Una nuova famiglia molto particolare

Una nuova famiglia molto particolare

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Mi chiamo Aldo e la primavera scorsa il covid si è preso mio fratello minore Silvano. Silvano lascia la moglie Nora e due gemelli ventenni , Gaia ed Elio. La scomparsa del marito ha causato una grave perdita non solo sentimentale ma anche a livello economico. Nora gestiva un negozietto di articoli da regalo ma a causa dei lunghi periodi di chiusura dovuti alle restrizioni sanitarie è stata costretta a rinunciarvi perché senza entrate le era diventato impossibile sostenere le spese per l’affitto del locale. I due ragazzi studiano entrambi e pesano anch’essi sul bilancio famigliare assieme all’affitto della casa. L’unica entrata rimane l’assegno di reversibilità della pensione di Silvano. Un giorno viene da me ed in lacrime mi confessa di essere disperata , ha quasi esaurito il conto in banca e non sa più come garantire a se stessa ed ai suoi figli una vita dignitosa. Voglio bene ai miei nipoti ed a Nora , la loro sorte mi sta a cuore così le propongo di lasciare l’appartamento in cui abitano e di venire a stare da me. Io vivo in una villetta fuori città e da quando mia moglie è venuta a mancare qualche anno fa sono solo. La casa non è grande , ha solo due camere da letto , quella matrimoniale e quella che era di mio figlio che è sposato e vive all’estero con la moglie. La mia proposta le eviterebbe un inevitabile disastro ma si fa lo scrupolo di sconvolgere le mie abitudini di vita. La mia decisa insistenza e le rassicurazioni la convincono e commossa accetta. Si mette d’accordo col padrone di casa che lasciando l’appartamento arredato gli condona l’ultimo mese e la penale per il recesso senza preavviso. Il giorno del trasloco affitto un furgone e li aiuto a raccogliere i loro effetti personali e a trasferirsi da me. Nella stanza che era di mio figlio c’è un solo letto così la mia idea , in attesa di procurarne un altro sarebbe quella di lasciare questo a Elio , Nora e Gaia si sistemerebbero in quello matrimoniale mentre io userei il divano del soggiorno. Nora non è per niente d’accordo e non vuole che io mi privi della comodità del letto così dice che lei e i ragazzi dormiranno insieme in quello matrimoniale mentre io mi sistemerò nel singolo. Provo a contestare la scelta ma Nora si dimostra irremovibile. Non sono un moralista , tutt’altro , ne ho combinate in vita mia ed ho apprezzato il sesso e la trasgressione ma il fatto che Elio dorma insieme a due donne seppur madre e sorella mi sembra poco opportuno. Comunque la decisione è presa e così facciamo come deciso da Nora. La convivenza si dimostra facile , il mio rapporto con i ragazzi è sempre stato ottimo e Nora è un tipo simpatico e alla mano. Io ho sessant’anni , sono professore di lettere e fino a che non raggiungerò i sessantasette non potrò usufruire della meritata e agognata pensione. Durante questo periodo mi reco regolarmente in università per le lezioni che si svolgono a distanza tramite un collegamento comune via internet. In pratica mi trovo in un aula vuota di fronte ad un grande schermo dove posso vedere i miei studenti racchiusi in riquadri e relazionarmi con loro. Nora si occupa della casa mentre Gaia ed Elio fanno didattica a distanza. Nora ha 37 anni. E’ rimasta incinta dei gemelli che frequentava ancora il liceo. Appena dopo aver conseguito il diploma lei e Silvano si sono sposati lasciando la casa dei rispettivi genitori. Lui di quattro anni più vecchio aveva avuto la fortuna di trovare un buon lavoro che assieme al sostegno delle famiglie permetteva loro di vivere con i propri figli una vita dignitosa. In seguito Nora ha trovato un impiego e hanno potuto affrancarsi dai famigliari e vivere in totale autonomia. Lei in seguito ha scelto di aprire un’attività in proprio col negozio