Quella volta con mia zia

Quella volta con mia zia

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Premetto che in mia zia c’era sempre stato qualcosa che mi eccitava da morire. Nonostante la sua età (aveva da poco superato la quarantina), si manteneva ancora abbastanza giovane e sexy. Aveva un fisico mozzafiato, una quarta naturale ed un gran bel sederino reso più sexy da una leggera cellulite formatasi nel tempo. Ma ciò che faceva eccitare più di tutto era il suo viso e le sue labbra carnose che metteva spesso in risalto con un rossetto rosso fuoco.
Ho sognato di poter baciare quelle labbra e di poter far l’amore con lei a partire dall’adolescenza. Ho perso il conto delle seghe che mi sono fatto immaginando lei nuda davanti ai miei occhi e mai avrei creduto che accadesse proprio ciò che per anni ho desiderato.
Avevo ormai quasi 28 anni ed una fidanzata che sarebbe diventata da lì a breve mia moglie. Devo ammettere che la fissa per mia zia si era molto affievolita, ma ogni volta che mi recavo a casa sua avevo un erezione pazzesca solo ad osservarla. Credo che lei avesse capito che nei miei sguardi c’era qualcosa di anormale e spesso la vedevo quasi lusingata delle mie attenzioni rivolte ad una signora poco più che quarantenne.
La svolta arrivò un giorno di agosto in cui mi ritrovai solo in quanto i miei genitori partirono per le consuete vacanze estive e la mia ragazza era momentaneamente fuori città per un banchetto. Fu così che ricevetti una telefonata quella mattina; era mia zia che mi invitava a pranzo a casa sua visto che io ero da solo. Ovviamente accettai volentieri, pensai con questo caldo, l’effetto vedo-non vedo dei suoi panni mi farà eccitare in un modo incredibile.
Mia zia con la sua famiglia abitava fuori città in un rudere ristrutturato con un incantevole giardino incantevole. Per apparire gentile decido di acquistare un bel dolce in una famosa pasticceria della zona. Giunto lì, mi apre le porte di casa mio zio che appare molto felice di vedermi. Mi giro intorno per cercare la porcona di mia zia, e la vedo scendere dalle scale con un vestitino cortissimo bianco con una scollatura da paura. Fu difficile trattenere la mia erezione, sentivo già il mio pene pulsare nei jeans. Sotto il vestitino bianco era semplicissimo intravedere sul suo sedere un perizoma nero da urlo.
Dio com’ero eccitato, continuavo ad immaginarla nuda. Finalmente giunse il momento di pranzare e lei si sedette giusto di fronte a me. Era difficile riuscire a guardarla negli occhi con quella scollatura pazzesca. Mio zio cercava di intrattenermi nei discorsi ma io ero incantato a guardare mia zia mentre infilava tra le labbra la forchetta continuando ad immaginare che quello fosse il mio cazzo. A volte vedevo che lei cercava il mio sguardo come se volesse comunicarmi qualcosa, mi dava l’impressione che quel vestitino e quel perizoma l’aveva indossato quel giorno soltanto per me e per farmi impazzire.
Finalmente finimmo di mangiare e io speravo tanto che anche quel pomeriggio mio zio andasse al circolo a seguire gli incontri di calcio in tv, visto che lo aveva sempre fatto. E così successe, poco dopo mi salutò dicendo che scappava al circolo in paese e io per non insospettirlo gli risposi che da lì a poco avrei preso la strada di casa anche io. In realtà era l’ultima cosa che volevo fare in quel momento. Andato via , ero elettrizzato dall’idea di restare da solo con quella zoccola di mia zia che intanto stava finendo di sistemare la cucina.
“Non te ne andare, fammi compagnia un altro po’” mi disse. Era esattamente la cosa che volevo dicesse e io annuii felicemente. D’un tratto mi prese per mano e mi disse” vieni con me, voglio un parere”. Mi condusse nella sua camera da letto, mi fece accomodare sul letto e disse: “aspetta qui torno subito”. Si chiuse in bagno ed uscì poco dopo indossando un costume a due pezzi da paura che aveva acquistato quella mattina al mercato. Quel reggiseno a fascia riusciva a malapena a contenere le sue enormi tette sode mentre quel tanga esaltava in un modo pazzesco quel suo culo tutto da schiaffeggiare. “Come sto?” mi disse mentre io visibilmente imbarazzato non sapevo cosa rispondere. “Stai una favola zia” esclamai mentre ormai i miei jeans non riuscivano più a contenere la mia erezione che si faceva sempre più evidente. Anche mia zia si accorse del mio cazzo duro e fu così che guardando verso il mio pacco disse: “ Ti eccito?”. “Tantissimo” risposi mentre lei si avvicino e si sedette accanto a me. Improvvisamente mi mise una mano sul cazzo e guardandomi negli occhi esclamò: “ Che bel nipotino che ho, perché non ti diverti un po’ con la tua zietta?”.
Mi fece distendere sul letto e mi sfilò i pantaloni mentre lei era in costume. Lo tirò fuori dallo slip e iniziò a segare quel mio cazzo durissimo ormai come il marmo. Dopodichè lo infilò tra le sue labbra carnose e iniziò a spompinarlo. Andava su e giù molto veloce, era davvero brava e a volte lo infilava fino in gola quasi ad auto-soffocarsi. Fu pazzesco, dovetti concentrarmi molto per non arrivare subito. “Te l’hanno mai succhiato così?” disse e io completamente immerso nel piacere accennai con la testa un no.
Mentre continuava a spompinarmi le sfilaì il reggiseno e iniziai a massaggiargli quelle tette morbidissime e quei capezzoli durissimi. “Dai ora sfondami la figa, fammi vedere cosa sai fare” esclamò con una voce da gran troia. Così la misi a pecorina e le infilai il mio cazzo nella sua vagina bagnatissima. Era bellissimo vederla da dietro mentre la sentivo godere come non mai. Alternavo colpetti a dei colpi secchi e profondi che la facevano andare in visibilio. Tutto mentre schiaffeggiavo in modo animalesco quei suoi glutei stupendi.
Mi distesi sul letto e iniziò a cavalcarmi in un modo incredibile prima dal lato della vagina , poi girata con il sedere rivolto al mio volto. Si sapeva muovere bene. Capito che stavo quasi per arrivare , si mise in ginocchio e cercò di darmi il colpo decisivo con una spagnola con le tette mentre mi mostrava la sua bocca calda tutta da riempire. Le riempii la bocca del mio nettare e lei da gran troia invece di sputarlo, lo ingoiò tutto. Dopodichè ci rivestimmo in fretta e furia e io andai via prima che ritornasse mio zio.
Da allora fu un gran problema ritornare a scopare con la mia fidanzata, perché solo mia zia sapeva farmi godere come non mai. E per questo me la scA

