Come l’ex della mia ragazza mi fece suo

Come l’ex della mia ragazza mi fece suo

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Salve, sono un ragazzo di 24 anni…ho la ragazza e un segreto da nascondere… sono bisessuale, almeno credevo in passato… spesso altri ragazzi mi guardavano il sedere o per sbaglio se mi piegavo capitava che qualcuno mi fissasse più del dovuto… non posso dire che la cosa non mi eccitasse anzi… spesso facevo fantasie ma dopo una sega veloce mi saliva il ribrezzo per aver pensato a certe cose. Sono un metro e settanta, ho un fisico normale, ma grazie a diversi sport i miei fianchi si sono ingrossati, le mie natiche sono diventate rotonde, sode e grandi per un ragazzo. Non parliamo delle gambe, sono meglio di molte ragazze che vedo in giro, sinuose nei punti giusti e allenate. Mi vergognavo di questo corpo così provai diverse cose… cominciai a depilarmi le gambe… mettermi di nascosto il trucco e mutandine di pizzo rubate a mia madre. Le fotografie arrivarono dopo…mi eccitava un sacco vedere come potessi diventare eccitante con pochi ritocchi, qualche vestito stretto in vita, un paio di tacchi e calze avvolgenti e via di foto con pose degne di una pornostar. Quando l’eccitazione finiva cancellavo tutto e mi vergognavo di me stesso.
Ma ero un vero maiale e per pochi pensieri mi eccitavo subito, così tornavo a vestirmi e fare pensieri degno di una cagnetta in calore, il tutto con i miei conoscenti che non si accorgevano di nulla, il che rendeva tutto più sbagliato ed eccitante.
Un giorno ero particolarmente voglioso e sapendo che nessuno, né genitori né fidanzata sarebbero passati per un paio di giorni avrei avuto casa libera e mi cimentai nel comportarmi da vera zoccola… comprai dildo, buttplug e vestiti da mignotta, con tanto di tacchi alti. Arrivò tutto entro sera ed io ero pronto… l’erezione non scendeva più, avevo voglia di trasformarmi…
Quando finii di vestirmi venni senza toccarmelo, ero un gran pezzo di figa… curve al posto giusto, trucco non pesante, capelli arricciati con la piastra, depilazione totale e un vestito che mamma mia. Era a tubino, iridescente, e copriva giusto il necessario, anche se non ero donna, un po’ di tettine le avevo e il mio culetto usciva leggermente da sotto. Con i miei 15 cm mi ero sempre sentito minuscolo nei confronti di altri ragazzi, per fortuna ero riuscito a coprire il tutto con una lingerie avvolgente e in pizzo. I tacchi furono il passo successivo, il mio 42 si inserì alla perfezione in quel tacco 12 color perla. Cominciai a farmi video di ogni tipo… mi masturbavo con i dildo, sculettavo e ancheggiavo, rendendomi sempre più conto che ero ben lontano dal bravo fidanzato, se solo lei mi avesse visto…
La sera era ormai inoltrata e alle 11:00 decisi di avviarmi in un piccolo locale estivo, anche se temevo che il mio cuore esplodesse. Lì la luce era sempre stroboscopica, o soffusa, quindi difficilmente mi avrebbero riconosciuto. La strada per arrivare fu breve ma qualche ragazzino ci provò con me ma riuscii in qualche modo a filarmela ed entrare nel locale. Senza motivo mi misi in mezzo alla folla con la mascherina indosso e cercai di spassarmela con la musica a palla ma il cuore batteva fortissimo. Mi arrivò un messaggio dalla mia ragazza in quel momento:
-Come va amo?
-Bene, tu cucciolotta?
Vi risparmio il resto, so essere molto smielato, ma il momento importante arrivò di lì a poco. Mi sentivo sempre meno uomo e più donna, avevo acquisito sicurezza sui tacchi e sculettare mi veniva naturale ormai. Mi arrivavano molte occhiate, e tra i soliti vecchi bavosi ci fu anche qualche ragazzo giovane. Non mi accorsi però dell’armadio dietro di me, un tipo alto un metro e novanta con le spalle larghe che mi palpò il culo senza farsi troppo notare.
Mi irrigidii da capo a piedi… me lo dovevo aspettare ma non ero psicologicamente preparato a ciò… sentii un calore immenso partire dal pene mentre il tipo muoveva la mano dentro la mutandina… mi tirò in un angolo e lì si fece più audace, mi mise la mano lì sotto ed ebbi un momento di terrore quando sentì il rigonfiamento sul davanti. Lui però si limitò a sussurrarmi nell’orecchio.
-Sei bellissima lo sai? Mi hai proprio fregato…per fortuna tua io non mi faccio problemi…
Mi prese la faccia e mi guardò fisso negli occhi truccati ad opera d’arte (so disegnare quindi ho la mano ferma). Era un bel ragazzo, ma la faccia era proprio da stronzo…uno di quelli che ti trattano da pezza senza tanti complimenti.
