Il segreto inconfessabile di Rita Secondo capitolo

Il segreto inconfessabile di Rita Secondo capitolo

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La vacanza in Spagna per Rita e Mario, era divertente e piacevole, i coniugi inglesi vicini di piazzuola erano simpatici ed il loro figlio adolescente, dopo i primi giorni in cui si era dimostrato scontroso ed antipatico, ora aveva preso confidenza ed era veramente piacevole. Mario ed il capofamiglia uscivano presto al mattino con la barca noleggiata e tornavano verso mezzogiorno con un carico di pesci, la mamma di Tom, approfittava del sole spagnolo e alle otto era già in spiaggia, il ragazzo dormiva fino alle nove, poi come vedeva Rita che faceva colazione, si sedeva al suo tavolo e aspettava che lei fosse pronta per la piscina. Proprio il mercoledi mattina, lei aveva appena finito il caffè e si era ritirata in camper per una veloce doccia e per indossare il costume, il piccolo bagno del mezzo, posto nel retro confinava con il muro di cinta del camping, lei lasciava per abitudine e per il caldo la finestra leggermente sollevata alla base. Si era insaponata e casualmente aveva visto il ragazzo nascosto tra il camper ed il muro che la spiava, aveva sorriso e si era chiesta da quanti giorni durava quella storia. Anzichè risentirsene Rita, aveva indugiato, era voltata di schiena, ma abbassando lo sguardo alla base della finestra, aveva potuto vedere che il ragazzo si stava masturbando. Ne era rimasta turbata, quel giovane cazzo era decisamente grande e in completa erezione, poco dopo un fiotto di sperma ne era uscito depositandosi a quasi un metro nella sabbia della piazzuola, era sorpresa per la potenza della eiaculazione ed anche molto turbata, aveva ricordato le parole di sua madre quando aveva detto che la potenza di un giovane faceva si che il seme raggiungesse l’utero con facilità mentre quello di un adulto era più lento e spesso si fermava nel canale vaginale senza poter raggiungere l’ovulo.
Si era asciugata ed dopo aver indossato il due pezzi, si era seduta all’esterno con il pensiero di come sarebbe stato facile rimanere incinta con quel seme, aveva petinato la sua folta chioma corvina e quel pensiero non l’abbandonava. Lui era arrivato poco dopo dalle docce del camping ed insieme si erano diretti in piscina, Rita aveva pensato di andare in spiaggia quella mattina ma non le andava di stare con la mamma di lui fino a tardi, preferiva la compagnia del ragazzo in piscina che al mattino era quasi sempre deserta. Avevano giocato nell’acqua, lui la sollevava abbracciandola, lei rideva ma sentiva spesso il cazzo del giovane che era decisamente in erezione, quel giorno Rita oltre al turbamento si era sentita eccitata e si era bagnata per l’eccitazione. Quella sera aveva fatto l’amore con suo marito e si era eccitata pensando a quel ragazzo che si masturbava per lei, un pensiero scabroso prendeva forma in lei, pensava al corpo alto ed esile di quell’adolescente, ai suoi meravigliosi capelli biondi ed ai suoi occhi azzurri, avrebbe voluto un figlio come lui un giorno, sembrava vagamente a suo marito. Il giorno dopo lui si era seduto al tavolo di Rita come al solito aspettando di poterla spiare nella doccia, ma lei aveva un progetto diverso, aveva preso il borsello e l’accappatoio e lo aveva invitato a seguirla alle docce del campeggio, lui lo aveva fatto malvolentieri perchè avrebbe voluto spiarla come al solito, poi arrivati alle docce lei lo aveva preso per mano e lo aveva trascinato verso le docce delle donne, aveva scelto la più grande e si era chiusa dentro con lui, si era tolta l’accappatoio rimanendo completamente nuda, lui era sorpreso e interdetto, lei le aveva tolto l’accappatoio e appeso al portamantelli con calma, aveva aperto l’acqua della doccia, le aveva preso una mano e sorridendo le aveva detto sottovoce:
” Sei sorpreso di vedermi nuda ? Dai, non è la prima volta… ieri ti ho visto che mi spiavi quando facevo la doccia in camper…. ho visto quando ti sei eccitato e ti sei masturbato per me… mi sono eccitata anch’io….. oggi facciamo la doccia insieme… questo deve rimanere un segreto tra noi… voglio essere la tua prima donna… voglio farti ricordare questa tua vacanza… abbracciami… baciami….”
Si erano abbracciati e uniti in un bacio lunghissimo, l’acqua scrosciava sui loro corpi nudi, il cazzo di lui era duro e dritto che premeva sulla pancia di lei, lei si sentiva la figa bagnata di eccitazione, le aveva preso il cazzo durissimo e se lo era fatto scivolare dentro di lei si erano presi in piedi, era stata una scopata rapida e frenetica, quando lui era uscito da lei, si erano guardati e avevano riso come due bambini dopo una marachella, lei aveva preso il sapone e aveva cominciato ad insaponare lui, lui l’aveva imitata e con le carezze insaponate l’eccitazione aveva ripreso entrambi, in pochi minuti avevano consumato il secondo amplesso in piedi. Avevano concluso la doccia, lei guardinga lo aveva fatto uscire dicendole di aspettarla al suo camper. Dopo un caffè, Rita lo aveva fatto entrare, si era sdraiata sul letto e lo aveva stuzzicato, il giovane cazzo aveva preso vigore istantaneamente, lei aveva allargato le cosce e lui le era scivolato dentro baciandola languidamente. Avevano fatto l’amore come due amanti che si frequentano da anni, dopo le undici si erano seduti sotto la veranda e quando i genitori di lui con Mario erano arrivati, loro conversavano come due amici, ma nessuno poteva immaginare cosa era successo tra i due, la mamma di Tom aveva chiesto: “Siete stati in piscina ? Ma in spiaggia, non ci venite mai ? ” Rita aveva risposto pronta: “Noooo io preferisco la piscina, anche Tom vero Tommy ? Siamo appena arrivati ed abbiamo fatto delle lunghe nuotate…” Lui aveva annuito sorridendo, avevano pranzato tutti insieme, Dopo pranzo Mario e Rita avevano fatto la pennichella in camper, lei lo aveva stuzzicato ed avevano fatto l’amore, lui era entrato in quella figa viscida dello sperma del ragazzo ed aveva eiaculato il suo piacere mischiando la sborra sua con quella del giovane. La seconda settimana era passata tra pesca, cene e pranzi parlando inglese, Mario apprezzava quella vacanza che le aveva dato modo di migliorare la lingua, lei ogni giorno aveva scopato tre volte con il ragazzo e la sera una volta con il marito, dopo la scopata notturna con lui si metteva un cuscino sotto il sedere spiegando che questo favoriva il concepimento, spesso dopo aver fatto l’amore diceva al marito:
“Questa è una vacanza molto rilassante… sono convinta che questa volta rimarrò incinta amore… voglio un figlio bello come te… biondo e con gli occhi azzurri… un bel ragazzo come Tom…. “
Al rientro avevano ripreso la vita di città come al solito, spesso lei soffriva di nausee e dopo il test aveva scoperto di essere incinta. Dopo nove mesi era nato Tommy, un bellissimo bimbo biondo e con due stupendi occhi azzurri. Tutti sostenevano che era la copia di Mario e lui si sentiva orgoglioso, Rita sorrideva tra se ed ogni volta che qualcuno diceva questo, lei ripensava a Tom, ai suoi capelli biondi ed ai suoi occhi azzurri, ripensava a quelle due settimane di sesso sfrenato, ripensava al suo segreto inconfessabile, sapeva benissimo che era figlio del ragazzo inglese. Sono passati molti anni da quella vacanza, nel tempo Rita ha allevato suo figlio con suo marito che lo ama immensamente, il ragazzo è adulto e lei e suo marito sono una coppia di anziani che si amano ancora, ma molto spesso lei ripensa a quella estate spagnola ed a Tom, il suo segreto inconfessabile.

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