente, il sapore del maschio, cui aveva appena fatto un pompino. Il resto della giornata è passato come da copione e, soprattutto, quando eravamo al ristorante, uno splendido casale in mezzo al verde, Mattia ci ha invitato a riuscire nel parco per fare qualche foto. Avremmo anche voluto fare qualche scatto un po’ piccante, ma la presenza continua dei nostri parenti, ci ha fatto desistere, per non rischiare domande imbarazzanti. Alla fine della giornata, quando tutti sono usciti dal locale, siamo rimasti solo io, mia moglie, Augusto e Mattia. Tutti e quattro siamo andati a casa nostra e, nel momento in cui ho sollevato la sposa per varcare la soglia di casa, il suo vestito si è aperto, scoprendo la coscia fasciata con delle autoreggenti bianche. Naturalmente lui ha immortalato subito l’evento con uno scatto e poi, dopo aver coperto la coscia, ne ha fatto un’altra per l’album ufficiale. Una volta tutti e quattro dentro, Sara ci ha fatto accomodare sul divano ed è sparita in camera nostra. Io guardavo Augusto e Mattia che, sornioni, mi guardavano sorridendo, finché non è ricomparsa Sara, più bella che mai: aveva indosso solo le autoreggenti e le scarpe con il tacco alto. Subito lo sguardo dei due maschi si è illuminato, mentre io sono rimasto un momento attonito, cercando di capire che cosa voleva fare. Lei, si è diretta espressamente verso di me, mi ha abbracciato e baciato, poi guardando loro, mi ha messo al corrente del suo progetto.
«Amore mio dolcissimo, oggi abbiamo coronato un sogno che stavamo coltivando da tempo, ma io, questa sera, vorrei, non solo instaurare la mia vita con te come moglie, ma anche iniziare un percorso fatto di complicità con te, che mi faccia diventare una troia vera e propria, una puttana capace di godere con altri maschi in tua presenza e, per far questo, vorrei che, nella mia prima notte di nozze, fossero questi due magnifici tori a farmi godere e riempirmi i buchi con il loro piacere. Poi mi aspetto che tu, da bravo e consenziente cornuto, ti adoperi per ripulire ogni traccia del loro piacere, per poi possedere il mio corpo, lasciando dentro di me anche il tuo piacere.»
Per un attimo sono rimasto alquanto sbigottito nell’apprendere che era desiderio di mia moglie che, nella prima notte di nozze, due maschi, diversi da me, dovevano farla godere, ma, scrutandola negli occhi, ho trovato l’amore che provava per me e, soprattutto, il piacere che gliene sarebbe derivato nel farsi ammirare mentre godeva con loro. Senza obiettare alcunché, mi sono spostato di lato e mi sono seduto su di una poltrona, mentre gli altri due hanno cominciato ad accarezzare il corpo di Sara, che ha preso a fremere, impaziente, per il desiderio di essere posseduta da quei maschi ben dotati. Mattia si è inginocchiato dietro di lei ed ha cominciato a leccarla da dietro, strappandole gemiti di goduria infinita, mentre Augusto l’ha fatta piegare a 90° e le ha offerto la sua splendida mazza da succhiare. Lei non si è certo risparmiata e, lentamente, ha cominciato ad ingoiare quello splendido membro che le occupava completamente la bocca.
«Meravigliosa! Sei una bocchinara stupenda! Dai, prendilo tutto dentro, che poi te lo pianto nel culo e ti faccio impazzire!»
A sentire le parole di Augusto, che elogiavano la bravura di mia moglie nel succhiargli il cazzo, mi è venuto subito duro e, così, ho aperto i pantaloni ed ho cominciato a segarmi lentamente. La cosa non è sfuggita a Sara, che si è girata verso di me e, sfilatosi per un istante il cazzo di Augusto dalla bocca, mi ha tassativamente vietato di sborrare.
«Mio dolce cornuto, non ti azzardare a venire, altrimenti mi vedrò costretta a chiedere a questi due stalloni di romperti il culo! Quando essi avranno riempito i miei buchi, tu dovrai leccare tutto il loro seme che ne sgorgherà e, solo allora, io vorrò che tu mi sborri dentro.»
Avvertivo su di me lo sguardo di pura devozione di quella donna che ora si stava preparando a prendere nel culo il cazzo di Augusto, mentre Mattia, davanti, avendole sollevato le gambe, le stava già piantando il suo nella fica. Hanno cominciato a scoparla con calma, senza fretta, facendola godere ripetutamente, mentre io, più di una volta, ho dovuto stringermi le palle fino a sentir dolore, per non venire; il primo a riempirle la fica è stato Mattia, che vi ha sborrato dentro con un grido rauco, poi si è sfilato e le ha offerto il cazzo in bocca per farselo pulire tutto.
«Brava, puttana! Adesso che ti ho farcito la fica per bene, puoi pulirmelo tutto, fino all’ultima goccia!»
