Bene! Quello che vi sto per raccontare è una storia che mi è realmente accaduta. Ho “romanzato” la storia in modo da poter salvaguardare la privacy delle altre persone coinvolte oltre che alla mia, ma i fatti sono reali.
Ero ancora giovane ed ero imbarcato su una nave portacontainer come secondo di macchina. Rientrammo in Italia in uno dei porti maggiori. Scaricammo totalmente la nave e ci dirigemmo in bacino per i lavori di manutenzione. Non potendo alloggiare sulla nave la compagnia ci mandò ad alloggiare (a me ed a quei pochi rimasti dell’equipaggio) in un piccolo albergo vicino al cantiere.
In quell’albergo lavorava una ragazza africana, del Camerun, che tutti chiamavano Teresa.
Teresa era la tuttofare dell’albergo, rifaceva le camere e stava alla reception, praticamente non stava mai ferma.
A causa dei lavori di manutenzione della nave ci fermammo parecchio tempo e feci amicizia con Teresa che era mia coetanea.
Una mattina gli chiesi: “Sabato sei libera? Ti va di venire a cena con me?”. Mi guardò un pochino stupita e mi disse: “Io verrei volentieri ma il padrone dell’albergo non vuole che facciamo amicizia con i clienti.”
Io: “Noi non glielo diciamo, ci vediamo fuori, lontano da qui.”. Fece un gran sorriso e mi indicò un posto dove l’avrei incontrata”
Il sabato passò a prendermi con la sua piccola utilitaria, salii in macchina e parti, diretta fuori città.
Mi portò in un localino fuori città piuttosto carino. Durante la cena parlammo parecchio.
Dopo cena mi riaccompagnò vicino all’hotel e, mentre la salutavo mi disse: “Mi raccomando fai finta di niente in albergo. Sabato prossimo ci riandiamo!” mi bacio sulle labbra e parti.
Arrivò il sabato successivo e tutto si svolse come la settimana precedente.
Dopo cena mi disse: “Adesso andiamo a casa mia”.
La sua casa non era molto lontano dal albergo. Entrammo, mi fece accomodare sul divano e si sedette di fianco a me.
Non ci fu bisogno di parole cominciammo a baciarci ed ad abbracciarci. Le mie mani carezzavano tutto il suo corpo e lei faceva altrettanto. Le misi le mani sul seno e lei mi agevolò l’impresa alzandosi la maglietta per far scivolare la mia mano sotto. Lo accarezzai da sopra il reggiseno era bello sodo.
Nel frattempo aveva cominciato a slacciarmi la cinta dei pantaloni ed in breve tempo eravamo mezzi nudi.
Si avvicinò al mio arnese, con delicatezza lo baciò più volte fino ad assaporarlo tutto. Le mie mani nel mentre accarezzavano le sue cosce arrivando fino alla sua fica che era pieni di peli. Carezzai le sue grandi labbra spingendomi lentamente fino al clitoride. Cominciava a bagnarsi.
Delicatamente la spinsi per farla sdraiare sul divano e lei mi fermò dicendo: “Andiamo di la, staremo più comodi”
Entrammo in camera da letto, ci spogliammo definitivamente e rimasi stupito nel guardarla. La sua pelle molto scura era liscia come il velluto e rifletteva la luce. Era di una bellezza infinita.
Ci sdraiammo sul letto e cominciammo nuovamente ad abbracciarci ed a baciarci. Lei voleva riprendere l’attività che mi stava facendo con le labbra e la bocca. La interruppi e le dissi che toccava ame dare piacere a lei.
Infilai la testa fra le sue cosce. La sua vulva era piena di peli non molto lunghi ma ricci quasi crespi. Cominciai a baciare le grandi labbra per poi passare al clitoride. Ci stetti parecchio e mentre mi godevo quel ben di dio la sentivo gemere. (Fu una delle leccate di fica più belle che abbia mai fatto).
Piano piano cominciai a salire baciandogli la pancia, le tette, il collo ed infine le labbra.
Mi ritrovai cosi sopra di lei ed il mio pene la penetrò dolcemente, cominciai a muovermi con lentezza e lei continuava a gemere. Continuai cosi per un po’ fino a quando non la sentii quasi urlare di piacere.
A quel punto mi abbracciò molto forte. Il mio piacere era immenso e quasi incontrollabile, tanto che dovetti fare una retromarcia veloce per poi schizzare tutto fuori.
Rimanemmo abbracciati e ci addormentammo cosi.
Raimondo

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Li ho letti tutti, bei racconti soprattutto perché sono fatti veramente accaduti
Grazie.
I fatti sono realmente accaduti anche se sono passati molti anni come nella storia con Teresa.
I nomi sono stati cambiati e non ho indicato i luoghi, per ragioni di riservatezza
Ho iniziato a “girare il mondo” che ero giovanissimo e di storie e fatti “strani e curiosi” me ne sono capitati tanti.
Mi piace raccontare quello che mi è capitato sia bello che brutto.
Seguimi, ne racconterò altri.