I piedi di Giulia

I piedi di Giulia

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Mi presento, sono Enrico, ho 30 anni, altro 1.82, fisico robusto (ma non grasso). Mi sono laureato in ingegneria informatica qualche anno fa con un punteggio molto alto e proprio la mia laurea sta all’origine di quello che mi è successo. Infatti nel mio stesso palazzo (dove vivo da solo ormai da 8 anni) c’è Giulia, una bella ragazza di 25 anni con la quale siamo entrati in confidenza, anche perché è capitato di vedersi in facoltà, lei infatti sta studiando ingegneria informatica. Come dicevo è una bella ragazza, alta più o meno 1.70, bionda con gli occhi verdi, longilinea, una bella terza di seno ed un culetto sodo. Giulia ha anche dei bei piedini sexy.
Premetto che non sono ne patito ne fissato per i piedi ma quando vedo dei bei piedini sexy mi eccito.
Era fine giugno ed a Giulia l’anno era andato male perché non aveva superato un paio di esami mentre un altro l’aveva superato ma con un voto che non la soddisfaceva. Così sapendo che io invece mi ero lauerato con pieni voti ed approfittando del fatto che eravamo in confidenza, un pomeriggio mi viene a far visita e mi spiega la situazione chiedendomi se durante il periodo estivo potevo darle qualche lezione sulle materie che le erano più ostili in maniera da affrontare meglio l’anno successivo. Io non avevo particolari impegni, durante la settimana lavoravo e non avevo ferie in quanto avevo iniziato a lavorare da poco, perciò accettai volentieri. Sarebbe passata la sera successiva dopo cena.
Il giorno dopo alle 9 di sera suona il campanello, era lei. Era vestita con una canottierina e, purtroppo, un reggiseno sotto, un paio di pantaloncini corti ed ai piedi aveva le infradito e lo smalto rosso che rendeva quei piedini ancora più sexy.
L’ho fatta entrare e ci siamo messi sul divano. Ho iniziato facendo esporre a Giulia gli argomenti in cui aveva maggiori difficoltà e chiedendole approposito alcune nozioni per capire a che livello era. Nel parlare lei ha accavallato le gambe mettendo così in bella mostra uno dei due piedi.
Cercavo di concentrarmi perché non volevo distrarmi però nei momenti in cui lei per qualche motivo calava lo sguardo io ne approfittavo per sbirciare quel bel piedino che era a non più di mezzo metro da me. Questo per 2 o 3 volte, poi alla quarta dopo aver guardato il piede quando sono tornato a guardarla in viso ho incrociato il suo sguardo. Si era accorta che le stavo guardando il piede. Non ha detto nulla ed io ho fatto l’impossibile per non guardarlo più.
La serata si è conlclusa con un appuntamento per la sera seguente.
Il giorno dopo quando è arrivata era vestita più o meno come la sera precedente. Ci siamo rimessi sul divano, lei ha accavallato le gambe alzando un piede che oggi non aveva solo lo smalto, aveva una bellissima cavigliera, non troppo vistosa e portava un anellino su un dito del piede. Così il suo piede era ancor più sexy.
Durante la serata è successo che mi ha beccato a guardarle il piede, era troppo sexy… La prima volta ha sorriso e non ha detto nulla. La seconda volta dopo aver incrociato il mio sguardo se l’è guardato anche lei muovendo le ditine del piede e sorridendo compiaciuta e poi niente, abbiamo proseguito. Aveva capito che mi piacevano i suoi piedini.
L’appuntamento sarebbe stato per 2 giorni dopo.
In quel lasso di tempo mi ripromisi di non guardarle più i piedi, ci saremmo seduti a tavola così non ce li avrei avuti in bella vista.
Due giorni dopo arriva Giulia, questa volta aveva una maglietta, non era aderente ma si vedeva che non aveva il reggiseno sotto. L’ho fatta entrare e mi sono accorto che non era con le infradito ma stavolta aveva un sandaletto con un leggero tacco. Aveva sempre lo smalto rosso. Si stava dirigendo sul divano ma le ho detto che oggi saremmo stati sul tavolo. Io mi sono messo a capo tavola, lei si è seduta sul lato alla mia destra. Dopo un po’ fa cadere una matita, vedo che non si china perciò ne approfitto io, mi chino per prenderla e così ho l’occasione per ammirare i suoi piedi da vicino. Mi trattengo un istante ad ammirarli e poi mi alzo subito per non farmi scoprire.
