SESSO PELLE E STIVALI 6

SESSO PELLE E STIVALI 6

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Valeria è da un po’ di tempo inquieta, non le bastano più le nostre sonore scopate in pelle e stivali; non le basta più lo scambio di coppia coi nostri amici francesi; non le bastano più le doppie e triple penetrazioni in tutti i suoi pertugi, ne’ le lesbicate con le sue amiche a suon di penetrazione di stivali saldamente arrotolati e trasformati in cazzi di morbida pelle, cui aggiungere il mio palo di carne.
Cerca nuove esperienze e nuova eccitazione e, con il nostro già ricco menage feticista, non è facile variare ulteriormente.
Una sera, dopo essere stati nel centro commerciale, nell’ennesimo negozio ed aver acquistato l’ennesimo paio di guanti e di stivali, in occasione del Black Friday, passiamo in una strada notoriamente frequentata da trans e prostitute; in macchina è forte l’odore della pelle nuova e Valeria è eccitata, anche i sedili sono in pelle, come la sua minigonna, il suo toppino che indossa sotto il trench di pelle che le ha regalato Charmaine.
Valeria mi dice: “che ne dici se carichiamo un paio di queste troie; scegliamo quelle con gli stivaloni più belli … Anzi no, carichiamo un trans e una troia e li facciamo scopare tra di loro !”
Le rispondo che veramente non mi pare il caso, che potrebbe essere pericoloso; ma lei è già febbrilmente infoiata, mi fa rifare il giro e adocchia una bellissima ragazza dell’est, alta, mora, con tette e culo esagerati, in abito di pelle e stivaloni alla coscia, mi fa accostare e comincia a parlarci: si chiama Ana, è bulgara ed ha 27 anni; ci propone subito di fare sesso in tre, Valeria le risponde: ” ti chiami Ana, come Anale, ma il culo lo dai ? “, le annuisce e spara il prezzo della prestazione, Valeria la incalza “100 per essere inculata da tutti e due ?” – “e tu come fai ad incularmi ?” – “sali che te lo faccio vedere … e provare … ”
Ana sale dietro con Valeria, ci appartiamo dove ci indica, davanti al cancello di un cantiere. Valeria non perde tempo: apre la scatola con gli stivali marroni vecchi (quelli nuovi color panna, senza zip, li ha voluti tenere calzati dal negozio), arrotola l’imboccatura del gambale per la sua lunghezza, trasformandolo in un lungo dildo di pelle morbida e profumata, allarga le cosce di Ana e comincia a titillarle la clito con quell’arnese, mentre la palpa e la bacia con la lingua; io, spettatore, tiro fuori l’uccello eccitato e me lo sego avvolto nell’altro stivale, mentre le due prendono l’abrivio e si scaldano notevolmente, scambiandosi reciprocamente effusioni: Valeria le ha infilato 15 cm buoni di stivale in fica e si piega a leccare la clito di Ana e lo stivale che comincia ad essere lucido di umori. Ana si sporge e mi prende il cazzo in bocca, cominciando a spompinarlo.
Valeria, dopo aver fatto montare ben bene l’eccitazione ci dice di smetterla e di andare a caricare una bella trans che possa aiutarmi a “tappare” i loro buchi infiammati.
Ana storce la bocca, ma ormai non può più tirarsi indietro.
Troviamo una brasiliana alta e formosa, con bellissimi stivaloni anche lei, la carichiamo senza troppe spiegazioni e torniamo ad appartarci.
In macchina, scopare in quattro, con “geometrie variabili” non è cosi semplice, così dopo che Valeria ha ciucciato i capezzoli di entrambe le nostre compagne di orgia e preso tutto in gola il cazzone della trans, propone di scendere tutti e stendere una coperta.
Sulla coperta e sul cofano della macchina il “quadrilatero” si compone e scompone in varie figure acrobatiche: dal trenino, con la trans che incula Ana e io che inculo la trans; al quadrato con bocche che si congiungono a sessi a catena.
Insomma la cosa si scalda e si fà divertente, ciascuno dei culi delle “ragazze” viene penetrato da uno stivale ben arrotolato, mentre io e la trans scopiamo in fica alternativamente le due femmine dotate, che godono delle doppie penetrazioni.

Alla fine, paghiamo le due professioniste, ci ricomponiamo e le salutiamo, tra richieste e promesse di tornare presto.