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9 thoughts on “Quella volta con mia zia

  1. IPER

    quante botte ho preso da mia zia, prima e dopo averla scopata, mi picchiava perchè non voleva, ma poi si lasciava fare di tutto o mi faceva di tutto durante gli amplessi, e poi dopo si pentiva e mi riempiva di botte, io lasciavo fare, mi dicevo è donna e reagisce così, mi teneva il broncio per alcuni giorni e poi io la riprendevo per scoparla, la stringevo e baciavo dicendole di lasciarsi amare, che era bella, e lo era veramente, saperla separata e senza maschi mi eccitava moltissimo, in quei momenti mi dava schiaffi dicendomi no, non voglio, sei un porco ecc…. ma poi si abbandonava alla mia bocca sopratutto alla mia lingua, le procuravo un orgasmo con la bocca e la lingua, poi la scopavo duro per farla venire una seconda volta, mi piaceva da impazzire il suo odore e il suo sudore che emanava un particolare odore di femmina, ma eccitava a dismisura sentirla godere fino all’orgasmo, impazzivo anche io, ero capace di fare orgasmare una donna più grande di me di 22 anni, poi dopo finito tutto mi prendeva a botte dicendomi che ero un maiale, che non dovevo cercarla, che non poteva funzionare il nostro rapporto incestuoso, questa pantomima si ripeteva tutte le volte prima di scopare e dopo averla resa femmina cioè soddisfatta con il cazzo che me lo tirava su duro che nemmeno la mia raga ci riusciva così bene.