fino a che la devastante pandemia che ha colpito l’intero pianeta non ha rotto tutti gli equilibri e portato i miei sfortunati parenti a trovarsi in questa drammatica situazione a cui ho cercato per quanto possibile di porvi rimedio. Ora passo a descrivervi l’aspetto di Nora e dei ragazzi. Come detto Nora ha trentasette anni ma chi non lo sa gliene darebbe qualcuno di meno vedendo quel suo viso da ragazzina. Ha una lunga chioma di capelli biondi che usa raccogliere dietro la nuca con un mollettone. E’ alta sul metro e settanta , fisico slanciato , due gambe ben disegnate , un culetto tondo e sodo come sodo è il seno , presumo di una terza misura a forma di goccia. Gaia assomiglia molto alla madre e sebbene sia più minuta è ben proporziona mentre Elio è un ragazzo longilineo sul metro e ottanta , non eccessivamente muscoloso ma tonico e benfatto. Presto la nostra vita in comune raggiunge il giusto equilibrio e la convivenza si dimostra piacevole. Avere gente giovane e vivace in casa fa sentire più giovane anche me e mi ha dato nuova energia tanto da riprendere a fare dell’attività fisica. Ho tirato fuori dalla cantina le due mountain bike che usavamo io e mia moglie , le ho rimesse a nuovo e spesso da solo od in compagnia di Nora o dei ragazzi che hanno le loro di bici oppure tutti e quattro assieme andiamo a fare delle escursioni lungo i sentieri tra i boschi che costeggiano il fiume che scorre a pochi chilometri da qui. Una mattina propongo una di queste uscite. I ragazzi sono ancora a letto ed hanno la ferma intenzione di restarci così solo Nora accetta di farmi compagnia. Indossiamo entrambi la tuta intera da ciclista , quella estiva con maniche e pantaloni corti ed una cerniera che scende fino all’inguine che la rende meno complicata da indossare. Percorsi pochi chilometri su strada asfaltata prendiamo uno dei sentieri pedalabili e ci inoltriamo nel bosco. L’ambiente è suggestivo , selvatico dove si alternano tratti immersi tra gli alberi a radure in prossimità della riva dove il tracciato diventa sabbioso , in sottofondo il cinguettare degli uccelli ed il rumore dello scorrere della corrente. Fa caldo e dopo aver percorso una decina di chilometri mi abbasso la cerniera per prendere un po’ d’aria. Nora mi imita e se la cala fino all’ombelico. Pedaliamo fianco a fianco e ciò che vedono i miei occhi mi porta a deglutire. Nora di profilo , i seni parzialmente scoperti che sussultano sollecitati dal fondo sconnesso del sentiero , il suo ventre piatto sono una visione che non può lasciare indifferenti. Non so se si è accorta che spesso il mio sguardo cade proprio su di lei ma ad un certo punto mi chiede di fermarci per riprendere fiato. Ci sediamo all’ombra di un grande albero , si è alzata una leggera brezza rinfrescante. Siamo entrambi seduti con la schiena appoggiata al grosso tronco. Prendiamo fiato in silenzio , io non posso fare a meno di guardare la parte del suo corpo che ha svelato calamitato da quelle forme così sensuali. Lei se ne è accorta , questa volta ne sono certo. Mi sorride e mi da una carezza su una guancia. Diventiamo d’un tratto seri ed i nostri sguardi si fanno profondi incrociandosi , i visi lentamente si avvicinano fino a che le nostre labbra si sfiorano , baci leggeri che piano piano si fanno più intensi fin quando scatta la passione e le nostre lingue si uniscono , le braccia ad avvinghiarsi ai corpi frementi di desiderio. Le sfilo le maniche scoprendole del tutto i seni che stringo tra le mani. Magnifica sensazione , quella carne fresca e soda , due dolci colline sormontate dai rosei capezzoli ritti sulle turgide areole. Bacio lei ed i suoi seni fino a che lei mi abbassa del tutto la cerniera , infila la mano e libera il mio cazzo divenuto duro come il legno dell’albero sotto le cui fronde abbiamo trovato riparo dall’arsura estiva. Ora è un calore