Toyboy per caso

Toyboy per caso

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Come molti studenti universitari anche io mi sono dovuto muovere dalla mia città natale in puglia e trasferirmi a Firenze per frequentare l’università di architettura. Mi capitava spesso durante l’anno di viaggiare in treno per raggiungere la mia città natale di origine quindi ovviamente per tornare finito un periodo di riposo a Firenze.

Una volta  dopo le vacanze di Pasqua, stavo rientrando  a casa in treno. Fu in questa occasione,che  ebbi un’avventura che credo ricorderò con piacere per il resto dei miei giorni. Arrivati a Roma verso le 23 di notte, una bella signora che sembra aver passato la quarantina, entra nel vagone dove sono seduto e mi domanda : “é libero il posto?” “Sì”, rispondo io anche se mi domando perché la signora è voluta venire a sedere difronte a me quando tutto il resto del vagone è completamente vuoto.

La signora è una di quelle donne impeccabili, vestita con abiti griffati, capelli a caschetto nero ben curati, gambe lisce e toniche, occhi verdi e unghie lunghe curatissime e abbellite da uno smalto rosso porpora. Io, rozzo studente vestito con  abiti di terzo ordine, mi sentivo un po’ imbarazzato davanti a lei, ma tutto sommato  era stata lei a sedersi accanto a me, quindi dedussi che la tipa  non era certo una snob.  Dopo pochi minuti che ripartiamo da Roma con destinazione Firenze, Carla, si presenta ed iniziamo qualche chiacchiera fin quando la signora non si fa più sfacciata e mi domanda: “mi sembra di sentire dal tuo accento che sei pugliese, vero?” Rispondo che lo sono e la signora continua dicendomi:” e dimmi è vero che gli uomini del Sud sono molto focosi?” Rimango imbarazzato e iniziò a comprendere forse le intenzioni della signora ed il motivo per il quale, si era seduta accanto a me nonostante il vagone fosse vuoto. Capisco che l’occasione va presa al volo e rispondo “Beh si Carla, lo siamo“.

Alla mia risposta, Carla mi sorride e mi strizza l’occhio, si alza e si mette seduta affianco a me.Ci sono almeno vent’anni di differenza tra me e Carla, io ne ho appena 21 e lei ha superato i 40; devo ammettere però che la donna ha un fascino maggiore di tutte le ragazze che conosco all’università ed anche fisicamente si presenta meglio di molte mie coetanee. L’idea di aver un rapporto con lei, mi stuzzica e mi incuriosisce.  La bella milf, inizia a massaggiarmi il cazzo toccandomi da sopra i pantaloni e l’effetto indurimento è immediato. Dopo averlo massaggiato per qualche minuto, incurante del fatto che nel vagone sarebbe potuto passare qualcuno, mi sbottona la patta dei jeans e mentre continua a guardarmi malioziosamente con i suoi splendidi occhi verdi, inizia a segarmi il cazzo. Sento di tanto in tanto la punta delle sue unghie affilate e lunghe che penetra docilmente la carne del mio cazzo , ma stranamente questa piccola sensazione di dolore, mi piace. Ammutolito, teso e con il cazzo duro, sono nelle mani di Carla, che decide di darmi un piacere maggiore e dopo avermi segato,mi prende il cazzo in bocca. Non è un pompino come tutti gli altri, la signora mi prende il cazzo in bocca e si muove molto lentamente, lascia scorrere il piacere più nell’intensità e nella psiche delle gesta che nel dimenarsi di movimenti veloci.   Mi lecca il cazzo e la cappella in particolare con grande lentezza, alternando all’uso della lingua dei profondi sguardi viso a viso. Mi perdo nella lussuria che emanano i suoi occhi e nel sul lento e delizioso pompino fino a sborrare. Sborro nel viso della signora che struscia poi la mia cappella sul suo viso per spalmare il resto della sborra rimasta su tutto il suo viso.

Arriviamo a Firenze e vengo ospitato per 2 giorni a casa di Carla, una lussuosa casa nel centro di Firenze, dove per un breve periodo, divento il suo toy boy ed accontento tutti i suoi vizi perversi di cougar.

 

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