Un incontro finito in sesso

Un incontro finito in sesso

Sesso, uomini e aspetto fisico sono le tre cose su cui esigo l’eccellenza. Ritengo di essere una donna sicura di sè, delle sue doti, forse una dominatrice che non ama affatto essere dominata ma che al contempo sa essere molto dolce. Ho un carattere che ha un lato duro e uno invece molto tranquillo ma questo la maggior parte delle volte non piace agli uomini e non so perchè! Evidentemente, o forse di sicuro, questo mio lato che potrebbe sembrare insensibile è una conseguenza alle tante delusioni passate, dei tanti ragazzi che da adolescente mi hanno illusa, usata e gettata via, e dai tanti colpi bassi ricevuti da chi volevo bene o dalla brutale società che mi ha messo sempre alla prova. Nella mia vita ho avuto diverse relazioni tutte finite a causa di idee diverse, ma ciò che non accettavano in particolar modo i miei ex è il mio lavoro. Ebbene sì, sono accompagnatrice per uomini, più o meno giovani, e devo dire che è una occupazione che mi tiene impegnata solo in determinate ore della giornata e che mi consente di guadagnare abbastanza. Non sono una escort, voglio chiarire, mi limito semplicemente ad indossare l’abito più bello, truccarmi nel migliore dei modi ed accompagnare uomini a meeting, serate di gala e cose del genere. Ho una bella presenza, per cui ho cercato di costruire la mia carriera puntando sulla migliore caratteristica che ho, che è appunto la bellezza. Non ho mai fatto sesso con i miei clienti anche se ci hanno sempre provato. Se mi pagano per qualche ora di intrattenimento perchè dovrei includere nel prezzo anche prestazioni sessuali? Ho sempre pensato che bisogna limitarsi a fare ciò che viene chiesto prima dell’incontro, purtroppo però sono caduta per la prima volta nella trappola di un uomo, bello, super sexy ed affascinante. Io e Carlo ci siamo visti per fissare un appuntamento per una serata di beneficenza organizzata in un famoso teatro di Roma. Appena l’ho visto i miei occhi non hanno fatto altro che essere puntati su di lui, su quello sguardo magico e sensuale, tipico di un uomo che sa di essere incredibilmente sexy. Ci siamo accordati per trascorrere 3 ore insieme per un totale di 250 euro. Non ho mai avuto voglia di presentarmi ad un incontro, solitamente le persone che si sono rivolte a me avevano più di 50 anni, mentre Carlo era un 30enne atletico e fresco. La sera dell’appuntamento ho indossato un elegante pantalone a palazzo nero, una camicetta bianca e delle scarpe super altissime. E’ stata una serata piacevole, un romantico spettacolo organizzato da un’associazione che aiuta i bambini disagiati e meno fortunati. E’ stato magnifico, per un attimo mi sono sentita impegnata con un uomo, anche se sapevo che in quel momento stavo solo lavorando. Quando Carlo però mi prendeva la mano fingendo di essere il mio uomo, sentivo una passione travolgere il mio corpo, sentivo che cercava di stringermi a lui il più possibile e questo mi eccitava particolarmente. Essere desiderata mi fa impazzire e quella sera sentivo un fuoco dentro che non sentivo da tempo. Lui mi guardava, mi faceva tanti complimenti e senza chiedere è riuscito in un attimo a portarmi a letto. Dopo lo spettacolo mi ha accompagnata a casa e con la scusa di pagare la “prestazione” offerta è salito sopra da me. Ho aperto la porta e nemmeno il tempo di accendere la luce che mi è saltato addosso. Non ho potuto rinunciare questa volta, Carlo era troppo eccitante, la fantasia sessuale di tante con quel suo sorriso malizioso e quegli occhioni verdi. Siamo scoppiati in una passione travolgente. Mi ha baciata il collo, le orecchie, la bocca mentre con le sue mani grandi cercava il mio seno, il mio sedere, tutto il mio corpo. Mi palpava con forza, le sue mani si riempivano della mia carne e sentivo il cuore battere sempre più forte. Carlo mi ha sfilata i pantaloni e mi ha sbottonato la camicia e fortunatamente avevo indossato un completino niente male. Mi ha abbassato una spallina del reggiseno, ha baciato la spalla per poi arrivare sul mio seno, alla zona intorno al capezzolo che ha poi stuzzicato con la lingua e con dei piccoli ed eccitanti morsetti. Avevo la vagina bagnatissima, forse in astinenza da tempo e un pò perchè quell’uomo mi aveva travolta in pieno. Sentivo i nostri respiri diventare sempre più affannosi, mi ero totalmente lasciata andare tra le sue braccia possenti. Dal capezzolo è passato al ventre, dal ventre alle gambe per poi risalire su alle coscie, all’interno coscia ed avvicinarsi alla mia vagina. Mi ha sfilato il perizoma ed ha potuto ammirare stupito tutto il mio splendore. Il suo cazzo lo vedevo gonfio nei suoi pantaloni ma da dominatrice che ero sempre stata in quel momento ero incapace di prendere in mano la situazione. Carlo ha cosi deciso di togliersi i jeans e di restare in boxer. Con la lingua ha iniziato a leccarmi ovunque fino a quando non è arrivato sul punto del piacere. Ha spinto con la lingua il mio clitoride, ha poi infilato quest’ultima dentro di me, ha mordicchiato le labbra ed ha di nuovo infilato tutto dentro. Un vortice di piacere che sembrava essere nuovo. Con una mano toccava il mio seno ed io con la mia mano cercavo di stimolare il mio capezzolo. Sono arrivata nel giro di pochi minuti e lui ha leccato ogni mia goccia di piacere. Sembrava essere finito tutto lì ma solo in quel momento Carlo si è abbassato i boxer e mi ha infilato il suo cazzo in bocca con prepotenza e violenza. Voleva essere spompinato, voleva che la mia lingua avvolgesse il suo cazzone enorme e duro. L’ho leccato ovunque, sono arrivata a succhiargli e baciargli anche le palle e sentivo che gli piaceva. La mia gola è abbastanza profonda da poter accogliere tutto quello splendore. Il suo ansimare mi ha fatta eccitare di nuovo tanto che avevo voglia ancora di più di lui e del suo cazzone. Poco dopo mi ha sfilato il cazzo dalla bocca, si è infilato il preservativo, mi ha chiesto di girarmi ed io così ho fatto. Da dietro mi ha messo dentro la mia vagina quel cazzo fantastico. Ha spinto con estrema violenza, con un ritmo instancabile e con colpi secchi. Senza neanche perderci tempo aveva trovato il mio punto debole, non solo un orgasmo sensazionale dalla stimolazione del clitoride, ma adesso stavo per raggiungere il massimo piacere anche dall’interno della vagina. Potevo vedere tutto dal grande specchio della mia camera da letto e la goduria di quel momento e quelle fantastiche visioni mi hanno fatto giungere di nuovo. Lui è arrivato, ha riempito il preservativo di sperma che ha poi svuotato su di me. Le mie tette erano inondate dal suo liquido bianco e caldo e le lenzuola del letto macchiate dalle mie voglie. Una serata unica che avrei voluto durasse in eterno. Per le ore in più che abbiamo trascorso insieme non ho accettato extra. Gli ho proposto solo di rivederci e di testare le più disparate posizioni. Ho amato essere dominata per una sera, ma stare sopra, sentirlo dentro di me fino in fondo e decidere l’andamento delle spinte è una mia grande passione che non morirà mai.

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