diverso che prende corpo e mente da cui nasce una scintilla che innesca l’incendio dei sensi. Nora si china bacia e lecca l’asta e i testicoli , assapora le prime gocce che bagnano la cappella per poi prenderlo in bocca e succhiare. Che sensazione meravigliosa , non è certo il primo pompino che ricevo ma questo da come si è creata la condizione che ci trova ora qui , due cognati che mai avrebbero preventivato un epilogo simile , beh questo è assolutamente speciale. Le metto le mani tra i capelli e le accarezzo la testa poi le spalle mentre lei non stacca la bocca dal mio cazzo , anzi va più a fondo. Non resisto , rischio di venire e non voglio , desidero possederla e glielo dico. Lei scosta la bocca , si alza e sfila la tuta , non l’ho mai vista nuda ne mai ho immaginato di farlo , è stupenda. Mi tolgo anch’io la tuta , lei si appoggia alla pianta , mi ci metto difronte , la bacio di nuovo e di nuovo ci abbracciamo. Mi chino un po’ per portarmi all’altezza giusta e puntato il cazzo lo affondo tra i petali di quel fiore esotico intriso del nettare di Venere. Nora trattiene il respiro per un istante poi quando inizio a muovermi e spingo le scappano i primi gemiti. Più aumento il ritmo e la potenza dei miei colpi più lei si avvinghia a me. Quando il godere si fa più intenso sento le sue unghie sulla mia pelle fino a che viene raggiunta da un orgasmo così potente che la porta a mordermi una spalla. La sua reazione così veemente fa si che anch’io sia prossimo a venire. Nora mi dice di andare fino in fondo senza timore , porta il diaframma così libero da ogni vincolo eiaculo e le riverso nel ventre abbondanti fiotti di sperma come nei miei momenti migliori. Lei si sente invadere da quella calda crema ed esprime la sua gioia con un lungo mugolio di piacere. Rimaniamo così abbracciati e quando ci stacchiamo l’uno dall’altra prima lei pulisce il mio cazzo prendendolo in bocca poi io mi occupo della sua figa e ne assaporo il gusto leccandola a fondo e procurandole un secondo orgasmo. Ci rivestiamo e dopo esserci ripresi dalla stanchezza e dalle forti emozioni provate inforchiamo le biciclette e prendiamo la via di casa. Varcata la porta Nora si dirige decisa verso la doccia e mi invita a seguirla. “Ma ci sono i ragazzi” le dico a bassa voce “Guarda ” mi risponde indicando la stanza da letto. Mi avvicino alla porta e ne apro uno spiraglio. Resto di sasso , Gaia ed Elio stanno dormendo abbracciati , semicoperti dal lenzuolo ma palesemente nudi: “Ma………?” balbetto un po’ interdetto. “Potresti giudicare tutto questo come una cosa malsana ma ti consiglio di rifletterci sopra. La morale comune vede l’incesto come qualcosa di riprovevole ma può anche essere il compimento di un amore sincero e non importa di che genere perché quando è l’amore a guidarci non può esserci errore. Ora se vuoi venire a fare la doccia con me sei il benvenuto e stai pure certo che i ragazzi non si scandalizzerebbero.” Resto perplesso e pondero le parole che mi ha detto. In fondo non è una tesi così campata in aria la sua , ha la sua logica. Confesso che guardando la faccenda da questa prospettiva la cosa tende a farsi intrigante. Smetto di pensarci e raggiungo Nora in bagno. E’ già sotto la doccia . Mi spoglio ed entro anch’io. Riprendiamo ad amarci. La penetro di nuovo e di nuovo la porto all’orgasmo. Prima che venga il mio momento lei si stacca da me , vuole gustare il sapore del frutto del mio orgasmo nella sua bocca e così si china e con una mano lo tiene stretto mentre si mette a succhiare avida. La sua esuberanza mi fa presto venire e sborro nella sua bocca. Lei ingoia tutto golosa e quando non c’è più nulla da mandar giù si scosta , alza lo sguardo verso di me e si passa la lingua sulle labbra. Quella donna mi sta facendo impazzire , è di una sensualità prorompente , mi ha preso completamente , è sorprendente. Usciti