Manolo e Ramos 2

Manolo e Ramos 2

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Da quel giorno passò un pò di tempo ma quei due ragazzi li avevo sempre in mente, nel frattempo in casa mia avevo trovato un ripostiglio semi nascosto e lì avevo messo le poche cose en femme che avevo e quindi mi venne in mente di completare il mio corredo, subito pensai ai miei amici e gli telefonai
“Ciao Ramos”
“Ciao Ivano finalmente ti fai sentire pensavo e io e Manolo che ti eri dimenticato di noi”
“No per questo siete sempre nei miei pensieri, vorrei venirvi a trovare siete impegnati?”
“No anzi, senti la nostra amica vorrebbe conoscerti di persona”
“Facciamo Martedì allora? io arrivo con la metropolitana a Loreto, quando esco vi telefono, diciamo per le 16”
“Perfetto esci già zona Padova”
“Certo allora ci vediamo”
“Ciao a Martedì allora”
Il martedì ero in Loreto, uscìì dalla metropolitana che erano giusto le 16 e faceva un caldo assurdo, appena entrai in viale Padova vidi Manolo e gli andai incontro, una volta vicino ci abbracciammo e poi uscì dalla macchina anche Ra,mos
“Che perfezione giusto le 16 sei proprio milanese”
Salii in macchina che purtroppo non aveva l’aria condizionata quindi finestrini spalancati, Manolo si sedette dietro con me, mi sorrise e mi mise il braccio intorno al collo ci baciammo, un bacio lungo, caldo lui mi mise la lingua in bocca e una sua mano sul mio sedere, io mi facevo fare volentieri, mi era mancato molto il non fare sesso come quel giorno con loro e Manolo mi stava scaldando per bene, mi slacciò la cintura e così potè mettere la mano sul mio culo nudo e un dito infilato dentro, ora non ci baciavamo più ma mi leccava collo e orecchie, era un vero marchio quello che mi stava dando, io appartenevo a loro e basta.
Arrivammo al negozio che ero ancora più illanguidito di allora, Ramos mi prese per mano e mi condusse nel negozio, questo era pieno di abiti supersexy e intimo stupendo e provocante, c’erano pure dei reggiseni di varie misure già pronti da indossare per chi gay come me non aveva seni
“Ciao io sono Ester, sei veramente molto carino, lo avevano detto i miei amici”
“Grazie ma sono troppo gentili”
” Ester era una transessuale enorme, una scaricatrice di porto, alta forse 1,85 seni della 5 misura, un viso incredibilmente dolce con voce squillante, Ester non era certo bella ma emanava un fascino insidioso con quei occhi da gattona che aveva
“Allora Ivano guarda un pò il negozio poi scegli ciò che ti attira i sensi”
“Ester hai della roba bellissima tremendamente sexy, se avessi i soldi e abitassi solo li prenderei tutti”Ohhh grazie allora vediamo secondo me a ti starebbe bene un completo rosa, intimo e abitino rosa, orecchini, un bel trucco ed una parrucca dai capelli ramati molto lunga”
” Ester guarda che non ho tutti i soldi per comprare ciò che dici”
“Io comincio però a prendere la roba, poi andiamo nel retrobottega ti trucco e ti preparo, vedrai come sarai bella e sexy”
Ester mi prese per mano e mi condusse nel retrobottega, quì c’erano due divani opposti ed un tavolo in mezzo poi in fondo un grande specchio e un puff di mezzo metro rosso Ester mi fece spogliare completamente e una volta nudo mi girò intorno più e più volte poi mi disse
“Mahh Ivano ti sei accorto che dalla cintola in giù hai un corpo femminile? hai un culetto che farebbe invidia a tante mie amiche due gambette senza peli e con pochi muscoli, il sedere poi è completamente implume, si si vedrai come ti metto io”
Ester mi fece sedere sul puff e cominciò a truccarmi, io non capivo nulla ma lei era svelta e molto brava perchè bastarono pochi colpi per rendere il mio viso già molto femminile, alla fine non mi riconobbi più, il mio viso era completamente femminile, una femmina dagli occhi languidi e profondi, dopo iniziò la vestitura, calze autoreggenti a rete, perizoma e un reggiseno di una quarta misura, sopra un bolero rosso e una gonnellina che mi copriva di un nulla il sedere, mi diede degli orecchini e la parrucca,
ai piedi un paio di sandali con tacchi da 6 cm. ero pronta, si io vedevo davanti ai miei occhi una femmina molto sexy e un pò provocante, provai ad alzarmi allora Ester mi venne davanti mi prese il viso frà le mani mi fissò gli occhi e mi disse
“Ivano tu ora sei femmina e le femmine sanno camminare sui tacchi, hai capito, lo sanno fare, fammi vedere che femmina sei” subito dopo mi schioccò un bacio sulla bocca
“Ahhh dimenticavo il rossetto che è importantissimo per noi femmine”
Così Ester prese un rossetto anche lui rosa ma questo molto forte, ero ora veramente pronta Ester mi prese per mano e mi ricondusse in negozio dove c’erano i miei amici che appena mi videro rimasero con la bocca aperta, fù Ramos a riaversi prima e a pafrlare
“Ivanooo madonna quanto sei sexy, brava Ester, sei sempre la più brava”
nel negozio subito dopo arrivò un’amica di Ester, una trans piccolina mora dai capelli a caschetto, appena mi vide disse a Ester
“Ehi che bella la tua amica è nuova, sarà la tua commessa? stai attenta che qualche cliente la violenterà”
Io risi di gusto, Ester invece rispose
“Vedi Manu, lei è Ivano un amico di Ramos e Manolo, a lui piace tantissimo vestirsi da femmina, oggi lo abbiamo accontentato e lo abbiamo vestito e truccato, ma adesso bisogna dargli un nome da femmina””
” Ester se venisse a lavorare con me farebbe un sacco di soldi, come nome gli darei Luana”
Manolo si avvicinò a me mi ,mise un braccio sul collo e disse”
“Sofia è il suo nome”
“Ma no ma no un bel nome corto veloce io direi Lulù”
“Siii Lulù và benissimodiede un’altro bacio sulla bocca, è il nome che hanno le donne più sexy provocanti, Ivano quando sarai con noi sarai la nostra Lulù” disse trionfante Ester poi mi diede un’altro bacio sulla bopcca mas questa volta fù molto più lungo e la sua lingua penetrò subito la mia bocca Manu rimase a bocca aperta e i miei amici applaudirono.
Dentro di me pensai che se dovevo pagare intimo e vestiti dovevo fare sesso per tutta la serata e questa idea mi stuzzicò molto.

 

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