Valeria, in macchina, sorride sotto i baffi sorniona. Ha di nuovo superato i confini dell’inconfessabile e goduto come una vera troia. Anche io sorrido, pensando cosa avrò fatto di così bello per meritarmi un’amante così depravata !!!

Alla prossima !

 

3 thoughts on “SESSO PELLE E STIVALI 6

  1. Fet

    sono diventato feticista per colpa di mia sorella, quando metteva quelle calze di nylon velate e calzava quelle scarpe col tacco vertiginoso ancheggiava a destra e sinistra da farmi impazzire, successe che una di quelle volte prese una leggera storta alla caviglia per quei tacchi assurdi, le massaggia la caviglia e il piede e non resistetti glielo baciai, mi disse porco che fai, la pregai di lasciarmi fare la supplicai, tutto pensavo tranne alla possibilità che mi lasciasse fare, alla zoccola piaceva e come se le piaceva farsi accarezzare, massaggiare, baciare e poi leccare i piedi!!!!!!!!!!! Ma l’appetito vien mangiando, la vedevo e sentivo godere approfittai per salire su per le gambe fino alle cosce attratto da quel profumo indescrivibile che emana la figa di una femmina, fu la mia fine o l’inizio del feticismo esclusivo per mia sorella, da anni sono il suo cane, la lecco dai piedi fino dentro le grandi labbra per farla godere, lei mi ricambia solo segandomi con i piedi, le donne sono terribili in questi frangenti mi manda in estasi con i suoi piedi incartati nelle calze e nelle scarpe, mi inebria il suo odore e lei gode a vedermi sottomesso a baciare e slinguazzare le sue estremità a volte sudaticce ma odorose e di buon sapore, fino a farla orgasmare con leccate vorticose sulla sua micia fradicia di umori, e poi mi ripaga con nulla una sega con due piedi con o senza calze, mi fa godere ma non è come fare sesso per davvero.
    Le donne ci domineranno, ci utilizzeranno per il loro godimento anche estremo, sono sicuro, perchè quando sono in quello stati ai suoi piedi eccitato totalmente accondiscendente se mi facesse pipì addosso o sulla faccia la lascerei fare senza problemi.

     
  2. Silver99

    i piedi di mia zia mi hanno indotto all’erotismo ed alla sessualità prima delle mie amiche, fui attratto dalla loro bellezza, delicati e perfetti con o senza unghie smaltate, mi sono domandato cosa stesse succedendo, non capivo molto ma ero attratto dalle sue estremità, qualunque cosa calzasse, tutto iniziò quando rimanemmo bloccati per due minuti su una scaletta a pioli che portava su in una cabina della nave che stavano visitando, avevo i suoi piedi a 10 cm dal mio viso, sentivo l’odore che mi attraeva, rimasi stranito pensavo emanassero cattivo odore o fastidioso invece ne ero incuriosito, calzava dei sandali legati alla caviglia, erano perfetti curatissimi senza imperfezioni, quei due o tre minuti fermi li per aspettare il nostro turno mi cambiarono la vita, e chi avrebbe mai pensato d’essere attratto dai piedi? Invece è successo, io avevo 14 mia zia 32, quell’odore ancora lo ricorso, e impresso nella mia mente come lo stato d’eccitazione che mia aveva procurato, le sopra di qualche scalino, fortuna portava pantaloncini che non lasciavano intravedere molto, ma l’attrazione erano quelle estremità delicatissime con le unghie colorate di rosso ciliegia, erano 10 ciliege da gustare una ad una per quanto erano belle le dita, fu l’inizio o la fine delle mia innocenza, da quel momento in poi non ho avuto più pace, la cercavo per rivivere quei due o tre minuti stranissimi ma eccitanti ai suoi piedi, credevo d’impazzire e quando scoprii il suo guardaroba con all’interno un scarpiera contenente quasi 50 paia di scarpe impazzii del tutto, diventò il mio paradiso, ogni paio aveva un odore diverso, e solo al pensiero che le aveva calzate lei mi scoppiava l’uccello nei pantaloni, nella mia mente la insultavo con i peggiori epiteti che si possono rivolgere ad una femmina, non so perchè ma mi induceva a dirle perchè la desideravo ma non potevo averla, almeno i suoi piedi da toccare, accarezzare, massaggiare, baciare e leccare, pensavo a come quella femmina mi aveva ridotto, uno schiavo della sua bellezza ma sopratutto dei suoi piedi! Gli anni successivi erano uno peggiore degli altri, mi facevo grande più avventuroso e sicuro di me, come potevo avere accesso a quel paradiso di scarpe ne respiravo ogni effluvio, un delirio, come potesse avere e lasciare quell’odore così particolare mai fastidioso da svegliare l’erotismo e indurmi a cercarla per fare sesso, sono quei misteri che non trovano spiegazioni razionali e incontrollabili, li sognavo di notte e di giorno ad occhi aperti li fissavo quasi maniacalmente, lei se ne accorse e mi domandò se avesse qualcosa che non mi piacesse delle sue estremità, arrossii anche se avevo ormai 19 anni, fu la scintilla che mi portò dritto dritto a quell’incendio di erotismo e passione fino a diventare il suo schiavo lecca piedi, desiderava un maschio che avesse questa predisposizione, il suo ragazzo non praticava e non apprezzava quanto me le sue estremità.
    Ho solo capitp che le femmine ne sanno una più del diavolo, sono consapevoli delle loro bellezza e attrattiva verso noi maschi anche per cose che sembrano assurde, come appunto impazzire per i loro piedi e scarpe, dovrebbero essere la parte più sporca e maleodorante perchè a contatto con la terra, eppure riescono a valorizzarli in maniera erotica e sessuale da diventare irresistibili per maschi come me.

