La trappola

La trappola

Sono sempre stata una ragazza provocante, complice il mio fisico prorompente e la mia sesta di seno, e mi è sempre piaciuto vedere la voglia negli occhi degli uomini ma non mi sono mai spinta oltre e mi ha sempre divertito pensare di essere un oggetto del desiderio.
A 30 anni mi sono trovata per lavoro a cambiare città e mi sono trasferita in un paese piccolo dove le persone si conoscono quasi tutte e una sconosciuta, per di più con le mie forme non passa di certo inosservata.
Avevo preso casa in un quartiere periferico tranquillo, uno di quei quartieri col giardino, le persone discrete, un bar, un edicola e poco altro.
La sera volevo rientrare in una casa tranquilla senza problemi e preoccupazioni.
L’unico bar del mio quartiere era bello, nuovo e ben frequentato.
C’erano i mariti, le mogli, i residenti, gli anziani, tutto il quartiere gravitava intorno a quell’unico centro di ritrovo.
Io ci andavo spesso, un caffè, due chiacchiere, per sperare di fare amicizia ma nulla, ero vista come un estranea, le donne temevano la mia avvenenza e gli uomini mi mangiavano con gli occhi.
Per fortuna il lavoro andava bene e avevo un sacco di amici sul lavoro.
Continuavo a frequentare il bar e così pian piano avevo fatto amicizia con la cameriera, una ragazza simpatica e carina con la quale mi piaceva chiacchierare.
la ragazza mi diceva che il bar era frequentato da tanti uomini, che ci provavano con lei e che qualche volta con qualcuno aveva avuto anche qualche rapporto sessuale.
Io mi divertivo ad ascoltare le storie sella ragazza.
Effettivamente il bar era frequentato da tanti uomini, residenti, operai dei cantieri lì vicino, gente di passaggio e tutti sembravano apprezzare le mie forme prosperose e quelle meno prosperose e ben fatte della cameriera.
Una sera la cameriera mi invitò ad uscire con lei ed io fui felice e pensai: finalmente ho fatto amicizia con una del posto e mi presenterà alcuni amici.
Mi dà appuntamento alle 20 al bar, mi dice: io stacco a quell’ora, mi passi a prendere a andiamo verso Milano.
Io accettai con entusiasmo.
Mi preparai con cura, calze a rete, tacco 12, vestito nero attillato e scollato, la mia sesta di seno ben in evidenza e andai verso il bar.
Entrai e mi accorsi subito che c’era qualcosa di strano, luci basse, la mia amica già vestita e pronta per uscire e un trentina di uomini ( occhio e croce) seduti ai tavoli.
Riconobbi gli operai del cantiere, gli impiagati della banca e qualche residente e capii ce la mia pseudo amica mi aveva attirato in una trappola.
Si era accordata con i frequentanti del bar per farmi fare la festa, insieme a lei da tutti gli abitanti del paese.
Ormai ero dentro, uno degli uomini seduti si alzò e sogghignando chiuse la porta e la saracinesca, non potevo più scappare.
Ero impaurita e ansimavo.
La cameriera si avvicinò e mi disse: dai su non avere paura …volevi fare nuove amicizie..sarai accontentata…e mentre lo dice mi accarezza il seno sopra il vestito…
Io la guardai arrabbiata e nervosa e cercai una via di fuga.
Mentre cercavo di scappare uno dei muratori mi prese per la vita e mi adagio sul bancone del bar dicendo: dove credi di andare tettona troia, ora ti aggiustiamo noi, dai non sarai sola parteciperà anche maria ( la cameriera) , sarete le nostre puttane.
Fra i 30 uomini ve ne erano di tutti i tipi, belli e aitanti, normali, grassi con la pancia…insomma di tutto…ed io ero inorridita.
Sempre quello più grosso, 1 e 90 per almeno 100 kg mi prende e mi porta su un divanetto mente uno dei suoi compari prende maria e le riserva lo stesso trattatmento.
Ora siamo tute e due sdraiate su due divanetti vicini immobilizzate per le braccia mentre cominciano a frugarci ovunque.
Io vedo avvicinarsi almeno una decina di uomini che allungano le mani verso di me mentre l’energumeno mi tiene ferme le braccia.
Uno un pò più intraprendente mi tira su il vestito e mi strappa le mutandine infilandomi senza troppi preamboli il cazzo nella figa con un sol colpo: zaac.
Comincia a fottermi urlando…oh questa era già pronta bella fradicia….e mi sbatte con tutta la potenza del mondo.
Mi guardo intorno per non guardarlo in faccia e vedo la mia amica che invece si gode la situazione…è girata a pecora e si sta facendo scopare da tutti a turno mugolando e godendo.
Ad un certo punto si avvicina carponi, sempre piena dietro e mi tira fuori i tettoni…e comincia a succhiarmi i capezzoli…
Mi sussurra: è dal primo giorno che sei entrata qui dentro che volevo toccare ste tette gigantesche…
