la fidanzata di mio figlio.

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Oh scusa Massimo, non sapevo ci fossi tu in casa…io chiusi subito la porta del bagno, cazzo pensai, madonna e che tette..mmhh bella carne, bella maiala..a vederla così, nella vasca da bagno a Sabrina non l’avevo mai vista.
Scusa Sabrina, ma Antonio dov’è? chiesi ridendo da fuori la porta del bagno, (e lei e qui anche io la sentivo che rispondeva trattenendo il ridere) è uscito un attimo è andato con lo scooter a prendere il cavo del mio tablet a casa che l’ho dimenticato e non lo possiamo mettere in corrente e studiare! Ah ok risposi.

Sabrina ha 26 anni, è la ragazza di mio figlio Antonio, studiano assieme a casa nostra, io abito in periferia di Salerno in una villetta a 2 piani con seminterrato, dove mi sono ricavato un mio spazio tutto mio, personale, una specie di fai da te, dall’elettronica,alla falegnameria, alla meccanica, insomma qualsiasi lavoretto me lo faccio da solo, e forse io stando giù al seminterrato, sarà stato proprio questo il motivo che Sabrina quando è arrivata a casa non mi aveva visto, Antonella mia moglie sta sempre dall’amica affianco, quindi nessuno poteva avvertire Sabrina della mia presenza in casa, ecco perchè non si chiuse a chiave, loro sono fidanzati da 7/8 anni, quindi lei è di casa, ma non l’aveva mai vista sotto il profilo sessuale, onestamente quelle gambe leggermente divaricate ai lati della vasca, la schiuma e l’acqua che arrivavano sul petto ma non coprivano quella enorme tetta bianca soda e bollente, quell’aureola rosa freschissima, quel capezzolo duro..

Avevo immaginato Sabrina adesso come una selvaggia scopata, ma via via, fui assorto da altri pensieri e me ne dimenticai, con l’arrivo di mio figlio poi, l’episodio lo dimenticai del tutto. Io.

Il giorno seguente, verso le 15.30 sentì suonare al cancello, mi affacciai e vidi Antonio che stava aprendo il cancello a Sabrina, capelli legati biondi, una gran bella scopata si faceva mio figlio, bravo, sono orgoglioso di te pensai. studia, tromba, lavora, che voglio di più?

Capitò quel giorno, che stavo sistemando un coperchio di una lavatrice nel bagno, e salendo dal seminterrato, un pò il freddo, un pò le scale, comunque come entrai nel bagno, posai pinza e cacciavite sulla lavatrice, alzai la tavoletta del bagno, mi abbassai la zip, tirai fuori il mio bell’uccello e mi misi a fare pipì.

ODDIO… esclamò Sabrina, si mise le mani davanti la bocca per non far sentire la risata ed uscì fuori subito, era entrata nel bagno, stavolta avevo io lasciato la porta socchiusa, tanto io al piano terra, Antonio e Sabrina studiano al piano di sopra, pensai che usassero il bagno di sopra, ed invece…

Scusa Sabrina se non ho chiuso, ieri ho visto te e oggi tu hai visto me, siamo pari dai (scherzando per spezzare l’imbarazzo) No no, tranquillo Massimo, infatti sopra in bagno era andato Antonio, quindi sono scesa io perchè anche io dovevo andare in bagno. Ok tranquilla tesoro, l’aggiusto dopo la lavatrice fai pure. No no fai prima tu, Noo ma che dici, io ci metto tempo, comunque gira e rigira, me ne andai e le lasciai il bagno.

Me ne scesi giù al seminterrato, pensando, qui un altro poco mi tocca costruirmi un bagno tutto per me qui giù, e iniziai e rientrare nel mio mondo.
Successivamente, mi venne voglia di un caffè, quindi salì sopra, ma non trovavo le capsule per farlo e mettendomi alla ricerca di mia moglie, passai davanti la porta chiusa della camera di Antonio, io che ero scalzo, la curiosità fù tanta e balenò in un secondo, guardai se c’era mia moglie nelle stanze vicine, niente, quindi ripassai davanti la stanza di mio figlio, mi abbassai alla serratura, e rimasi felicemente stupito, Antonio che era sopra di Sabrina, vestita con la tua nera, il top era alzato con le tette da fuori, lui cercava di abbassarle il pantalaccio per penetrarla, ma lei diceva nooo non voglio, dobbiamo studiare, abbiamo l’esame, ci sono i tuoi finiscila, e quindi mio figlio si alzò come un cagnolino a comando si alzò pure lui il jeans e così all’istante io mi alzai e me ne andai subito.

Hai capito questa, prima gli fà gonfiare i coglioni ad Antonio e poi non lo fà sfogare, pensa che stronza dissi..
Mi fece così innervosire questo atteggiamento di Sabrina che mi si annebbiò la mente, pensavo se farmi gli affari miei, se intervenire. Ma il tutto era a caldo, dovevo far passare il tempo per riflettere, ed infatti poi a freddo pensai, fatti i cazzi tuoi Massimo, che gli dici, che li hai spiati e hai visto??

E quindi le mie 52 primavere mi fecero tornare in me e anche questa volta, come il bagno in vasca, lo buttai nel dimenticatoio.

