Sandro

Sandro

Antonella
Ho letto recentemente su questo sito la storia di un uomo che scopava con
sua cognata, quella lettura mi ha riportato con la memoria a una parte
della mia vita che tengo gelosamente nascosta, anche se ha distanza di anni
la ricordo riapre una ferita mai del tutto cicatrizzata, ma la ricordo con
piacere, gli unici a conoscerla di come sono andate la cose siamo in tre
ossia io mia sorella e mio cognato Sandro.
Tutto e cominciato tanti anni fa, Sandro e mio cognato il marito di mia
sorella maggiore, ancora oggi che ha i capelli bianchi fa la sua bella figura
all’epoca era un bell’uomo, una persona seria amante della vita della sua
famiglia, sapeva di piacere alle donne mia sorella una bella donna senza
ombra di dubbio, gelosa fino all’ossessione vedeva il povero Sandro
sempre a caccia non era cosi, anche se penso come poi ho avuto modo di
costatare Sandro non era insensibile al fascino delle donne se provocato,
io lo conosco da sempre e ne sono innamorata nella mia adolescenza lo
vedo come il principe azzurro, sempre carino con me sempre pronto a
difendermi contro tutti, sempre a coccolarmi, ma mai un gesto fuori posto
Arriva il mio 17esimo compleanno ho già il ragazzo Sandro e l’unico a
saperlo con lui non ho segreti e il mio confidente decido che e venuto il
momento di fare sesso ma non sapevo cosa fare, ho come fare non potevo
contare su Luca, aveva già provato a mettere il suo coso tra le mie cosce.
Volevo che la mia prima volta fosse memorabile una di quelle cose che si
ricordano con nostalgia tutta la vita, un pomeriggio sono in giro per il
paese, vedo Sandro seduto al bar che chiacchiera con degli amici che
conoscevo bene, il nostro e un piccolo paese della riviera ligure dove tutti si
conoscono, inoltre Sandro e molto conosciuto fa del sindacato e fa politica
in paese, oltre a non essere insensibile a tutte le donne.
Cerco di ricordare tutto cio che ci siamo detti per arrivare al punto di non
ritorno imprevedibile per me e forse anche per lui, ancora oggi sono
convinta che se non lo avessi provocato lui non avrebbe osato anche se mi
ha confessato che era tanto che mi desiderava.
Mi avvicino per salutarli; ciao Sandro ciao a tutti.
Ho la mia meravigliosa cognata che ci fai in giro.
Niente di particolare facevo un giro.
Dai siediti con noi prendi qualcosa poi ti porto a casa.
Ok prendo un gelato.
Dopo una mezz’oretta mi dice Anto andiamo.
Saluto tutti, mi metto sotto il suo braccio e andiamo verso la macchina.
In macchina sono silenziosa e Sandro lo nota subito.
Ei signorina perché non parli cosa c’è che non va?
Ti posso parlare apertamente.
Cosa sta succedendo Anto cosa hai combinato, non sei mica incinta.
Ma cosa dici non ho mai fatto nemmeno sesso.
Niente niente, proprio niente ma non ci prova ma se non vuoi parlarne lo
capisco sono cose tue.
No e di questo che volevo parlare con te, volevo sapere come fare, si a Luca
per adesso gli o fatto solo delle seghe, ma lui vuole di più, e io penso che sia
arrivato il momento ma non so come comportarmi.
Anto non c’è un metodo lasciati guidare dalla natura e vedrai che sarà
piacevole, subito sentirai un po male ma passa subito fidati.
Non ne abbiamo più parlati per un mese circa non eravamo mai soli, un
mattino a casa sua, ero andato per stare con mia nipote che aveva la
febbre, Sandro aveva una riunione sindacale, non appena entro in casa mi
tira a se e mi chiede allora lo hai fatto.
Ho Sandro che delusione non mi e piaciuto per niente e quello che e paggio
che tutte le volte che usciamo vuole farlo, due minuti due colpi e mi sporca
subito non e cosi che l’ho immaginavo.
Piccola sei sfigata hai trovato l’uomo sbagliato, ma forse e solo poco
esperto lui prova tu a farlo calmare.
E come si fa?
Ho Anto smettiamola per favore.
Perché cosa ho fatto?
Tu niente sono io che mi eccito a parlarne non sono di legno.
Si avvicina mi abbraccia e si stringe a me sento il suo seno duro non resisto
più e lo prendo in mano Anto che bel seno che hai.
Vuoi vederlo e senza aggiungere altro si sbottona la camicetta e mi fa
vedere due tette meravigliose grosse con un capezzolo lungo e duro, dai
succhiale un po Luca lo fa e mi piace.
Ormai e partito sento il cazzo duro contro le mie cosce lo afferro lo stringo
Anteo vuoi fare l’amore, vuoi sentirti donna, vuoi godere.
Si lo voglio, voglio essere tua, voglio provare tutto, voglio sentirmi donna ti
prego fai quello che vuoi, aspetta vado a vedere la bambina, la piccola