Succhia …strizza…..palpa mentre da sotto mi fottono tutti a turno…ne ho contati almeno 6 per ora….non capisco più niente…sono in balia di mille emozioni e l’energumeno non mi molla le braccia mai…sono impossibilitata a muovermi e urlo…ma è inutile…
L’energumeno mi prende nuovamente in braccio e mi adagia sul bancone…ora sono sdraiata e uno dei bancari inizia a versarmi addosso alcool obbligandomi anche a bere…vogliono stordirmi per addomesticarmi del tutto…
Io mi divincolo ma loro sono tanti e forti e alla fine cedo…bevo e lascio che facciano quello che vogliono…almeno non mi faranno del male
Sono nuda, brilla e cosparsa di alcool…rum, vodka, wisky ecc… mi trascinano in una stanza sul retro dove c’era già Maria e capisco che il gioco dura inizia ora: mi legano con le braccia sollevate ad un gancio e rimango lì, appesa, nuda, senza sapere cosa mi sta per accadere.
Uno si avvicina e mi posizione dei morsetti ai capezzoli…facendomi un male terribile e mi dice: ecco troia tettona …ora sei sistemata….
A turno mi tirano i morsetti e vedo che uno dei capezzoli inizia a sanguinare ma loro non si fermano…ridono…chi tira i morsetti chi mi infila la lingua in bocca….chi mi sditalina da sotto….chi mi infila le dita nel culo…..chi mi scullacia approfittando della mia immobilità…ad un certo punto chiedo pietà….
Loro continuano per un pò fino a che uno mi slega e mi toglie i morsetti facendomi adagiare su un materasso buttato a terra.
Il materasso è sporco e io ho schifo….ma mi immobilizzano e nn posso fare nulla…
Ora sono a terra….la stanza mi gira tutta intorno e capisco che è ben lungi dall’essere finita.
Mi fanno mettere carponi e iniziano la sfilata…tutti e 30…li conto….chi è più dolce e chi invece mi sventra con una forza bestiale.
uno mi si mette sotto e mi lecca i seni feriti…provocandomi un bruciore incredibile….
Sono sfinita ma uno mi fa alzare e dice: ora tocca al culo….
Io urlo: noooooooooooooooooooooooo
Ma è troppo tardi…me lo stanno già allargando e incremando…non faccio in tempo a capire cosa mi sta succedendo che me ne trovo uno sotto uno dietro e uno ciccione davanti, a farsi succhiare il cazzo….
Sono piena in ogni buco…i due che ho dentro sembrano due animali…mi riempiono con una forza che mi spaventa….colpi duri, secchi, cattivi che mi arrivano in pancia….quello che mi sta prendendo da dietro poi ha un cazzo enorme nodoso….
la bocca è piena ….sono in balia….e vicino a me a Maria stanno riservando lo stesso trattamento, ma lei gode, sembra esserci abituata….forse lo fa per arrotondare….boh…so solo che è contenta e ride e gode mentre la stanno fottendo come una bestia
Ora mi hanno scopata tutti, davanti e dietro che potranno farmi ancora, penso….
Prendono me e Maria e ci riportano nella sala del bar, ci fanno inginocchiare e cominciano a sborrarci tutti addosso, pretendendo che ci baciassimo con la bocca piena di sborra, ci toccassimo e ci leccassimo…e noi ubbidimmo…
Sentivo la linguetta della ragazza insinuarsi ovunque e le sue dita snelle che mi spalmavano la sborra….
Gli uomini continuavano a sborrare….qualcuno ha sborrato più di una volta….eravamo bianche ricoperte…
Io ero stremata, avevo la fica e il culo in fiamme….i capezzoli feriti, il culo viola dagli schiaffi, le braccia intorpidite….ero uno straccio…
Chiesi all’energumeno: basta ti prego…e lui: io sono l’unico che non ti ha scopato…ero intento a tenerti ferma…ora tocca a me…
Io urlai impaurita ma era tardi, l’energumeno mi aveva già presa in braccio e portata al piano di sopra dove c’era un appartamento…mi portò in bagno, aprì l’acqua calda e mi fece entrare in doccia….fu delicatissimo….mi lavò via la sborra, mi succhio dolcemente i capezzoli feriti e mi accarezzò il seno e il corpo…
Mi asciugò e porto su un letto morbido e caldo dove iniziò a masturbarmi con delicatezza…mi inizio a fare un ditalino leggero…e , vedendo che ero ancora umida, inizio a infilare il dito sempre più a fondo…poi due dita…poi tre…mentre mi baciava con una voluttà pazzesca…
A questo punto ero eccitata io e gli chiesi di poterlo cavalcare e lui acconsentì…
MI impalai su di lui e inizia a muovermi come una cagna in calore …lui era dolce…accompagnava i miei movimenti e mi accarezzava i seni doloranti con dolcezza…io iniziai l’orgasmo più bello e intenso della mia vita….che finì fra le sue braccia….
Ci adagiammo esausti uno vicino all’altra…lui mi accarezzava, mi massaggiava con la crema il seno ferito…e mi baciava delicatamente le tempie…
Da quell abuso codardo è nato un amore…e ancora oggi io e Gregory ( questo è il nome dell’energumeno) stiamo ancora insieme e facciamo l’amore tutti i giorni….

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