La sera a tavola, con Sabrina che ovviamente cenava con noi, eravamo tutti e 4, notai che aveva sempre nei confronti di Antonio mio figlio, un atteggiamento di superiorità, non era accentuato, ma si vedeva che tra i due, chi aveva il comando, il pugno fermo, la superiorità, era lei. E qui, tutta quella fierezza che nutrivo per mio figlio, andò scemando, lo guardavo e pensavo, come cazzo si fà a farsi comandare da una donna? ma che donna? una mocciosa di 26 anni? ma le palle che fine hanno fatto? e adesso iniziavo pure a pensare che quel non volere far sesso da parte di Sabrina, era perchè già sapeva che mio figlio scopava pure male? E che faccio io? mi metto a spiare per vedere se fotte bene?? No..pensavo.. come al solito lasciai scorrere, ma quella sera, in quei giorni, conobbi una Sabrina diversa, non più la seconda figlia, ma frequentando casa mia, mi accorsi che era solo una semplice femmina, e con Antonio prima o poi sarebbe finita.

Arriva il venerdì, papà mi presti la tua macchina che io stò a rosso? ok vai fai attenzione..no tranquillo vado a prendere Luigi un mio amico che studiamo tutti e 4 assieme dopo li vado a prendere che stanno a piedi.

Quindi vedo il cancello aprirsi elettricamente, e Antonio scomparire nella curva in discesa, calai un pò la saracinesca basculante che il sole delle 15.00 stava iniziando a infuocare il seminterrato, quando sento il citofono suonare, boh pensai, quel testone avrà dimenticato qualcosa, vado al videocitofono e vedo Sabrina, Ehi risposi, che ci fai qui? Antonio è andato a prendere altri 2 amici per studiare assieme!!

Si si lo sò, Massimo, mi apri e mi fai entrare che fà un caldo che si crepa qui fuori? io certo scusa, sopra non ce nessuno, vai tranquillamente e fatti un the freddo, ma per tutta risposta, vidi il cancello chiudersi, ma Sabrina invece di salire le scale, vidi scendere la discesa nella mia direzione, io avevo un costume a slip nero, e una canotta nera smanicata, infradito ai piedi.. non il massimo da vedersi…e vedevo sabrina abbassarsi per superare la saracinesca, e nuovamente rialzarsi…capelli biondissimi legati, un rossetto rosso, una tuta grigia aderentissima che era come se fosse nuda, le sue curve si vedevano tutte, era solo da fottere questa qui pensai..

E così girò dietro la macchina, io ero appoggiato in piedi sul sedile dello scooter, mentre lei stanca per la camminata, si sedette sullo sgabello in legno, una gamba appoggiata sul poggiapiedi in metallo, e l’altra per terra, la tuta era talmente tirata che le si vedevano le 2 grandi labbra della fica, diedi uno sguardo veloce, per non far accorgere, ed infatti ci riuscì, ma vidi lei che mi guardava ogni tanto il pacco,

Massimo che stavi facendo?
Niente di che, gonfiavo la ruota della bici a mia moglie che ha detto che oggi pomeriggio usciva con l’amica,
Uh che bello mi ricorda quando ero piccola, posso gonfiarla io?
Bh fai pure, presi il gonfiatore dal muro, quello a pedale per intenderci, (non la classica pompa dritta e lunga bianca) la misi per terra, svitai il tappetto nero e la agganciai

Vai, le dissi, gonfia!

Sabrina si avvicinò, e con un piede a terra ed uno sul pedale iniziò a gonfiare, ero per terra ai suoi piedi, potevo vedere ogni suo movimento, quella tuta grigia chiara, la sua pacca destra che si alzava e si abbassava, i suoi muscoli che si contraevano, potevo sentirne il suo profumo, mi alzai, e mentre mi alzai, si alzò anche il mio nervo tra le gambe, durissimo..

La afferrai per i fianchi e la misi ccon le mani sul bancone col culo rivolto verso di me, fu un lampo, le abbassai il pantalone della tuta..
Ma che fai Massimo sei impazzito che ti prende,
Zitta puttana, mo ti faccio vedere come si scopa, avevo il suo culo bianco davanti la mia asta in tiro, giusto il tempo di farglielo sentire tra la spaccata delle chiappe fino all’inizio della schiena,.avvertì la mia durezza, inarcò il culo dicendo
No no ti prego non farlo, non voglio…
Ma l’avevo già impalata, la mia cappella pulsante aveva trovato pace all’interno della sua fica stretta, caldissima, e inziai a fotterla così da dietro..

Che ti pensavi che mi chiamo Antonio? mo ti fotto pure al posto suo cagna, e mentre glielo dicevo, avevo tra le mie mani i suoi capelli, ferrata, la sua testa la comandavo io, mi avvicinai lateralmente, la sua lingua era fuori..si leccava le labbra la troia…
Siii fottimi così bastardo, sono la tua cagnetta, dimmelo.. e sentivo che adesso inarcava di più il suo culetto bianco…

e mentre la fottevo dietro, le mie dita avidamente bagnate dalla mia bocca e dalla sua, gliele stavo passando sopra al centro delle sue grandi labbra…guarda …guarda come vieni puttana…ti piace fottere il paparino vero??

E a queste parole, avvertì

Ahhhh…. sborro…ti vengo sul cazzo…totalmente distesa ..rilassata, la mignotta aveva sborrato e goduto….

Domani seconda parte

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