     
  3. Ny

    mia cugina non vedeva l’ora che un maschio le dedicasse queste particolari attenzioni, lo confesso perchè mi sentivo in colpa per averla forzata a farsi accarezzare e baciare i piedi, praticamente l’aggredii senza farle del male, ci tengo a sottolinearlo, lei non voleva si dimenava ma essendo più forte e di lei riuscii nelle intenzioni feticiste che lei mi aveva indotto, fu tutto per scherzo quella volta che mi mise un piedi sulla faccia dopo essersi tolta una scarpa con il tacco 12, fu una rivelazione trascendentale, non pensavo mi potesse piacere a tal punto da desiderarla, vista la confidenza chiese più volte di poterglieli accarezzare e baciare ma non voleva, dopo tempo e pazienza la presi con coraggio e “l’aggredii” la spinsi contro il divano con un mano e con l’altra le tolsi una scarpa le presi il piede e glielo baciai, dicendole sei meravigliosa lo sai? non puoi negarmi questo privilegio assoluto! Sono tuo cugino non uno qualunque che userà per vantarsene con gli amici trattandoti come un zoccola! Si calmò e mi lasciò fare i mie porci comodi, cioè dedicarmi ai suoi piedi freddi con carezze e baci, la scaldai e dopo un poco mi disse basta per il momento fammi riflettere, non sono ancora pronta, voleva rimettersi le scarpe, la fermai e ci pensai io con molta delicatezza per un ultimo bacio tra scarpe e piedi e lascia che se ne andasse, passarono alcuni giorni e nel mentre ci scambiavamo sms, alle mie domande specifiche di ciò che era successo non dava risposte, mi disse che voleva solo pensare e riflettere meglio, quando ci rivedemmo per un compleanno capimmo dai primi sguardi che tra noi era nato qualcosa di incredibilmente intrigante e pazzescamente piacevole, a lei piaceva e me faceva impazzire tanto da incominciare a regalargli scarpe non solo per il suo compleanno ma in tutte le stagioni, ad oggi non sappiamo se sono il matto o lei matta da desiderare le mie attenzione feticistiche, è quasi gelosa, tutte le volte che mi vede con una ragazza le guarda i piedi per capire se sono belli più dei suoi, se sono coperti allora mi chiede se li ha più belli dei suoi e se le dedico le stesse attenzioni, ovvio che le dico di no, sarei un malato se volessi baciare i piedi di tutte le ragazze con le quali esco, peggio se regalassi scarpe da 150 a 300 € al paio finirei sul lastrico, le confermo (ed è vero) che io suoi piedi sono in assoluto i più belli che io abbia mai visto, se potessi pubblicherei una foto per farvi constatare con i vostri occhi, non hanno imperfezioni, sono lisci, puliti e molto erotici con lo smalto sulle unghie altrettanto senza, lo so sembrano depravazioni o comportamenti incestuosi ma vi assicuro non esiste nulla di male se due persone maggiorenni godono una dell’altra attraverso un presunto feticismo, che secondo me non è una deviazioni comportamentale o amorale, è dedicare piacere ad una donna che si stima e si vuole bene e, riceverne da lei contentissima di queste particolarissime attenzioni da un maschio che l’adora.

     

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