     
    1. fortunatissimo

      secondo me le zie scopano con in nipoti molto più di quanto si pensi, chiaro che nella nostra società dalla cultura bigotta non si dicono o confessano, ma si raccontano nel web che permette l’anonimato, ho avuto la possibilità di farlo perché lo aveva fatto già mio fratello più grande, mia zia donna donna educata dedita alla famiglia al lavoro, bella donna colta laureata e cattolica, ma con la caratteristica d’essere sessualmente attiva, non le bastava il marito, anche durante e dopo aver partorito due figli desiderava scopare, uno di questi era mio fratello maggiore, che se la gustava anche con il pancione, ma poi sposato ha dovuto rinunciare, quindi subentro io, mi domandavo perché i nipoti, compresi che per lei erano una sicurezza in tutti i sensi, per me un sogno ad occhi aperti un qualcosa di irrealizzabile ma invece ecco che un giorno scopro la tresca con mio fratello, che mi racconta tutto, la zia una scopona da paura che lo ha sverginato e insegnato tutto, ma appunto finisce tutto con il matrimonio e il trasferimento per lavoro in altra città, mia zia senza perdersi d’animo mi approccia e nasce la tresca con me, io non ero vergine ma mi ha insegnato molte cose piacevoli, mi ha maturato e dato una consapevolezza del sesso che non avevo, cambiò la mia vita, è più vogliosa e passionale delle mie coetanee, gli piace essere scopata e a volte prendersi il cazzo per goderselo fino in gola! Eppure ha 55 anni ma scopa da paura! Quando iniziai con lei, aveva 34 anni, io 18, a 36 il marito la mise incinta ma continuava a scopare con me, come appunto mi raccontava mio fratello, non credevo si potesse fare, ma lei tranquilla riusciva a tranquillizzare me, si faceva penetrare e leccare, baciare quelle tette gonfie di latte, poi dopi partorito aveva il suo desiderio aumentava, volle scopare 6 giorni dopo il parto! Si fece leccare la figa e scopare lentamente, io stavo come un pazzo, un delirio di godimento, le stavo dentro e baciavo leccavo quelle grandi tette fino succhiare quel latte che usciva dai capezzoli, dio mio dicevo sono in paradiso! Mi offriva tutto il meglio che una donna possa donare ad un maschio, il bello che mi diceva che il marito non era molto propenso a fare questi giochi come voleva lei, non capivo perchè, è una bella donna, curatissima, hai un buon odore naturale un ottimo sapore da mangiarti tutta, che marito strano dicevo, lei rispose: cosa ci vuoi fare, non tutti i maschi hanno certi appetiti, per fortuna ci sei tu! Non la mollo anche ora che ha 55 anni, è bona come sempre, me la succhio lecco e mordo (senza fare del male) perchè non esiste null’altro su questa Terra che sia migliore di una donna generosa e desiderosa di fare sesso.

       
  2. west03

    praticamente ho perso la verginità con mia zia 50 enne, mi arrapava talmente tanto che quando potevo la spiavo perfino in bagno e le stavo attorno come un maschio arrapato, lei capiva e mi sorrideva tenendomi alla larga, comunque si parlava di molte cose tra cui l’amore la passione e molto altro, il desiderio mi bruciava e lei lo sapeva, mi facevo più coraggioso e quando potevo l’abbracciavo e bacavo con passione, lei sorrideva e diceva di stare buono, ma un giorno abbracciandola mi eccitai e sentì il mio cazzo duro nei pantaloni, mi scusai quasi con le lacrime agli occhi, provai vergogna l’implorai di non dire nulla di non sgridarmi, ma lei sempre con quel sorriso mi calmò dicendomi: tranquillo non è successo nulla di strano e offensivo, anzi mi hai dato prova che sono ancora una donna attraente vero? Si si risposi che mi piaceva molto e… ma lei: lo so lo so che sono la tua idea fissa vero? Si si ma non… ma lei: dai su non ti preoccupare alla tua età è tutto normale, anzi devo dirti sinceramente che è anche confortante saperti maschio e attratto da me, ma renditi conto che sono tua zia e anche sposata! Si si lo so ma sei… e lei: parliamone senza falsi pudori ma promettendo che tutto ciò che ci diremo rimarrà tra di noi e nessun altro saprà mai nulla ok? Si si e ciò che desideravo avere un dialogo molto più intimo con te… mi interruppe ancora dicendomi con quel sorriso che mi faceva impazzire: dai non avere paura liberati dalle formalità e chiedimi, quali curiosità hai si di me o sulle donne in generale? No no… e lei: come no no fino adesso hai detto si si… volevo dire no perchè non ho esperienze e ho paura di fare figuracce… ma dai quale figuracce mi hai dimostrato di essere i piena salute e che salute caro il mio maschio! Vieni abbracciami dammi un bacio. e da quella volta ho fatto l’amore con mia zia fino al compimento dei suoi 61 anni, poi lei mi disse che era arrivato il momento di smettere tra noi, tornare ad esser zia e nipote, la fortuna ci aveva aiutati per 11 anni e chiedere di più non si poteva, cazzo quel momento fu un colpo duro per me, mi piaceva il suo corpo morbido e odoroso di buono nonostante l’età, le piacevo molto più del marito che ormai non se la scopava quasi più, io invece la consideravo come fosse mia moglie anche quando in quel periodo mi trovai una mia coetanea con cui mi fidanzai, continuavo a desiderarla perchè era molto femminile, sensuale ed erotica molto più donna della mia ragazza che tutt’ora amo, ma mia zia cosa non le ho fatto per gustarmela centimetro per centimetro per vederla e sentirla godere per il mio piacere.