dorme beatamente, ritorno di la.
Vieni andiamo a lavarci, mi porta in bagno ci laviamo ho meglio dopo che
mi ha spogliato e girata e rigirata toccandomi dappertutto e lui che mi fa il
bide, poi si spoglia, si lava vedo il suo cazzo duro dritto lo prendo in mano
mi bacia affondando la lingua in bocca e succhia la mia mi massaggia il
culo soffermandosi tra le chiappe Anteo sei fantastica che belle tette che hai
ora tesoro ho bisogno di venire sono troppo carico vieni andiamo di la, sul
letto stesa a cosce larghe il suo cazzo che si fa strada dentro di me piano e
piacevole sentirlo poi comincia un lento dentro fuori stringendo il culo
nelle mani e un capezzolo in bocca dopo un po sento che aumenta la
velocità Anto vengo vengo so leva da sopra e finisce con accarezzarsi il
cazzo da solo e mi spruzza sul seno e sulla pancia quando ha finito vedo il
cazzo ancora duro e lui che mi dice non dai amore pulisciti non penserai
di aver finito siamo solo all’inizio, una lavata veloce e lo raggiungo sul letto
mi apre le braccia, mi appoggio al suo torace sento la sua mano scendere
in cerca della mia fighetta apro le gambe e sento le dita scorrere sul mio
clito indurito lo stringe alterna le tette in bocca poi scende lecca la pancia
l’ombelico, ancora più giù mi allarga le labbra e sento la sua lingua
leccarmi oddio che bello come mi piace stringo le cosce sulla sua testa per
impedirgli ogni movimento ma non ne ha nessuna intenzione sento il
piacere salire fino al cervello si si si mi piace che bello continua ti prego ho
un orgasmo che mi lascia senza fiato mi agito quando mi sono calmata si
stende vicino a me mi prende la testa e la porta vicinissima al cazzo duro ti
prego succhia, leccalo lo lecco poi apro la bocca ma gli faccio male con i
denti, si sposta e mi dice Anto non devi usare i denti fai come ho fatto io
con te solo le labbra, non ci metto molto ad imparare, quando ho preso il
giusto ritmo mi fa girare e riprende a leccarmi la fica sto di nuovo per
avere un’orgasmo che sento un dito entrare dietro mi da un po di fastidio
ma lascio fare e godo, vieni Anto sali mi porta su di lui che e steso il cazzo
entra da solo tutto in fica e non c’è bisogno che mi dica nulla faccio da sola
mi viene per istinto muovere il bacino in tutti i modi alla ricerca del
piacere che non tarda ad arrivare non riesco a stare zitta sono con le mani
sulle sue spalli che mi impalo da sola godo si si sto godendo godo godooo.
Ancora una volta mi lascia calmare poi mi dice girati e mi mette alla
pecorina si porta dietro e sento il suo cazzo rientrarmi in fica, con la mano
mi tocca il clitoride lo stimola e sento il cazzo affondare in un lago. Sento il
dito entrare nel mio buchetto posteriore prima uno poi due infine tre , e lui
che mi chiede ti piace? Ho si adesso ti faccio un po male sento sfilare il
cazzo appoggiarlo al culo spingere dopo la seconda spinta ho un dolore
sento il cazzo nel culo, no no mi fai male levati, calmati rilassati non ti
faccio male lo lascia adattare e quando mi sono rilassata lo affonda tutto
tenendomi per le cosce e mettendomi le mani sulla bocca per evitare che il
mio urlo si senta levati levati mi stai facendo male levati ho le lacrime agli
occhi ma lui riprende la sua corsa avanti e indietro spingendo sempre più
forte fino a quando si aggrappa alla mia pancia e lo sento dire vengo ora ti
riempio il culo troietta tieni prendi poi sento lo sperma riempirmi alla fine
si leva, piango mi ha fatto male.
Mi stringe a se scusa amore ti ho fatto male scusa ma vedrai la prossima
volta non sarà cose perdonami ma sei troppo bella.
Vieni baciami si mi hai fatto male ma ho goduto tanto ora so cosa significa
godere grazie a te voglio farlo ancora, ora smettiamo sono stanca e mi fa
male il culo cattivo dai dacci due bacini.
Con Sandro ho avuto una storia con fasi alterne lunga una vita credo in
tutta sincerità di averlo sempre amato anche quando mi snobbava non mi
rivolgeva la parola ma basta un fisco che corro come un cagnolino e credo
che mia sorella abbia capito tutto lo vedo da come cerca di tenermi lontano
da casa sua ma sopratutto da suo marito.
Io mi sono separata ho avuto altri quattro uomini ma come lui mai mi
manca la sua dolcezza il suo saper fare sesso.
Questo mi andava di raccontare a voi l’ardua sentenza.
Sono una troia forse.
Mi piace fare sesso certo che si.
Ho rimorsi, nessuno.

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