-Come ti chiami puttana?
Io non fiatai e di tutta risposta lui mi mise un dito nell’ano. Mi scappò un gemito in falsetto.
-Se non me lo dici io continuo per i cazzi miei… anzi vieni con me.
Mi afferrò la mano e mi trascinò nel bagno del locale. Ci chiuse in un bagno per persone con handicap e si sedette, lasciandomi lì in piedi, accaldato e con le mutandine messe male, adorai il suono dello scalpiccio dei miei tacchi sulle piastrelle…
Mi guardò e guardò toccandosi il pacco… doveva essere bello dotato perché il bozzo era enorme e si estendeva sotto le braghe che ormai erano tirate come una tenda.
-Dai fatti vedere pervertito.
Sbottò, tirando fuori il cellullare. Cominciò a farmi foto e video mentre io incredibilmente non mi muovevo di lì, avevo paura che mi sgamasse? O che mi facesse mae se non facevo come voleva lui? Non so rispondermi.
-Non sembri proprio un uomo complimenti.
-Grazie…
Risposi con un filo di voce in falsetto
-Di un po’, sei qui di Rovigo?
-Sì
-E sei fidanzato con uno?
-No…ho la ragazza
-La ragazza? E sa che sei così?
Si mise a ridere, mi imbarazzai un sacco.
-No, per favore non dirlo in giro…
-Potrei, dopotutto sei stato coglione tu a non nascondere tutto.
-Che?!
Mi stavo spaventando sul serio. Volevo fuggire. Lui mi mostrò una foto, ero io di spalle che messaggiavo con la mia ragazza.
-Per essere il nuovo moroso di E. non sei così uomo.
-Come la conosci??
Stavo impazzendo.
-Come? Non ti ha raccontato o fatto vedere nulla di me? Sono Max, il suo ex, coglione.
Ebbi un mancamento, tra tutte le persone proprio l’ex della mia attuale ragazza doveva beccarmi. Non sapevo che fare, ero terrorizzato, dovevo correre a casa e negare qualsiasi cosa?
-Visto che E. non mi ha mai soddisfatto sessualmente perché non lo fai tu? Vedo che le toccatine di prima ti sono piaciute.
-Taci cazzo…
-Come scusa? Chi è il coglione qui che si è fatto sgamare?
-…
-Ecco bravo, ora vieni qui, e ricordati che ho ancora il numero della nostra E. quindi fai il bravo.
Mi sentivo impotente, debole e sottomesso a lui, Max si era giocato le sue carte benissimo e mi aveva fregato su tutti i fronti. Mi avvicinai piano piano, volevo scomparire… Max si tirò su e mi prese in braccio come una principessa. I suoi occhi azzurri mi fissavano famelici,
-Da adesso impegnati per essere la donna perfetta, ci siamo intesi?
Annuii con timore. Max mi portò sul wc e si sedette, facendomi sedere a cavalcioni. Mi tolse la mascherina e gli scappò un ghigno quando mi vide col rossetto. Prima che potessi dire qualcosa mi afferrò la testa e mi limonò con foga. Pensavo di mandarlo via ma quella lingua era inarrestabile e la presa ferma. Ero in balia del suo desiderio. Le nostre lingue si intrecciavano senza sosta e venni lasciato solo dopo qualche focoso minuto.
-Questo è solo l’antipasto piccola
Mi disse sghignazzando. Ero paonazzo e respiravo con la lingua di fuori come un cane. Max mi abbassò il busto del vestito lasciando scoperti i miei capezzoli turgidi, prese a succhiarli e mordicchiarli mentre mi massaggiava le natiche. Non riuscivo a togliermi da quella presa, e il mio desiderio era diventato difficile da contenere.
-Ora devi fare qualcosa per me, va bene piccola?
Mi disse con una voce dolcissima, assolutamente fuori contesto.
-Sì Max…
Risposi io altrettanto dolcemente, cosa cazzo mi stava prendendo? Era davvero così affascinante da mettere a tacere la mia coscienza?
-Ascolta, sono stato duro con te prima ma era perché mi ecciti un casino…
Disse prendendomi il mento e dandomi bacini qua e là, Non dovevo cascarci… sapevo come ragionava eppure… Mi prese la mano e se la appoggiò sul pacco, facendomi gli occhi dolci. Era grosso, molto lungo, un toro da monta, non come me.
-Ora però sono duro… visto che sei la mia fidanzata mi daresti una mano a mandarlo giù? Non posso uscire così non credi?
-Puoi farlo da solo
-Aha… ho la tua ragazza sulle chiamate rapide, ci metto un secondo. Ora mettiti al lavoro
Disse con voce dolce e minacciosa. Poi mise via il telefono e mi abbracciò con dolcezza, non capivo più nulla…
-Mi fai un pompino amore?