dalla doccia ci asciughiamo , indossiamo comodi indumenti da casa e ci rechiamo in cucina a preparare un’abbondante colazione. Mentre siamo intenti a spremere agrumi , a cuocere uova e tostare fette di pane ci raggiungono i ragazzi , Elio è in boxer mentre gaia indossa una canottiera di un paio di misure in più e le sole mutandine. Del resto entrambi non hanno mai avuto inibizioni in questo senso e si sono sempre dimostrati a proprio agio. La differenza è che io dopo aver ascoltato Nora li guardo con un’ottica diversa , sono si i miei nipoti ma anche seppur giovani un maschio e una femmina entrambi ben fatti e sessualmente attraenti. Ci sediamo a tavola a consumare la colazione. Stiamo chiacchierando del più e del meno quando Gaia guardando con attenzione sua madre in faccia le fa “Come è andata la pedalata , è stata un’escursione interessante ?” “Oh si tesoro , anzi direi sorprendente” Elio sorride sornione. Hanno capito al volo che era successo qualcosa di nuovo. “Bene ragazzi , noi abbiamo preparato la colazione , ora tocca a voi riordinare” “Ma mamma….. ?” Ragazzi io e vostro zio non siamo gli unici che si sono divertiti questa mattina quindi ora pareggiate i conti e occupatevi della cucina” Li lasciamo a sbrigare i loro compiti e noi andiamo in giardino a sederci sulle sdraio. Sono di ottimo umore , quasi euforico e Nora mi prende in giro per questo mio improvviso riaccendersi dell’entusiasmo. Mi lascio sfottere e rido alle sue battute ricche di doppisensi. Dopo una ventina di minuti veniamo raggiunti da Elio e Gaia. Il giardino è delimitato da una folta siepe che protegge da possibili sguardi provenienti dall’esterno per cui nessuno si preoccupa di ciò che indossa. Alla parete c’è ancora il canestro da basket che avevo montato per mio figlio quando era ancora ragazzino. “Zio ce l’hai un pallone per fare due tiri a canestro ?” “Guardate nella rimessa , probabilmente c’è ancora quello che usava vostro cugino. Se è sgonfio potete usare la pompa per la bicicletta che è fornita di diversi adattatori tra i quali anche quello per gonfiare i palloni” I due gemelli vanno dove gli ho indicato e ne escono con una palla da basket belle gonfia anche se un po’ sbiadita a causa del passare del tempo ma sembra che faccia ancora pienamente il suo dovere rimbalzando elastica ai palleggi di Elio che essendo parecchio più alto della sorella ha vita facile e fa canestri a ripetizione. Gaia però non si arrende e combatte , cerca di contrastare il fratello , salta , tenta di placcarlo finendo spesso a gambe all’aria. Nei suoi vani tentativi di rubargli palla spesso le spuntano i seni dall’ampia canottiera e anche le mutandine che le si sono infilate tra le natiche rendendo quel bel culetto estremamente sexy. Ad Elio del resto sbatte il cazzo sotto i boxer svelando di essere ben messo come dimensioni. Li osserviamo giocare divertiti ed io anche leggermente eccitato , lo devo ammettere. Arriva l’ora di pranzo e finito quello ognuno ha qualcosa da fare. Elio ha una lezione a distanza , Gaia deve prepararsi per un’interrogazione ed io che mi sto godendo due giorni in cui non avrò lezioni ne approfitto per falciare il prato e fare alcuni lavoretti di manutenzione. Tra un compito e l’altro si fa presto sera e dopo aver cenato e guardato insieme un programma in televisione andiamo a letto. Nel pieno della notte mi alzo , vado in bagno e quando esco per tornare a letto noto la porta della camera matrimoniale completamente aperta. Mi fermo e ascolto. Dalla camera provengono sommessi dei gemiti. Mi avvicino e quando mi affaccio per guardare vedo Nora e i suoi figli che stanno dandosi piacere a vicenda. E’ lei la prima a notare la mia presenza e mi fa segno di unirmi a loro. Il cuore mi arriva in gola per la forte emozione. Pochi istanti per riprendere lucidità quindi mi spoglio e mi avvicino al