Ragazza punisce il suo ragazzo traditore

Ragazza punisce il suo ragazzo traditore

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Dovevo punire il mio ragazzo, quel porco si era scopato la cugina di una mia amica, me lo aveva detto lei che aveva trovato sul cellulare di sua cugina dei messaggi che parlavano chiaramente della scopata che avevano fatto.

Decisi che lo avrei punito e allo stesso tempo ne avrei goduto non sono moralmente ma anche sessualmente; organizzai una seratina romantica nel mio piccolo appartamento, volevo che non sospettasse di nulla, gli preparai i suoi piatti preferiti e mangiammo conversando in armonia.

Arrivati al dolce, gli dissi di seguirmi in camera da letto, lui si stava già pregustando la sua bella scopata, gli ordinai di togliersi i vestiti e mettermi sul letto seduto, mi spogliai mostrandogli solo il mio slip di pizzo nero, le tette erano libere, sapevo quanto gli piacessero.

Voleva toccarmele ma io gli ordinai di stare fermo, mi posizionai dietro di lui, le strusciai sulla schiena, il cazzo gli stava diventando duro, presi una benda e gliela misi, sorrise divertito, poi tirai fuori delle manette, con una mossa veloce lo ammanettai con le braccia dietro la schiena.

Lui reagì un po’ male, mi chiese cosa stessi facendo, si calmò quando sentì la mia bocca prendere il cazzo e succhiarlo, mi disse che il giochino lo stava eccitando molto, io ne approfittai per mettergli altre manette ai polpacci.

A quel punto si alzò di scattò, non riuscì a camminare e ritornò sul letto, mi chiese cosa stessi facendo, lo spinsi sul letto e gli montai sopra, gli dissi che era un porco, che avevo scoperto tutto e che lo avrei punito.

Sembrava terrorizzato, aprii le gambe e presi il cazzo dentro la mia figa, lo montai e scopai per bene fin quando non arrivai al mio orgasmo, il fatto che stesse subendo tutto mi fece eccitare di più e mi portò a venire facilmente.

Lo feci girare, stava a pecorina il porco traditore, tirai fuori dal cassetto del comodino il grosso cazzo finto che avevo comprato e lentamente glielo infilai nel culo, lui urlò di dolore e mi disse di smetterla, ma io non lo ascoltai e continuai a spingere finché non sparì tutto.

Gli faceva male e ne godevo, incominciai a muoverlo dentro di lui avanti e indietro, ogni movimento era un suo gridolino di dolore, per me era un vero piacere.

L’ho torturato per una buona mezz’ora, prima di liberargli il culo dal dildo, poi l’ho liberato completamente, era incazzato ma eccitatissimo, in fondo prenderlo nell’ano gli era piaciuto, mi spinse con rabbia sul letto e me lo mise nel buco del culo.

Mi ha sbattuto forte, fino a farmelo diventare rosso e dolorante e poi me lo ha riempito di sperma! Dopo quella scopata, non ci siamo lasciati, anzi, adesso mi diverto a inserirgli ogni volta cose nuove nel culo.

 

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