Vedere la sua fica slabbrata, da cui già colava un rivolo di sborra bianca, mi ha fatto quasi venire e ho dovuto mordermi le labbra per non godere. Dopo qualche istante, in cui lei ha, con estrema cura, pulito il cazzo di Mattia, Augusto mi ha chiesto di mettermi disteso sul pavimento e, subito dopo, mi sono ritrovato la fica di Sara sulla bocca, mentre lei, piegata in avanti, si è trovata il mio cazzo duro davanti alle labbra e lui, da dietro, le pompava il culo, con un ritmo piuttosto sostenuto. Era impressionante vedere quel membro che sfondava il culo di mia moglie, mentre nella mia bocca colava tutto il piacere che Mattia le aveva scaricato in fica. Sara ha avuto un lungo e intenso orgasmo per la ricevuta doppia penetrazione e, mentre io assaporavo in bocca il cocktail di sborra di Sara/Mattia, lei si teneva il mio cazzo ben piantato in gola, serrandomi con forza le palle, affinché non sborrassi. Ad un tratto Augusto si è piantato tutto dentro di lei e, con un grugnito da autentico maiale, le è venuto dentro, scaricando nel culo tutto il piacere che aveva nelle palle. Ad ogni schizzo potevo osservare le vene di quel grosso cazzo tendersi e lui, ad ogni colata, lo sfilava sempre più, finché l’ultima l’ha espulsa tenendo la cappella appena appoggiata sull’ano, cosicché si è trasformata in un rivolo che è scivolato giù, ha attraverso la fica ed è giunto dentro la mia bocca. Lui si è tolto da quella posizione e si è sistemato davanti al viso di mia moglie in modo da farsi succhiare e pulire il cazzo; Sara, naturalmente, ha provveduto ad eseguire in maniera perfetta e precisa. Sono rimasto disteso sotto di lei, continuando a leccarla, mentre i due maschi si sono rivestiti e, salutandola, si sono complimentati con lei per quanto fosse diventata troia.
«Sei una troia meravigliosa; puttane come te, non ne nascono tutti i giorni e, soprattutto, è stato immensamente bello poterti scopare la prima notte di nozze, per rendere tuo marito indiscutibilmente cornuto, ma anche veramente fortunato ad avere una moglie puttana come te. Spero che in futuro avremo modo di passare altre serate insieme. E tu, da bravo cornuto, continua a leccare ed a ripulire i buchi di questa magnifica femmina.»
Senza aggiungere altro, se ne sono andati, mentre lei si è di nuovo tuffata sul mio cazzo e, dopo averlo preso in bocca, lo ha succhiato; poi si è sollevata e si è impalata su di me, infilandoselo tutto nella fica. La sentivo calda e bagnata, ancora pregna della sborra che gli aveva riversato dentro Mattia e lei, movendosi avanti/indietro ha avuto un orgasmo e poi, dopo essersi abbassata su di me ed avermi baciato per assaporare dalla mia bocca il sapore di quei due maschi, mi ha guardato con occhi languidi e mi ha invitato ad incularla. L’ho sollevata, l’ho sdraiata sul divano, e tirate su le sue gambe, fino a farmi appoggiare i talloni sulle spalle, ho appoggiato il mio cazzo sul suo buco di culo ancora aperto e, con un affondo deciso, l’ho spinto tutto dentro. Ovviamente sentivo il mio cazzo che sguazzava allegramente in quel buco di culo pieno del piacere dell’altro maschio, ma questa sensazione, invece che amareggiarmi, mi ha eccitato ancora di più e, dopo averla scopata quasi con violenza, sono venuto e, dopo il primo schizzo dentro di lei, sono uscito e mi sono svuotato sul suo corpo. Il secondo ed il terzo schizzo le hanno bagnato il seno fino alla gola e lei, sorridendo, si è compiaciuta con me.
«Bravo! Bravo il mio amore cornuto, così si fa! Devi sempre avere degli schizzi generosi e violenti da ricoprire il mio corpo ogniqualvolta mi farò scopare da un altro maschio; alla fine della sessione di sesso che mi godrò con altri, l’ultima sborrata dovrà essere sempre la tua.»
Nel sentire quelle parole, il mio cazzo è rimasto ancora più duro e, senza nessuna esitazione, l’ho appoggiato alla sua fica e gliel’ho spinto dentro, continuando a pomparla sempre più velocemente, facendola godere ancora. Sfiniti siamo andati a letto. Il giorno dopo, Augusto ci ha accompagnato all’aeroporto, da dove siamo partiti per la nostra luna di miele. Naturalmente, anche in questa occasione, lei, durante il tragitto, si è seduta sul sedile posteriore e, mentre io guidavo, si è fatta scopare da Augusto che, quando è venuto, le ha scaricato in bocca tutto il suo nettare.
Anche durante il viaggio di nozze, si sono verificati non pochi momenti, in cui ho potuto verificare quanto mia moglie fosse diventata troia, per me è cominciato il periodo più bello della mia vita.

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