Capelli rossi

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Capelli rossi

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Mi chiamo Francesco, sono un giovane di 24 anni, studio filosofia.

Sono un ragazzo qualunque, che sogna di laurearsi e fare un viaggio con gli amici in giro per il mondo.

Francesco è un timido giovanotto come tanti. Fisicamente è un ragazzo belloccio, non un tipo sportivo, con un pò di pancetta, goffo ma simpatico.

I suoi capelli sono color carota…rossi, piuttosto rossastri, ricci ricci.

Francesco tutti i giorni va all’università e guarda i ragazzi che in un modo o nell’altro seducono ragazze belle e simpatiche. Lui no. Francesco a 24 anni compiuti è ancora vergine. Per colpa delle sue lentiggini (che lui tanto detesta), o per colpa dei suoi capelli rossi. Un capel carota non può piacere a nessuna ragazza bella…a nessuna ragazza in generale.

Stasera c’è una festa a casa di Maria. Ho deciso, andrò alla festa. Lei conosce tante ragazze belle, e alle sue feste tutti rimorchiano. Speriamo di non fare brutta figura. Speriamo che questa mia timidezza non mi freghi un’altra volta.

Ecco che come al solito Francesco resta a bere seduto da solo, guardando le coppiette ballare stando stretti stretti.

E mentre lui se ne sta da solo, come un passerotto, bevendo e immaginando di danzare con chi sa quale bella donzella, si avvicina Marco.

Marco è un giovane di 21 anni, con più esperienza di Francesco, un vero seduttore.

bevi? cosa fai qui? la festa è la, tra i tavoli e i divani, piccoli ma comodi per chi ha voglia di vivere momenti di passioni su un comodo sofà.

Così Marco si presentò, e subito spostò la sua attenzione sui capelli di Francesco.

Che strano colore hanno i tuoi capelli. Sono un carota scuro, quasi rosso.

Subito Francesco abbassò lo sguardo e si voltò come a volersi nascondere.

Sono brutto, lo so.

Ma Marco lo prende per un braccio e lo accompagna in una sala dove restarono da soli, seduti su un divano, e guardandolo negli occhi gli disse:

sono i capelli più belli che abbia mai visto.

Chiusero gli occhi, e subito Francesco iniziò a tremare. Marco lo baciò.

Quel bacio non lo scorderò finché campo. Le sue labbra calde contro le mie, la sua lingua che leccava la mia, le sue mani mi accarezzavano e il cuore mi scoppiava in gola.

Per Francesco quello fu il momento più bello della sua vita. E proprio allora, mentre i vestiti iniziavano a scivolare via, Marco prese i suoi capelli tra le mani. Capelli rossi, come il fuoco, come la passione, come l’amore.

Sentivo le sue mani tra i capelli (rosso, mi fai impazzire; rosso come il fuoco che mi esce dall’anima e m’impregna il corpo, rosso come l’amore e la passione). Sentivo la sua voce mentre mi spogliava, fremevo, la voglia era tanta, la paura…anche.

Lui dietro di me mi dirigeva; con le mani mi reggevo al divano, mentre lui mi metteva il suo pene, grosso, duro, caldo. Fu in quel momento che sentii un dolore, e  volevo fermarmi. Marco mi baciò sul collo, mi strinse la mano con la sua, mi sussurrava parole dolci, mentre spingeva sempre di più a fondo.  Quel pisello così grosso che ogni volta che spingeva lo sentivo tutto, e uscivano piccole grida di piacere. Sentivo male, ma pregavo che continuasse.

Ad un certo punto eravamo entrambe rossi in volto, accaldati ed eccitati. Marco mi stringeva il pisello, lo massaggiava, mi fregava l’uccello mentre io stingevo il sedere quasi a non volere che uscisse da me.

Venni con uno spruzzo abbondante. Proprio in quel momento anche Marco diede un urlo di piacere e si lasciò andare, uscendo piano, lasciando scorrere il suo pisello ancora così grosso contro il mio sere.

Raccontarlo permette a Francesco di rivivere quella splendida avventura, sente ancora la tensione, la compattezza  di quel rapporto. E’ stato bello vivere l’emozione di quella notte, dove davanti a lui, così preso e affascinato da quei capelli rossi, tutto sembrò svanire, e da soli, per un momento fuori dal mondo, Francesco e Marco hanno fuso i loro corpi.

Non sarò mai un grande amatore, non avrò le storie da mille e una notte, ma non mi importa. Non potrò mai scordare quel pisello così grosso, duro da fare male, da farmi urlare (urlare di piacere), mentre, con la mano, mi tenevi il mio pisello in mano fino a farmi venire di piacere e di tensione.

Sarà bello pensare a quello che sarebbe potuto nascere e come sarebbe potuta svilupparsi questa storia. Ma Francesco vuole lasciare a Marco la possibilità di vivere la sua vita, ma nel suo cuore ci sarà sempre un posto speciale per lui, un ragazzo innamorato, innamorato di quei capelli rossi.