La scommessa col mio amico

La scommessa col mio amico

Spread the love

Quello che vi racconto è un fatto che mi è successo qualche anno fa. Io sono etero, avevo un amico omosessuale (Paolo), eravamo buoni amici, anche perché era riservato per quel che riguardava la sua vita sessuale e perciò la cosa non mi toccava. Capitava spesso che facessimo delle scommesse, anche su cose banali, tanto per fare, una volta si scometteva un caffè, un’altra un gelato…
Una volta mi dice “sai che Mirko è stato lasciato da sua moglie?”
Io “ma va la, li ho visti assieme ieri mattina, cosa dici?”
Paolo “ti giuro! Lei l’ha lasciato e lui adesso è disperato…”
Io “ma la smetti? Non sono cose su cui scherzare!”
Paolo “ma ti dico di si!”
Io “ma parliamo dello stesso Mirko, quello sposato con la Daniela?”
Paolo “si proprio quello!”
Io “guarda, non so chi ti abbia detto sta stronzata ma non è vero, ti ripeto che li ho visti assieme e sereni ieri mattina”
Paolo “scomettiamo?”
Io “guarda, tutto quello che vuoi, chiedimi qualsiasi cosa tanto sono sicuro che è una balla che ti ha raccontato qualcuno”
Paolo “ok, se vinci tu ti do 200 euro, se vinco io mi dai il culo”
Questa proposta mi ha spiazzato. Cavolo, ero sicuro del fatto mio e in quel tempo di ristrettezze economiche 200 euro mi facevano anche piacere.
Ci siamo stretti la mano. Dopo qualche minuto arriva Tommaso, ci guarda e ci dice “avete sentito di Mirko? La moglie l’ha sgamato a casa con la segretaria e l’ha lasciato seduta stante!”
In quel momento Paolo aveva un sorriso beffardo mentre io sudavo freddo. Dopo il trauma però mi è venuto il dubbio che fossero d’accordo così ho telefonato a Mirko, eravamo amici e se fosse stato vero gli avrei offerto di stare da me se non aveva dove andare”.
Guardo Paolo e gli dico “adesso lo chiamo, voi due non me la raccontate giusta”.
Telefono e mi risponde Mirko con una voce talmente sconfortata che ho capito senza chiedere… Chiusa la telefonata prendo in disparte Paolo e gli dico “bastardo! Ti concedo la vittoria ma non deve sapere nessuno! Dimmi dove e quando, ma soli io e te mi raccomando!!”
Paolo “stasera a casa mia, vieni alle 9, sii puntuale”
Erano le 5 del pomeriggio, dopo 4 ore mi avrebbero fatto il culo, mi attendevano 4 ore di agonia al solo pensiero, mi veniva perfino da vomitare.
Le ore sono trascorse interminabili, non sono nemmeno riuscito a mangiare nulla. Alle 9 suono a Paolo che mi apre con un bel sorriso.
Paolo “ciao, ti posso offrire qualcosa da bere?”
Io “no, evita in convenevoli, sono venuto perché tu possa risquotere la vincita, facciamolo che poi me ne vado”
Paolo “e dai, non sei mica ad un funerale, oggi scoprirai anche tu i piaceri del prenderlo dietro. Vieni con me andiamo in camera mia”
Aveva già preparato tutto, sul comodino c’er un bel tubetto di gel lubrificante e sul letto un asciugamano per evitare di sporcare le coperte.
Paolo “ok dai, spogliati. Mettiti sul letto a pecorina e rilassati. Non sarò brutale, prima ti preparerò perché tu non senta male”
Io “ok, ti raccomando di fare piano, per di la non è mai entrato niente… Però ti consento di usare solo le mani ed il cazzo, non usare ne bocca ne lingua!”
Mi sono spogliato e posizionato come mi ha detto lui, ero con la faccia appoggiata sul cuscino ed il culo all’insù.
Paolo si è posizionato dietro di me ed ha iniziato a massaggiarmi molto delicatamente il buco con polpastrello dell’indice, accarezzandolo lo muoveva tutt’attorno al buco ed al centro. Era una sensazione strana.
Paolo “senti che teso che sei, ti devi rilassare, se non ti rilassi sentirai male”
Io “una parola, parli col culo degli altri…”
Ad un tratto il massaggio smette e sento qualcosa toccarmi il buco, aveva iniziato a leccarmi il buco. Una sensazione fantastica, mi è scappato un “aahhhh”. Avrei voluto dirgli che non volevo la lingua ma mi stava leccando talmente bene che non volevo smettesse. Ci sapeva fare, ma in fin deiconti lui lecca bene gli uomini come io lecco bene le donne, questione di gusti… Sono stato zitto e mi sono goduto il trattamento e mi rendevo conto che la zona mi si stava rilassando.