letto. Ora anche i ragazzi si sono accorti di me , mi sorridono ed in seguito rivolgono il loro sguardo sul mio membro che nel frattempo ha raggiunto una piena erezione. Gaia si mette a pecorina ed Elio la prende da dietro. Gaia continua ad osservare il mio cazzo così mi avvicino e lo offro alla sua bocca. Lei non perde tempo e si mette subito a succhiarmelo. Sono eccitatissimo. Nora bacia suo figlio e poi viene a baciare me. “Siamo in totale armonia , non è bello tutto questo ?” Vorrei risponderle ma non riesco a proferir parola e mi limito ad annuire. Elio passa a scopare sua madre mentre Gaia si mette supina e a gambe spalancate si tocca la fighetta aperta e lucida di umori. Le monto sopra e dopo aver strusciato la cappella lungo quella splendida fessura la penetro spingendo a fondo il mio cazzo fino alle palle. Gaia dimostra di apprezzare gemendo apertamente. Supero l’insicurezza che mi da la grande differenza d’età così prendo fiducia e inizio a pompare con decisione. Le due donne gemono mentre io ed Elio ci diamo da fare con impegno ansimando sonoramente. “Zietto non venirmi dentro , non ho preso precauzioni , sborrami addosso” La scopo ancora per una buona decina di minuti facendola venire un paio di volte quindi mi sfilo , me lo prendo in mano e mi sego. Ben presto vengo inondandola di sperma dalla pancia ai seni. Anche Elio ha il suo orgasmo e lo riversa nel ventre della madre poi si scosta da lei e si posiziona sopra la sorella a sessantanove. Lei si prende in bocca il cazzo intriso degli umori della madre misti al seme del fratello mentre lui prima la lecca tra le cosce per poi risalire e raccogliere il mio sperma con la lingua. Io mi affianco a Nora , le bacio la bocca e poi scendo sui seni e giù ancora fino ad arrivare alla passera zuppa di umori e dalla quale esce un rivolo di sperma. Lecco goloso tutto quel miele compresa la sborra di mio nipote poi riprendo a baciarle la bocca. Mentre Gaia gli sta leccando l’ano Elio si rivolge a me “zio ho una gran voglia di farmi scopare , prendimi il culo” A me ridiventa immediatamente duro. Lui e Gaia si sono scambiati la posizione , ora lui è sotto. Gaia si mette dritta con la fighetta all’altezza del viso del fratello. Io mi posiziono tra le gambe di Elio e me le porto alle spalle in modo che gli si sollevi il bacino offrendosi nella posizione ideale per essere preso. Gaia mi prende il cazzo in mano , massaggia l’ano del fratello e poi lo fa con la mia cappella. Quando smette di massaggiare e la appoggia nel punto giusto posso spingere ed aprirmi un varco in quello stretto pertugio. Affondo lentamente e vedo la cappella farsi spazio e l’ano dilatarsi fino a cedere e lasciare che il mio membro scorra per intero dentro di lui. Mi metto a lavorare di lombi e sento i suoi primi gemiti di piacere. Sua sorella si china e gli fa un pompino mentre lui riprende a leccarle la passerina. Nora ci guarda mentre si masturba. Lo sbatto e lo strapazzo per bene facendolo godere tanto che presto sborra nella bocca di Gaia. Anch’io sto per venire e lo annuncio con un forte grugnito. La nipotina eccitatissima sotto i colpi di lingua del fratello e stimolata dal fatto che lo stesso sta per avere il culo riempito dello sperma dello zio ha un potente orgasmo che inzuppa il viso di Elio. Io libero tutta la sborra rimasta nelle sue viscere ed a ruota anche Nora ha il suo ennesimo orgasmo coinvolta dal vedere i nostri. Siamo esausti e ci stendiamo uno accanto all’altro. Ci scambiamo tenerezze ed opinioni riguardo a ciò che abbiamo vissuto dopodiché mi alzo , do un bacio a tutti e tre e me ne vado in camera mia. Ci metto un po’ ad addormentarmi , non ho mai avuto un’esperienza come questa , travolgente , emozionante e con quel senso di peccato che rende il tutto ancor più intensamente erotico.

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