Agosto bollente

Agosto bollente

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Era d’Agosto, il termometro segnava 35 C°, la cittadina era vuota, le strade deserte, nemmeno un alito di vinto ad animarle.
Ed io attaccato ad un ventilatore immaginavo la gente che era sul litorale a godersi quel vento che vien dal mare, i ragazzini che giocano in riva e soprattutto i miei coetanei con gli slippini che facevano intravedere tutto, che palle anche quest’anno devo rimanere qui a casa per colpa di quel debito in latino.
Avevo voglia, ma non bastò una sega a farmi passare la voglia di cazzo… Guardo su facebook e ci sono pochi utenti collegati… ma tra i pochi uno attira la mia attenzione.
Un ragazzo di 16 anni mio coetaneo, bello come il sole, lo avevo immaginato più volte nudo, lo avevo immaginato più volte mentre mi infilava il suo cazzo in bocca e io preso dall’eccitamento venivo puntualmente nelle mutande senza nemmeno toccarmi…
Preso dall’eccitazione decisi di provarci, ma come? Se lo contattavo dal mio profilo sarebbe stata la fine per me. Così infischiandomene delle regole e dell’etica, subito su internet trovai un’immagine di una mega figa e la scaricai, corsi subito a fare un nuovo indirizzo e-mail, scelsi un nome femmine e in 10 minuti ero su facebook con un profilo fake.
Vado di corsa alla sezione cerca i tuoi amici e aggiunsi il ragazzo che da sempre sognavo…
Passarono pochi istanti ed ecco che la richiesta venne accettata, il cuore batteva all’impazzata nel petto, apro la chat e di corsa vado a scrivergli:Ciao, piacere Francesca…
subito rispose: Ciao piacere Michelangelo.
Ero felice finalmente riuscivo almeno a parlargli, la chat proseguì come al solito con l’età, la scuola ect.ect. fino ad arrivare al sesso.
F: Sei vergine?
M: No assolutamente, sono pieno di ragazze.
Così decisi di stuzzicarlo.
F: Magari potrei essere una delle tante
M: Magari, mi andrebbe proprio una scopata oggi. Sai sono solo in casa e sono pieno di voglie.
F: perchè no? sarebbe fantastico
La sua risposta mi lasciò attonito… mi inviò una foto del suo coso, lungo largo e con la cappella rossastra, che dallo schermo sembrava di sentire quell’odore inebriante…
F: Bellissimo!! Ma c’è un problema (aggiunsi), so che ci rimarrai male, ma io non sono la ragazza della foto, sono un maschio….
Michelangelo in quel momento si incazzò di brutto, e spingendomi a dire la mia vera identità mi disse:
M: se non vuoi dire chi sei, raggiungimi tra 20 minuti alla piazzetta, tranquillo non ti faccio niente, voglio solo vedere chi sei-
F: ma se vengo che facciamo?
M: voglio vedere se sei bravo a fare i pompini come dici di fare.
Il cuore batteva sempre più forte nel mio petto, tra paura e eccitazione. Così presi il coraggio a due mani e corsi subito in questa piazzetta…
Arrivato nella piazzetta deserta, ero pronto a tutto, ero pronto a succhiare e all’occorrenza prendere insulti o quel che veniva, insomma ero pronto ha prendermi le mie responsabilità.
Lui arrivo indossava un paio di pantaloncini e venne senza maglietta, che aveva appoggiato sul manubrio della bicicletta su cui arrivò. Avevo paura era arrivato con un aria minacciosa, che ne sarà di me?
Lui scenda dalla bici mi guarda e mi dice:
Piacere Michelangelo.
Io risposi a mezza voce:
Piacere Francesco.
M: Stai tranquillo, ti avevo promesso che non ti facevo nulla.
io sorrisi e mi rilassai un pochino.
M: Andiamo a casa così stiamo più comodi.
Mi fece mettere sul sellino della bicicletta e mi portò a casa sua.
Saliti, arriviamo lui si mette in libertà, insomma in mutande e mi dice di accomodarmi sul divano.
Io un pò timido mi accomodo e lo aspetto. Lui mi offre qualcosa da bere e si siede su di una sedia proprio davanti a me.
M: Quindi saresti tu Francesca? Ti è piaciuto il mio cazzo? Lo vorresti vedere da vicino?
Non avevo nessuna intenzione di rispondere mi vergognavo troppo, ma nel frattempo che decidevo le risposte da dare lui si toglie le mutande e con il cazzo mezzo in tiro si avvicina verso di me.
Lo scappella tutto e passandomi la cappella davanti al naso mi prende per mano e mi fa alzare dal divano portandomi in camera sua, lì mi fa accomodare sul suo letto dicendomi spogliati, e nel frattempo lui và verso il computer e ingrandendo la foto di Francesca si avvicina e dice: – Immagino che sia lei a farmelo.
Preso ormai dall’eccitazione non me ne fregavo più niente, mi avvicino al suo cazzo di 18 cm bello e lo inizio a leccare, il profumo di quella cappella mi mandava in estasi, mentre lo succhiavo lo smanettavo con dolcezza e delicatezza. Michelangelo ansimava, e mi diceva sei più Troia di quella in foto, ero orgoglioso di me…
Continuavo a succhiarlo, ogni tanto lo lasciavo e con la lingua partivo dalla cappella e percorrevo tutta l’asta fino ad arrivare alle palle, Michelangelo era ormai in estasi, mi prende di forza dai capelli e mi trascina di nuovo alla cappella e spingendomi sul cazzo mi invita a prenderlo, io continuo a succhiare a succhiare a succhiare. eccolo sta godendo sempre più forte sempre forte e io succhiare sempre di più… dei fiotti di caldo sperma mi invadono la gola era salato e denso lo ingoio tutto poi esco il cazzo dalla bocca e segandolo faccio uscire le ultime gocce di quel nettare prelibato. Lecco per bene la cappella la ripulisco di tutto e mentre quell’oggetto del desiderio pian piano si afflosciava nelle mie mani, Michelangelo mi sorrise e mi baciò sulla bocca. E facendomi alzare dal letto mi tocca il sedere e mi dice, rimani qua… Ho ancora voglia!.

 

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