Una scappatella prima del matrimonio

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Una scappatella prima del matrimonio

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Non ho potuto resistere al richiamo della figa, da ragazzo ero molto attivo sessualmente, non riuscivo a stare in una relazione stabile perché avevo voglia di cambiare ragazza continuamente. Ho iniziato a darmi una controllata quando ho compiuto trent’anni, consapevole che era il momento di smetterla di giocare e di cercare di costruire qualcosa di concreto nella mia vita. Ho conosciuto Sonia, abbiamo avuto una relazione di cinque anni, poi ho deciso di fare il grande passo, sono stato io a chiederle di sposarmi, l’ho fatto una sera, nel posto dove ci siamo conosciuti, mi sono messi in ginocchio e gliel’ho chiesto. Non se lo aspettava, tante volte mi prendeva in giro, mi diceva che sarebbe invecchiata aspettando che io le facessi la proposta, poi mi sono ritrovato fidanzato ufficialmente senza rendermi davvero conto di cosa stavo per fare. Il matrimonio è una cosa seria, è un impegno preso con una sola persona, l’unica con la quale si farà sesso e si avrà intimità, Sonia era quella giusta, in fondo al mio cuore lo sentivo. Abbiamo organizzato insieme il matrimonio, mi sono reso attivo e partecipe, forse mi serviva per non fermarmi a pensare a cosa stavo facendo veramente, quando mancavano un paio di giorni al grande giorno ho iniziato a chiedermi se fosse la cosa giusta. Mi guardavo allo specchio, ero davvero pronto a scegliere una sola persona per sempre? Iniziai ad innervosirmi, presi il cappotto e decisi di andare a bere qualcosa in un pub, ordinai una birra grande e delle patatine e iniziai a mangiare senza badare a niente. Ad un certo punto una donna bellissima si è seduta vicino a me, ordinò da bere e aspettò che il barista gli facesse il cocktail, non mi aveva degnato di uno sguardo ma io l’avevo vista, era davvero uno schianto. La salutai, lei ricambiò, fece un sorso dal suo bicchiere e si guardò intorno, sembrò aspettare o cercare qualcuno, forse era solo annoiata, non so per quale motivo ma continuai a parlare, ad un certo punto sembrò starci, si voltò verso di me. Il mio sguardo cadde sul suo seno, era bello grosso, riuscivo ad intravedere un po’ del bordo di pizzo del reggiseno, aveva le gambe lunghe e snelle che uscivano dalla minigonna sexy, era leggermente sudata per il caldo del locale. Le offrii altro da bere, lei accettò, le dissi che stavo per sposarmi ed ero nervoso, lei iniziò a chiedermi se fossi sicuro della mia scelta, aveva capito i miei dubbi, forse si vedeva dal mio sguardo. Non avevo mai pensato di tradire Sonia, ero stato fedele per la prima volta nella mia vita, mi feci un’altra birra, ero un po’ su di giri, andai fuori a fumare con la sconosciuta. Ero uscito con l’intenzione di farmi un tiro e mi sono ritrovato con le spalle contro il muro, il cazzo fuori e la tipa chinata a succhiarmelo. Ci eravamo appartati in un angolo buio, lei me lo succhiò lentamente, sentivo il calore della sua lingua avvolgere la cappella, chiusi gli occhi, le mie palle erano piene, il mio pensiero andò a Sonia, la stavo tradendo, lo stavo facendo di nuovo, dopo anni, continuavo a cedere alla figa di altre. Anche se tornai in me, non la bloccai, vedevo il mio cazzo entrare ed uscire dalla sua bocca, le tirai fuori le tette dal reggiseno, si alzò, gliele succhiai con desiderio, lei ansimò. Le sollevai leggermente la minigonna, le scostai un po’ gli slip, toccai la sua figa con le dita, era bagnatissima, mi fece eccitare ancora di più, le stuzzicai il clitoride velocemente, si lasciò scappare dei gemiti di piacere, le infilai la lingua in bocca per zittirla. Non volevo che ci vedessero, forse scopando nell’oscurità credevo di nascondere quel tradimento a poche ore dal matrimonio. L’ho sbattuta contro il muro e l’ho penetrata, sono entrato dentro la sua figa con decisione, sono scivolato dentro fino in fondo e l’ho scopata contro quella parete al freddo, i nostri corpi erano caldissimi, succhiai i capezzoli e aumentai le spinte. Mentre la scopavo sentii il mio cellulare vibrare nella tasca dei jeans, era sicuramente Sonia preoccupata perché non aveva mie notizie da ore, lo ignorai completamente e continuava quella scopata bollente con la sconosciuta. La feci girare di spalle, la presi per i capelli e la scopai da dietro, ero molto arrabbiato per quello che stavo facendo ma invece di tirarmi indietro, aumentai le spinte, volevo castigarla e castigare me stesso. La troia mi disse di continuare in quel modo, le stava piacendo tantissimo e la stavo portando all’orgasmo che la invase dopo poco, sentii il suo corpo rilassarsi, era venuta ma io avevo ancora bisogno di scoparla per arrivare al limite e sborrare. Mentre la stavo fottendo un ragazzo si avvicinò a noi, forse voleva un angolo per farsi un tiro, quando ci vide si bloccò, mi sorrise e mi chiese se poteva partecipare, ero così fuori di me che gli dissi di avvicinarsi, misi la troia a pecorina con la faccia verso di lui. Lei gli tirò il cazzo fuori dai pantaloni, lo prese tutto in bocca e lo succhiò, continuò a spompinarlo mentre riceveva continuamente il mio cazzo da dietro, la schiaffeggiai sul culo e le disse che era una brava puttana. La invitai a succhiare di più, a far venire quel tipo mezzo fatto, lui era così eccitato che gli sborrò tutto in bocca, la troia ingoiò lo sperma senza pensare a possibili malattie. A quel punto, vedere quella sborrata, mi portò al limite ed anche io mi fece travolgere da un orgasmo assurdo, le schizzai lo sperma fuori dalla figa, tutta sul culo. In quel momento preciso in cui schizzai l’ultima goccia mi resi conto di cosa avevo appena fatto, senza nemmeno guardare quella donna nel volto, mi sistemai e tornai velocemente a casa, chiamai Sonia e le dissi una palla. So che vi starete chiedendo se l’ho sposata…Ebbene si, l’ho fatto, è diventata mia moglie e non le ho mai detto niente di questa scappatella. Autore: Biagio B.

 


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