Giochi al bar di paese

Giochi al bar di paese

GIOCHINI AL BAR DI PAESE
Ad 11 anni ero un bambino terribile anche se sembravo una femminuccia capelli neri lunghi a caschetto esile e con un culo a palla occhioni grandi differente dai miei amici che erano alti e tozzi, vivevo alla periferia di un paesino minuscolo del’ entroterra laziale, c’èrano pochi divertimenti o nulla ti dovevi arrangiare per non morire di noia, di ragazzini della mia età non ce ne erano tanti eravamo in 3/4 poi si passava ai 15/16 anni, organizzavamo tornei di tuffi al fiume o corse con la bici, gli altri lavoravano essendo il paese basato sull’agricoltura.
La mia prima esperienza di sesso è stata a 14 anni, giocavo a carte con amici di mio cugino di 16 anni, e ho perso mille lire un capitale all’epoca e alla mia età,non sapevo come pagare e lui esplicitamente mi ha detto fatti fare qualcosa da me, mi ha portato nel suo magazzino, e mentre gli altri miei amici della mia età facevano la guardia lui mi ha tirato giù i pantaloncini, mi ha tolto le mutande e poi mi ha girato e ha cominciato a sfregarmi il pisello sul culo, ho avuto un sussulto era una sensazione strana, ho cominciato a sculettare e spingere con il culo non so il perchè, lui infoiato ha dato un colpo di reni e mi ha infilato il pisello, un dolore pazzesco ho gridato forte poi mi sono accasciato sui sacchi del grano, lui ha continuato per un po è venuto riempiendomi, si stacca e rimango a pecora sui sacchi, mi rivesto e i miei amici ridendo mi dicono tranquillo ci siamo passati tutti, si era fatto tutti i ragazzini con la scusa delle carte.
verso i 18 anni Il nostro gioco preferito era stuzzicare gli uomini al bar, in paese c’ èra poco anche per loro e la sera o il pomeriggio di domenica, giocavano a carte e bevevano vino all’osteria locale, andavamo li e guardavamo giocare,ci sedevamo in braccio agli uomini per vedere le carte e cominciavamo a sculettare fino a far diventare duri i loro piselli , alcuni erano più intraprendenti sapevamo chi erano e ci mettevamo in piedi vicino loro e ci infilavano le mani dentro i pantaloni toccandoci il culo, una volta remo un omone mi aveva preso in braccio e sentivo il suo bozzo che premeva sul culo ci credo ero in costume praticamente in mutande era molto caldo, senza farmi notare prima gli ho palpato il pisello sui pantaloni poi gli ho tirato giù la cerniera e tirato fuori il pisello una bestia era enorme, ho cominciato a scappellarlo lui non capiva nulla, si alza si ricompone e dice vado a pisciare ok dicono gli altri si gira e mi dice accompagnami mi prende per mano e andiamo in bagno, chiude e mi guarda io lo tiro fuori e cerco di prenderlo in bocca era durissimo e caldo non mi stava in bocca troppo grosso, faccio un po di fatica e la cappella entra e comincio a succhiare e leccare e dare dei morsetti alla cappella come ci aveva insegnato l’amico di mio cugino dopo innumerevoli giocate e perse a carte, vado avanti per un po’ poi lui dice sto per sborrare e mi sbatte l’uccello in fronte 3 /4 volte mi spara 10/12 schizzi densi e cremosi in faccia e in bocca non finiva più mi colava giù per il collo e sul mento ho cercato di berla ma era troppa, si ricompone mi pulisce la faccia e dice vuoi venire con me domattina a raccogliere il fieno, certo dico, allora domattina alle 6 sotto casa va bene va bene dico, ritorniamo di la e vedo che entra in bagno Francesco con un uomo e ridacchio. Mi avvicino alla porta e sento fra che dice mamma mia che grosso poi silenzio e poi Fra che fa hooooooo lo prendeva anche lui.