     
  3. tremedix

    mia zia si accorse che avevo una cotta per lei, direi più che cotta per me era un pazzia eccezionale, non avevo mai visto una donna seminuda dal vivo, lei fu la prima, incomincia a spiarlo quando potevo e mi eccitavo fino a scoppiare nei pantaloni, poi a segarmi pensando a lei di notte e di giorno, ma non mi bastava la voglia era pazza e inizia a cercare i suoi indumenti intimi perfino le scarpe, quell’odore mi piaceva eccitava e mi segavo come un ossesso, ma arrivò quel giorno che mi scoprì ad annusare la sua biancheria intima, mi guardò non sorpresa ma pensierosa, io terrorizzato non sapevo cosa fare e dire, mi disse sapevo che ero innamorato di me ma non così tanto da cercarmi nelle mie mutandine, mi sorrise mi tolse le mutande di mano le odorò dicendo beh tutto sommato sei fortunato, sono pulita e ho un buon odore, magari piacesse a mio marito quanto piaccia a te! Non capivo, ero imbarazzatissimo pensavo al peggio chissà cosa mi sarebbe successo, invece mi fa con un sorriso malizioso: ma veramente ti piaccio così pazzamente, ti piaccio io che ho più del doppio degli anni tuoi? Balbettai dicendo si le mie amiche non odoravano di femmina, a quel punto mi prese per una dicendomi so io cosa fare per te, pensavo alla peggiore delle figure di merda che potessi fare invece mi porta in camera sua a scopare, prese dalla sua borsetta un profilattico e me lo infilò insegnandomi come, fu un delirio di godimento, la sua pelle delicata il suo odore di femmina la sua bocca carnosa mi fecero diventare uomo.

     
  4. gubbert

    insoddisfatta del marito si scopa me, non potei rifiutarmi era troppo bella per la sua età, 60 anni portati benissimo, una forma fisica ottima e quella sua voglia di scopare che la rendeva straeccitante, in poche parole non potevo desiderare di meglio che scopare una donna a volontà, prima del covid trascorsi con lei un intera estate nella villa al mare, un delirio di sesso, avevo sempre il cazzo dritto e duro per “colpa” sua, sapeva come eccitarmi data l’esperienza femminile, era disinibita e capacissima di farmi indurire il cazzo facendomi annusare la sua figa, coma cazzo facesse o sapesse che in determinate occasioni la sua intimità emanasse quell’odore afrodisiaco che i sballava la mento non lo so e non me lo ha mai detto, ma sante donne! Divine creature che meritano d’essere assecondate nei loro desideri sessuali.

