l’errore nella prenotazione

l’errore nella prenotazione

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ERo venuto a Milano per fare un colloquio di lavoro, sembrava che fosse andato bene quindi speranzoso andai nell’albergo dove avevo prenotato, comunico i mio cognome ma io receptionist mi dice che non ha nulla col mio cognome, lo guardai male e gli ordinai di guardare ancora ma nulla col mio nome non c’era nulla, mi incazzai come una belva perchè in quel periodo a Milano c’era una grossa fiera e trovare un’altro posto era quasi impossibile, provai e riprovai ma nulla, io avevo portato pochissimi soldi per cui dovetti dormire su una panca come un barbone qualunque.
Stavo ancora dormendo quando vengo svegliato da due individui a fatica aprii gli occhi e vidi un tagazzo sui 18 anni e una donna forse della stessa età
“Ma come mai dorme su una panca? non mi sembra un senza tetto lei”
Spiegai la mia situazione con poche parole, loro si guardarono meravigliati
“Senti se è per una notte puoi dormire a casa nostra, c’è un divano a tre posti, puoi dormire lì e sarà sempre meglio di dormire su una panca”
“I due giovani parlavano bene l’italiano anche se avevano una cadenza di lingua spagnola
“Non vorrei disturbarvi”
“Dai daoi alzati e vieni con noi, abitiamo vicini”
” Scusate una curiosità di dove siete originari”

“Siamo Peruviani di Callao”
Ahh sudamericani!”
Fatta poca strada arrivammo nella loro casa, un bilocale con cucina divano e camera da letto
“Vuoi farti una doccia?”
“Ohh grazie”
Mi misi sott’acqua, l’acqua era bella calda, lasciai intimo e vestito su una sedia, mentre mi lavavo però la ragazza fece una leggera capatina in bagno, mi accorsi che la tenda era molto trasparente per cui il mio corpo nudo si vedeva accendendo la luce.
Fatta la doccia mi asciugai e mi rivestii, al mio apparire in cucina lei cominciò a guardarmi in un certo modo,
“Non ci siamo presentati io sono Ivano”
“Io sono Camilla e lui è Ramon”
“Parlate bene italiano”
“Siamo qui da 5 anni”
La ragazza mi aveva preparato dove dormire
“Se hai sonno coricati pure, noi andiamo in camera ciao Ivano”
“Grazie Camilla”
Appena appoggiai la testa sul cuscino mi addormentai di netto
Stavo dormendo come al solito col culo per aria quando percepisco nel sonno che la mia mutandina è calata sento come un peso sulla mia schiena, poco dopo un coso puntarmi il culo e penetrarmi, faccio fatica a svegliarmi ma quando riesco ad aprire gli occhi vedo Camilla che ormai mi ha piantato per bene il suo cazzo nel mio culo
“Camilla ma che fà?”
“Sai Ivano mentre facevi la doccia ho visto il tuo corpo nudo, ho visto il tuo stupendo culetto, ma lo sai che hai un torace e un culo molto femminili, non te l’ha detto nessuno?”
Dovetti spiegare che per un errore di un dottore stavo prendendo gli ormoni femminili, quando il mio corpo ha iniziato a cambiare il dottore si è accorto dell’errore ma ormai il mio torace e il culo si erano femminilizzati.
Per un pò di tempo io e Camilla ci guardammo negli occhi, Camilla era bella, capelli lunghi nerissimi, occhi dolcissii e un corpo molto femminile tranne che il cazzo, all’improvviso ci trovammo abbracciati, ci baciammo con passione e mentre ci baciavamo lei iniziò a scoparmi, scoparmi, iniziò lentamente ma l’eccitazione le fece aumentare subito il ritmo che divenne presto martellante, io cominciai presto a gemere dal piacere
“Ohhhh mmmmmmmmm”
“Ivano ti piace?”
“Ohhhhhh siiii siii daiii sii mi piace daiiii”
“Che tesoro sei, certo che ti scopo”
“Siiii Camilla siiiii scopami scopami che belloooooooo”
Poco dopo arrivò anche Ramon, estrasse subito il suo cazzo e me lo diede in bocca, ero tra due fuochi, mentre venivo scopato iniziai a fare il pompino a Ramon, ben presto il suo uccello si ingrandì e si allungò, ad un certo punto un lieve tremore mi avvisava che Ramon era vicino a sborrare ma lui mi tenne il viso attaccato al suo cazzo così quando sborrò dovetti bere tutta la sborra, Camilla però continuava a stantuffarmi il culo, ormai il mio culo riceveva perfettamente il cazzo di Camilla, ed io godevo godevo
“Camilla ahhhhh siii siiiii daiiiiii”
Quando anche lei sborrò il mio culo si riempì del suo godimento poi accasciatasi su di me ricominciammo a baciarci.
“Ivano hai un culo favoloso peccato che oggi una volta che avrai il verdetto ci dovrai lasciare”
“Camilla avrai sempre un posto nel mio cuore”
“Veramente! mi fai veramente contenta sai e se tornerai a Milano vienici a trovare”
“Di questo puoi stare sicura Camilla”
Camilla e Ramon tornarono in camera loro ed io mi riaddormentai..
Al mattino appena svegliato ricevetti la risposta
“Signor Ivano,,,, il posto di lavoro è suo però non a Milano ma ad un paese di Provincia, inizierà il prossimo mese”
Mi alzai e mi rivestii, sentivo però la sborra di Camilla muoversi nel mio intestino, lasciai un biglietto col mio numero di cellulare con sù scritto
“Camilla sei nel mio cuore”
Tornai a casa mia.

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