Mio zio mi ha rotto il culo

Mio zio mi ha rotto il culo

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Ero in camera mia a guardare una rivista porno gay e la vista, di quei cazzi che entravano nelle bocche e nei culi di bei ragazzi mi eccitava a morte, avrei voluto essere io a fare pompini e a farmi inculare a fondo.
Da, premettere che a me il cazzo piaceva da morire e non mi facevo mai sfuggire l’occasione di succhiarne uno e bere tutta la sborra che mi si scaricava in bocca.
Era da un pó di tempo che non facevo un bocchino e la voglia saliva prepotente.
Il caso volle che proprio in casa mia avessi la possibilità di succhiarne uno.
Eravamo soli io e mio zio in casa.
Mi scappó di andare in bagno e quando entrai, vidi mio zio nudo sotto la doccia, d’istinto mi avvicinai e mi fermai a guardare quel corpo arrapante soffermando lo sguardo sul cazzo, nonostante fosse a riposo aveva delle dimensioni di tutto rispetto e i coglioni grandi gli facevano da contorno.
Ti piace mi disse, feci cenno di sì con la testa.
Dai, vieni in doccia mi disse iniziando a segarsi, entrai nel box e lui subito mi fece inginocchiare poggiandomi la grossa cappella sulle labbra.
Dai frocetto, succhia, fammi un bocchino.
Presi il cazzo in bocca e iniziai a spompinare lentamente facendo roteare la lingua intorno alla nerchia strappandogli dei gridolini di piacere, lo sbocchinai a lungo con la saliva, che gli scorreva lungo il cazzo e intanto risucchiavo rumorosamente.
Mhhh siiii dai succhia puttanella mi stai facendo impazzire, si, dai ancora, andai avanti a lungo strappandogli mugugni di piacere, a un certo punto mi afferró la testa e mi scopó la bocca facendo entrare il cazzo per intero in gola e scarico un fiume di sborra bollente che ingoiai tutta.
Preparati perché adesso voglio incularti.
Zio sono vergine, dai non lo facciamo, ho paura del dolore.
Stai tranquillo non ti faró male, adesso succhialo ancora, fammelo tornare duro.
Dopo che lo ebbi di nuovo eccitato, mi fece poggiare al muro posizionato a 90 gradi e venne a piantarmi la cappella al buco del culo.
Inizió a forzare piano, il mio buco cominció a dilatarsi, sempre lentamente seguitó a forzare e il cazzo si faceva strada nel culo, ancora, forzava e ancora ricevevo quel bastone nel culo, centimetro dopo centimetro sempre lentamente arrivó a piantarmi per intero il cazzo nel culo, restó fermo per un bel pó dandomi modo di abituarmi a quel corpo estraneo dentro di me.
Poi Inizió a far scorrere il cazzo nel mio buco e lentamente cominció a incularmi dandomi una piacevole sensazone.
Si dissi, mi piace,il tuo cazzo è stupendo, lo voglio si, si Mhhh ahh si sfondami.
Si, tieni troietta adesso te lo spacco per bene, sentivo sempre più i colpi che dava.
Mi inculava con sempre più foga facendo sbattere i coglioni sulle mie chiappe, non capivo più nulla riuscivo solo
a, godere di quel cazzo che mi stava sfondando fino a quando lui mi allagó il ventre di sborra facendo godere anche me…

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