     
    1. Dreyfuss

      la figa e figa e non si discute, poi le donne ne sanno una più del diavolo per farsi desiderare o eccitare un maschio, mia zia 51 anni divorziata e due figlie femmine che io corteggiavo per scoparle ma mi davano il due di picche, si accorse delle mie smanie per le figlie cioè mie cugine una più bone dell’altra, pensare che con una c’ero quasi riuscito, ma l’altra ci beccò e fece un casino dicendo che lo avrebbe detto a tutti, comunque mia zia incuriosita dalla mia smania per le figlie non mi ha rimproverato ma instaurato un dialogo che non avevo con lei fino a trasformarlo in intimo, si chiacchierava spesso quando eravamo soli del solito “tema” la mia attrazione per le cugine, mi chiedeva cosa e perchè e come mi passasse per la mente di fare sesso con entrambe, la risposta era più meno la stessa, erano belle mi piacevano e non potevo stare fermo a quei richiami erotici e ancestrali normalissimi che due belle ragazze mi facevano anche se non appositamente, un bel giorno all’ennesima domanda mi disse: allora perché non io? Cazzo rimasi perplesso ma la domanda mi eccitò non poco, sgranai gli occhi mi sorrise e mi avvicinai alla sua bocca ci baciammo e successe tutto il resto, che scopata raga!!!!! E chi se lo immaginava alla mia età 23 anni di scopare una donna di 51? Ma che bella che fregna di femmina!!!!! Da li è nata una specie di strana relazione, lei mi vedeva e voleva che fossi il suo toy boy, io la mia femmina amante troia! Tutto perfetto quando una delle figlie scoprì tutto, successe un casino, lo scopri proprio la figlia che scoprì me e sua sorella in atteggiamenti inequivocabili, che sfiga e le dissi: ma sei asessuata e moralista? Perchè ti devi arrabbiare fino a insultare me e tua madre e tua sorella per degli scambi di piacevole sesso tra persone adulte e consenzienti? Mi rispose che eravamo delle bestie farlo tra consanguinei, perplesso cercai di spiegare che non c’erano relazioni incestuose nel senso che non avremmo coinvolto sentimenti d’amore per creare la coppia per metter su famiglia, mi guardò con fare di sfida e pronunciò queste parole in presenza di sua madre e sua sorella: se tu e mia madre non la smettete di scopare come due animali in calore io me ne vado di casa e vi disconosco come sorella, madre e cugino chiaro il concetto? Era incazzata nera urlava minacciando veramente di andarsene via per sempre, riuscì nel suo intento, la madre mia zia mi disse giorni dopo che per non perdere la figlia avremmo dovuto smettere, per me fu un disastro, quasi un lutto non poter scopare mia zia, ormai si era instaurato un rapporto di complicità meraviglioso, suggere la dolce linfa di una bella donna anche se matura è un esperienza che accresce le propria cultura e forma il carattere di un giovane maschio, le femmine umane sono strane, lo scrivo senza offendere, certe sono aperte e troie altre chiuse come sante.

