Quella volta che ho provato il bondage

Quella volta che ho provato il bondage

Mi chiamo Rossana, ho 45 anni e sono sposata da 25 con Sandro. Il nostro è stato un amore a prima vista. Il mio primo amore, conosciuto nell’estate in cui ho compiuto 16 anni: da allora ci siamo amati alla follia e sposati poco dopo. Abbiamo due splendidi figli , uno ormai 12enne e già alla ricerca delle prime fidanzatine e l’altro piccolino di 5 anni. Il nostro rapporto è sempre andato alla grande e anche dal punto di vista sessuale non c’erano mai stati problemi. Sandro era un grande amatore, sapeva toccare le corde giuste come pochi sapevano fare e sono sempre stata soddisfatta delle nostre storie di letto. Ma da circa due anni i nostri rapporti sessuali sono sempre meno frequenti. Sicuramente avendo entrambi un lavoro che ci tiene impegnati per gran parte della giornata non abbiamo la possibilità di trovare quell’atmosfera giusta anche perchè torniamo a casa la sera stanchi morti. I nostri rapporti infatti, si limitano ad una volta al mese e anche la qualità purtroppo scarseggia! Venticinque anni di missionaria stancherebbero tutti e confesso che ultimamente non riesco più a raggiungere neanche l’orgasmo e ciò mi rende purtroppo insoddisfatta. A causa di ciò avevo anche pensato di farmi un amante giovane, in quanto non mi reputo una brutta donna e credo che potrei fare breccia ancora nei cuori di qualche bel giovanotto arrapato e voglioso di farsi una donna matura, ma non so se riuscirei a tradire Sandro, l’amore della mia vita. Così ho deciso di parlargli. Gli ho detto che il lavoro è importante ed indispensabile nella vita di una persona, ma che ultimamente stavamo tralasciando la cosa più importante in un rapporto, ovvero l’affetto nei confronti delle persone care che amiamo. Gli ho spiegato che sentivo come non mai il bisogno di provare qualcosa di nuovo, di una scossa anche nella nostra vita sessuale in quanto mi sentivo frustata dal fare sempre la stessa posizione che non avrebbe fatto più godere nessuno. Mio marito fortunatamente si è dimostrato aperto al dialogo e mi ha dato ragione. Trascorsi 3 giorni, improvvisamente dopo pranzo ho sentito bussare al citofono; era un corriere che doveva consegnare un pacco per mio marito. All’inizio mi è sembrata strana la cosa, poi tranquillamente ho ritirato il pacco e l’ho messo da parte senza neanche aprirlo. La sera appena Sandro è giunto a casa per cena gli ho detto: “Oggi il corriere ha consegnato questo pacco per te, ma di cosa si tratta?”. “Cose mie non ti preoccupare” – mi ha risposto con aria leggermente seccata come se avesse avuto paura di esser stato scoperto. In realtà in quel pacco c’era una spesa che mio marito aveva fatto in un sexy shop online. Aveva acquistato oggetti per la pratica bondage, quindi catene, fruste e bende. Ma non mi aveva detto nulla, forse voleva farmi una sorpresa. Il fine settimana è capitato che i miei due bambini andassero a dormire a casa di mia suocera e questo succedeva molto spesso in quanto abitando a 200 km di distanza li accompagnavamo il sabato pomeriggio per poi riportarli a casa la domenica sera. Questo era anche un motivo per stare un po’ da soli, io e Sandro, come ai vecchi tempi e infatti la maggior parte dei nostri rapporti sessuali si registravano in quei giorni. Proprio quel pomeriggio però, mio marito era più felice del solito e aveva fretta di accompagnare i bambini da mia suocera tanto che ci ha messo molto meno per andare e ritornare. Tornato, mi ha fatto una sorpresa: si è presentato con un mazzo di rose rosse freschissime che mi ha dato sull’uscio della porta. E’ una sorpresa inaspettata, ha detto che erano per festeggiare il nostro amore. Poi, improvvisamente è salito di sopra e a mia insaputa ha decorato la stanza da letto con candele profumate, di quelle che amo moltissimo, e ha steso petali di rosa sul materasso. Mi ha chiamato e mi ha fatto entrare in stanza. Ero felicissima e quasi emozionata per questa sorpresa, poi si è avvicinato al mio orecchio e mi ha detto: “ Oggi lo faremo strano”. “wow”- ho esclamato nei miei pensieri, chissà cosa si sarà inventato. Confesso che solo al pensiero ero eccitata già abbastanza. Sandro poi mi ha distendere sul letto e mi ha bendata. Mi ha tranquillizzata, poi ho sentito il rumore di manette e mi ha legata al ferro battuto del letto. Ero eccitatissima, solo il pensiero di non poter controllare la situazione mi ha fatto andare in estasi. Ha iniziato a spogliarmi piano piano e a baciarmi dappertutto. E’ partito dal collo per poi scendere sul seno sino a finire sulle mutandine ormai bagnate. Dopo un po’ ha tolto anche quelle e ha cominciato a baciarmi il clitoride, ormai gonfio dall’eccitazione. Era da tantissimo tempo che Sandro non mi faceva eccitare in questo modo. Poi d’un tratto mi ha fatto girare a pecorina, ha preso un enorme frusta e ha iniziato a sculacciarmi. All’inizio sembrava strano e quasi doloroso, ma poi quel dolore divenne piacevole ed eccitante. “Sei la mia schiava e farai tutto ciò che ti chiedo”- ha detto. All’improvviso non l’ho sentito più, essendo bendata non potevo controllarlo, ma poi si è avvicinato con il pene alla mia bocca e me lo ha infilato nelle mie calde labbra. “Succhiamelo bene” – ha detto ed ho iniziato a spompinarlo come una maiala, succhiando fino in fondo mentre lui mi sgrillettava la figa. Una volta deciso di non mettermi nella posizione del missionario, mi ha fatto salire su di lui per farsi animalmente cavalcare. Godevo da matti, era da tempo che non ci riuscivo. Poi infine, ha deciso di ritornare alla più classica delle nostri posizioni. Mi ha legata di nuovo e sempre bendata, mi ha aperto le gambe ed ha infilato quel suo cazzo duro nella mia vagina. Paradossalmente è stato proprio così che ho raggiunto il più bell’orgasmo della mia vita, ma questa volta da legata e bendata. Alla fine, quando Sandro ha visto che stava per giungere al massimo piacere anche lui , si è avvicinato e mi ha inondato il viso del suo nettare. Dopodichè abbiamo riposto gli oggetti in uno scatolone e abbiamo nascosto il tutto in soffitta prima di andare da mia suocera e tornare a casa con i nostri bambini. E’ bellissimo ed infatti da quel giorno, ogni fine settimana ed in ogni occasione possibile, quello scatolone contenente quegli oggetti viene tirato fuori e le prestazioni sono tutte da oscar!

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