Gli amori estivi di Antonella 2

Gli amori estivi di Antonella 2

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Il primo giorno di vacanza a Lignano, per Stefano ed Enzo era stato allegro, avevano conosciuto quella bella mammina molto simpatica, con lei avevano scambiato battute a doppio senso e si erano accorti di poter ridere e scherzare, il piccolo Luca inoltre si era affezzionato a loro e faceva da tramite con la mamma, la situazione era piacevole, ne avevano parlato tra loro, peccato che al sabato sarebbe arrivato il marito. Il lunedì sera, i due ragazzi, dopo la doccia si erano fatti la pasta e avevano cenato in costume davanti alla loro tenda, guardando Antonella che cenava, anche lei in costume sotto alla sua veranda, non potevano fare a meno di ridere per le battute più stupide, quando lei aveva fatto il caffè, li aveva invitati a prenderlo insieme al suo tavolo, proponendo una partita a carte, avevano accettato subito e si erano spostati da lei, erano ormai le otto e mezza di sera, il piccolo Luca si stava addormentando, la sua mamma lo aveva preso tra le sue braccia e lo aveva portato a letto, al buio del camper, i pensieri della giovane donna erano diventati scabrosi, quei due ragazzi le provocavano delle voglie che da tempo si erano assopite, aveva deciso di rispondere alla provocazione. I due giovani non si erano spostati ed avevano atteso che Antonella uscisse di nuovo per giocare, quando il bimbo si era addormentato, era apparsa con un nuovo costume di un intenso giallo limone, era ridottissimo e lasciava fuori una bella porzione di quel grosso seno, era una vera provocazione per quei giovani cazzi, i due si erano guardati senza parlare ma i loro sguardi non erano sfuggiti alla maliziosa mammina, che con una falsa ironia aveva chiesto: “Secondo voi questo costume è indecente ? Ho visto che mi guardate in uno strano modo… vi turbo ??” Stefano che era il più allegro dei due, aveva risposto simpaticamente: “Oh Enzo… il costume di Anto… ti ha messo il turbo ? Ahahahah ” Enzo che era rimasto con gli occhi fissi su lei aveva risposto a sua volta: “Eeehh si…. sono più… allora, ho studiato un po’ lo spagnolo, più in spagnolo si dice mas… dicendolo in spagnolo – jo soi mas turbo-… questa notte ti sognerò eeehhh…. nel sogno so già cosa mi succederà…” La risata era rumorosa e collettiva, lei aveva chiesto: “Cosa potrà mai succedere ? Chissà quante donne avete visto in spiaggia con le tette fuori… mica per questo vi turbate… eppoi nel caso hai vicino Stefano… ahahahah.” Stefano aveva abbozzato uno sguardo verso la giovane donna: “Anto… ho paura… mi fai dormire da te questa notte ? Sono vergine e non voglio perdere la verginità con Enzo… con te mi sentirei più sicuro…” Lei non perdeva l’occasione per provocare, a bassa voce aveva detto : “Casomai facciamo dormire Enzo in camper così fa il baby sitter, io vengo a dormire in tenda con te… ma se poi dormi con me eeehh… perdessi la verginità con me ?” Enzo era intervenuto prontamente: “E no eehh? Se la verginità la fai perdere a lui la devi fare perdere anche a me, niente ingiustizie…” Lei rideva di gusto e non intendeva mollare quei discorsi che la eccitavano, mostrando le carte aveva detto: “Allora… mi sa che siamo capaci a fare solo parole… a che gioco giochiamo ?” Stefano sottovoce aveva ribattuto: “Si… basta parole… giochiamo aaaa… scopa ? Cosa mettiamo in palio come posta ? Propongo una tornata di cinque partite con lo strip… chi perde una partita si toglie un indumento… so già che Anto dirà di no… ” Ma la giovane donna guardandolo seria aveva detto con aria di sfida: “Sono molto brava a scopa… che ti credi… che ho paura di spogliarmi davanti a due ragazzi ? Non sarebbe la prima volta… e poi… non è detto che tocchi a me a spogliarmi per prima… magari rimanete nudi voi in due partite visto che siete in costume… però se giochiamo a strip, entriamo in camper altrimenti chi passa…” Erano entrati ridendo ed eccitati, la ragazza aveva chiuso la porta della cameretta del bimbo e si erano disposti nella dinette centrale, da un lato lei a fianco di Stefano, di fronte Enzo. Il suono del cellulare aveva colto tutti di sorpresa, lei aveva fatto cenno di tacere ed aveva risposto: “Ciao amore… Luca dorme già… oggi ha giocato tanto in spiaggia… sono arrivati due ragazzi di Milano che si sono messi vicino al camper, niente… sono quì sola in camper… si un po’… tu ? Va bene, ci sentiamo domani… ciao… bacio, dimmi solo quando arrivi che ti faccio prendere un vestito mio… ciao. Scusate ragazzi… ma mio marito mi telefona tutte le sere… ora sono tutta per voi” La prima partita l’aveva persa Antonella e i due ragazzi avevano chiesto il reggiseno, lei se lo era fatto slacciare dal suo vicino di tavolo ed era rimasta con quel florido seno nudo, aveva spinto il tavolo verso Enzo, si era alzata dicendo che avrebbe preso un paio di birre, per uscire dalla sua postazione si era seduta in grembo a Stefano e