       
  5. accompagnatore

    mi chiese d’accompagnarla in un viaggio di 300 Km se avessi guidato io perché non se la sentiva di andare da sola, partimmo alla mattina presto per arrivare in orario al funerale di un parente, durante il viaggio si parlava di tutto ci confidammo delle cose anche del fatto che il marito (mio zio) non avesse accompagnato la moglie, mi disse che lo zio era già da tempo che la trascurava che forse anzi ne quasi sicura aveva un’altra una ragazzina delle mia età, che si sentiva vecchia e decisamente giù di morale perché scartata per l’età, io che per lei avevo un debole fin da ragazzino le ho detto che non era vero non era vecchia anzi era attraente e molto sensuale per me, come per molti altri uomini, mi sorrise dicendomi come ero buono a dirle quelle carinerie, ma le mie erano complimenti veri e sinceri che confermai dicendole che fin da piccolo da ragazzino avevo una cotta per lei, che la prima donna a incuriosirmi fu lei, ancora mi sorrise confermandomi che lo sapeva per come mi comportavo con lei la smania di un ragazzino che sentiva su di lei la gratificava, ma allora eroi giovanissima mi disse e non avevo paura di nulla, le confessai che quella smania per lei non mi era passata, sussultò sul sedile chiedendomi ma con il tempo e le tue amiche con cui hai fatto esperienza mi avresti dimenticato no? No no dimenticato chi mi ha introdotto inconsapevolmente nel mondo degli adulti con una tale sensualità ed erotismo da non riuscire a dormire la notte? Ma dai dici sul serio o mi prendi in giro, ti ho scombussolato gli ormoni? Meglio ancora ho scoperto la sessualità grazie a te bellissimo creatura! Mi guarda e mi bacia sulla bocca mentre guido sull’autostrada, cazzo esclamo, no no perdo il controllo, non puoi cavartela così dai desidero un bacio vero! Mi dice si dai al prossimo autogrill prendiamoci un caffè, ci fermiamo come scendo dalla macchina mi avvicino al suo sportello e ci diamo un bacio vero, assaporo quelle labbra carnose bramate da anni, glielo dissi arrossendo, mi riabbracciò per ribaciarmi, ebbi un erezione che lei sentì, mi sussurrò all’orecchio, ehii ehii ma dai sei non qui, prendiamo un caffè e rimettiamoci in marcia o arriveremo tardi, mi scusai per l’inconveniente, mi sorrise ancora dicendomi che non dovevo scusarmi era anche colpa sua e che da tempo non sentiva un poco di vita, presi coraggio e la baciai io, provammo gusto ma era tardi e prendemmo il caffè per ripartire, in macchina la corteggia un po senza esagerare non sapevo cosa fare, fosse stata una mia amica, ma la zia, mia zia di 53 anni mi incuteva rispetto e molta attenzione, notò il mio ardore misto ad imbarazzo e sviando l’argomento parlò del funerale per distrarmi, capivo che aveva capito la mia idea, dicendomi godiamoci il viaggio mia amato accompagnatore che arrivati avremo la possibilità di goderci altri aspetti nonostante il lutto per caro parente abbiamo il tempo di condividere convivialità e intimità per rielaborare il lutto e quant’altro ci rattrista, vedrai abbi pazienza tutto verrà a suo tempo. E così fu, ci fermammo una decina di minuti a casa sua fuori mano per controllare in che stato fosse, in quanto abitata soltanto d’estate per le vacanze, approfittai per un abbraccio ed un bacio fugace e piacevole, mi riportò subito all’ordine, dai facciamo tardi e non è il caso adesso, chiudemmo casa e ci recammo alla funzione religiosa, vi risparmio le lacrime il dolore e quant’altro di triste c’è in un funerale, per dire che effettivamente a funzione finita avvenuta la tumulazione si andò tutti a casa dei parenti per pranzare e li incredibilmente l’atmosfera era sufficientemente piacevole, si scherzava anche per scacciare la tristezza e come mi disse un vecchio zio, il defunto prima di morire disse che se volevano ricordarlo bene avrebbero dovuto mangiare e bere come fosse un giorno di festa con lui presente e così fecero, non credevo ai miei occhi, forse erano un po forzate le risate ma la convivialità era sincera molto rilassante e piacevole nonostante tutto, la zia me lo disse, visto cosa ti avevo detto che sarebbe stata una giornata particolare da ricordare! Io però pensavo a lei, bella con quel vestito nero, calze nere e scarpe nere con tacco vertiginoso, avevo tentativi d’erezione nei pantaloni che cercavo di smorzare per non fare la figura del deficiente, mi servivano da bere vino rosso fuoco, mia zia intimava ai parenti di smettere di farlo guardando me perché dovevo guidare per 300 Km, effettivamente il rischio c’era, ma pensavo anche al possibile sogno di poterla scopare e non farcela perché sbronzo! Finito il pranzo i saluti e convenevoli oltre a caricare la macchina di prodotti artigianali e fatti in casa dai parenti ci rimettemmo in macchina, ci guardammo e le misi un mano sulla coscia chiedendole se ci saremmo fermati a casa sua, nemmeno il tempo di finire la frase che annuì sorridendo certo devi fermarti sei obbligato caro, sei ai miei ordini oggi, arrivati e appena chiusa ci siamo strusciati baciati e preso per mano portandomi di sopra nella camera da letto a scopare come due ragazzini, si avverava quel sogno impossibile, stavo amando la donna della mia vita, lei mi parlava ma capivo poco per la frenesia non mi preoccupai nemmeno del preservativo, anche perchè non li avevo con me, ma lei non ne fece cenno quindi non mi preoccupai vista l’età, fu una scopata soddisfacente ma breve per non fare tardi o qualcuno dei parenti passasse per case e vedesse la macchina, durante il viaggio di ritorno non parlammo d’altro che di noi, cosa avremmo dovuto fare ora, potevamo continuare a vederci o troncare di netto? Non trovammo soluzione e con la sua esperienza trovammo un accordo, ci avremmo riflettuto meglio dopo, arrivati a casa nei giorni successivi con calma avremmo trovato una soluzione ottimale.

     
  6. cuordileone

    quando mia zia mi segò nella su bocca per assaggiare lo sperma mi sembrò di morire d’infarto, a guardavo godendo come mai avevo fatto, lo sperma che schizzava in bocca e gocciava sulle sue mani e unghie smaltate mi mandò in fibrillazione d’amore, si si d’amore, fori di testa la volevo sposare! Si si sposare non me fregava nulla della parentela a fanculo tutti anche i miei, la volevo solo per me, diventai geloso come un talebano integralista, fortuna che mi insegnò tutto dei rapporti umani tra maschi e femmine che non dovevo comportarmi da ragazzino egoista e viziato, non c’era bisogno, era li per me quando volevo e quando desiderava lei, l’esperienza e il dialoga con lei mi faceva crescere in fretta e la follia di averla come moglie svanì, rimase lo splendido rapporto intimo, la mia vita da ragazzino che giocava con i trenini elettrici era finita, mia zia mi aveva trasportato nel vero mondo del gioco tra adulti.

     

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