Dopo un po’ finisce di leccarmi e mi dice “finalmente ti sei rilassato un po'”
Vedo Paolo che prende il gel, mi aspettato che me lo spalmasse sul buco e poi iniziasse ad introdurre il cazzo, invece me ne ha spalmato un po’ ed ha iniziato ad introdurre un dito. Evidentemente voleva davvero prepararmi affinché non sentissi male”
Il dito grazie al gel entra tutto con molta facilità, la sensazione era fastidiosa. Inizia a muoverlo avanti ed indietro un po’ di volte. Quando sente che il buco si è adattato mette un altro po’ di gel ed inizia ad introdurre il secondo dito. La sensazione di “invasione” aumentava. Grazie al gel con poco sforzo è entrato anche il secondo dito. E’ stato un po’ fermo perché il mio buco si abituasse e poi ha iniziato a muoverlo avanti ed indietro. Quando le dita si muovevano molto bene perché il buco si era dilatato ha messo ancora gel ed ha iniziato ad inserire il terzo dito.
Non sentivo assolutamente male, stava facendo molto piano e la sensazione non era più sgradevole come prima, anzi, avvertivo un certo risveglio tra le gambe.
Cavolo, che mi succedeva? Mi piaceva essere inculato? Avevo sentito dire che il massaggio prostatico è piacevole ma non avevo mai approfondito. Non volevo che vedesse il mio uccello che si induriva, avrebbe pensato che fossi omosessuale anche io… Ho tentato di muovermi per unire le gambe per nasconderlo, mi ha fermato e mi ha detto “guarda che mi sono già accorto che ti sta diventando duro, non ti preoccupare, è normale”
Intanto le 3 dita si muovevano ormai senza problemi ed il mio cazzo si ingrossava. Ad un tratto, senza fermarsi con le dita, sento l’altra mano che passando in mezzo alle gambe afferra il mio cazzo ed inizia a masturbarlo lentamente.
Gli chiedo “che fai?”.
Paolo “voglio renderti la cosa il più gradevole possibile”
Mi piaceva, eccome se mi piaceva, ma non volevo dargliela vinta così gli ho detto “no, fermati, continua solo dietro”
Dopo qualche istante ancora gel ed ecco il quarto dito che inizia ad entrare. Mi sentivo pieno.
Dopo che il mio culo si è abituato alle 4 dita Paolo prende ancora il gel e se lo spalma per bene sul cazzo durissimo. Estrae le dita e mi spalma ancora un po’ di gel e poi sento che appoggia la cappella al mio buco. Mi dice “rilassati e non sentirai alcun dolore”
Tento di rilassarmi il più possibile e sento che mi prende per i fianchi ed inizia a spingere. Il glande inizia ad entrare, non sento male. Entra lentamente, un po’ per volta, ogni tanto lo estrae un po’, ci mette sopra del gel e lo rimette dentro.
Alla fine arriva a toccarmi con il ventre le natiche, era entrato tutto.
Mi sentivo veramente pieno e sentivo di nuovo la sensazione di piacere di prima che aumentava. Dopo aver atteso un po’ che il mio buco si adattasse ha iniziato a muoversi lentamente. Mi stava piacendo e senza rendermene conto ho portato la mano sul cazzo ed ho iniziato a menarmelo. Sento la mano di Paolo che ferma la mia e mi dice “lascia, faccio io, non aver paura”
Tolgo la mano e sento la sua che impugna il mio cazzo duro. Mi inculava lentamente e me lo menava alla stessa velocità. Cazzo se mi piaceva!
Dopo un po’ sento che stavo per venire e glielo dico e lui mi dice “non ti preoccupare, ho messo l’asciugamano apposta”
Passano pochi secondi e sento che l’orgasmo parte dai miei testicoli ed arriva alla punta del pene scoppiando in una mega sborrata.
Le contrazioni si riperquotono sul mio sfintere che “spremono” il cazzo di Paolo che si toglie appena in tempo e viene anche lui sull’asciugamano.
Anche se mi è piaciuto non ho mai più riprovato un’esperienza onosessuale e Paolo ha giurato di non raccontarlo a nessuno.