Parcheggio in autostrada

Parcheggio in autostrada

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Dopo quella prima sera con il collega del marito Lucia diventò sempre più porca.
Quando scopavamo mi parlava di fantasie sempre più spinte così una sera che il marito era via per lavoro le proposi di andare a fare esibizionismo in qualche parcheggio in autostrada.
Lei era titubante, aveva paura.- e se troviamo qualcuno che conosco? E se poi veniamo aggrediti?.
Le dissi che conoscevo posti tranquilli, di non preoccuparsi, se la situazione non le fosse piaciuta ce ne saremmo andati senza far nulla.
Andai a prenderla verso le 21,30. era iniziata l’estate e le dissi di vestirsi con minigonna trasparente leggera, un top e scarpe con tacco.
Raggiungemmo un’area di sosta dalle parti di Parma.
C’erano due auto. Ci fermammo poco distanti.
Tolsi dal portaoggetti una benda.
Mettila, così sarai più rilassata non vedendo cosa accade intorno.
Temetti lei si rifiutasse invece si bendò.
Cominciai a toccarla…a lei piaceva
Non parlava.
Arrivò un’altra auto e si fermò vicino alla nostra.
A bordo un ragazzo, sui trent’anni.
Il ragazzo scese e si accese una sigaretta.
Lei sentì la portiera che si chiudeva ed ebbe un sussulto
Tranquilla, è solo un ragazzo.
Quelle parole la fecero eccitare. Aprì le gambe per farsi masturbare.
Il ragazzo cominciò a girare fingendo noncuranza intorno all’auto
Allora le sollevai il top e cominciai a mostrare al ragazzo le sue tettone.
Il ragazzo sbirciava e io dissi a lei- adesso mostra al ragazzo le tue tette, da sola.
Lei cominciò a fare uno spettacolo per lo sconosciuto mostrando le tette, sollevandosi dal sedile reclinato.
Le appoggiò al finestrino.
Il ragazzo si avvicinò.
Senza dire una parola abbassai il finestrino e il ragazzo mise veloce le mani sulle tette di Lucia.
Lei prima si ritrasse, poi si riavvicinò al finestrino aperto e lo lasciò fare.
Il ragazzo palpava e succhiava i capezzoli di Lucia.
Lei aveva le gambe aperte e io la masturbavo.
Poi il ragazzo si tolse l’uccello dai pantaloni e cominciò a strofinarlo sulle sue tette
Ci volle davvero poco perché Lucia lo prendesse in bocca.
Cominciò a fargli un pompino e il ragazzo dopo pochi minuti le sborrò in bocca e sulle tette!
Lei era eccitatissima
Il ragazzo salì in auto e ripartì
Voglio godere, scopami! Mi disse lei.
Notai che da una delle due auto era sceso un uomo sui cinquanta.
Si stava masturbando e notai che aveva un signor uccello
Aspetta, scendo a fare pipì, le dissi.
Scesi e la lasciai stesa sul sedile, le gambe aperte e le tette fuori, bendata.
Mi avvicinai all’uomo- vuoi scoparti la signora?
Se vuoi te la sbatto per bene! Rispose.
Gli dissi di seguirmi e di non parlare.
Aprii lo sportello…adesso ti presento un amico. Dissi.
Lucia si coprì le tettone
Non preoccuparti, apri le gambe e lasciati andare.
Lei aprì lentamente le gambe
Feci salire l’uomo dalla sua parte che si accomodò tra le sue cosce.
Appoggiò il grosso cazzo e piano lo spinse dentro la figa bagnata di Lucia
Lei rimase rigida per qualche istante poi si sollevò il top- succhiamo le tette mentre mi scopi, porco!
L’uomo le prese le tette tra le mani e cominciò a succhiarle i capezzoli. Poi cominciò a montarla
Sentivo i colpi del cazzo nella sua figa e il suono inconfondibile degli umori di lei mentre il porco la sbatteva
Lei venne quasi subito rantolando e incitandolo
Che cazzo hai? Sei un cavallo! Sfondami!
L’uomo la sfondava con colpi profondi
Poi dopo qualche minuto dove lei contorcendosi cercava di non perdersi nemmeno un millimetro di quel cazzo lui uscì e le sborrò su pancia e tette.
Poi se ne andò.
Lei era coperta di sperma, ansimava
Mi ha aperto in due! Ne voglio ancora, scopami!
Le salii sopra e la scopai!
Ci ripulimmo e rivestimmo e tornammo a casa.
La settimana prossima mio marito straò via un’altra notte per lavoro, voglio ritornare in quel parcheggio.
E come non accontentarla?