Annuii rassegnato. Mi misi in ginocchio facendo attenzione a non rovinare le calze e presi ad armeggiare con le cinta quando alzai lo sguardo. Il bastardo stava registrando tutto con un sorrisetto in volto. Se l’avessi fatto non ci sarebbe stata marcia indietro. Quel pensiero mi stava salvando da quella condanna ma tutto sparì dalla mia testa quando il cazzo uscì scattante e in tensione dai boxer. Erano sicuramente più di 20 cm, molto larghi. Nella mia testa viaggiavano solo immagini del suo cazzone, il suo odore maschio mi riempiva il naso e involontariamente mi avvicinai.
-Ti piace il mio cazzo amore?
Io non seppi resistere e tirai una leccata dalle palle alla punta, consapevole che mi stesse registrando. Sapeva di sesso, puzzava di sperma, sapeva di uomo.
-Guarda che brava il mio amore che mi spompina… dai amore fai vedere quanto sei brava.
Ormai avevo quel cazzo per la testa, non capivo più nulla. Lo afferrai con le mani e cominciai a muoverle su e giù. Feci cose che non mi sarei mai aspettato di mia volontà. Lo facevo ondeggiare e sbattere sulle mie labbra, lo leccavo, baciavo e annusavo con forza. mi eccitava un casino strofinarmelo sul viso, era rovente e ne volevo sempre di più.
-Amore?
Lo fissai.
-Che ne pensi del mio cazzo? Dillo bene.
Non mi spiegai la mia risposta.
-Max è tanto grosso e lungo…
E lo succhiai, la cappella mi entrava tutta in boca e assaporai le piccole gocce di sperma che erano sulla punta. Gemendo come in un porno e senza usare le mani feci su e giù, molte volte. Mi gustai quel cazzo come se fosse un piatto di alta cucina, spinta dopo spinta lo sentivo scendere in profondità in gola. Non regolavo più i mugugni che emettevo, e Max era divertito ed eccitato da questo. Il suo cazzo non ne voleva sapere di sciogliersi e il mio ormai stava colando da un bel po’ bagnandomi le mutandine. Non volevo più saperne di nulla, ero in estasi, volevo quel cazzo tutto per me. Solo per me. E Max sembrò leggermi nel pensiero perché mi mise una mano sulla testa e mi venne copiosamente in bocca. La mia bocca era occupata dal suo cazzo, quindi parte dello sperma mi schizzò dalla bocca ma feci tempo a far uscire quel cazzone a salvarne la maggior parte. Era la prima volta che assaggiavo sperma, ne avevo la bocca piena, era caldo e puzzava da morire ma non mi importava, avevo occhi solo per lui.
-Ora la mia ragazza ingoia tutto vero? Perché è tanto brava…
Annuii accennando un sorriso in camera, piano piano cominciai a deglutire lo sperma che non sembrava finire più. Mandai giù anche l’ultimo boccone rumorosamente e aprii la bocca con un sonoro e sensuale “AAhhh” prima che Max parlasse. Spalancai e mostrai i rimasugli di sperma, tirai fuori e mossi la lingua mentre mi appariva un’espressione beata con gli occhi al cielo.
-Visto che la mia ragazza sa cosa fare dopo i pompini? Bravissima.
Si rimise il telefono in tasca e si tirò in piedi. Non aspettai il suo comando, avevo capito cosa voleva. Presi a leccare quel pisello penzolante con foga e lo ripulii con la lingua completamente. Con ogni leccata ingoiavo sempre più sperma e mi faceva impazzire. Pigolavo e gemevo come una cagna. Cosa ero diventato…
-Brava la mia ragazza… Senti, visto che ora sai cosa succede se non obbedisci, dammi il tuo numero.
Glielo diedi, fin troppo volentieri. E guardando il suo telefono vidi le foto che mi aveva appena fatto, mi sporsi a guardare, ma lui mi prese pe la spalla e ci fece un selfie.
-Ora questa la metto come sfondo.
Mi baciò di nuovo, e senza volerlo mi avvinghiai a lui. Mi risvegliai e lo allontanai di scatto. Stavo rinsavendo… ma Max mi prese la mano e le la appoggiò sul cazzone, e mi ripersi nella lussuria. Aprì la porta del bagno e mi sussurrò nell’orecchio.
-Ti aspetto a casa mia prossimamente cagnetta.
Lui se ne andò e rimasi solo, in preda alla confusione, non sapendo come muovermi, se dirlo a qualcuno, se dimenticarmene. Ma il mio corpo era ancora voglioso di attenzioni, il mio culo era in fiamme… Ripresi il telefono e diedi la buonanotte alla mia ragazza quando Max mi scrisse. Erano tutti i miei video e foto, con un messaggio di testo alla fine che recitava.
“Domani sera a casa mia, preparati a non dormire”
Mi si indurì di nuovo il cazzo e dovetti segarmi lì. Forse avrei potuto andare da Max, già, dovevo chiarire le cose e dirgli che non sarebbe successo nulla. Dovevo farmi coraggio…

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