ridendo aveva deto: “Ooohhh… ma lo sento… gonfio… ahahhah come mai ? Ti turba il mio costume o quello di Enzo ?” Stefano era decisamente su di giri e aveva risposto sfiorandole il seno: “E’ questo che me lo fa gonfiare… ” Lei si era alzata ridendo, aveva preso le birre e si era riseduta al suo posto, la partita seguente l’aveva persa Stefano, si era sfilato il costume e aveva messo in evidenza il cazzo semieretto. Alla terza partita Antonella aveva sfilato il ridotto slippino mettendo in mostra una fica con una piccola porzione di pelo, rideva e con la mano solleticava il cazzo di Stefano che era ormai in piena erezione, la quarta partita, nonostante le belle carte l’aveva persa Enzo e si era sfilato il costume mettendo in mostra un cazzo duro e di notevole dimensioni, le risate dei tre sembravano divertite, ma erano imbarazzate, infine Stefano aveva detto: “Questa era la quarta partita, cosa mettiamo in palio per la quinta ? Io farei una proposta, chi vince la prossima decide con chi passare la notte in tenda… se vinco io… mi porto Antonella… se vince Enzo… si può portare Antonella… se vince Anto… si può portare uno di noi due… chi perde potrà dormire in camper…” La giovane età dei tre, determinava una sorta di eccitazione collettiva, se stefano facendo quella proposta pensava che la ragazza non l’avrebbe mai accettata perchè oltre ad essere una donna sposata, era madre di un bimbo, si sbagliava di grosso, Antonella ridendo aveva subito detto si ponendo una condizione: “Se la partita la vinco io… scelgo chi di voi due viene in tenda con me… ma… dopo… io torno in camper e l’escluso rientra in tenda… e sopratutto… questa serata rimarrà un segreto tra noi… nessuno parlerà mai…” I ragazzi avevano accettato immediatamente, ora le risate si erano spente, nessuno parlava più, i due ragazzi non avevano osato confessare che quella sarebbe stata la loro prima esperienza in fatto di sesso, entrambi non erano mai stati con una donna, ed ancora non riuscivano a credere che quella sera uno di loro sarebbe stato sverginato. Antonella pensava ai ragazzi che aveva avuto quando era diciottenne, erano dolci e amorevoli, più degli uomini adulti, sapeva benissimo chi dei due sarebbe stato con lei, ma aveva un altro progetto da quello dei due giovanissimi ragazzi. La partita l’aveva vinta Enzo, la delusione di Stefano era cocente, si era rimesso il costume e si era seduto con un giornale al tavolo che prima era stata la bisca. I due erano entrati in tenda ed avevano chiuso le cerniere, erano già nudi ed Antonella aveva preso l’iniziativa baciando il ragazzo, poi si erano sdraiati e si erano masturbati a vicenda, la donna era bagnata e bramosa di quel cazzo giovane e grosso, le aveva messo un preservativo che era di suo marito provando un sottile piacere per il tradimento, avevano fatto sesso con dolcezza e lentamente, la ragazza aveva dimostrato il suo orgasmo con sospiri ed un gemito, lui non aveva resistito oltre ed aveva scaricato quella tensione in una eiaculazione lunghissima. Quando Antonella aveva chiesto se per lui era la prima volta, lui le aveva risposto che sia lui che il suo amico erano alla prima esperienza, lei lo aveva baciato con passione e lo aveva mandato a chiamare Stefano, voleva essere la prima donna per entrambi. Enzo aveva mandato il suo amico e si era seduto in attesa ripensando a quella serata, Antonella aveva accolto il secondo ragazzo con la dolcezza di chi si sente privilegiata dall’evento. Stefano era tra le cosce di quella donna che per tutto il giorno aveva desiderato e che riteneva inarrivabile, faceva sesso con la passione del ragazzo che ama, baciava quella donna riconoscente verso di lei per quel meraviglioso momento. Antonella pareva una biscia, si muoveva sotto di lui con la voglia di una ninfomane, anche con Stefano aveva provato un orgasmo intenso dato dal pensiero sottile del tradimento, i gemiti di entrambi erano stati sentiti anche da Enzo che era seduto al tavolino del camper. Dopo si erano fermati fuori a guardarsi e ridere della esperienza, si erano dati l’appuntamento per la sera seguente con la prossima partita a scopa. Nei quindici giorni che erano seguiti, mentre un ragazzo stava fuori dal camper l’altro con la donna stava in tenda, ma subito dopo la ragazza riceveva l’altro perchè non se la sentiva di fare differenze. Il terzultimo giorno prima della partenza dei due ragazzi, Antonella aveva voluto provare una cosa nuova ed aveva fatto sesso con tutti due insieme, poichè le era piaciuta l’esperienza, quei tre giorni erano stati di sesso a tre. Alla fine di quella vacanza, i ragazzi sono diventati gli amanti fissi di Antonella, la vanno a trovare a casa sua a volte anche insieme. Sono ormai venti anni che la relazione va avanti e spesso ridendo, si sfottono dicendo che manca poco alle nozze d’argento e sfatano la leggenda che gli amori estivi durano pochi mesi.

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