una mattinata diversa

una mattinata diversa

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Quella mattina aspettavo Giorgio, il mio amante segreto. Mi ero preparata a dovere, tutto il giorno prima. Mi ero completamente depilata, truccata e profumata, come piaceva a lui, quando…..un suo sms mi dicd che non può venire per problemi a l avoro. Che didsdetta !!!!! Ero così nervosa che l’avrei insultato a dovere…..mi ero preparata per molto tempo e soprattutto ero eccitata da morire!!!!!!! Mentre fumavo una sigaretta pensai a Thomas, un ragazzo di colore che mi aveva dato il suo numero telefonico, qualora avessi avuto bisogno di qualsiasi lavoretto. Lo chiamai con una scusa e lui mi rispose dicendo che sarebbe venuto da me dopo una mezz’ora. Ero eccitata dal pensiero che sarebbe venuto e mi avrebbe visto vestito da donna ed abbastanza provocante, con un corsetto nero di pizzo, calze nere e sandalo nero con tacco vertiginoso!!!!! Dopo poco era li’ ; dopo avergli aperto la porta entrò guardandomi attonito ed imbarazzato. Cercai di rassicurarlo subito, avvicinandomi e cominciando a limonare come una gattina in calore…..Dopo un attimo di esitazione anche lui rispose al mio invito afferrandomi e sbattendomi al muro. Con una mano cominciò ad accarezzarmi le cosce e poi il culo, cosa che mi fa eccitare molto, quindi con l’altra ravanava tra le mi tettine fuoriuscendo i capezzoli che cominciò a stringere e succhiare….ero estasiata e completamente sottomessa; scivolai infatti verso il basso lentamente in modo da ritrovarmi con la faccia davanti il suo pacco molto evidente. Lo sbottonai e tirai fuori il suo enorme cazzone nero, già scappellato e con un odore forte di maschio eccitato. Iniziai a leccarlo dolcemente poi sempre da vera troia ingoiandolo tutto. Lui  nel frattempo mi spinge il capo verso di se, mentre mi insultava. Un turpiloquio eccitante che mi stimolava ancora di più.  Dopo avergli praticamente lubrificato l’asta con la mia saliva, mi ttrascinò sul divano e mi fece mettere alla pecorina, quindi mi sollevò la minigonna e, dopo avermi allargato il perizoma nero, mi lecco’il buchino, già molto lubrificato. Dopo prese il suo uccello inerboruto e me lo infilo’conforza, facendomi urlare di dolore e piacere nello stesso tempo. Mi scopava in tutte le posizioni facendomi godere come una porca insaziabile…..e nel momento finale tirò fuori il suo membro insolente e mi inondo’ il viso come un getto di acqua calda. Ero sfinita ma non ero ancora venuta, quindi andai in bagno e davanti allo specchio vedendo i fiotti di sborra che cadevono sporcandomi tutta iniziai a masturbarmi, ma……lui entrò e vedendomi così vogliosa mi prexe per i capelli e mi fece inginocchiare quindi prese il suo uccello e una pioggia dorata mi coprì completamente mentro l’orgasmo sopraggiungeva………..tutto sommato….una bella mattinata !!!!!

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