Arrivo a casa e dico a mia mamma che domattina andavo a lavorare e lei dice bene era ora che ti faccia il culo anche tu per andare avanti, rido non sa quanto c’è andata vicina. Alle 6 ero sotto casa che aspettavo in pantaloncini corti di mia cugina e magliettina corta sopra l’ombellico sembravo una bambina, arriva con il trattore e andiamo in campagna lavoriamo sino alle 12:30 poi dice adesso si mangia, ci mettiamo all’ombra nel boschetto e vedo arrivare due uomini che conosco e francesco, che fanno qui dico nulla mangiamo e ci divertiamo un po, ci sediamo per terra e mangiamo, finiamo di mangiare io dico mamma che caldo e mi tolgo maglietta e pantaloncini e rimango con gli slip bianchi e cortissimi erano quelli di mia mamma, anche fra si spoglia lui tutto era allupato, si alza e si siede in mezzo alle gambe di remo lo stronzo voleva vedere come era grosso, remo lo abbraccia e gli impugna il cazzo poi guarda me e dice be che fai, ero un po titubante gli altri 2 erano i padri dei nostri amici e amici di mio padre, mi avvicino e tiro giu i pantaloni ad uno era in tiro di brutto, comincio a succhiare e scappellare il pisello, l’altro era dietro di me che mi metteva un dito in culo e si segava, lo guardo e gli dico mi vuoi inculare, non risponde si piazza punta la cappella sul buco e spinge entra tutto sino alle palle,caccio un urletto e tocco il cazzo che entrava, era notevole, cavolo sti uomini tutti con il pisello grosso dico a francesco che ride, vedo fra che tentava di pompare remo ma non riusciva, allora si gira di schiena e dice qui vedrai che entra, remo lo prende per i fianchi e spinge forte, fra caccia un urlo da paura effettivamente era enorme, si sdraia sul prato mentre remo lo teneva per i fianchi e lo inculava di brutto, fra piangeva e godeva e remo gridava to to to ti rompo il culo e dava delle bordate tremende, intanto quello che pompava mi era venuto in faccia e quello dietro mi aveva riempito l’intestino, e si erano messi all’ombra a riposare, remo da due o tre colpi decisi e dice adesso sborro spinge forte e viene lo toglie e fa una doccia a fra sulla schiena sui capelli e sul culo un lago, si toglie e dice dai adesso tu, ma non sei stanco gli dico no ho ancora voglia e si vedeva aveva il cazzo dritto e duro, fra va al fiume a lavarsi dalla doccia di sperma, io mi avvicino e mi sdraio a pancia in su, lui dice come le donne va bene proviamo, mi infila quell’attrezzo da paura tutto in un colpo, non grido ma il dolore era tanto mi aggrappo al suo collo mi sollevo per sentirlo meglio e comincio a spingere contro di lui cazzo lo sento sino in pancia mamma che grosso, sentivo il culo dilatato al massimo sembrava si volesse rompere, lui dava dei colpi forte gli dico vai piano che è più bello si calma e va piano usciva tutto poi lo metteva dentro di colpo, ad ogni colpo facevo un gridolino di piacere, sento il culo che fa degli spasmi, si allarga e stringe, sto per venire, lo dico a remo e lui accellera i colpi sento caldissimo al culo poi grido un godooooo che lo sentono in paese, do dei colpi verso di lui e comincio a tremare e sussultare giro gli occhi e non capisco più nulla un orgasmo anale mai avuto prima, remo anche lui viene riempiendomi il culo e cola fuori, rimaniamo li per un minuto poi esce e dice cazzo che goduta che culo che hai, ci rivestiamo e visto che si erano fatte le 4 del pomeriggio andiamo a casa mi dice vuoi lavorare per me? Chiedi a mamma, remo contatta mia mamma e gli dice se lavoravo per lui tutta l’estate mi pagava bene, a mia mamma non sembrava vero e ha accettato, è stata un estate di fuoco si lavorava sino alle 13 poi giù nel culo sino alle 16:30, fra lavorava per un altro uomo nel campo vicino lo sentivo gridare e a volte si univano a noi, un altro dei miei coetanei lavorava due campi dopo raccolta fragole in serra, la sera ci raccontavamo cosa era successo il giorno, si lavorava duro e lo prendevamo duro. Non ero gay perché uscivo con una ragazza del paese vicino e facevamo sesso sempre, non so cosa fosse mi piaceva essere trasgressivo,mi piaceva farmi fare da un uomo ma non disdegnavo una donna, quante seghe ci siamo fatti spiando lucia una donna di 32 anni bellissima che d’estate si faceva la doccia nuda nel giardino
Tutto questo è andato avanti sino ai 22 anni poi son partito e capitavo in paese di rado poi mi sono trasferito al nord con mamma, mi sono sposato e ho 3 figli 2 femmine e1 maschio e 4 nipotini. Mai dico mai più fatto nulla con un uomo, donne tante

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