Giulia “ti piacciono così tanto?”
Io “cosa?”
Giulia “i miei piedi. Mi sono accorta che appena ne hai occasione non fai altro che ammirarli”
Io “ma no, ma cosa dici? Certo, hai dei bei piedi ma siamo qui per fare altro…”
Giulia tirando fuori un piede da sotto il tavolo e poggiandolo sul pavimento in bella vista mi chiede “secondo te mi stanno bene questi sandaletti? O stavo meglio con le infradito?”
Io “beh, veramente hai dei bei piedi e stanno bene con tutto…”
Giulia “che adulatore che sei… magari adesso mi dici che starei bene anche scalza”
Io “se devo dir la verità penso proprio di si. Però non capisco dove tu voglia arrivare, non vorrei che pensassi che fossi uno di quei perverti che amano farsi camminare sopra!”
Questi discorsi mi stavano facendo uno strano effetto.
Giulia “no no figurati, è che ci tengo e mi piace quando vedo che qualcuno mi apprezza”. Detto questo si toglie i sandali, si alza in piedi e si mette a camminare scalza dicendomi “allora? Sto davvero bene anche scalza?”. Camminando il suo seno libero ondeggiava sotto la maglietta. Mi stavo eccitando…
Io “si Giulia stai bene anche scalza… I tuoi piedi sono belli e sexy”
Giulia si siede, poggia i piedi sul tavolo verso di me e mi dice “sexy? E se te li metto così che effetto ti fanno?”
Avevo il cazzo durissimo!
Io “vuoi proprio vedere che effetto mi fanno? Sicura?”
Giulia con una voce calda mi risponde “dai fammi vedere”
Mi sono avvicinato, ne ho preso in mano uno iniziando a massaggiarle la pianta. Il massaggio le piaceva perché si vedeva che gradiva. Poi ho avvicinato il viso ed ho iniziato a baciarle i polpastrelli delle dita, poi ho iniziato a leccarli e poi ho iniziato a succhiarle le dita del piede. Erano proprio come piacevano a me, c’era un leggero odore di piede ma non troppo forte. Faceva dei versetti di piacere, le piaceva quello che le stavo facendo. Sono passato all’altro piede e gli ho riservato lo stesso trattamento.
Poi mi sono alzato in piedi, ho fatto alzare anche lei e dopo averla abbracciata ho iniziato a baciarla. Fin che la baciavo ho preso la maglietta dai fianchi ed ho iniziato ad alzarla fin che gliel’ho sfilata completamente. Sono comparse due tette bellissime che ho subito preso in mano stuzzicandole i capezzoli. Ho iniziato a succhiarglieli e leccarglieli, lei gemeva, le piaceva un sacco.
L’ho presa di peso, seduta sul tavolo e fatta sdraiare con la schiena. Le ho slacciato i pantaloncini e glieli ho sfilati. Le ho alzato le gambe adagiando i piedi sulle mie spalle, ho iniziato a leccarglieli un po’ e poi ho proseguito leccadole le gambe arrivando fino all’interno coscia, proseguendo ed arrivando alla sua fighetta che era ancora coperta dal perizoma.
Ho iniziato a leccargliela da sopra il perizoma, le gemeva sempre più forte. Poi l’ho scostato ed ho iniziato a leccargliela come si deve. Le piaceva un sacco e gemeva sempre di più. Ad un tratto mi ha preso la testa con le mani e me l’ha schiacciata sulla sua figa ed è venuta.
L’ho fatta alzare e l’ho baciata, poi è scesa dal tavolo e mi ha calato i pantaloncini ed i boxer liberando il mio cazzo che era durissimo.
Si è inginocchiata ed ha iniziato un pompino che era la fine del mondo.
Io però non volevo venire subito, così dopo un po’ l’ho datta alzare e girare, l’ho appoggiata al tavolo a 90 e gliel’ho messo nella figa pompandola di brutto.
Quando stavo per venire le ho chiesto dove lo voleva e lei con una voce da troia mi ha risposto “siediti che ci penso io a te”
Mi son seduto, lei si è seduta di fronte a me e pocciando i talloni sulle mie coscie ha iniziato a scapellarmelo e menarmelo con i piedi fino a farmi venire.